La guerra commerciale: Pechino (alleata della Germania, contro gli USA) l’ha già persa. Washington che farà degli alleati che han tradito?


Gli USA stanno giocando al gatto col topo. L’unico vero problema che Oltreoceano hanno oggi è squisitamente interno: la battaglia fra Dem globalisti e America profonda impersonificata da Trump evita che la vittoria arrivi in tempi brevi, altrimenti non parleremmo nemmeno di sfida.

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La Germania scivola verso l’instabilità

Tom Luongo per Strategic Culture

A prima vista le elezioni europee non sembrano aver portato nulla di significativo per la Germania, con i media che hanno strombazzato il passo indietro della destra.

L’AfD all’11%, dopo un sondaggio che nel 2018 la dava al 18%, ha dato l’immagine che Angela Merkel abbia resistito alla tempesta proveniente da destra.

Ma così facendo si è aperta agli attacchi provenienti da sinistra!

I risultati combinati, per la Coalizione di Governo, sono stati del solo 45%, con i socialdemocratici [SPD] che hanno peggiorato i numeri dei sondaggi, ottenendo solo il 15,8%.

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Anche Rinaldi rinnega il Piano B per l’uscita dall’euro a favore del Piano A, i miniBOT. Il gattopardo italiano

Le agenzie di stampa hanno battuto ieri la notizia, di cui al titolo (vedasi al LINK). Certo, non posso dire che non fosse attesa: Antonio Maria Rinaldi, quello che ha venduto a mari e monti il suo Piano B per l’uscita dall’euro (pro-ITALEXIT, in realtà mi verrebbe da dire che fu iniziativa più di GPG Imperatrice, a guardare bene, ma tant’è) oggi da onorevole leghista rinnega la sua creatura e preferisce i miniBOT di Armando Siri, il referente economico della Lega, ex uomo di Mediaset in Liguria.
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S’intensifica la guerra al Cristianesimo: il Canada arresta i Pastori Cristiani e li perseguita perché insegnano la Bibbia

Ethan Huff

Se pensate che l’attacco alla libertà di parola e al Primo Emendamento negli Stati Uniti sia una cosa negativa, considerate la situazione in Canada, dove un Pastore Cristiano è stato recentemente arrestato con l’accusa di “turbativa alla pace” per aver semplicemente predicato la Parola di Dio all’angolo di una strada.

Secondo le cronache, un gruppo di facinorosi si è avvicinato al Pastore David Lynn molestandolo pesantemente. Quando la Polizia è arrivata sulla scena lo ha ammanettato – il Pastore e non i manifestanti! – prima di portarlo via su un’auto della polizia.

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Enrico Letta, che lavora per lo Stato francese, candidato addirittura dalla Francia per il Consiglio Europeo: spero vivamente che i gialloverdi neghino tale eventualità (in quanto avrebbero un nemico in più in EU)

L’antica Roma cadde a causa dei tradimenti interni. Anche l’Italia rischia di fare la stessa fine, lo diciamo da tempo.

Oggi apprendiamo che la Francia di Macron, dotata di una faccia tosta di dimensioni abissali, candida Enrico Letta  – che, ricordo, oggi lavora per la scuola dei servizi segreti francesi – a capo del Consiglio Europeo. Per ora i gialloverdi dicono no. Resisteranno?

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“Sei femminista?” La domanda è diventata una specie di test religioso

Dominic Raab non è la sola figura pubblica ad essere stata attaccata per non aver abbracciato la f-word.

Ella Whelan per spiked-online

Al giorno d’oggi per entrare nella gentile ed educata società britannica, o per essere ritwittati dai giornalisti “giusti”, o per essere lodati nella rubrica dei  commenti, è consigliabile unirsi al “club femminista”.

Definirsi “femminista” è diventato praticamente obbligatorio per chiunque voglia far parte della vita pubblica. Dai politici alle stelle delle ‘soap opera’, l’etichetta femminista è un must.

E, se c’è una cosa che le femministe contemporanee amano fare, è castigare coloro che non si mettono in fila.

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Mediaset acquista il 9% di Pro-Sieben (tedesca) per giustificare il trasferimento della sede sociale in Olanda, come fece FCA? Chi resterà a pagare le tasse in Italia?

Berlusconi, di soppiatto, meno di un mese fa ha comprato circa il 9% della tedesca Pro-Sieben, una rete tedesca. A breve giro ha dunque deciso di fondere le sue attività spagnole ed italiane, con l’aggiunta della partecipazione tedesca, in una nuova entità. Tale aggregato italo-ispano-tedesco ha nei fatti giustificato la ridenominazione del gruppo in società europea di broadcasting, essendo autorizzato a spostare la sede in Olanda, dove i diritti di voti del blocco di controllo valgono doppio. Ovvero Berlusconi, l’unico che tra i miliardari continuava a pagare le tasse in Italia, sposterà anche lui la sede all’estero.

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Trump ha colpito il “drago” con un pugno nell’occhio. Le relazioni tra Stati Uniti e Cina volgono al peggio

Michael Snyder per The Economic Collapse Blog

Dopo quello che il Presidente Trump ha appena fatto, le probabilità che gli Stati Uniti e la Cina possano raggiungere un accordo commerciale entro quest’anno sono passate da poche a nessuna.

Per la Cina non c’è problema più sentito dello status di Taiwan. Per i cinesi è inaccettabile che qualsiasi persona osi solo pensare che Taiwan non faccia parte della Cina e, se necessario, sono pronti a difendere la politica di “una sola Cina” fino alla morte.

Dalla nostra parte, moltissimi americani ignorano cosa sia Taiwan e, se forniste loro una mappa del mondo, non sarebbero nemmeno in grado di trovarla, quest’isola, grazie alla povertà del nostro sistema pubblico d’istruzione.

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Draghi boccia i miniBOT (perchè altrimenti non diventerà primo ministro). Per adesso tutto come previsto: la BCE ridurrà l’acquisto di titoli italiani, per volere di quei tedeschi che restano sempre nipoti dei nazisti

I miniBOT saranno una delusione o una panacea? Saranno il “patacone” italiano mutuato dalla Patagonia o l’equivalente delle 500 lire del Tesoro e non della Banca d’Italia come volle Aldo Moro (scelta che molto probabilmente contribuì a farlo morire prematuramente). Non è importante,  gli italiani sono abbagliati da questa “splendida soluzione” mandata avanti da un governo illuminato leghista, progetto con a capo Armando Siri, l’uomo Mediaset senza laurea in Liguria – e condannato per bancarotta fraudolenta non documentale, per giunta patteggiata – piuttosto che seguire il saggio Paolo Savona, fatto fuori per fare spazio al pregiudicato referente economico del primo partito italiano. Ma tant’è, questo vogliono gli italiani – i miniBOT -, non sarò certo io a mettermi di mezzo, i conti si faranno alla fine.

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Fiat-Chrysler: la politica francese ha impedito la fusione con la Renault (forse)

Redazione: Questa vicenda sembra essere una specie di gioco a chi resta con il cerino in mano. E’ stato il governo francese a far saltare la fusione oppure l’ostilità giapponese?

In ogni caso chi ne avrebbe tratto maggior convenienza ce lo dice l’andamento di borsa, lievissimo calo per la FCA e forte perdita per la Renault. Ragione per cui c’è chi dice che i colloqui verranno presto ripresi.

Poi, però, arrivano le “soffiate”, chiamiamole così. Di solito ci atteniamo ai fatti, per come la stampa ufficiale o alternativa ce li descrive.

Ma qualche volta ci sono anche notizie riservate e quindi, senza alcuna sponsorizzazione da parte nostra, eccezionalmente vi raccontiamo una favola.

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