Mike Pompeo in viaggio lampo in Italia per incontrare Mattarella, in vece di Trump (parleranno di scacchi e porteranno fiori sulla tomba del padre Bernardo?)

Affaritaliani, che sta emergendo come la vera fonte Insider di Roma al pari del più vezzeggiato Dagospia, ci informa di un fatto saliente: il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, è stato inviato nottetempo a parlare a Roma non con il suo omologo Moavero, non con il primo ministro Conte, assolutamente non con il tuttofare Salvini ma direttamente con Mattarella, su come gestire la crisi italica e le prossime elezioni. L’articolo completo, stringato, è al LINK.

Di cosa parleranno? Certo, gli interessi USA sono preminenti in Italia e vanno difesi. Ecco, di questo certamente parleranno. E magari si scambieranno i saluti alla famiglia e amenità simili, visto che il padre Bernardo Mattarella – ex ministro delle Poste Italiano – fu persona molto conosciuta e anche assai rispettata dai nostri oriundi (…).

Altro aspetto da non dimenticare è che Pompeo, oltre ad essere il cardinale sottaciuto, è anche l’ex capo della CIA, colui che ha messo la capacissima (e temibilissima) “sua” Gina Haspel come sostituta alla Compagnia. Anzi, questo aspetto è quello davvero quello dirimente.

Mi viene da dire che le elezioni italiane ‘sta volta ci saranno a ottobre, magari ci sbagliamo eh….

Vi ricordo che giusto poco tempo fa la Cina, non il Burundi (con tutto il rispetto per il piccolo stato africano), lamentava questo su Mike Pompeo:

Pompeo si comporta come fosse ancora un operativo della CIA”. Appunto…

Noi invece non facciamo mistero, su questo sito, di supportare l’arrivo di Pompeo in Italia in questo difficile frangente, anzi siamo proprio di parte. Di più, da parte nostra c’è un vero e proprio warm welcome ai massimi livelli USA che fanno così  tanti kilometri per venire a Roma (pur nel mezzo di svariate “quasi guerre calde” globali), il minimo che possiamo fare.

Forse, ci possiamo giusto permettere un consiglio a Pompeo: essere marziale, lasciando la briglia cortissima. Infatti l’Italia è il paese dove il sovrano è  “meglio temuto che amato“, come insegnava Machiavelli quando l’Italia aveva ancora molto da dire al mondo.

Vedremo chi accompagnerà Mike Pompeo nel viaggio italiano. Ed alle visite successive (questo viaggio sarà l’equivalente dello speech del mai abbastanza compianto Justice Antonin Scalia, un altro oriundo come Pompeo, al Pool Mani Pulite per terminare Tangentopoli, ndr). Occhio ai segnali deboli (…).

Mitt Dolcino