Roberto Dagostino getta la bomba: Dopo le elezioni EU il governo cadrà ed arriverà un tecnico (a fare l’imposta patrimoniale pagata dalle famiglie italiane, ndr). Una prospettiva imbarazzante

Roberto Dagostino, patron di Dagospia, normalmente informatissimo, ieri ha fatto affermazioni pesantissime addirittura su Italiaoggi, ossia ad uno dei quotidiani economici più rinomati d’Italia (non su Dagospia!). Parlando addirittura di economia. In sostanza il giornalista romano – verrebbe da dire troppo ben informato per fare solo il giornalista – ha affermato che se dopo le elezioni Europee se il M5S scenderà sotto il 20%, il Governo gialloverde cadrà e dunque arriverà un tecnico a fare un’imposta patrimoniale monstre a carico delle famiglie, per – aggiungo io – un valore pari anche a circa il 10% della ricchezza netta delle famiglie (il numero è aggiunto, sulla base di indicazioni passate simulate da vari enti tedeschi e francesi). O qualcosa del genere.

Or dunque, cerchiamo di capire cosa vuole implicare sibillinamente Dagostino. Anche perchè la sua versione è assolutamente compatibile con quella che da mesi vi sto suggerendo, partendo da fonti immagino abbastanza – se non del tutto – diverse.

In pratica, se il M5S cadrà nei consensi anche il governo gialloverde farà lo stesso. Ma per fare cadere il Governo bisogna che il soggetto prospetticamente più forte decida di abbandonare la barca. Tradotto, dovrebbe essere la Lega – nella versione di Dagostino – a far cadere il Governo, magari sperando di andare ad elezioni anticipate.

Berlusconi primo sponsor della patrimoniale “da destra”? Occhio alle date…

Il punto è che, nel mentre, il rischio sarebbe di un Mattarella che si faccia tentare dal governo tecnico che abbia la forza e la voglia di portare il rapporto debito/PIL italiano verso il 100%; ossia per arrivare al traguardo che metterebbe l’Italia nella stessa condizione della Francia, si tratterebbe di trovare circa 450 miliardi di euro possibilmente senza innescare un crollo del PIL (altrimenti la misura dovrebbe essere gonfiata, ad es. a 500-600 miliardi di euro).

L’unico modo per fare un’imposta del genere SENZA INNESCARE un crollo del PIL è farla a scadenza, ossia – ad esempio – imporre una tassa sugli immobili delle famiglie proporzionale al valore immobiliare, ossia gravandoli di ipoteca a garanzia; tale tassa verrebbe pagata dal possidente (italico) alla prima cessione del bene (è la famosa proposta Capaldo, ossia di Sabino Cassese, due facce della stessa medaglia atripaldese; ricordo che Cassese è legato a doppio filo l figlio di Mattarella ed a semplice filo con quello di Giorgio Napolitano). Lo Stato parallelamente otterrebbe un credito garantito da ipoteca che verrebbe cartolarizzato con giubilo dalle banche italiane, anticipando – a suon di fee – i soldi al Governo per abbassare il rapporto debito/PIL.

Cottarelli parla di nuovo di imposta patrimoniale. Che almeno si impari a come farla: nel mondo si applica alla ricchezza NETTA – ovvero escludendo i debiti – e non a quella LORDA (come in Italia, l’IMU)

Prima criticità: quello che il governo non dice è che i numeri economici italiani sono saltati da un pezzo (e qui, permettetemi, la Lega si sta giocando tutto sui migranti di fatto “dimenticandosi costantemente” del vero problema italiano, quello economico nei conti dello Stato; non sul vigore degli esportatori, innegabile …).. L’unico modo per tenere in piedi la baracca sarebbe di fare investimenti strutturali ad alto moltiplicatore (ad es. per 50 mld di euro) ma purtroppo colui che aveva in mano la soluzione – Paolo Savona – prima è stato ostracizzato e poi allontanato dal Governo, preferendo a termne la tassa occulta per classe media nascosta dietri ai MiniBOT conferiti alle famiglie al posto di rimborsi fiscali e/o tredicesime. Ossia senza tale intervento diciamo strutturale i numeri sono destinati a saltare a breve, non appena la BCE smetterà di acquistare BTP. L’EU è stata accondiscendente per molti mesi, onde evitare di fare esplodere il voto populista in Italia di fine maggio. Ma dopo le elezioni EU, che succederà?


Ritengo che il diavolo stia nei dettagli. Ossia temo che Salvini sia l’anima nera dietro a un piano ben congegnato che vedrebbe il governo cadere dopo le elezioni EU. Chiaro, nessuno vuole prendersi la responsabilità di un’imposta patrimoniale straordinaria, soprattutto se di tale entità. Appunto, temo che Salvini dopo le elezioni EU vorrà lui stesso staccare la spina al governo, allontanandosene….

Questo per un mucchio di ragioni. Prima di tutto sembrerebbe che Salvini sia telecomandato dal clan Renzusconi, quanto meno nel piano di lasciare il governo per farne uno nuovo con una nuova maggioranza di centro destra, ad Arcore lo dicono da tempo. Poi, risulta strano che Salvini voglia andare in EUropa facendosi eleggere essendo eletto in Italia, infatti il capitano è capolista in tutte le circoscrizioni alle elezioni EU. Visto che lo scranno al Parlamento italiano non è conciliabile con quello EUropeo, non è che Salvini se ne vuole andare in EUropa, dovrà rinuciare al ruolo di parlamentare nazionale? Un ministro degli Interni che agisce così è eticamente accettabile?

Aggiungiamoci dell’altro: magari – ad esempio, a seguito dell’ennesimo attacco dei giudici, quasi fossero telecomandati – vista anche la grande tutela immunitaria offerta dal Parlamento EUropeo, non è che opportunamente Salvini si ritirerà dal governo facendolo cadere? Andando poi a ricoprire un ruolo EU come, ad es. (ipotizzo), Zar dell’immigrazione EUropea? O qualche altro ruolo altisonante…? E lasciando al patata bollente dell’economia ai pentastellati, magari supportati dalla sinistra EUropeista (per proprio interesse)? Sto solo tratteggiando l’ipotesi di Dagostino con maggiori dettagli, nulla di più, solo ipotesi diciamo “logiche”….

Attenzione che a pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca.

Nel mentre, nel marasma che seguirebbe, arriverebbe puntuale il governo tecnico appoggiato da tutti – magari tranne la Lega – che imporrà nelle ipotesi di qualche interessato una tassa patrimoniale monstre a carico della classe media grazie ad un tecnico alla Cottarelli al governo, Mattarella aspetta solo quello.

Dite che esagero a pensare male? Forse si, sinceramente spero di esagerare. Ma se quanto sopra dovesse in larga parte avverarsi, che direste? Attenzioni, i tempi sono difficili ed i tradimenti dietro l’angolo.

Chiaro, tutto dipende dal fatto che Salvini prenda più del 40% alle EUropee, ossia che il M5S prenda meno del 20%.

Volete che vi dica cosa penso? Se Salvini fa quanto sopra indicato – speriamo di no – la Lega è finita. Infatti i leghisti vogliono Salvini al Governo e NON in EUropa. Oltre che meno tasse (stessa cosa che piacerebbe a me ed a molti altri che hanno votato Salvini prima che decidesse di “cambiare l’EU da di dentro”, ….).

Mitt Dolcino

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