Breve sintesi di alcune influenze asiatiche migrate dagli animali all’uomo: quelle precedenti (1957 e 1968) furono assai funeste, al contrario del Covid-19

 

Prima di tutto chiamiamo il coronavirus con il suo nome: un tipo di influenza da virus, un po’ diversa da quelle annuali ma abbastanza ricorrente. Ci sono infatti due casi eclatanti di influenze asiatiche migrate dagli animali all’uomo, quella del 1957 e del 1968: entrambe fecero, si stima, oltre 1 milione di vittime nel mondo, quella del 1968 addirittura fino 2 milioni. In nessun caso ci fu il panico stile situazione attuale, per una influenza che appare all’acqua di rose rispetto alle precedenti, almeno nell’occidente. In Cina è difficile dirlo: là vige un regime comunista, senza checks & balances, ossia le notizie sono bellamente manipolate, dunque inutile spendere tempo a commentare i numeri cinesi.

LINK

Entrambe le influenze furono una mutazione di un ceppo denominato prima H2N2 e poi H3N2 simile all’aviaria,in termini grossolani, in grado di attaccare l’uomo che si trovo di fronte ad una aggressione nuova, dunque l’alto numero di vittime. Fate conto che oggi il ceppo che fa riferimento all’H3N2 è oggi uno di quelli che circolano sistematicamente, causando maggiori ospedalizzazioni rispetto agli altri ceppi. Vi lascio alcuni link, sotto le immagini, in modo che possiate informarvi da soli, sappiate che è bene lo facciate responsabilmente, almeno eviterete inutili scene di panico.

LINK

Oggi abbiamo invece il coronavirus, che sembrerebbe essere un virus nuovo, con recettori nuovi, di cui si conosce poco. Sembra però che la vulnerabilità sia più o meno la stessa dell’influenza: pazienti anziani e debilitati sono le principali vittime. In fondo l’influenza è anche una forma di pulizia del  sistema: elimina prima di tutto i soggetti già malati, dunque bisogna preoccuparsi precisamente in tali termini anche del coronavirus, facendo presente che mai ci fu un panico così esasperato in Italia per una influenza dal dopoguerra.

In tale contesto ritengo scandaloso l’atteggiamento di una certa politica dei nostri giorni che, invece di fare gruppo di fronte ad una possibile epidemia, ha cercato di cavalcare l’attimo per prendere posizioni di governo: questo non si fa, c’è un’etica superiore che deve valere per tutti, da destra a sinistra, in alto ed in basso, nelle crisi si fa gruppo e basta. Non perdono ne perdonerò comportamenti atti a creare panico, li abbiamo visti tutti nelle scorse settimane, sia nella politica che nei media, che anche nei commenti. Sono certo che gli italiani non sono stupidi, sebbene troppo spesso come tali vengano trattati. Dunque sapranno ostracizzare chi di dovere, mi sembra di aver visto dei sondaggi nelle scorse ore che andavano perfettamente in tale direzione (chi semina vento raccoglie tempesta).

 

Sappiate per altro che oggi ho capito cosa vuol dire sia farsi male da soli, che “cercare il virus“, come diceva la prof. Capua sul perchè il coronavirus sia così mediaticamente presente in Italia ed all’estero molto meno. Vi spiego, oggi mio figlio è stato portato da me a scuola, senza coprirlo a dovere, causa, come al solito, fretta.  Morale, ha preso freddo. Arrivato a scuola, dopo un’ora circa, ha iniziato ad accusare i primi sintomi, vomito, mal di pancia. Subito è stato separato dal gruppo, con le procedure che bene sono state normate nelle scorse settimane. Morale, sono andato a riprenderlo ed il bambino, una piccola peste, alla fine non aveva assolutamente nulla. Portato a casasaltava come un grillo ma ci è venuto lo scrupolo di verificare col medico se era necessario che lo vedesse per accertare formalmente che non c’era nulla, nè febbre, ne espettorato, tosse ecc. Il medico, con una diagnosi telefonica, ci ha detto due cose interessanti: la prima, se sembrava non ci fosse alcuna patologia, senza febbre, senza mal di gola, tosse ecc. di NON andare nè in studio nè in ospedale, dove rischiavamo di incontrare seriamente le malattie infettive. La seconda, che comunque di tamponi per coronavirus non ce ne erano, completamente esauriti. Avete capito bene: tamponi completamente esauriti, disponibili solo per le emergenze ospedaliere! Io non vivo in Italia ma in uno stato estero: questo dovrebbe farvi capire la differenza tra voler fare tamponi anche per un nonnulla (…) e restare senza tamponi e quindi farli solo in emergenza o in casi veramente seri. Anche questa è una forma di essere Stato, che l’Italia evidentemente non è, tutta intenta a difendere le fazioni politiche sempre in guerra tra loro, come ai tempi di guelfi e ghibellini. E che non mi si venga a dire che la Lombardia, così facendo, controllando tutti, è la prima della classe: quando uno fa una cosa diversa da tutto il mondo le possibilità sono due, o chi la fa è il più furbo o è il più stupido di tutti, tertium non datur.


Chi scrive per altro è perfettamente convinto che in Italia si siano presentati negli scorsi giorni le stesse pulsioni che ingenerarono Tangentopoli e la caduta del governo Berlusconi nel 2011: ossia parlando alla pancia della gente è possibile manipolare le masse italiche, oggi per altro spaventatissime – e fanno bene – dalla situazione economica addirittura precedente al coronavirus. In tale contesto l’effetto additivo dell’epidemia rischia di aver creato la tempesta perfetta per il Paese.

Sappiate solo che, arrivando alle notizie veramente brutte per il benessere sociale italiano, come spero abbiate capito da qui a qualche mese l’Italia sprofonderà in recessione; dunque, la stessa EU che qualcuno vuole ormai “cambiare dal di dentro” a richieste di flessibilità di Roma post recessione concausata dal virus per 50 o 100 miliardi di euro – questa sarà la cifra necessaria -, risponderà che può concedere solo, che so, circa 5 mld di euro. Dunque, a breve la scelta sarà tra morire di austerità o uscire dall’euro. Mi chiedo dunque perchè non cavalcare la tigre già da ora. Chiaramente non parlo alla sinistra, che prospera grazie all’EU, ma ai post sovranisti, gli stessi che dai tempi di Savona di fatto sostituito con il mitico Armando Siri, e della TAV votata addirittura col PD e con Forza Italia, di fatto sono mutati come un virus nella contrarietà all’ITALEXIT.

Spiace solo rilevare che siano proprio i post sovranisti quelli che, cercando di trarre profitto dall’epidemia, invece di fare gruppo si sono scagliati contro alcune misure certamente migliorabili se non dichiaratamente sbagliate del governo attuale in tema di coronavirus. Ma non con l’intento di difendere la salute pubblica, no, con l’intento solo di far cadere il governo Conte, che per altro chi scrive non ama, sostituendolo con loro stessi.

I conti dello Stato sono già saltati da tempo: alla prima recessione l’Italia farà crack, causa tasse troppo alte che deprimono il PIL. Spieghiamo dunque cosa possa significare “fare crack”

Onestamente ho seri dubbi che persone che si sono comportate come sopra possano fare il bene del Paese. Come ben sapete sono mesi che spingo per mettere da parte Salvini nella Lega, un partito assolutamente onorevole se spurgato degli eccessi attuali; Salvini che – anche in forza delle sue connivenze toscane ossia filo cinesi – mai potrà andare al governo con Trump presidente USA, questo è bene ricordarlo.

Povera Italia.

Mitt Dolcino

*****

Le immagini, i tweet e i filmati pubblicati nel sito sono tratti da Internet per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio (nessun visibile contrassegno di copyright). In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all’indirizzo info@mittdolcino.com perché vengano immediatamente rimossi. Le opinioni espresse negli articoli rappresentano la volontà e il pensiero degli autori, non necessariamente quelle del sito.