Il virus e il panico innescato da virologi e TV/giornali: alla fine la classe media è la più colpita, come da attese: Cui prodest cotanta follia? E intanto la sinistra toglie le tasse sui grandi patrimoni detenuti all’estero (IVAFE)…

Ricordo mesi fa quando evidenziammo, forti di ricerche passate pubblicate sul British Medical Journal sui coronavirus, antecedenti al COVID,  come tutti i coronavirus fino ad oggi abbiano dimostrato una enorme sensibilità al caldo. Ricordo che fummo aggrediti nei commenti. Ricordo anche, specificatamente, che costoro erano soggetti commentanti facenti parte delle fila pasdaran di una certa fazione politica, gente oggi estinta, quasi che il loro lavoro sul web sia terminato. Alla fine non continuiamo qui, a commentare gli eventi; loro invece sono spariti. Anche in questo caso, come da attese…

Leggi tutto “Il virus e il panico innescato da virologi e TV/giornali: alla fine la classe media è la più colpita, come da attese: Cui prodest cotanta follia? E intanto la sinistra toglie le tasse sui grandi patrimoni detenuti all’estero (IVAFE)…”

Mezzo mondo spinge per la MMT, anche un ex vicepresidente BCE! L’utilità dell’approccio MMT anche per l’Italia nella sfida con l’EU: Plan-A (€ riformato) vs. Plan-B (ITALEXIT)? Work in progress…

Per farlo capire ai profani, grazie anche agli insegnamenti del nostro collega ed amico Megas Alexandros, oggi la MMT sembra perfetta per il contesto macroeconomico mondiale, vista l’assenza di inflazione e la domanda debolissima post COVID. Se vi dicessi che è il famoso Warren Mosler a proporre la MMT voi mi direste, nulla di nuovo. Se però ad appoggiare tale tesi fosse l’ex Vice presidente BCE Victor Constancio, beh, forse cambiereste idea. Se poi ci aggiungessimo anche l’ex Presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Narayana Kocherlakota, forse saremmo ancora più convincenti. Senza contare Stephanie Kelton, l’esperta economica del team di Sanders negli USA. E senza assolutamente dimenticare come la MMT l’abbiano proposta i Dem ma l’abbia applicata negli USA….. Donald J. Trump!

Leggi tutto “Mezzo mondo spinge per la MMT, anche un ex vicepresidente BCE! L’utilità dell’approccio MMT anche per l’Italia nella sfida con l’EU: Plan-A (€ riformato) vs. Plan-B (ITALEXIT)? Work in progress…”

Lo strano ed incredibile caso delle polmoniti senza COVID (ma dicono che “sono COVID”): che magari tali polmoniti “- solo con effetti simili al COVID” – prima si chiamavano influenza?

Quello che vediamo oggi riportato dai media è incredibile: a fronte di una pandemia che non ha fatto che una frazione dei morti delle pandemie precedenti di influenza, notando bene che il COVID è pericoloso praticamente solo per anziani debilitati e con patologie pregresse (le pandemie di influenza del ’57 e del ’68 uccidevano invece giovani e vecchi, ndr), abbiamo bloccato economicamente interi Paesi, vedasi l’Italia, per altro anche limitando i diritti costituzionali e democratici della popolazione. E vorremmo anche imporre, di seguito, vaccini di massa, facendo finta di non sapere che i precedenti coronavirus come MERS e SARS sono spariti l’anno successivo la loro comparsa. Ed addirittura paventiamo l’obbligatorietà di metodi di controllo delle masse come l’App IMMUNI, ecc.. Oggi arriva la ciliegina sulla torta: visto che l’emergenza sanitaria è finita, volendo tenere sulle spine la gente comunque, certamente spaventandola, si fa circolare la voce dei “casi simil-COVID senza essere COVID”, ossia “patologie NON RILEVATE ma con sintomi simili”, facendo finta di dimenticarsi che ogni anno l’influenza falcidia migliaia di persone in Italia, segnalando come causa di morte proprio la polmonite. Non vi dico quale è la mia sensazione….

Leggi tutto “Lo strano ed incredibile caso delle polmoniti senza COVID (ma dicono che “sono COVID”): che magari tali polmoniti “- solo con effetti simili al COVID” – prima si chiamavano influenza?”

Ripartenza: lasciate che la manifattura paghi i vostri stipendi

Fase 2: ma l’Italia riuscirà davvero a ripartire senza fondi del governo?

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Ripartenza insieme, a rate, prima su, prima giù, a quadretti, a righe

Il dibattito sulla ripartenza dopo il lockdown infuria sui media e tra le forze politiche e, pare, anche tra le tante commissioni istituite dal governo, ma tra tanti commenti incompleti non si riesce a sentire niente di intelligente, e al contemporaneamente completo e realizzabile. Solo una cacofonia di posizioni di governatori più preoccupati di uno scampolo di visibilità che delle reali conseguenze del virus.

Attualmente il dibattito pare polarizzato nella sterile politica regionalistico-secessionista tra Lombardo Veneto e nostalgici borbonici vittimisti, in cui la Lombardia dice che vorrebbe aprire le aziende al più presto e risponde la Campania (che di fabbriche ufficiali da aprire ne ha molte meno) minacciando di chiudere le frontiere e bloccare i treni in arrivo dal nord, o la Puglia che giusto per distendere il clima della discussione invita la Campania a non regolare adesso i conti con “l’arroganza settentrionale”, che non sembra il modo migliore per attrarre turisti paganti sulle spiagge del Salento. Poi entrano in scena i virologi, gli epidemiologici e gli attuari che, elaborando dati per loro ammissione incompleti e inaffidabili, elaborano curve che cadono come astragali sul calendario per determinare le date presunte del mitico contagio zero per ogni regione.

Leggi tutto “Ripartenza: lasciate che la manifattura paghi i vostri stipendi”

C’è una guerra in Turchia, un’altra strisciante nel golfo Persico, l’EU è in recessione, gli USA vanno verso la crisi, i dazi minano il commercio e Trump rischia l’impeachment. E le borse invece salgono ai massimi: è la manipolazione delle banche centrali, baby!

Studioso vicinissimo alla LSE: dice della fine del Capitalismo ma tace su cosa lo sta sostituendo

E’ un mondo fantastico. Tutto va verso il peggio se non il male ma invece nei mercati tutto va bene. Anche la mitica Germania va in recessione, c’è la Brexit, le tasse aumentano in molti paesi, la ricchezza diffusa diminuisce eppure le borse salgono. Come mai?

Leggi tutto “C’è una guerra in Turchia, un’altra strisciante nel golfo Persico, l’EU è in recessione, gli USA vanno verso la crisi, i dazi minano il commercio e Trump rischia l’impeachment. E le borse invece salgono ai massimi: è la manipolazione delle banche centrali, baby!”

Bolsonaro, incendi, UE e nazismo: quale comun denominatore.

E similitudini con l’Italia.

Il Brasile è partito nel 1985 con grandi progetti di riforme costituzionali e dello Stato e di risanamento dell’economia e del Bilancio Pubblico attraverso una profonda ed estesa privatizzazione delle principali aziende strategiche del Paese, similmente all’Italia ma con 7 anni di anticipo (1992- smantellamento IRI e inizio della grande abbuffata delle privatizzazioni italiane).

Ora si trovano un paese con un governo debole ma il cui Presidente appena eletto, Jair Messias Bolsonaro , risulterebbe per la prima volta un vero rappresentante della classe media (o, meglio, ex) del Paese (oltre il 90% della popolazione). Presidente di una popolazione vessata ed impoverita da quasi 35 anni di governi pseudo-socialisti o pseudo-conservatori interessati piuttosto ad una gestione improntata da un “familismo amorale” e legata in realtà a doppia mandata con lobby di potere finanziario ed economico internazionale rappresentata da aziende multinazionali, banche e Stati stranieri.

Alla sua elezione il presidente si è trovato un’estrema disuguaglianza, povertà e corruzione  diffuse e una forte sperequazione dicotomica del Paese.

Leggi tutto “Bolsonaro, incendi, UE e nazismo: quale comun denominatore.”

Però “Senza le certezze italiane” qualcuno è diventato stramiliardario… Della serie: ormai l’Italia è un paese spolpato da tutti

Berlusconi si dovrebbe vergognare: per quanto mi riguarda non è degno di essere considerato italiano, non più almeno. Vedasi il titolo sopra. Dunque, ormai sono venuti allo scoperto: Berlusconi, diventato ormai filo EU fino al midollo, sta barattando il suo filo EUropeismo con il sacco all’Italia. E lo dice pure. Pazzesco!

Leggi tutto “Però “Senza le certezze italiane” qualcuno è diventato stramiliardario… Della serie: ormai l’Italia è un paese spolpato da tutti”

La meritocrazia in Italia, questa sconosciuta: l’ex ministro Valeria Fedeli,quella che mentiva sulla laurea (mentre non aveva nemmeno fatto l’esame di maturità) viene eletta nel CdA della Fondazione Agnelli al posto del geniale Sergio Marchionne

Che volete che vi dica: la meritocrazia in Italia non esiste. Punto. Se anche la Fondazione privata più importante d’Italia, la Fondazione Giovanni Agnelli, arriva a nominare al posto del geniale Sergio Marchionne un soggetto che ha mentito sulla propria laurea (in Germania un comportamento siffatto avrebbe comportato l’ostracizzazione dalla politica) allora significa che l’antimeritocrazia è un metodo in Italia, un metodo vincente. O sbaglio?

Leggi tutto “La meritocrazia in Italia, questa sconosciuta: l’ex ministro Valeria Fedeli,quella che mentiva sulla laurea (mentre non aveva nemmeno fatto l’esame di maturità) viene eletta nel CdA della Fondazione Agnelli al posto del geniale Sergio Marchionne”

Perché è così difficile capire la moneta e perché la moneta non svolge più la sua funzione principale di regolatore di scambi?

Ecco i sintomi più evidenti della difficoltà ventilata nel titolo:

  • Manca una definizione univoca di moneta.
  • Ogni cosiddetta “scuola monetaria” tira l’acqua al suo mulino;
  • I termini usati confondono, invece di chiarire, le idee: moneta, denaro, valore,usura, interesse, credito, liquidità, moneta-debito, mezzo di scambio, inflazione, finanza, industria bancaria, ricchezza, e chi più ne ha più ne metta;
  • Quello che appare sui libri e quello che avviene in realtà non fanno che contraddirsi.

Che conclusione ?

Leggi tutto “Perché è così difficile capire la moneta e perché la moneta non svolge più la sua funzione principale di regolatore di scambi?”

L’evasione fiscale italiana stimata dall’EU – riportata anche dal Sole 24 Ore – è sballata! Perchè i gialloverdi non fanno i conti e contestano il metodo? (Qualcuno vuole forse convincervi che c’è evasione per giustificare tasse future?)

 

Lascia di stucco che gli strumenti usati dalla sinistra siano alla fin fine gli stessi usati dal governo del cambiamento. O sbaglio? Nel caso non mi scompongo, non ci sarebbe nulla da stupirsi nel caso: Roma corrompe, da circa 2000 anni. Tutto questo mi fa molto arrabbiare perchè tocca la reputazione degli italiani, che forse tanto evasori non sono, certamente sembrano nel caso solo assai tonti, facendosi mettere alla berlina dall’EU. Stiamo come sempre ai fatti, che non mentono: il 26 marzo corso è stato pubblicato in sede EU l’ultimo rapporto sull’evasione fiscale nell’Unione. Ca va sans dire che l’Italia è ai vertici dell’evasione, in apparenza. Andando a spulciare però il metodo di calcolo utilizzato nella relazione si scopre che i numeri non tornano ASSOLUTAMENTE, quasi fossero truffaldini, con una valutazione che purtroppo sembra spingere il lettore – nella trattazione anche del Sole 24 Ore – a considerare l’evasione italiana molto più alta di quello che sia realmente.

Leggi tutto “L’evasione fiscale italiana stimata dall’EU – riportata anche dal Sole 24 Ore – è sballata! Perchè i gialloverdi non fanno i conti e contestano il metodo? (Qualcuno vuole forse convincervi che c’è evasione per giustificare tasse future?)”