La Lega-Salvini viene allo scoperto: fuori dal gruppo sovranista all’europarlamento e dentro, udite bene, al PPE di Angela Merkel (sono finite le bugie dell’Italexit). La Lega tornerà al 10% e gli italiani moriranno di tasse

Per non farsi notare, ossia per non perdere i voti pro ITALEXIT, un anonimo sabato di settembre, prima del “caldissimo” ottobre, la Lega compie la svolta: via dal gruppo dei sovranisti all’europarlamento e dentro al PPE di Angela Merkel. Ossia, euro forever, al diavolo – letteralmente – le promesse passate. Quanto sopra tutto sommato resta un dettaglio – a parte che fa davvero imbestialire, per le bugie che il panzer leghista ed i suoi Rinaldi, Bagnai, Borghi ci hanno raccontato per anni, ed oggi accettano supini -. Infatti quello che gli italiani devono temere, inclusi quelli che plaudono per la svolta (M. Blondet, che stimo sebbene dissenta in parte) non è l’evidente tradimento ma la matematica. Ossia le confische ai beni delle famiglie che arriveranno, restando nell’euro. Due conti, di seguito.

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Ragioniamo: nella malaugurata e non auspicabile ipotesi che Biden dovesse vincere, chi diventerebbe il riferimento USA in Italia? (visto che Conte, tenuto oggi in piedi grazie agli apparati USA, dovrebbe andarsene)

Ai profani sembrerà lesa maestà ragionare su quanto sopra. In realtà è puro metodo, counter-fact checking, anche ragionare per assurdo se volete. Tale metodo ha la splendida peculiarità di partire da presupposti completamente diversi rispetto all’omologo, complementare ragionamento. Dunque, non più “Chi è uomo di Trump in Italia oggi“, che scalda sempre gli animi. Ma un ben più sobrio ed accattivante, “Che succederebbe se vincesse Biden, in Italia?”. In realtà tale diciamo metodo “opposto” ha anche l’hatù di mettere i chiodi nella bara del futuro, speriamo solo ipotetico, governo italiano pro Biden, che inevitabilmente dovrà fare macelleria sociale restando nell’euro. Nel caso saprete non solo intepretare gli eventi ma anche a chi dire grazie, con anticipo.

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Un Paese senza opposizione è un paese senza democrazia, infatti in Italia è più limitata di quanto si creda (…). Alcune brevi – ma importanti – considerazioni (post SI al referendum)

Gli italiani hanno ceduto sul referendum confermativo costituzionale della scorsa settimana, votando SI. E’ stato un cedimento importante, ma davvero inevitabile: praticamente i principali partiti nazionali, i loro segretari, erano tutti per il SI, inclusi (incredibilmente) i primi due partiti di opposizione, Lega e Fratelli d’Italia. Gravissimo errore, ritengo, – temo – come frutto avvelenato di una forma latente di ignoranza civile ed istituzionale oltre che procedurale da parte di politici senza cultura nè preparazione politica sufficiente (o magari di peggio, vedasi oltre). Infatti non è passato nemmeno un giorno dai risultati e già comparivano sui giornali nazionali i primi dubbi (e cosa aspettavano?), ossia se il sistema statale avrebbe funzionato con il nuovo assetto post referendario…

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Debacle del centro destra nelle elezioni regionali: dallo sperato 5 a 1, ad un misero 3 a 3. E con un enorme puzzo d’inciucio, per non governare se non tramite “tecnici”

Prima di tutto i dati: il SI referendario ha vinto largo, 70%.

E come poteva essere altrimenti quando entrambi i leader delle due fazioni contendenti, nonchè i capi dei due principali partiti italiani, una all’opposizione dell’altra (Salvini e Zingaretti o Salvini e Di Maio, a seconda di chi considerate il secondo partito, il primo è chiaramente la Lega, sebbene riteniamo ancora per poco) erano entrambe per il SI? Incredibile.

A livello elettorale il centrodestra prende chiaramente solo la Liguria ed il Veneto, facendo ben notare come in Liguria abbia vinto Forza Italia e in Veneto la lista Zaia e non strettamente la Lega.

All in All quanto accaduto sembra più che tutto la fine del sovranismo di facciata, con una stantia puzza di inciucio.

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Il piano globalista per affossare l’Italia coi referendum costituzionali. Prima ci provò Renzi, ora il M5S. E i due primi partiti italiani, all’opposizione l’uno dell’altro, con Salvini (Lega) e Zingaretti (PD), sono per il SI. Come fu per la TAV, a favore di Parigi…

E’ in corso un attacco contro l’Italia, un attacco chiaro e deliberato. A voler rompere l’Italia sono i globalisti, ovvero le elites globali. Ossia Germania e soprattutto Francia a capo dell’EU neocoloniale. Quest’ultima, la Francia, si è distinta come paese per cercare costantemente di mettere le mani sulla Penisola, nei secoli. Fino a far pronunciare addirittura al suo corrente presidente, Macron, che la capitale dell’Italia è Parigi. A parte che se Macron volesse questo in tantissimi in Italia lo accoglierebbero col moschetto carico. In tale contesto non va però sottaciuto come sia stata proprio Parigi a boicottare da sempre il nucleare italiano. Sapete perchè? L’Italia con il nucleare sarebbe diventata formalmente NON CONTENDIBILE e dunque veramente indipendente. Così si spiegano gli attacchi negli anni vedasi nel caso Ippolito, vedasi la bramosia di prendersi Montedison, l’azienda che – come Edison – venne “nominata” da Fermi come referente per il nucleare civile in Italia.

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In buona sostanza questo sito, pur comprendendo il disagio dei votanti italici, al referendum vota NO. Ecco le ragioni

Impegnativo essere netti ma purtroppo a volte è necessario. Sappiate che anche noi, come tutti, avremmo voglia di mandare a casa molti di questi parlamentari incapaci ed insipienti, sia al governo che all’opposizione. La percezione generale è infatti che non si stia facendo il bene del Paese ma quello di privati cittadini, magari aggregati in gruppi di interesse anche sovranazionali, a danno degli altri e delle Istituzioni. Per questo bisogna essere freddi e non cedere alla pancia: votando SI si peggiorerebbero solo le cose, ossia si ridurrebbe il numero di parlamentari ad un livello più facile da comprare, da parte di esterni interessati al caos nel Paese. Ovvero per comprarsi il Paese, a basso prezzo, si comprano deputati e senatori, da mo’ che succede. Dunque questo sito, pur capendo il disagio dei votanti, che è anche il nostro, si schiera compattamente per il NO, per motivi prettamente logici e consequenziali che spiegheremo di seguito.

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Le storielle interessate di Debenedetti sulla “patrimoniale svizzera” da introdurre in Italia. Dove in realtà c’è già: quello che si vuole è che paghi solo chi ha “poco ma non nulla”! Spieghiamo i dettagli

E’ pazzesco leggere cotanta ipocrisia interessata, condita da menzogne varie, in Italia. Menzogne dette nel caso da professionisti, ossia mescolando bugie e piccole verità , evitando di spiegare i dettagli, che invece sono dirimenti. Diciamolo: l’imposta patrimoniale “alla Svizzera” richiamata da Carlo Debenedetti nei fatti in Italia c’è già! Ma la cosa impressionante è che in Italia c’è anche la  cd. imposta sui Paperoni, di cui il Debenedetti si avvale ma che tace, che fa pagare pochissimo di tasse alle super-elites, a forfait 100’000 euro all’anno e nulla più, a prescindere se uno ha redditi esteri e/o patrimoni miliardari: è la tassa “sul genere” più bassa del mondo occidentale esclusa Montecarlo!

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Il disperato Salvini cerca l’ultima scialuppa da Trump: si dimentica le mille bugie dette. Oltre al fatto che Geraci (Lega), che imbastì e fece firmare la Via della Seta, è ancora nel partito pur dopo aver attaccato gli USA! Ecco i fatti

Cercherò di essere fattuale e coinciso, anche per gli amici americani che ci seguono.  Vediamo oggi il segretario leghista, Matteo Salvini, fare una intervista al Wall Street Journal dove le vediamo prostrarsi con Trump, ora che emerge che il vero vincente nell’elezione presidenziale USA sarà proprio The Donald. Chiaro, fino a ieri il suddetto leghista forse ascoltava il suo sodale, quasi cognato acquisito, Matteo Renzi; il quale da mesi magari lo tranquillizzava dicendogli che il presidente USA sarebbe caduto, tra COVID e crisi economica da -30% di PIL in un trimestre. Ed invece no, Trump – come sosteniamo da tempo, sovvertendo la conventional wisdom – verrà rieletto. Dunque, ecco esplodere le scaramucce tra Firenze e via Bellerio. Positivo direte voi. Io dico invece che Salvini, da dietrofrontista seriale quale è nelle sue promesse non mantenute, è disposto a fare di tutto, ma proprio di tutto, pur di rimanere in sella.

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La Notizia taciuta: Trump riceve la seconda candidatura al Nobel, dopo l’accordo tra Kosovo e Serbia. Silenzio dei media, nel paese dove chi non deve lavorare per vivere difende a spada tratta i migranti

I due concetti di cui al titolo sono collegati, per tale motivo sono stati associati (come vedrete di seguito). Prima di tutto Donald J. Trump riceve la seconda candidatura al Nobel per la Pace, per il suo intervento a favore sia della riappacificazione in medio Oriente tra EAU/arabi ed Israele che tra due repubbliche/entità Europee da sempre in guerra tra loro, Serbia e  Kosovo. Chiaramente la potenza anche militare USA ha avuto il suo peso negli eventi di pace, ma come ben sapete certi passi non hanno prezzo. Per assurdo nel prossimo futuro rischiamo che paesi prima nemici storici si avvicinino; mentre paesi in pace da 70 anni vedano guerre, a medio/breve.

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Il progetto mercantilista e neo-feudale connesso all’Euro, guidato dalla BCE che “stampa” per l’élite finanziaria nel disinteresse per l’economia reale

 Megas Alexandros e Pepito Sbazzeguti

Per chi ancora non comprende come è gestito l’euro e per identificare meglio coloro che sono interessati a conservarlo ad ogni costo, ecco una breve lettura che ne descrive le disfunzionalità…raccontiamo come la Banca Centrale Europea, acquistando titoli di debito, non solo non risolve i problemi economici dei paesi appartenenti all’Eurozona, ma agevola la concentrazione della ricchezza reale a favore di pochi.

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