MES-IN-ITALY REL. 2020 – MES FORSE CHE Sì o MES FORSE CHE NO? INDOVINA CHI MENTE?

E’ UN GIOCO KAFKIANO CHE NECESSITA DELLA ISTITUZIONE DEL MINISTERO DELLA VERITA’?

Probabilmente a breve termine (maggio?) ci arriveremo a istituire la Commissione IVS per la certificazione delle “Informazioni Vere e Scientifiche”.  Ma per ora ci dobbiamo ancora arrovellare il cervello a caccia di fonti attendibili. E “primitivi” dobbiamo rimanere ancora, per ora. Ci vediamo nostro malgrado costretti ancora una volta alla ricerca della “verità  perduta” che si concentra su questo dilemma….

“Il Governo di Conte vuole firmare il MES?

Oppure no?”

Oggi sta per essere aggirata la linea di Maginot ovvero sta cedendo la linea di Caporetto sul MES?

Oppure no?”

Leggi tutto “MES-IN-ITALY REL. 2020 – MES FORSE CHE Sì o MES FORSE CHE NO? INDOVINA CHI MENTE?”

Una semplice statistica dimostra che in Lombardia qualcosa di molto strano è successo: siamo davvero sicuri sia lo stesso ceppo del virus ? Una prima analisi

            

La Lombardia può secondo noi essere paragonata solo con un Paese in termini di verifica di effetti del virus, diciamo un paese avanzato come la Regione Lombardia: la Svizzera. Ci sono infatti similitudini culturali e storiche, oltre che sulla qualità della sanità ed anche in termini di mentalità e relativo sviluppo economico: certamente la Lombardia è la regione più nordeuropea della Penisola. Dunque vale la pena mettersi di buona lena e fare due conti. Noi ci abbiamo provato ed i risultati sono sconcertanti. Sorprese sconcertanti.

NOTA: Chiediamo per altro venia per il refuso di un blocco nell’articolo del dr. Sbrenna/Prini, in quanto è finito un redazionale che era destinato al predecessore di questo intervento, purtroppo perso durante i problemi al server di ieri.

Leggi tutto “Una semplice statistica dimostra che in Lombardia qualcosa di molto strano è successo: siamo davvero sicuri sia lo stesso ceppo del virus ? Una prima analisi”

Ulteriori riflessioni sulla mortalità da COVID-19 dopo i dati dell’Istituto Cattaneo (dr. S. Sbrenna MD, PhD e dr.ssa E. Prini MD, CIDS)

Redazione:

Approfondiamo gli aspetti sulla mortalità da COVID19, con alcune riflessioni da insider oltre che da medico sul campo, come spiegato dai dr. Brenna e Prini.

Certo, alcuni numeri di mortalità sembrano non tornare, in generale. Ad esempio quelli italiani in confronto alla vicina Svizzera, dove – vi ricordo il Medico Cantonale del Ticino ha chiarito in video senza tema di smentita che i tamponi si fanno solo ai casi che hanno sintomi (dunque non ci si  aspetta ci siano stati più tamponi effettuati a pazienti rispetto all’Italia, ndr) ossia ai casi conclamati. In soldoni, a fronte di un rapporto di popolazione Italia vs. Svizzera di 7X (ossia l’Italia ha ca. 7 volte più abitanti della Svizzera), la Confederazione ha un numero di casi a oggi pari a 21’562 (riproporzionati vs. Italia, 7X= 150’934 casi) con 734 morti (riproporzionati vs. Italia, 7X= 5’138 decessi), quasi tutti anziani e debilitati. L’Italia invece in comparazione, alla stessa data, ha un numero di casi pari a 128’948 e un numero di morti pari a 15’887. Come capite la Svizzera ha molti più casi dell’Italia ma decisamente molti meno morti, in proporzione. Come mai? Facile derivare che l’extra dose di morti in Italia vs Svizzera dipende in massima parte dai morti in eccesso Lombardi rispetto al resto d’Italia; ossia dai morti di Bergamo e Brescia prima di tutto, due zone  – Bergamo e Brescia appunto – che ben più piccole e popolate e meno densamente popolate del capoluogo Lombardo, hanno più morti di Milano. Difficile trovare spiegazioni plausibili per tale “anomalia planetaria“, come l’hanno definita gli esperti… (a meno di grossolani errori di prevenzione e procedurali specificatamente in Lombardia, teoricamente il fiore all’occhiello della sanità italiana; o a causa di altre ragioni ad oggi “non citate”, …).

Chiaramente se la comparazione non torna tra Italia vs. Svizzera, addirittura ci sono differenze che tendono verso ca. un ordine di grandezza di differenza – ossia torna ancora meno” – tra Svizzera e Lombardia, uno stato ed una regione per altro confinanti e storicamente assimilabili per la qualità della vita ed i servizi ai cittadini (la Lombardia da decenni è tra le regioni più ricche d’Europa, assieme alla Baviera, ndr).

I dr. Brenna e Prini approfondiranno tecnicamente l’argomento “caldo” – ed in futuro ritengo “caldissimo” – della mortalità da COVID19, di seguito.

Leggi tutto “Ulteriori riflessioni sulla mortalità da COVID-19 dopo i dati dell’Istituto Cattaneo (dr. S. Sbrenna MD, PhD e dr.ssa E. Prini MD, CIDS)”

Come indicato giorni fa, Gualtieri va sostituito. Con un tecnico perfetto per il ruolo, Giulio Tremonti. Anche Borghi si dice pronto a sfiduciare il ministro di Soros, la Lega dunque supporterebbe (ora non possono tirarsi indietro!)

Una settimanella fa abbiamo espresso per primi un concetto semplicissimo: Gualtieri va sostituito, soprattutto a causa del fatto che era presente nella lista di Soros, ossia dei Dem, ovvero degli “amici” dell’EU più che dell’Italia al Parlamento EU. Chiaramente Gualtieri è un habituè di Strasburgo, affiatato con francesi e tedeschi. Che oggi tra MES e COVID19 sono nostri avversari se non direttamente nemici. Oggi anche la Lega inizia ad accorgersi di questo, bene, ne siamo felici. Ma c’è di più: poche ore fa Claudio Borghi, il fidatissimo di Salvini, afferma che la Lega è pronta a supportare la sostituzione di Gualtieri. Cogliamo la palla al balzo ed anzi rilanciamo: che Gualtieri venga sostituito con Giulio Tremonti, un uomo di destra, al ministero dell’economia. Per sfidare l’EU austera, nell’interesse dell’Italia.

Leggi tutto “Come indicato giorni fa, Gualtieri va sostituito. Con un tecnico perfetto per il ruolo, Giulio Tremonti. Anche Borghi si dice pronto a sfiduciare il ministro di Soros, la Lega dunque supporterebbe (ora non possono tirarsi indietro!)”

L’errore più grande è pensare che post-COVID19 tutto sarà come prima: salteranno prima le pensioni o l’impiego pubblico? Tumulti o repressione? Regime autoritario per uscire dall’euro o per rimanerci?

Abbiamo scritto in passato sulla scelta impossibile dell’Italia, tra una novella forma di “fascismo” – o meglio, di deriva autoritaria – o per restare nell’euro o per uscirne, era il lontano 2013. Specificatamente, per restare nell’euro ci sarebbe stato il fascismo fiscale finalizzato al pagamento del debito detenuto da chi impone l’austerità (cfr. l’EU franco-tedesca). La cosa che ci ha stupito è la resilienza del sistema delle rendite italiano, per così tanto tempo, dove chi ha potere (spesso parassitario) NON vuole cambiare lo status quo, ci vive ancora troppo bene. Parlo della casta dei Gran Commis d’Etat, dei magistrati, dei politici, degli impiegati ministeriali, dei rentiers. E poi a scendere, degli impiegati statali, fino a coloro che percepiscono pensioni di Stato che gli stessi riconoscono essere in larga parte indebite in quanto ottenute avendo lavorato poco e male, avendo versato pochi contributi ma trovandosi alla fine del giro coi soliti 1000 euro al mese che si sa essere regalati, pagati da chi invece si è fatto il famoso “mazzo quadro“. Chiaramente metto anche gli industriali ed i vari potentati nel calderone dei rentiers italiani, che godono dall’avere un governo con la schiena storta, che regolarmente svende il patrimonio pubblico e da cui loro guadagnano comprandolo a basso prezzo, per poi rivenderlo agli stranieri, magari anche risiedendo all’estero fittiziamente, ossia facendo affari in Italia. Oltre ai giornalisti prezzolati, una vera squadra.

Leggi tutto “L’errore più grande è pensare che post-COVID19 tutto sarà come prima: salteranno prima le pensioni o l’impiego pubblico? Tumulti o repressione? Regime autoritario per uscire dall’euro o per rimanerci?”

FACCIAMO UN PO’ IL PUNTO DELLA SITUAZIONE…!!!

I fiorentini sembrano specialisti in congiure che portano danni a tutti, anche ai congiuranti (come ebbe a dire Mark Twain “la storia se non si ripete fa la rima…”)

Allora vediamo un po’ di fare il punto della situazione italiana. Abbiamo materialmente fatto il nostro lavoro, smascherando:

    • IL SALVINI;
    • I SUOI TRE MOSCHETTIERI (PLUTO, TOPOLINO E ZIO PAPERONE);
    • MARIO DRAGHI COME CAVALLO DI TROJA DI ANGELA MERKEL.

Adesso andiamo a vedere come siamo messi. Vorrei fare un articolo schematico per cercare di poter meglio intravedere quello che succedera’.

Leggi tutto “FACCIAMO UN PO’ IL PUNTO DELLA SITUAZIONE…!!!”

Giuseppe Conte rifiuta il MES…. e lo dice davanti ad 80 milioni di tedeschi! (sulla TV pubblica ARD). Emerge che Angela Merkel gli aveva già initimato di accettare le imposizioni EU

CONTE DICE AI TEDESCHI IN DIRETTA TV: NO MES!

Ormai mi trovo a scontrarmi più con gli ex sodali evoluti da sovranisti a post-sovranisti “per cambiare l’EU dal di dentro“, ossia i salviniani, rispetto a chi è la vera causa del caos attuale ed economico italiano, la sinistra Dem che portò il liquidatore Mario Monti al governo nel 2011. Ciò nasce da questioni di potere che non accetto; nel senso, ormai i salviniani pur sapendo di non avere nessuna ricetta economica per l’Italia, appare chiaro che vogliano giusto agguantare il potere, assieme a Renzi ed alle vestigia dell’ex impero del Cavaliere. Ripeto, senza un piano economico per risolvere le cose, ossia per migliorare la situazione esistenziale della gente italica. Sapete perchè dico questo?  Da uno come lo scrivente che ama valutare i fatti più che le parole, una prova concreta: dire che Conte vuole il MES è una bugia crassa, che però la sentite pronunciata ad ogni piè sospinto dai salviniani, siano essi Borghi, Bagnai o chicchessia. Mentre appunto i fatti ci dicono il contrario: ad esempio basta ascoltare l’intervista di Conte alla TV tedesca ARDtradotta in Italiano – dove vediamo la verità capovolta rispetto a quella propagandata da certi italiani: Angela Merkel vuole imporre il MES come fece alla Grecia, ossia fregandosene della crisi del virus anzi vedendola come la vera opportunità per inchiodate l’Italia “stile Atene”; mentre Conte lo rifiuta. Fa pensare che i salviniani, ben sapendo tale verità fattuale, continuino con la loro litania interessata, di fatto senza fare gruppo per salvare il Paese. Evidentemente gli interessi da difendere sono altri e troppo forti, verrebbe da dire…

Leggi tutto “Giuseppe Conte rifiuta il MES…. e lo dice davanti ad 80 milioni di tedeschi! (sulla TV pubblica ARD). Emerge che Angela Merkel gli aveva già initimato di accettare le imposizioni EU”

LA SEGREGAZIONE EX ART. 65 TFUE: PRESUPPOSTI, APPLICAZIONE, OPPORTUNITA’ (di Pepito Sbazzeguti)

Ci portiamo avanti col lavoro?

Redazione:

abbiamo il privilegio di ospitare l’intervento del mitico e tecnicamente preparatissimo Pepito Sbazzeguti, quasi a “da Brescello“. Ovvero la sintesi “con testa” ed ante litteram di cuore padano, radice cristiana, fede nello Stato e cultura italiana (Italia Unita).

L’autore ci spiega nei dettagli il significato e le implicazioni della segregazione monetaria dell’Italia art. 65 TCE. Ossia il passo che, in assenza di eurobonds negati da Bruxelles e Berlino, l’Italia sarà tenuta a percorrere onde evitare di letteralmente annichilire il Paese con ulteriori tasse sul patrimonio PERFETTAMENTE INUTILI per uscire dal cul de sac di crisi infinita “stando nell’euro”. Anche perchè, come diciamo da anni, il problema sta nell’assetto austero, asimmetrico e neocoloniale della moneta unica. Che chiaramente serve a Berlino e Parigi, ma è parallelamente mortale per i paesi eurodeboli e per l’Italia in particolare. La quale, permanendo nell’euro, vedrà annichilire progressivamente la sua ricchezza e pur anche la sua capacità manifatturiera. In una  parola, il benessere italico è in antitesi con l’euro; viceversa la moneta unica è funzionale al benessere dei paesi core-EU, in primis Germania e Olanda, ma anche Francia.

Ora che Londra è sempre più vicina alla “Brexit senza accordo/no deal” (sebbene tale aspetto venga sistematicamente taciuto dai grandi media, ndr) , anche l’Italia si appresta (forse) a percorrere giocoforza una strada simile, sebbene più dissestata. Basti ricordare che Giulio Tremonti molto probabilmente intendeva percorrere lo stesso angusto sentiero addirittura nel Maggio del 2011, onde evitare lo schiaffo della “troika italiana” rappresentata da Mario Monti, il governo euroimposto che sta base dei nostri disastri attuali.

Leggi tutto “LA SEGREGAZIONE EX ART. 65 TFUE: PRESUPPOSTI, APPLICAZIONE, OPPORTUNITA’ (di Pepito Sbazzeguti)”

La vera pandemia si chiama  CovUE-1992.

Ovvero storia di un colonialismo mascherato – Ultimo atto  –   Riprendiamoci le chiavi di casa

Le ultime mosse in seno alla Commissione Europea vedono la identificazione di aree non allineate, titolate da Paolo Savona in modo eufemistico “aree non ottimali”, con il Nord Europa (Germania, Olanda, Austria, Finlandia ).  Queste aree comprendono l’Italia, la Spagna ed il Portogallo. Forse anche la Francia che probabilmente trema per lo shopping bancario ed aziendale effettuato in Italia da 20 anni a questa parte che rischia di andare “in fanteria”.
Leggi tutto “La vera pandemia si chiama  CovUE-1992.”