FCA vicina all’accordo coi sindacati negli USA senza chiudere stabilimenti: se il gruppo “spende” con gli operai americani significa che chiuderà stabilimenti in Italia! (l’Italia scivolerà verso la guerra civile?)

Venerdì scorso una notizia a mercati chiusi ha scosso il mercato: FCA, ossia il Gruppo Fiat Chrysler comprato recentemente dai francesi, sembra sia vicino ad un accordo con i sindacati auto americani per NON chiudere stabilimenti in USA e pagare bonus assimilabili a quelli pagati da Ford, ossia ca. 9’000 dollari a dipendente! Considerando che netto su netto molti operai Fiat in Italia prendono di stipendio qualcosa di simile a quanto in USA viene dato come bonus, viene da chiedersi quale cataclisma socio-economico si sta preparando per l’Italia. Infatti spendendo in USA bisognerà chiudere ovvero risparmiare – leggasi chiudere stabilimenti – altrove. Ossia in Italia…

Sono certo che sapete che la cosa che mi ha più sorpreso negli scorsi mesi è il silenzio tombale di Matteo Salvini sulla vendita ai francesi della FCA. Così come il voto leghista  assieme al PD e a Forza Italia sulla TAV, opera che resta a totale vantaggio francese. Stessa cosa per l’avallo del sindaco di Margherita di Savoia sulla vendita delle saline più grandi d’Europa – e le seconde al mondo – sempre ai francesi con il governo anche leghista facente funzioni, sindaco che faceva parte del coordinamento BAT, ossia dell’universo #noipersalvini (un’offerta locale più elevata economicamente fu rifiutata, ndr). E senza dimenticare il fido Claudio Borghi quando era all’opposizione che faceva il diavolo a quattro contro la cessione del mar Ligure alla Francia col trattato di Caen mentre quando andò al governo si rifiutò per iscritto di considerare la possibilità di mettere ai voti in Parlamento la legge di delega al presidente della Repubblica del suddetto Trattato di Caen come vorrebbe la prassi – che nel caso sarebbe stata certamente bocciata facendo decadere detto trattato, che invece rimane valido in attesa di ratifica da parte del PD….

Questi sono i fatti, pesanti e preoccupanti. Bene dunque spiegare ai lettori che cosa succederà prossimamente: la cessione di FCA ai francesi comporterà la chiusura degli stabilimenti Fiat in Italia, in primis Pomigliano d’Arco ma probabilmente anche Cassino. Per compensare le concessioni fatte negli USA, ossia costi sostenuti a favore degli operai americani. Sapete immaginare le conseguenze di tale atto? Gente disoccupata e senza pane, incazzata, migliaia di persone, infervorate anche a ragione visto che Marchionne promise molto e quando doveva mantenere è morto dello stesso tipo di cancro (rarissimo) che uccise Giovannino Agnelli, un altro soggetto – tra i tanti, … – innamorato del proprio Paese e morto prematuramente.

Lo sviluppo economico si genera con le grandi aziende, non con gli agriturismi (cara Merkel, non tutti hanno l’anello al naso in Italia…)

Oggi giustamente gli USA battono cassa immediatamente con FCA-Peugeot, imponendo la legge del più forte. Tale mossa costringerà il colosso francese a recuperare i soldi concessi in USA da altri mercati. Cosa pensate, che forse chiuderanno gli stabilimenti in Francia? Con lo spauracchio dei gilet gialli?

Come da attese Italcementi venduta ai tedeschi di Heidelberg taglia occupazione in Italia: chiedete ai dipendenti italiani in esubero se sono ancora favorevoli a questa Europa…

Eh no, lor signori, quello che succederà è che verranno chiusi stabilimenti in Italia! Ossia prima di tutto Pomigliano d’Arco, costringendo il bibittaro locale o a scappare con la famiglia o a darsi fuoco speriamo solo politicamente.

Dite che esagero? Fate attenzione che in passato – per altro in zone meno esplosive in termini di occupazione – ci abbiamo preso perfettamente…..Ovvero nel sud Italia, tra indotto Ilva [prima acciaieria d’Europa] e Pomigliano d’Arco in chiusura, assieme magari anche a Cassino, si rischia la guerra civile a breve (per dividere l’Italia?)

Quello che mi domando è come mai nessuno chieda conto a Matteo Salvini, sempre più prospetticamente a letto con Renzi, perchè sia costantemente a favore della Francia nelle sue decisioni economico-politiche, ossia non boicotti mai la politica imperialista di Parigi in Italia….

Sarà un caso? Magari fra qualche tempi sapremo.

Mitt Dolcino