Lo strano caso della Lega che vuole lockdown e chiusure: Zaia (Veneto), con la zona rossa estesa al nord. Fontana (Lombardia) richiede misure più restrittive di quelle di Conte. E Cirio (Piemonte) che lamenta al governo troppa flessibilità su tamponi COVID….

La verità fa male, lo so.

E’ da marzo scorso che la Lega ed i sui alfieri giocano una partita assai sporca. Lasciate perdere le polemiche, vi portiamo solo fatti, onde non sbagliare,come articoli di giornale, che giusto commentiamo. E’ invero fattuale che Conte fu costretto a chiudere tutto a Marzo scorso non perchè lo volesse, ma perchè fu costretto dai leghisti, col famoso “Chiudete tutto“, “Non è abbastanza“, “Altrimenti facciamo noi” di fontaniana memoria. Urla che che poi costrinsero il premier G. Conte a prendere la decisione estrema, che non voleva prendere, vedete sotto per i riferimenti, immediati e chiari.

Senza dimenticare la strana “rivoluzione” contemporanea all’esplosione del virus a marzo scorso, in ben 32 carceri italiani. Sullo sfondo, la richiesta del vice di Fontana, Fabrizio Sala, di “zona rossa economica”, ossia trattenere il residuo fiscale lombardo causa virus, di fatto una secessione…. Ci siamo capiti! Dunque vi porteremo solo articoli di giornali, con pochi commenti, per farvi capire nel modo più asettico possibile. Più la conclusione fattuale… Leggete e commentate numerosi. Sta di fatto che la Lega sembra oggi tifare per le misure ammazza-Italia e non viceversa, salvo poi usare la propaganda mediatica per dare sempre e comunque le colpe al governo.

Dite che mi sbaglio? Intanto guardate sopra, a marzo scorso, che diceva conte sul lockdown forzato. Si, forzato dai leghisti.

E la zona rossa economica, ve la ricordate, quella voluta dal vice di Fontana, Fabrizio Sala, di fatto una secessione economica?. Rinfreschiamo:

In effetti Fontana è da marzo che chiede misure più restrittive di quelle del governo… da marzo scorso!

Chiaro, che poi questo rigore blocchi l’economia è normale. L’importante è sempre dare – lato centro destra – la colpa a Conte per le misure eccessive di lockdown…

Giorgia non ha capito il gioco?

E passiamo per l’estate, a dare via libera all’Italia lato Lega, solo per poi dare la colpa a Conte.

Poi, qualche sparuti gruppo, ha forse anche capito anche il gioco leghista, ma la propaganda la fa da padrone, con articoli che in rete spariscono (ma i ns potenti mezzi…).

E sena dimenticare i dietro front di Salvini a Marzo scorso, anche ui un piccolo ingranaggio tutto sommato, che però quando viene richiamato all’ordine si mette sull’attenti… E’ pavloviano per lui, da fidato ex di Maroni quando cadde Bossi…

Arriviamo ad oggi ed al titolo: Zaia (Veneto) è per la zona rossa nell’intero nord, con misure addirittura più severe di quelle del governo centrale.

Passando per Fontana, che invoca dichiaratamente per la Lombardia misure più restrittive di quelle nazionali:

Per arrivare, dulcis in fundo, al leghista Cirio, governatore del Piemonte, che addirittura si lamenta col governo centrale di aver escluso dei dati sui tamponi che hanno permesso di far scemare l’allarme, portando la Regione in zona gialla ed aprendo le attività commerciali (lui evidentemente voleva la loro chiusura, generando tensione, alla faccia dei piccoli imprenditori piemontesi, ci rivediamo alle urne…).

Un genio, il Cirio!

 


Da nordista dico anzi che fossi in quelli del sud penserei a stare con gli USA, lasciando diventare il nord di nuovo la vacca da mungere dei tedeschi, come fu nel periodo dell’impero austro-ungarico il cui ca. i 25% delle tasse di tutto l’impero le pagava il piccolo lombardo-veneto, facendosi pure depredare l’arte locale (andate a visitare il bellissimo Kunsthistorisch Museum di Vienna e capire cosa intendo…)


La triste conclusione di questa piccola tragedia più nord che italiana è che c’è davvero molto che non torna: la Lega in particolare, spinge per misure restrittive anti-COVID, fin da marzo, più restrittive di quelle imposte da Conte. Ma poi si lamenta del governo e dell’economia che non va. E da, dunque, la colpa al governo.

Sembra illogico ma….

Io una teoria ce l’ho ma temo sia un po’ complottistica, dunque la tengo per me. O meglio non voglio la consideriate, non vorrei mai che vi preoccupaste. Davvero, è così, mi preoccupo anche per voi!

Io non so come reagireste a dover ipotizzare, che so, che magari dietro a queste spinte al massacro economico e sociale del nord ci possa essere un tentativo continuato di secessione lato Lega; magari per il tramite di accordi con l’EU franco-tedesca per abbonare successivamente il debito semi-statale dell’entità in odore di secessione, dico tutto a caso eh, ben inteso! O magari che anche il virus a Bergamo e Brescia possa essere stato un prezzo da pagare per avere la secessione, chiaramente colpendo il cuore della Lega, Pontida, un costo che secondo ipotetici novelli gerarchi magari – ad alcunisarebbe anche apparso giustificato per il fine ultimo, la secessione da Roma per approdare nell’alveo tedesco. Chiaramente una teoria balzana, che NON voglio assolutamente che voi prendiate in considerazione.

Anche perchè ciò significherebbe semplicemente, per le genti del nord, NON vivere meglio, no, direi solo dare le chiavi di casa, del portone, dell’auto e della moto, agli stessi che fanno pagare ai lombardi un costo per un semplice vaccino anti-influenza anche doppio (26 euro/dose all’ingrosso, oltre a 50 eur al minuto) rispetto al costo del vaccino sul COVID. Ovvero facendo tornare Don Rodrigo e l’Innominato in terra lombarda, la loro terra, ben ricordando che tali feudatari di manzoniana memoria erano proprio lombardi doc! Chiedete a Renzo Tramaglino se si viveva bene ai tempi, l’unico conforto i due sposi – pensate voi – lo trovarono da un cd. terone, un fraticello di Pescasseroli chiamato Fra’ Cristoforo…. Se era per quelli del nord, vien da dire, i due sposi del Manzoni avevano il futuro segnato…. (e senza tirare in ballo la Monaca di Monza, un sicuro esempio di “bis-virtù” locale…).

No, non voglio pensiate che ci sia un piano dietro a tutta questa follia interessata, un piano che  magari va a braccetto coi tedeschi ad esempio, ben ricordando come la RSI era proprio nel nord Italia – a due passi da Pontida, ndr – ed era lo stato fantoccio della Germania, in Italia.

Avete capito dunque perchè non voglio dirvi cosa penso? Dovrete dunque rimanere col dubbio, be sapendo che certe cose restano personali.

Intanto un augurio, ma non di Buon Natale. Un augurio a tutti, di cuore, solo per il futuro. Solo per quello (vi sembra poco…).

MD

quan