Un’altra piccola analisi sui numeri del Covid19 alias Pataccavirus

In attesa dei dati definitivi Istat al 31/12/2020 facciamo una piccola analisi sui dati che scaturiscono dalle nuove regole che ci sta per donare la nostra grande mamma UE.

Siamo effettivamente entrati in Unione Europea nel 1992 e da allora la nostra vita è radicalmente cambiata.

Abbiamo una grande mamma UE che ci protegge e ci salva da tutto. Ci fa fare una vita prospera usando una monetona che ci rende felici e contenti.

Con questa filosofia, la mamma Europa ci sta salvando le vite da un pericoloso virus : Il Covid19.

Dobbiamo capire che nonostante ci abbia tolto tutte le sovranità e ci riduca in miseria, ci salva dal Covid19 e lo fa per il nostro bene.

Peccato che il Covid19 sia paragonabile alla figura romagnola del patacca come abbiamo dimostrato in precedenti articoli dove abbiamo analizzato i dati dell’infezione Covid19 in Italia.

In precedenti articoli, abbiamo fatto delle analisi partendo dai dati Istat sui decessi definitivi al 31/10/2020 e abbiamo messo in evidenza come la narrazione dei media mainstream sia completamente diversa dalla realtà.

Ora la nostra mamma UE supportata dai media servi, ci dice che avanzano nuove varianti del Covid19 molto pericolose e contagiose.

La variante brasiliana sembra sia dotata di voce. Ti arriva da dietro e quando senti “Sciao belo” è troppo tardi, sei già contagiato.

Oltre a questa esiste la variante “gentleman” inglese che ti assale con molta educazione senza che tu accorga di nulla.

I governatori lockdownisti non salvaguardano la nostra salute e quindi, sempre per il nostro bene, interviene la mamma UE a inasprire le regole.

Oltre al bellissimo mosaico di colori già esistenti, i mitici burocrati europei, sempre per la nostra salute, si sono inventati una nuova supercazzola e ai colori già esistenti, hanno aggiunto il rosso scuro per indicare le aree in cui il virus circola a livelli molto elevati.

I fantastici colori europei non sono come quelli italiani, ma sono fatti in modo da penalizzarci (ma che strano!).

L’Italia ha diviso le proprie Regioni in tre colori in base a:

    • dati del contagio
    • indice di trasmissione Rt
    • indicatori relativi alla situazione degli ospedali e delle terapie intensive.

La mappa costruita dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie è basata invece sui dati forniti dagli Stati membri ogni settimana:

    • numero di nuovi casi notificati ogni 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni
    • numero di test per 100mila abitanti effettuati nell’ultima settimana
    • percentuale di test positivi effettuati nell’ultima settimana

Quindi il parametro è molto equo.

Chi fa più tamponi è penalizzato.

Una cosa fantastica!

Ma vediamo come funziona il nuovo colore che la grande mamma UE ha tirato fuori dal cilindro per il nostro bene e per la salvaguardia della nostra salute

  • Regioni con tasso di contagio a 14 giorni superiore a 500 per 100 mila persone.

Basta fare un semplice calcolo.

500/100.000=0,5%

Quindi se lo 0,5% (in lettere zerovirgolacinquepercento) della popolazione si contagia si chiude tutto.

Teniamo conto che più del 98% dei contagiati guarisce.

Il 2% purtroppo muore.

Prendiamo come esempio l’Emilia-Romagna che insieme a Veneto e Friuli-Venezia Giulia è una delle regioni palpabili per il rosso scuro.

      1. Abitanti : 4.441.985
      2. Lo 0,5% di contagiati corrispondono a 22.210 abitanti.
      3. Il tasso di guarigione dei contagiati è del 98% circa corrispondente a 21.766 abitanti che guariscono.
      4. Il tasso dei deceduti (purtroppo) è di circa il 2% circa corrispondente a 444 persone decedute.
      5. Deceduti dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 47.953
      6. Giorni dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 304
      7. Deceduti al giorno : (punto 5 / punto6) = 157
      8. Se prendiamo il numero di deceduti al punto 4 e lo dividiamo per il numero dei giorni al punto 6 otteniamo 1,46 deceduti al giorno che corrisponde allo 0,93% dei deceduti totali nella regione.

Vediamo ora il Veneto.

      1. Abitanti : 4.904.302
      2. Lo 0,5% di contagiati corrispondono a 24.522 abitanti.
      3. Il tasso di guarigione dei contagiati è del 98% circa corrispondente a 24.031 abitanti che guariscono.
      4. Il tasso dei deceduti (purtroppo) è di circa il 2% circa corrispondente a 490 persone decedute.
      5. Deceduti dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 44.108
      6. Giorni dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 304
      7. Deceduti al giorno : (punto 5 / punto6) = 145
      8. Se prendiamo il numero di deceduti al punto 4 e lo dividiamo per il numero dei giorni al punto 6 otteniamo 1,61 deceduti al giorno che corrisponde all’ 1,11% dei deceduti totali.

Vediamo ora il Friuli-Venezia Giulia.

      1. Abitanti : 1.217.872
      2. Lo 0,5% di contagiati corrispondono a 6.089 abitanti.
      3. Il tasso di guarigione dei contagiati è del 98% circa corrispondente a 5.968 abitanti che guariscono.
      4. Il tasso dei deceduti (purtroppo) è di circa il 2% circa corrispondente a 122 persone decedute.
      5. Deceduti dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 12.491
      6. Giorni dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 304
      7. Deceduti al giorno : (punto 5 / punto6) = 41
      8. Se prendiamo il numero di deceduti al punto 4 e lo dividiamo per il numero dei giorni al punto 6 otteniamo 0,40 deceduti al giorno che corrisponde allo 0,97% dei deceduti totali nella regione.

Quindi, in queste regioni, abbiamo il seguente rischio :

se nemmeno l’1% dei deceduti totali muore per Covid, l’unione Europea si arroga il diritto di devastare il tessuto economico e sociale della regione.

Il sospetto che il sistema ci stia prendendo per i fondelli aumenta ogni giorno.

Questi sono dati da sollevazione popolare che dimostrano che il sistema dai livelli più alti a quelli più bassi è tutto concorde a distruggere una nazione.

Mi faccio una domanda : I tre governatori delle regioni con i loro staff non sono capaci di fare 2+2 ?

I calcoli fatti non necessitano nemmeno di conoscenze di matematica. Sono sufficienti quelle di aritmetica.

I Governatori Bonaccini (0,93%), Zaia (1,11%) e Fedriga (0,97%) non si sono resi conto che li stanno prendendo per i fondelli ?

Loro sono vicini alla gente e, se continua questa presa in giro, loro, a differenza dei burocrati di Roma e Bruxelles, in strada ci devono andare.

E se fanno passare queste norme ritengo siano a grande rischio di incontrare qualche badile democratico sul loro cammino.

    • tampone obbligatorio: per le persone che viaggiano da un’area rosso scuro, gli Stati membri dovrebbero richiedere loro di sottoporsi a un tampone prima dell’arrivo.
    • quarantena obbligatoria: le persone che viaggiano da un’area rosso scuro dovrebbero essere sottoposte a quarantena come raccomandato dal Comitato per la sicurezza sanitaria e attualmente praticato da diversi Stati membri.
    • Abolire tutti i viaggi non essenziali, fino a quando la situazione epidemiologica non sarà notevolmente migliorata: questo riguarda in particolare i viaggi da e verso le aree rosso scuro
    • misure di permanenza a domicilio e chiusura temporanea di alcune aziende: in considerazione dei rischi legati a un numero molto elevato di nuove infezioni, la Commissione continua comunque a raccomandare, sulla base degli orientamenti dell’ECDC, che gli Stati membri accettino di adottare, mantenere o rafforzare gli interventi non farmaceutici come, in particolare nelle aree classificate come rosso scuro, per rafforzare i test e il tracciamento e per aumentare la sorveglianza e il sequenziamento dei casi COVID-19 per raccogliere informazioni sulla diffusione di nuove varianti di coronavirus più infettive.

L’ultima regola sembra assurda. Sembra addirittura il cane che si morde la coda. Rafforzare i test e il tracciamento per un numero ridicolo di ammalati di cui il 98% guarisce? Nemmeno Orwell avrebbe pensato a una cosa del genere.

La mappa presentata dal commissario è stata disegnata secondo gli ultimi dati raccolti dall’Ecdc lo scorso 17 gennaio che erano i seguenti :

Friuli-Venezia Giulia 768 (0,768%) casi ogni 100mila abitanti

Veneto 656 (0,656%)

Emilia-Romagna 528 (0,528%).

Rifacciamo lo stesso calcolo precedente per le tre regioni con i dati in possesso del commissario europeo nostro grande papà salvatore da pandemie tremende.

Emilia-Romagna

      1. Abitanti : 4.441.985
      2. Lo 0,528% di contagiati corrispondono a 23.454 abitanti.
      3. Il tasso di guarigione dei contagiati è del 98% circa corrispondente a 22.985 abitanti che guariscono.
      4. Il tasso dei deceduti (purtroppo) è di circa il 2% circa corrispondente a 469 persone decedute.
      5. Deceduti dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 47.953
      6. Giorni dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 304
      7. Deceduti al giorno : (punto 5 / punto6) = 157
      8. Se prendiamo il numero di deceduti al punto 4 e lo dividiamo per il numero dei giorni al punto 6 otteniamo 1,56 deceduti al giorno che corrisponde allo 0,98% dei deceduti totali nella regione.

Veneto

      1. Abitanti : 4.904.302
      2. Lo 0,656% di contagiati corrispondono a 32.172 abitanti.
      3. Il tasso di guarigione dei contagiati è del 98% circa corrispondente a 31.529 abitanti che guariscono.
      4. Il tasso dei deceduti (purtroppo) è di circa il 2% circa corrispondente a 643 persone decedute.
      5. Deceduti dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 44.108
      6. Giorni dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 304
      7. Deceduti al giorno : (punto 5 / punto6) = 145
      8. Se prendiamo il numero di deceduti al punto 4 e lo dividiamo per il numero dei giorni al punto 6 otteniamo 2,12 deceduti al giorno che corrisponde all’ 1,46% dei deceduti totali.

Friuli-Venezia Giulia

      1. Abitanti : 1.217.872
      2. Lo 0,768% di contagiati corrispondono a 9.353 abitanti.
      3. Il tasso di guarigione dei contagiati è del 98% circa corrispondente a 9.166 abitanti che guariscono.
      4. Il tasso dei deceduti (purtroppo) è di circa il 2% circa corrispondente a 187 persone decedute.
      5. Deceduti dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 12.491
      6. Giorni dal 01/01/2020 al 31/10/2020 : 304
      7. Deceduti al giorno : (punto 5 / punto6) = 41
      8. Se prendiamo il numero di deceduti al punto 4 e lo dividiamo per il numero dei giorni al punto 6 otteniamo 0,62 deceduti al giorno che corrisponde all’ 1,50% dei deceduti totali nella regione.

Il governatore veneto Luca Zaia ha dichiarato:

“Immagino che l’Ecdc parta dalla considerazione che i dati italiani siano uniformi. Questo è un errore di fondo che porta a dati fuorvianti. Bisogna ribadire per l’ennesima volta che il numero di positivi a settimana su centomila abitanti dipende dalle positività che si trovano facendo tamponi. Basta applicare la proprietà transitiva, ma anche stavolta non è stato fatto, secondo la quale chi fa tanti tamponi trova tanti positivi, chi ne fa meno, ne trova meno. In Veneto arriviamo a farne 60-65 mila al giorno, in altre regioni se ne fanno magari un decimo. È quindi ovvio che non si possono mettere a confronto regioni che fanno tanti tamponi e altre che non ne fanno”.

Quindi il governatore Zaia se la prende con il numero di tamponi.

Nonostante Zaia faccia 60-65 mila tamponi al giorno, con i numeri attuali rilevati e in possesso della Commissione Europea rischia che muoia di Covid19 l’1,50% del totale dei deceduti della sua regione.

C’è da chiedersi a che cosa serve spendere soldi in tamponi visto che il rischio di decessi che si corre è completamente ridicolo.

La situazione è ridicola e surreale.

Cari governatori, smettetela di prendere in giro i cittadini, tirate fuori i cosiddetti e dite di smetterla fino a tutta quella masnada di burocrati che, eseguendo degli ordini superiori che non sono nell’interesse dei cittadini, stanno mettendo alla fame milioni di persone.

Fonti di governo al momento fanno sapere che non c’è alcuna ipotesi di inasprimento delle misure restrittive in Italia.

A questo punto consiglio ai burocrati romani e ai governatori delle regioni di cominciare a difendere i cittadini e smetterla di prenderli in giro, altrimenti saranno loro che dovranno scappare dai badili dei cittadini disperati e alla fame.

Scusate, cancellate tutto l’articolo e fate finta di non averlo letto.

È arrivato Draghi e il covid19 è sparito dai media.

Il suo posto è stato preso da Draghi quindi va tutto bene.

Restiamo sereni, adesso ci fanno riprendere un po’ e si preparano per spennarci definitivamente con una bella patrimoniale per restare nell’Euro.

Saremo tutti spennati e in miseria ma contenti perché abbiamo la UE e l’eurone.

OS