Intervista con il dottor Mike Yeadon, ex vicepresidente Pfizer: “I passaporti vaccinali sono la porta d’ingresso per effettuare uccisioni di massa di miliardi di persone”

Redazione:

Difficile pubblicare argomenti del genere, direi quasi impossibile. A meno che a fare certe affermazioni sia l’ex numero due di Pfizer, la principale azienda produttrice di vaccini COVID. Anzi, l’ex responsabile scientifico del dipartimento allergie e malattie respiratorie del colosso USA!

Riportiamo di seguito la sua lunga intervista, integrale, in modo assolutamente neutro, senza prendere posizione, lasciando ai lettori l’ingrato compito di trarre le conclusioni del caso. Ricordo solo un aspetto, secondo noi dirimente: nel libro intervista al mentore del presidente francese Macron, J. Attali, di Salomon, intitolato “L’avenir de la vie“, che resta un elemento fattuale nell’enorme caos dei nostri giorni, il pensatore francese affermava  chiaramente che il futuro avrebbe dovuto portare degli strumenti diciamo autorizzati per ridurre il numero di cd. “stupidi” in circolazione, in pratica. Quelle pagine, lette tanto tempo fa nero su bianco sul libro citato, mi fecero pensare…

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Il Clima è il nuovo Covid (la “Grande Impostura”): perchè chiamare “Green Pass” un lasciapassare vaccinale?

Redazione:

questo articolo sembrerebbe offrire la spiegazione del perché il documento che attesterà l’avvenuta inoculazione del cosiddetto “vaccino” (discriminando chi non l’ha fatto con limitazioni agli spostamenti o obbligo del tampone) si chiamerà proprio “green pass”, con l’aggiunta quindi di un’accezione ambientalista. Il “green pass” ha chiaramente lo scopo di salvare il pianeta (da noi stessi?), limitando gli spostamenti di chi non si è vaccinato…. ma allora sorge spontanea una domanda: chi si è vaccinato come potrà contribuire a salvare il pianeta?

 “A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca“, come diceva l’indimenticabile Giulio Andreotti.

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Perchè nessuno dice che gli effetti collaterali causati dai vaccini Pfizer, come numero sono ben superiori a quelli Astra Zeneca? I dati ufficiali EMA parlano chiaro (ma i grandi media glissano…)

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Importante è in certi casi andare alla fonte dei dati. E la fonte dei dati per i vaccini COVID è l’EMA. Peccato che ha un sito direi illeggibile, dove i dati non si trovano. Dunque un uccellino mi ha suggerito dove cercarli; condivido volentieri con voi questi dati, sperando ne facciate buon uso.

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Un’altra piccola analisi sui numeri del Covid19 alias Pataccavirus

In attesa dei dati definitivi Istat al 31/12/2020 facciamo una piccola analisi sui dati che scaturiscono dalle nuove regole che ci sta per donare la nostra grande mamma UE.

Siamo effettivamente entrati in Unione Europea nel 1992 e da allora la nostra vita è radicalmente cambiata.

Abbiamo una grande mamma UE che ci protegge e ci salva da tutto. Ci fa fare una vita prospera usando una monetona che ci rende felici e contenti.

Con questa filosofia, la mamma Europa ci sta salvando le vite da un pericoloso virus : Il Covid19.

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Dopo lo scandalo della censura dei social media americani, gli USA di Biden hanno ancora l’autorità morale e democratica per governare il mondo?

 

La risposta è semplicemente un rotondo NO. Spiacente per gli USA. In fondo so che gli stessi americani onesti – e sono tantissimi, penso la maggioranza assoluta – riconoscono questo enorme problema: la vittoria sull’URSS ai tempi avvenne solo ed esclusivamente in forza delle prospettive democratiche e libertarie che Washington ed il suo modello promettevano al mondo. L’alternativa sovietica era infatti un’economia pianificata, con il reddito garantito per tutti, lavoro sicuro, una casa. Insomma una esistenza “comunista”, ossia serena, sebbene assolutamente non ricca, dove nessuno possiede più nulla, fine della proprietà privata, pure….. No, non sto parlando del reddito di cittadinanza chiamato a gran voce dai globalisti! Sto parlando della vecchia URSS, dove – però – i vertici di partito facevano la bella vita come nessuno, giusto propagandando alle masse la “bellezza del comunismo”. Si, bella vita solo per le elies però…. Fa sorridere che oggi qualcuno – i globalisti – proponga un surrogato della vecchia URSS-DDR in salsa occidentale, il fine naturalmente è una fregatura, ossia vogliono solo mantenere intonsi i loro enormi patrimoni…

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La nostra redazione abbandona definitivamente Whatsapp e passa ad un protocollo alternativo: la censura USA degli scorsi giorni, stile ex URSS, ha impaurito tutti. Sull’importanza dei propri dati personali: se rischi la censura, perchè condividerli?

Dall’8.2.2021 Whatsapp ha fatto sapere che, con una modifica unilaterale degli accordi di utilizzo del protocollo di messaggistica istantanea, i dati sensibili degli utenti (contenuti, IP, posizione, IMEI, altre applicazioni usate/installate, transazioni effettuate non solo da Whastapp ecc.) verranno messi a disposizione di Facebook, da cui Whatsapp è stata comprata anni fa. Ciò significa che i nostri dati saranno a rischio in quanto Facebook potrebbe attuare – a sua discrezione – una profilazione dell’utente in grado anche di individuarlo come soggetto singolo. Ossia condividere i dati con chi volesse poi sapere tutto di noi; poi vendendoli, tali dati. Chiaramente siamo stati tutti colpiti dalla perseveranza e dalla violenza USA con la censura negli scorsi giorni addirittura a danno del massimo esponente del popolo americano. Questo ci ha spaventato. Dunque la paura ci ha spinto a fare qualche deciso cambiamento nel modo in cui gestiamo i nostri dati, togliendoli dalla disponibilità dei moloch informatici. Ossia spostandoli a soggetti meno proni a censurare  e vendere i nostri dati. Questione di cautela. E di causa-effetto.

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