Può un paese ricco, unito ed in pace, essere in 3 anni ridotto in macerie e conquistato a pezzi da altri Paesi? Come fu per la Libya, ex paese più benestante d’Africa? (Occhio che intendiamo l’Italia…)

La Libya fino al 2010 era il paese più benestante e con il più alto tenore di vita di tutta l’Africa. Gli studenti potevano andare a studiare all’estero, c’erano borse di studio, lavoro e ricchezza soprattutto petrolifera, case, pace sociale, benessere diffuso.

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Siamo oltre: la Lega apre una sede a Roma. E sapete dove? In via delle Botteghe Oscure, nei pressi della sede del PD!

(Così sarà più facile mettersi d’accordo per votare i progetti voluti dall’EU, come la TAV?)

Ormai sembra che siamo alla presa in giro più crassa, quanto meno secondo lo scrivente, poveri italiani! Prima la buffonata delle concessioni autostradali rimaste ai Benetton con imprimatur trasversale direi, Benetton da sempre darling del PD ma non solo; purtroppo SOLO Giorgia Meloni ha da sempre detto e mantenuto un chiaro NO mettendosi NEI FATTI costantemente di traverso sul mantenimento dello status quo con la concessionaria attuale (ed addirittura chiamando detto contratto di concessione “contratto capestro). Ossia anche con la Lega nei fatti non sembra essersi opposta graniticamente al mantenimento delle concessioni assieme al centrodestra, seguendo – encore – il sodale Renzi, Forza Italia ed il PD nel mantenerle ai Benetton (sotto trovate i riferimenti del caso, dichiarazione, immagini ecc.). Dulcis in fundo, a chiudere il cerchio, oggi abbiamo che la Lega apre l’ufficio a Botteghe Oscure, a Roma: più di un segnale, questo è un incubo!

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Per non perdere il filo, in questo luglio caldissimo a livello politico (ma freddissimo a livello climatico, …): ecco il caos italico, figlio della lotta USA vs. asse sino-tedesco. In attesa del redde rationem di settembre

In questo periodo di polarizzazione dell’entropia informativa, abbastanza tipico dell’estate (sebbene quest’anno si stia obiettivamente esagerando), abbiamo deciso di proporvi una semplice bussola per capire i veri drivers in gioco, nascosti nel gioco di specchi e controspecchi che ormai sono l’informazione italiana – informazione asservita ormai quasi in toto al nuovo/vecchio leviathan globalista targato “con le rune” ed avente sede strategica a Berlino e sede operativa a Pechino -.

Sappiate che è relativamente semplice capire cosa sta succedendo, basta identificare quale sia la chiave di lettura. tutti noi dobbiamo aspettare, prima settembre, poi oltre, a novembre, poi l’inverno: gli eventi, ossia i fatti, si metteranno a posto, con i pezzi di verità a  costruire il puzzle della realtà nascosta, pezzi che oggi sono un po’ difficili da individuare ed ordinare. Dunque, ecco il nostro contributo, assolutamente attuale, un pezzo pubblicato originariamente da noi per Qelsi.it. qualche settimana fa.

Nulla è come ve lo dipingono, verrebbe da dire. Buona lettura sotto l’ombrellone (e magari con mascherina al seguito).

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Berlusconi, PD e 3/4 di Lega vogliono il MES. Vi hanno spiegato cosa comporterà per voi italiani? Taglio stipendi pubblici del 40%, pensioni dimezzate, tasse sulla casa di 10€/mq, svendita infrastrutture (l’elmetto ce l’avete?)

Nessuno ve l’ha spiegato eh? Lo facciamo noi, qui qualcuno gioca con la vostra pellaccia ed i vostro futuro, compreso quello dei vostri figli: chi supporterà il MES permetterà quanto al titolo. Avete capito? Lo avete compreso? Voi dunque ri-voterete ancora tali soggetti? Lascio perdere il fatto che l’unica via d’uscita è seguire il mondo atlantico rinegoziando la permanenza nell’euro, austerità inclusa. Unitamente al fatto che oggi, volenti o nolenti, vi piaccia o meno, è proprio il filo USA Giuseppe Conte  l’unico ad essere – assieme a Fratelli d’Italia – graniticamente contro il MES. Garanzia tecnica del ragionamento? Italiaoggi, al LINK.

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“Andrà tutto bene”, “Andrà tutto bene”, “Andrà tutto bene”, ripetetelo a voi stessi. Ma ne siete davvero sicuri? Forse siete (già) pronti per un bagno di “realista umiltà”…

In molti guardano alle notizie economiche e tirano un respiro di sollievo: va tutto bene! Beh, forse non è proprio così. Anzi, per la precisione ormai siamo entrati nella spirale finale del capitalismo, quella che si ricongiunge con il comunismo dove c’era una cuspide che aveva enorme potere e privilegi a danno del 99%+ della popolazione. Niente di nuovo sotto il sole: una volta si chiamava feudalesimo, poi latifondo, oggi elite globalista. Che con l’economia che crolla e la finanza che esplode fanno ancora più soldi, ossia ne avranno quanto bastano per comprare quello che la classe media sarà costretta a svendere nei prossimi anni, facendo transitare la classe fino a ieri relativamente abbiente verso il “cricetismo senza diritto di proprietà ma solo d’uso“. Vi torna il discorso ora, dopo 10 righe, sebbene non abbiate capito come abbiamo fatto ad arrivare a correlare due fatti che, sebbene sotto i nostri occhi, sono solo in cotanta contraddizione, la ricchezza di pochissimi e lo sconquasso economico generale?

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“Scintille tra Conte e Merkel” perchè il Primo Ministo italiano NON vuole firmare il MES. Scintille di cui nessuno parla (Conte è l’unico italiano, dal 2011, che ha sfidato nei fatti l’EU franco-tedesca)

 

Redazione mittdolcino.com

Ieri la “notiziona” spiattellata dall’ANSA che nessun media italiano ha incredibilmente ripreso: Conte dice l’ennesimo NO ad Angela sul MES, il Trattato capestro [pro Troika in 9 mesi] che i tedeschi vorrebbero fosse firmato dagli italiani per dare argomenti alla Bundesbank il 5.8.2020 — altrimenti rischia di saltare l’euro.

Addirittura si parla di “scintille”, tra i due, con Conte a ripetere “DECIDE L’ITALIA”. A questo punto è chiaro che Conte sia il primo governante italiano a ribellarsi all’EU franco tedesca dal 2011, perché sta andando contro gli euro-dettami di Berlino in campo economico.

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Si andrà alle elezioni dopo il macro evento di Novembre 2020. Nel mentre cercheranno di far pagare il conto alla gente che ha poco ma non nulla, esentando i grandi patrimoni….

Slide di quasi due anni fa… LINK

Il grande trend del mondo occidentale – USA tutto sommato esclusa – è spingere affinchè il conto del caos creato ad arte da una evoluzione snaturata ed incontrollata (fatto apposta…) del capitalismo, anche degenere se volete (per accumulare enormi ricchezze in mano a pochissimi, ndr), siano i grandi numeri delle masse. Ovvero far pagare chi ha poco ma non nulla, la classe media, le famiglie che hanno qualche centinaia di migliaia di euro di risparmi in case e/o finanza. Esentando invece i grandi capitali, le elites, che negli anni hanno cresciuto le loro leve politiche che, magari dietro al paravento di partiti anche nobili nella loro storia, in realtà oggi fanno gli interessi di pochissimi, chiamasi feudalesimo 2.1

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Le grandi verità si costruiscono sui piccoli esempi: ecco “qualche perchè” l’Italia va rifondata, a partire dal fattore cd. “Stato burocratico e tassatore”

Recentemente mi è capitato di discutere di alcuni esempi pratici per cui lo stato italiano semplicemente si dimostra NON potere funzionare: così come è non sarà mai in grado di competere con altri Paesi EU. Dunque, euro o meno, lo Stato va rifondato, partendo dalle basi. Ecco dunque un po’ di esempi, partendo da un caso davvero esemplificato dove emerge fortissima la necessità dello Stato retrogrado ed inefficiente di mantenere abitudini ossia persone a fare entropia invece che creare valore.

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Conte reitera: “NO MES e taglio dell’IVA”. L’EU con Sassoli rintuzza, stizzita “L’Italia faccia riforme o niente aiuti EUropei”. E Salvini apre al MES…. Avanti così, è la giusta strada!

Rapidamente, possiamo di averci preso: l’unica vera e genuina forza anti MES e disposta a sfidare l’EU è il premier Giuseppe Conte, l’uomo “senza partito” [alla Putin, all’inizio], che di questo passo, se riuscirà in qualche modo (…) a portarci fuori dall’euro è destinato a diventare un eroe, vedremo, noi lo osserviamo e certamente non lo denigriamo, anzi, da italiani lo sosteniamo in questo momento difficile. Anche Salvini, con la Lega, si scopre finalmente pro MES. Il punto è semplice: se l’Italia non firma il MES non accetta nemmeno le condizioni al contorno, che in essenza la costringerebbero a far arrivare la troika – o Draghi – entro 6 mesi circa. Dunque Conte non firma e così la Germania non può portare giustificazioni alla corte di Karlsruhe che la deviazione dagli acquisti QE/PEPP è solo temporanea in quanto l’Italia verrà costretta a far riforme a suon di Troika entro un certo periodo, in forza del MES. Ossia non firmare il MES (e anzi tagliare l’IVA) significa dare una spallata enorme all’euro, via Karlsruhe!

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Non esiste alternativa all’ITALEXIT. Proprio perchè nel 2010, post subprime, erano proprio Germania e Francia sull’orlo del collasso per colpa della moneta unica, pre-austerità

Flag of Italy over cracked background

Ho cercato di analizzare la situazione della moneta unica e dell’ineluttabilità dell’ITALEXIT in vari modi. Ritengo che sia stato trascurato un metro di valutazione, chiaro, in grado di cd. “nettizzare” gli effetti del debito pubblico rispetto all’entrata nella moneta unica. In breve, il concetto base è che un paese, se non riesce a sostenere una propria nuova moneta, prima di tutto aumenta il proprio debito pubblico per cercare di sostenere l’economia, cosa che va di pari passi – se tale trend di crescita del debito resta sostenuto, in assenza di correttivi strutturali al modello economico adottato – ad una crescita del PIL asfittica. Partendo da questo assunto, facilmente verificabile anche nell’Italia dell’euro, molti non hanno considerato gli effetti dell’euro su Germania e Francia, fino al 2010.

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