Il cuore in cenere


Redazione: Non vogliamo proporre un nostro pensiero definitivo perché crediamo che ci sia ancora troppa nebbia. Ma presteremo molta attenzione a questa vicenda, pronti ad intervenire quando avremo notizie più certe.

In segno di dolore e di rispetto ci limitiamo a proporre le prime pagine di alcuni quotidiani, preferendo lasciare ai nostri lettori eventuali commenti.

In un momento così concitato, ci sembra che stiano comunque emergendo tre linee di pensiero:

1) Si tratta di un incidente dovuto all’incuria di alcuni operai. Ma i dubbi sono tanti perché sembra che in quel momento non ci fosse energia elettrica ed inoltre, in un cantiere di quella delicatezza ed importanza, le misure di sicurezza sono stringenti e oggetto di controlli severi. In ogni caso, non c’erano idranti adeguati e nemmeno elicotteri disponibili (che, a differenza degli aerei, potevano essere convenientemente utilizzati).

2) Si tratta di una delle tante incursioni di gruppi di fanatici islamisti che da molto tempo stanno colpendo le Chiese francesi. Avevamo scritto del fenomeno qui:  https://www.mittdolcino.com/2019/03/28/il-califfato-a-parigi/, preferendo non insistere sull’argomento (nonostante il tanto materiale a disposizione) per non essere accusati di  islamofobia preconcetta.

3) Si tratta del solito attacco false flag. Una specie di 11 Settembre foriero di chissà che cosa in un prossimo futuro. Se è vero che, secondo alcuni, gli attentati lo sono un po’ tutti perché servono essenzialmente a supportare il “potere costituito”, non sarà sfuggito che i “gilet gialli” più moderati abbiano già dichiarato che bisogna farla finita con le proteste. Sconvolgente il fatto che, secondo alcuni, ci siano due stranissimi morti, parzialmente carbonizzati ma riconoscibilmente uccisi da colpi di pistola.



Scritto da Franco

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