Italiani, prendete nota: questo si dice essere un Paese (la Spagna scende in piazza per difendere l’Unità dello Stato, chissà se un giorno ci riuscirà anche la Penisola…. – o magari si frantumerà prima? -)

Notare la marea umana in plaza Colon a Madrid, il week end scorso….

Questo fine settimana, nel silenzio pacato dei media italiani, il popolo spagnolo è sceso in piazza contro la politica di Sanchez (PSOE, sinistra EUropeista spagnola) che ha fatto l’accordo di governo con i catalani per restare al potere, catalani considerati secessionisti ed attentatori dell’Unità del Paese. Curioso che lo stesso Sanchez, nonostante la mostruosità di partecipazione popolare di ogni estrazione politica (400’000 persone, ma le immagini dicono anche di più…), abbia lasciato trapelare che la manifestazione non significa che tutti gli spagnoli siano d’accordo (la mia famiglia si chiedeva se doveva partecipare tutta Madrid per convincerlo, 3.5 milioni di persone, … ).

Vi lascio alle immagini ed ad un singolare commento apparso in rete:

(Traduzione: “400’000 persone ordinate, nessun incappucciato, nemmeno un cesto dell’immondizia rotto. Gente che paga le tasse. Viva la Spagna”)

Faccio per altro notare come la Germania sostenga tutti gli indipendentismi EUropei, da quello catalano a quello irlandese, ben sapendo che il proprio Paese è intrinsecamente più solido degli altri, anche perchè molto più benestante dei periferici, grazie all’euro (il leader indipendentista catalano Puidgemont si è fatto apposta arrestare in Germania, che poi “stranamente” non ha concesso l’estradizione a Madrid, moderno dividi et impera...).

In tutto questo, aggiungo una riflessione: vi prego di considerare le affinità elettive tra due donne super europeiste al fianco di altrettanti leaders EUropei, quello spagnolo (Sanchez) e quello francese (Macron); ossia l’attempata Madame Macron e la dinamica e bella Begonia Sanchez. Tali figure – la secondo addirittura lavora per un’impresa europea che fa business con l’accoglienza dei migranti – potrebbero tranquillamente ricalcare – abbastanza fedelmente – un vecchio cavallo di battaglia della DDR, ossia che le donne a fianco dei potenti (rappresentanti di competitors o nemici dei tedeschi) sono molto influenti (…).

Per intanto vi lascio meditare sulle immagini

Mitt Dolcino

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