La bufala del Target2 e l’incredibile approccio truffaldino di Berlino

 

Inizio la nuova saga riprendendo da dove avevo lasciato. Dopo tanti anni su scenarieconomici.it ho voluto creare questo mio piccolo blog per condividere coi i lettori interessati alcune analisi, senza tema di creare scombussolamenti ad ambizioni politiche di chicchessia. Questa è la prima traccia Che propongo ai lettori, che approfondirò nei prossimi tempi: la truffa del Target2 da parte dell’EU ed in particolare della Germania.

Purtroppo nessuno pensa alla possibilità che il Target2 sia un metodo costruito con fini non esclusivamente tecnici ma anche – e forse soprattutto – per “far male” a soggetti specifici essendo uno strumento non necessariamente neutro. Basti ricordare che il Target2 PRIMA del 2011, ossia prima del golpe finanziario contro l’Italia, era praticamente prossimo a zero tra Italia e Germania o comunque risibile. Perchè successivamente è esploso? Semplice, perchè c’è stata una modifica, voluta dall’EU e che il sistema Italia con Mario Monti al comando ha oltre che approvato perfettamente taciuto al grande pubblico. Dunque – domandatevi – e se il Target2 non fosse così grave come vogliono farci credere ed anzi fosse una sorta di bufala creata ad arte dall’EU per inguaiare l’unico Paese che può realmente essere certo di guadagnarci uscendo dall’euro?

Vi svelerò l’arcano nei prossimi giorni. Certo, non a caso Berlino sostiene che l’Italia in caso di uscita dall’euro dovrebbe pagare il saldo negativo Target2, che poi significherebbe pagare tale saldo negativo moltiplicato per la percentuale di svalutazione della nuova lira. Vi anticipo che tale conclusione non è scontata ed anzi potrebbe essere facilmente “smontata” fattualmente. Ma non nei termini che su scenarieconomici.it si è usi proporre, no, in modo molto diverso: semplicemente perchè il meccanismo è non va discusso in quanto truffaldino. Starà a me dimostrarlo.

Per adesso vi lascio con un bell’interrogativo, in questo primo intervento: cosa succederebbe se l’Italia decidesse, con il fine di essere “liberata” dal giogo del debito estero come viatico per uscire dalla moneta unica – ossia per evitare che qualcuno possa accampare qualsiasi genere di scusa e/o lamentarsi per eventuali danni derivanti dalla svalutazione del debito precedentemente acquistato in euro, ndr -, di acquistare le proprie obbligazioni detenute dagli stranieri? Ad esempio applicando la proposta della Bundesbank della scorsa settimana – che equivale quasi perfettamente, 20% degli attivi finanziari delle famiglie italiane, al debito nazionale detenuto dagli stranieri – ossia fare una patrimoniale a carico degli italiani per ridurre il debito nazionale, un caso generale che viene incluso nel caso più globale – che è quello che interessa ai tedeschi – di ridurre il debito italiano in mano agli stranieri in quanto, si sa, i tedeschi non vogliono pagare per gli italiani.

Or dunque, ipotizzando che gli italiani versino 600 miliardi di patrimoniale, più o meno il 20% dei propri risparmi finanziari, tali soldi servirebbero per comprare i BTP in mano agli stranieri.

Operativamente bisognerebbe dunque trasferire i soldi italiani che i cittadini italiani hanno pagato con la patrimoniale al Governo prima e poi alla Banca d’Italia che li verserebbe ai detentori esteri delle nostre obbligazioni, che verrebbero restituite per la distruzione. Per un ammontare, appunto, di 600 miliardi.

In tale meccanismo si nasconde però un dettaglio incredibile: così facendo – ossia saldando il pagamento dei denari necesaari per acquistare tale debito estero in mano agli stranieri – l’Italia peggiorerebbe il suo saldo Target2 con l’estero precisamente di 600 miliardi di euro estero in quanto tali denari verrebbero trasferiti – un flusso verso l’estero – ad altri paesi.

Dunque, secondo tali insulse regole l’Italia dopo aver pagato il debito estero dovrebbe anche pagare il saldo negativo del Target2. Che logica ha tutto questo?

Vi risolvo l’enigma semplicemente: l’unica logica sottostante è che si vuol cercare in tutti i modi di evitare che l’Italia esca dall’euro, anche con meccanismi scorretti.

Appunto, scorrettezza interessata da parte di chi dall’euro ha tratto più profitti che da una guerra vinta. E per giunta senza sparare un colpo di fucile (almeno fino ad ora). Che sono poi gli stessi che detengono il nostro debito e guarda caso che impongono anche mortale austerità.

Chi scrive ritiene che ormai il rischio più grande per l’Italia non si più quello finanziario ma quello militare: e se qualcuno in EUropa fosse disposto a tutto pur di evitare che l’Italia esca dall’euro? Anche non rispettare i confini italici o istigare un golpe?

MD