Come spiegammo alcune settimane fa, i nostri interventi – fatto già annunciato – si stanno diradando, proprio mentre gli USA col blocco navale stanno bloccando Teheran, affamandola. Per chi non è idiota, la strategia trumpiana e dei suoi militari al comando è chiarissima: gli USA comandano i mari, infatti la Cina ha creato la Belt & Road proprio per ovviare ai mari sotto controllo avversario per i commerci, in Cina si va per ferrovia.
Lo scopo ultimo e’ – ad interesse cinese – sostituire la manifattura occidentale con quella di Pechino.
E gli europei cosa faranno, senza produzione locale? E senza lavoro? Consumeranno senza produrre? E le pensioni, come si pagano? [Hint: non si pagano, (…)]
In fondo la depopolazione voluta dal club di Roma, eredi del nazismo, poi rinominata in Davos, alla fine si spiega volendo trasformare un continente in un buen retiro elitario, dove i paesi più belli saranno anche i più ambiti dalle elites continentali, si sa. Ovvero saranno i più soggiogati (…).
Come – temiamo così succederà, vedremo… – con l’Aktion T4 nazista il piano elitario resta centrale, parte dall’alto: oggi immaginiamo succederà con preparati non testati adeguatamente, in spregio ai dettami del processo di Norimberga, chiamati anche impropriamente vaccini (sappiamo essere stati inquinati da frammenti di noti virus sospettamente oncogenici, ma casualmente non testati sul cancro).
In subordine con guerre magari solo dichiarate, ovvero solo per poter vaccinare i fessi al distretto, vedremo. Per ridurre la durata della vita per le classi subalterne, in assenza di risorse (…)? Chissà…
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Gli USA mantengono un approccio opposto a Davos, con Trump
Ed opposti al piano di Davos ci sono invece i fatti (solo) gli States.
Perché il piano USA contiene sia la democrazia, che la meritocrazia, includendo (soprattutto) anche consumi popolari; che invece per Davos, in Europa, dovrebbero ad esempio essere elitari se non per i beni di sussistenza coperti da bonus vari per la plebe, moneta digitale di controllo EUropea a seguire. Così i fatti e gli atti innanzi a noi sembrerebbero indicarci …
Fatta questa dovuta premessa, possiamo finalmente coordinare l’analisi con le info che ci giungono da oltreoceano, con cui per fortuna abbiamo un dialogo di mutuo interesse, rapporto franco e rispettoso.
Stante che il Venezuela è stato brillantemente normalizzato ormai, terminato il dossier Ayatollah, va a un mese, massimo fino a fine settembre come invece sostiene la CIA, si passerà al dossier successivo: il Messico.
In realtà in parallelo all’Iran ci sarà prima Cuba, ma questo resta un dettaglio: tale isola si sta arrendendo di sua sponte in forza del fatto che il Venezuela non le manda più petrolio. Dunque l’isola, bellissima, e’ alla fame (mentre i suoi leader sono conosciuti per essere accaniti collezionisti di Rolex, il socialismo reale…. In realtà è collettivismo europeo d’esportazione).
Spiace essere così brutali nelle conclusioni, ma questa sembra essere davvero la realtà dei fatti.
Il Messico sarà invece un dossier duro, visto che la presidente Sheinbaum di origine est-europea (con radici sembra mesopotamiche) e’ sostenuta dai narcos, cartelli della droga, avendo trasformato il paese in un vero narcostato dove anche TUTTI i giudici vengono eletti dal popolo, memento che si tratta di un paese uso alla violenza perpetrata dai narcotrafficanti, un inferno insomma per la gente comune.
Anzi, andrebbe aggiunto che il Messico resta il prototipo di paese che vuole Davos, la’ le elites controllano tutto, vivendo in zone protette: mai dimenticare che il ricchissimo Messico e’ da secoli depredato dagli europei, fingendosi giusto una democrazia, francesi e tedeschi soprattutto, in minima parte spagnoli. Tutta gente che ruba la’ per poi scappare col sacco in Europa, da secoli (il duo Porfirio Diaz/Limantour scappati a Parigi e’ dimostrativo).
Curioso che poi Massimiliano I del Messico, imperatore del Messico , fosse legato a filo doppio a Francesco II d’Asburgo Lorena, re del Lombardo Veneto, altra colonia tedesca.
I dettagli sono dirimenti: il Regno Lombardo Veneto fu affidato proprio a Francesco I d’Asburgo-Lorena, Imperatore d’Austria e re del Lombardo-Veneto. Il re e imperatore avrebbe governato attraverso un Viceré, con residenza a Milano e a Venezia, nella persona dell’Arciduca Ranieri, nato in Toscana e fratello minore dell’imperatore.
Da cui si capisce l’attivismo delle elites di Firenze nel disfacimento dell’Italia attuale.
Inoltre, da buona colonia, tutte le alte cariche del Regno Lombardo Veneto erano di nomina regia, mai elettive. È questo uno dei motivi per cui esse erano in gran parte affidate ad austro-tedeschi; tale fu la grandissima parte degli ufficiali stanziati in Italia (mentre la truppa rispecchiava l’eterogenea composizione delle popolazioni dell’impero): i forestieri godevano, quindi, del controllo quasi assoluto sulla vita del Regno.
Il Messico coloniale ancora oggi è figlio di tale impostazione, con soggetti europei, di fatto con la presidenza Sheinbaum, a continuare a fare il sacco del paese per conto delle famiglie elitarie che oggi chiamiamo Davos (il parallelismo con Milano lo lasciamo a voi).
Spero capiate quanto difficile sarà il dossier messicano, per Trump. Ben più complesso di quello Canadese o della Groenlandia.
Esempio plastico di propaganda interessata, ossia di bugie interessate sui media di Davos: in Italia, per gli ignoranti, le notizie non si riportano, si spiegano (soprattutto nei titoli)
Infatti il Canada si sta già rompendo per volere dei canadesi, l’Alberta è in procinto di indire un referendum per di fatto per separarsi dal Canada (19 Ottobre 2026, circa quindici giorni prima delle elezioni Midterm USA) ; ben sapendo che lo Stato nordamericano resta una simil colonia parte del Commonwealth, dove un ex capo dello scrigno inglese, la Banca di Inghilterra, Carney, ne è il presidente.
Non a caso in Canada si trasferirono, sempre per volere britannico, nazisti dell’est Europa post WWII con il fine ultimo, come ben spiegò il grande John Loftus (vedasi “The Belarus Secret”, Ed. N. Miller, importantissimo libro che spiega come Klaus Barbie fosse un asset britannico) di piegare gli USA nei decenni a venire, infiltrando gli States con detti nazisti imbibiti di ideali ariani, ossia babilonesi (…).

Mentre la Groenlandia, nonostante la propaganda (= si legge “bugia interessata”) che leggete sui giornali europei, non vede l’ora di aggregarsi in confederazione con gli USA (per farvi capire: sono emersi numerosi scandali per cui i danesi, coloro che ritengono di avere titolo coloniale sulla Groenlandia, sebbene geologicamente faccia parte del blocco occidentale americano, hanno addirittura sterilizzato gli Inuit locali con fini coloniali, ovvero di controllo ed oppressione della popolazione).
Chiaro, la pace formale arriverà quando lo si riterrà opportuno: ancora qualche mese di chiusura di Hormuz e l’Europa tracolla, ecco perché Trump non ha fretta di riaprire lo stretto, prima va regolata l’Europa, ossia va messa in ginocchio Davos.
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Il Messico sarà invece il vero problema trumpiano
Davos sta con Sheinbaum. Ecco perché Trump deve puntare sulla Spagna, non sull’Italia, in Europa, anche per facilitare il dossier messicano, quello difficile, con un paese di lingua madre. Inoltre l’Italia è corrotta da Davos molto più della cattolicissima Madrid; mentre quest’ultima per fortuna resta in grado di imporre una sua via geopolitica anche all’esterno (diciamo da tempo che l’Italia non ha figure di rilievo al vertice , ma solo corrotte comparse, inutile perderci tempo, il tradimento di Meloni e Crosetto agli USA lo dimostrano).
Alcuni disquisiranno sul problema Israele, in M.O., che si opporrebbe agli USA cercando l’annichilamento iraniano, per spartirsi il paese. In realtà la resa di Teheran prevederà un certo spazio per Tel Aviv nel quadrante mediorientale, sicuro, sebbene non un impero ebraico, solo sicurezza e pace per i giudei. Chiaramente le elites di Davos presenti a Tel Aviv cercheranno di incendiare l’area con la scusa di una mancata vittoria totale, ma non ci riusciranno.
Infatti tutti sanno che senza difese USA Israele non dura una settimana (…)
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La chiosa
Il mondo deve prepararsi ad un governo quadripolare, con USA, Russia, Cina e India a comandare le danze. Con l’Europa a carro degli USA.

Tale assetto va comunque bene a Germania e popolo italiano, ma non alle elites italiane, sempre assai ignoranti come disse magistralmente Pier Paolo Pasolini.
Ma ciò significa la fine dei privilegi veterocoloniali di Londra e dunque di Parigi. Che, inevitabilmente, cercano e soprattutto cercheranno di causare uno sconquasso a fine anno, quando sarà chiaro a tutti che Trump non perderà le elezioni Midterm.
Tali due capitali vetero coloniali sono infatti disperate, tanto da far inondare l’Europa di migranti, apposta, da loro a termine controllati. Basta osservare,
Gli strumenti usati da Londra per controllare l’Europa
In tale contesto ci attendiamo che i sodali di Davos nel Mediterraneo, ad esempio la Turchia, verranno usati da Londra per cercare di abbattere il governo di Mosca. Verificheremo a fine anno.
Precisamente come successe con Gallipoli ed il piano sottostante turco-inglese, poi sfociato nel trotkysmo (poi per fortuna abbattuto in larga parte da Stalin)(secondo molte fonti Trotzky era un agente di Londra).
MD










