A vedere la mappa dei paesi chiamati cd. volenterosi (pro guerra in Ucraina) emerge immediatamente che detti volenterosi corrispondono quasi perfettamente all’ibridazione tra il fu Commonwealth Britannico e quel che resta dei possedimenti DOM/TOM francesi, ormai amputati nella proiezione africana in forza del decolonialismo del continente nero indotto dai militari USA. Più qualche inserimento estemporaneo, governi per nulla solidi (Sanchez, Merz).
Insomma, Londra e Parigi necessitano delle risorse ucraine per cercare una loro via, che passa dall’energia che non hanno: non avendo petrolio devono cercare lo sviluppo elettrico, che però richiede batterie. Ovvero litio, che prontamente disponibile in Europa allargata esiste solo in Ucraina! Da cui i mille tentatativi di scatenare una guerra con Mosca (previa firma di un accordo di sfruttamento delle risorse primarie ucraine di 100 anni con Zelensky, un uomo di Davos); ossia sperando che la Russia permetta prima o poi l’accesso europeo al Dombass, scrigno di mille risorse.
La loro scommessa si infrange oggi sul volo del capo della CIA a Mosca, annunciato una volta giunto in loco. A dir poco clamoroso.
Purtroppo per i colonialiosti europei la Cina è lontana; dunque Russia ed USA restano padroni del quadrante europeo, Davos non e’ supportata in tal senso . In più i due si trovano oggi perfettamente a loro agio a collaborare, post incontro di Anchorage.-
Si noti che l’Iran MAI ha avuto i missili di difesa aerea russi S-400, men che meno la versione più avanzata S-500. Il Venezuela invece in teoria aveva i primi, ma si scoprì – sembra – che erano disattivati durante l’attacco USA che ha deposto Maduro. Comunque non hanno funzionato, è fattuale.
Capite?
Fonte: ISPI
Ora siamo nella situazione in cui il primo ed il secondo produttore di petrolio al mondo, USA e Russia, collaborano per un fine comune: chiudere la partita delle guerre, in Iran ed Ucraina. Memento la richiesta di non incrociare i colpi di artiglieria contro la Russia degli scorsi giorni, da parte USA.
I primi a muoversi sono stati gli USA sull’Iran: la morsa economica annunciata ieri da Bessent ieri funzionerà solo con la collaborazione di Mosca, dunque Ratcliffe capo della CIA oggi a va a Mosca. E lo annuncia una volta arrivato in loco.
Parimenti la fine della guerra in Ucraina ci sarà solo con l’accordo di Washington: Ratcliffe discuterà anche di questo a Mosca.
Dossier USA-Russia a specchio insomma.
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La caduta dell’Impero, por fin!
Ora alcune considerazioni strategiche, a latere.
Notevole rilevare che Londra non è più quella che uccise Patton prima che la sua immensa capacità militare deragliasse i piani di guerra fredda inglesi : l’Impero non sa più scatenare le guerre di cui necessita. Burnham è infatti Premier a termine, Macron peggio, il prossimo anno se ne va (salvo, appunto, una grande guerra).
L’unica opzione dei volenterosi è far reagire scompostamente Mosca, magare provocando un false flag che accusi la Russia: c’è da scommettere su uno scambio di informazioni di massimo livello tra USA e Russia per evitare di cadere in tale tranello proprio mentre scriviamo. Le due superpotenze vogliono evitare la guerra in Europa bramata da Londra e Parigi, ben notando che l’Iran resta alleato di Davos, popolo ariano quello di Teheran (loro stessi si definiscono tali).
Memento che Londra ha messo per iscritto, nel gennaio 2025, un partenariato di cento anni con Zelensky che include i minerali critici ucraini. Non è un atto di cessione del sottosuolo. È il classico involucro coloniale: durata più lunga del firmatario, accesso alle regole prima delle miniere. Oggi USA exRussia seppelliscono all’unisono tale accordo (del 2025).
Ecco, in fondo – immaginiamo – se tale guerra calda europea non ci sarà, i poteri veterocoloniali europei termineranno finalmente la loro tragica corsa secolare, tutto depone in tal senso, le statistiche economiche europee non mentono. Le elites ex coloniali non accetteranno di certo la debacle, sicuro; ma poi i fatti saranno comunque veloci: infatti le economie e direi le società franco-inglesi sono davvero al collasso, dunque è giusto questione di sopravvivenza la loro. Poca resilienza attesa dunque…
A volerci scommettere ci sarebbe da puntare i soliti 2 cents che Zelensky sarà il primo obiettivo: sparisce lui e finisce la guerra ucraina. Ma se finisce la guerra di Kiev, Davos cosa farà per evitare di far emergere i disastri fatti dalle elites europee al comando a danno dei loro popoli soggiogati?
Mai dimenticare che gli effetti dell’annuncio di Bessent di ieri sull’Iran rappresentano davvero un game changer, D-Day like: bloccare le banche che trattano con l’Iran significa chiudere le attvità di istituzioni che rappresentano interi paesi, banche quanto meno cinesi. Ma c’è da scommettere sulle colpe anche di banche europee, rischiano grosso… (Spagna? Francia?)
Insomma, se non sarà guerra in Europa, l’Europa potrà ripartire. A patto di cancellare le elites babilonesi che tanti danni hanno fatto al mondo, maledetti colonialisti!
Dobbiamo forse prepararci ad una caccia alle elites vetrerocoloniali casa per casa? Attendiamo gli eventi per capirlo.
MD







