Il falso mito del pareggio di bilancio

Assunto:  nel lungo termine il pareggio di bilancio porta alla distruzione della ricchezza nazionale degli Stati che lo adottano se il costo degli interessi su debito al netto del PIL è >0

Partiamo dalle origini che hanno condotto l’Italia ad accettare questo criterio che è di fatto una gabbia che impedisce al Paese di alimentarsi e di rendere non solo impossibile ogni possibilità di sviluppo economico e di conseguenza anche sociale, ma di drenare ricchezza e liquidità monetaria che condurranno il Paese ad essere colonizzato e schiavo dei Paesi che da questo schema stanno da oltre vent’anni traendo vantaggio:  Germania ed in subordine la Francia.

Leggi tutto “Il falso mito del pareggio di bilancio”

Please follow and like us:
error

Segnali deboli: Salvini non ha le credenziali per la seconda fase di rinnovamento dell’Italia, quella decisiva.

Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca, ma la seconda va buttata, subito.

Ricapitoliamo i segnali deboli già annunciati qualche settimana fa.

https://www.mittdolcino.com/2019/08/14/laltra-verita-della-crisi-di-governo-decodificata-da-segnali-deboli-pubblicato-il-8-agosto-2019/

Salvini è andato negli USA dove non ha potuto incontrare il presidente Trump, segnale molto importante in diplomazia internazionale, mentre ha incontrato Pompeo, ex presidente CIA (ma poi di ex non s’è visto finora nulla tant’è che la stessa Cina di Xi Ping lo tiene in dovuto rispetto), e segretario di Stato nonché braccio destro “armato” del Presidente, ovvero chi esegue il lavoro “sporco” del presidente senza coinvolgerlo direttamente. Perché lui?

Leggi tutto “Segnali deboli: Salvini non ha le credenziali per la seconda fase di rinnovamento dell’Italia, quella decisiva.”

Please follow and like us:
error

Tra una “velata minaccia” tedesca e una marea di bugie leghiste, l’Italia va alla deriva (sarà di nuovo Repubblica a sovranità limitata): chi avrà la meglio, gli USA o l’EU franco-tedesca? [2/2]

2. PARTE

Assimilato che il tempo delle grandi scelte per l’Italia è arrivato, vedasi la 1. PARTE pubblicata ieri, siamo qui a provare ad immaginare le conseguenze di cotanta tragica insipienza politica italiana del III. millennio. Leggi tutto “Tra una “velata minaccia” tedesca e una marea di bugie leghiste, l’Italia va alla deriva (sarà di nuovo Repubblica a sovranità limitata): chi avrà la meglio, gli USA o l’EU franco-tedesca? [2/2]”

Please follow and like us:
error

Tra una “velata minaccia” tedesca e una marea di bugie leghiste, l’Italia va alla deriva (sarà di nuovo Repubblica a sovranità limitata): chi avrà la meglio, gli USA o l’EU franco-tedesca? [1/2]

1. PARTE
Ormai è chiaro: per manifesta incapacità di autogovernarsi, l’Italia sarà costretta a cedere sovranità. Al riguardo, il messaggio da Bruxelles è arrivato più volte chiarissimo negli scorsi 7 anni, “cedere sovranità”. Nel caso, significa diventare colonia, ossia le tasse pagate dai cittadini italici serviranno per finanziare i monumenti di Berlino o le pensioni di Parigi. Cose già viste svariate volte negli ultimi 500 anni .

Leggi tutto “Tra una “velata minaccia” tedesca e una marea di bugie leghiste, l’Italia va alla deriva (sarà di nuovo Repubblica a sovranità limitata): chi avrà la meglio, gli USA o l’EU franco-tedesca? [1/2]”

Please follow and like us:
error

L’altra verità della crisi di governo decodificata da segnali deboli (pubblicato il 8 agosto 2019)

 
Questo blog sta sostenendo da tempo che non c’è alternativa all’Italexit spiegato in tutte le salse.
 
Ultimo articolo estremamente concreto e senza colore politico è quello pubblicato da Mitt Dolcino ieri  suggerisce un costante sistema premiante dello “spread” della UE nei confronti di Francia e Germania che si “indebitano” guadagnando perché hanno tassi negativi sul decennale, ovvero vengono remunerate per potere ottenere prestiti a discapito di un declino inequivocabile dell’Italia che si indebita costantemente in perdita con un divario netto crescente tra la prima coppia di Paesi e l’Italia.
 

In capo a 10 anni saremo colonia francese. Le banche italiane già lo sono. E, per conseguenza, anche il debito pubblico italiano “in pancia” di cui sono già ricche.

 
Ora l’Italia è undicesima potenza mondiale in termini di PIL incalzata dalla Turchia di cui si attende a breve termine il sorpasso. Ricordiamo che nel 1991 l’Italia era quarta potenza mondiale davanti nientemeno che la UK e guardacaso la Germania. Poi nel 1992 avvenne tangentopoli. Che perfetta coincidenza.

Leggi tutto “L’altra verità della crisi di governo decodificata da segnali deboli (pubblicato il 8 agosto 2019)”

Please follow and like us:
error

Mike Pompeo in viaggio lampo in Italia per incontrare Mattarella, in vece di Trump (parleranno di scacchi e porteranno fiori sulla tomba del padre Bernardo?)

Affaritaliani, che sta emergendo come la vera fonte Insider di Roma al pari del più vezzeggiato Dagospia, ci informa di un fatto saliente: il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, è stato inviato nottetempo a parlare a Roma non con il suo omologo Moavero, non con il primo ministro Conte, assolutamente non con il tuttofare Salvini ma direttamente con Mattarella, su come gestire la crisi italica e le prossime elezioni. L’articolo completo, stringato, è al LINK.

Leggi tutto “Mike Pompeo in viaggio lampo in Italia per incontrare Mattarella, in vece di Trump (parleranno di scacchi e porteranno fiori sulla tomba del padre Bernardo?)”

Please follow and like us:
error

Il vento secessionista tristemente agita l’Italia, da nord a sud: mai fare come i capponi di Renzo Tramaglino! La Lega mediti bene le sue mosse, visto che rischiano di essere suicide, sull’autonomia

Una delle “sue” tante fanfaronate….? Sarebbe un vero peccato

Redazione: riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento su un argomento a noi caro, l’Unità d’Italia. In particolare, chi scrive è un fiero Unionista del profondissimo Nord (ma, si noti bene, senza mamma nè moglie tedesca, …), ossia senza se e senza ma, visto che considero per altro il sud Italia il più grande mercato emergente mondiale, oggi. Ovvero, “cederlo” lato Italia sarebbe davvero da stupidi, oltre a significare voler mandare a ramengo il sangue versato dai nostri avi che hanno combattuto per tenerla Unita, l’Italia. Ed anche uno sfregio ai soldi versati per lo scopo dagli italiani, come la mia famiglia…

Il problema sono proprio i soldi: il nord ha pagato per decenni fior di quattrini, mentre il sud NON ha ricevuto detti fondi pagati dal nord. Dunque è rimasto arretrato. Dove sono andati a finire ‘sti soldi? Questo è il problema di oggi e soprattutto di domani. La risposta è semplice: i soldi si sono persi a Roma. Ovvero, è di vitale importanza riformare la funzione della Capitale, ad esempio spostando la maggior parte dei ministeri nei capoluoghi di Regione se si vuole tenere l’Italia Unita  (un po’ come venne fatto, per motivi diversi, dagli USA con la Germania nel 1945, ndr). Parimenti il nord deve capire che il grande sviluppo dato dall’industrializzazione centro-europea a partire dalla fine dell’Ottocento, è un processo ormai concluso. Dunque il futuro oggi sta a sud e non a nord; il problema è anche l’arroganza – e alcune volte direi anche l’ignoranza – nordista, nel non voler riconoscere tale fattualità. A maggior ragione perchè un nord asservito all’EU franco-tedesca tornerebbe ad essere schiavo delle tasse, che una volta finivano alla Corte di Vienna e domani finiranno tra Parigi e Berlino (il lombardo veneto pagava quasi il 30% di tutte le tasse pagate nel regno austroungarico, ndr). Leggi tutto “Il vento secessionista tristemente agita l’Italia, da nord a sud: mai fare come i capponi di Renzo Tramaglino! La Lega mediti bene le sue mosse, visto che rischiano di essere suicide, sull’autonomia”

Please follow and like us:
error

Fattuale: la Lega voterà assieme al PD l’approvazione della TAV. Il gattopardo al governo

Messaggio telegrafico: per far passare la TAV la Lega voterà con il PD. Anzi voterà un progetto voluto dal PD. Addirittura, non solo: progetto approvato di fatto quando a capo del governo italiano c’era Enrico Letta, che oltre ad essere il nipote del braccio destro di Berlusconi, Gianni Letta, è oggi anche stipendiato dall’università dei servizi segreti di Parigi, ossia dal Governo francese. Ovvero da Macron. Tutto torna, o sbaglio? Leggi tutto “Fattuale: la Lega voterà assieme al PD l’approvazione della TAV. Il gattopardo al governo”

Please follow and like us:
error

Le promesse fattuali che Salvini non ha mantenuto: senza distinzioni partitiche, perchè gli italiani devono votare un soggetto che poi non fa quello che dice? A cosa serve? La politica del confronto duro serve al Paese?

Come ben sapete, di questi tempi in molti hanno votato convintamente la Lega, oggi primissimo partito italiano. Al caro e stimatissimo amico leghista Telesforo Boldrini, con cui ho condiviso poco tempo a scenarieconomici ma a cui mi sento legato, devo molto, non fosse per l’ingiustizia che il fato gli ha riservato (dopo aver pubblicato un intervento in cui stigmatizzava l’incredibile presenza di soggetti filo francesi nei ministeri, di fatto il repulisti interno poi non ci fu, inspiegabilmente, ndr).

Salvini è il leader della Lega. Non sapete quanti insulti mi sono preso da amici ed amiche non leghisti perchè l’ho difeso a spada tratta. Si fa così, squadra e soprattutto si difende la linea del team comunicando gli indirizzi, senza tentennamenti. Arriva però il momento dove si tira una riga e si fa di conto: le promesse sono state mantenute? L’opera di chi rappresenta la tua scelta elettorale è stata utile al Paese? Costruttiva?

Leggi tutto “Le promesse fattuali che Salvini non ha mantenuto: senza distinzioni partitiche, perchè gli italiani devono votare un soggetto che poi non fa quello che dice? A cosa serve? La politica del confronto duro serve al Paese?”

Please follow and like us:
error

Il movimento 5stelle getta la maschera e nega la nazionalizzazione della Banca d’Italia

Dal  resoconto stenografico della seduta di martedi 23 luglio 2019 sul tema “Norme per l’attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia” proposta di legge avanzata dalla Meloni insieme ad altri esponenti politici, si evince dal discorso della relatrice, Francesca Anna Ruggiero in quota grillina, un chiaro allineamento della “linea gialla” al pensiero dei piddini, qui rappresentato dal loro esponente Massimo Ungaro che nega la sottrazione del controllo della Banca d’Italia a soggetti privati ancorchè siano solo appartenenti al settore privato bancario ed assicurativo che nulla hanno a che vedere con il perseguimento di interessi pubblici di una Nazione.

   fonte: IlSole24Ore


Leggi tutto “Il movimento 5stelle getta la maschera e nega la nazionalizzazione della Banca d’Italia”

Please follow and like us:
error