Il post-Covid imposto ai paesi europeriferici (in forza della “scienza”) è parte di un piano per evitare la fine dell’euro, generando l’austerità 3.0?

Stiamo ai fatti: i ceppi di COVID sono solo in minima parte cinesi, ad esempio quello di Codogno era tedesco. Come è possibile che non si analizzino con puntiglio i vari genomi per determinare la cd. comune radice? Si preferisce invece spaventare la gente coi sintomi, veri o falsi, realisti e possibili; ma troppo poco è stato scritto delle analisi sul genoma del virus. In particolare in Italia sembrano essere presenti almeno 3 ceppi distinti, sottolineando come i media abbiano dato pochissimo risalto al fatto che il ceppo di Codogno, quello mediamente pericoloso, arrivava base analisi ufficiali dell’ISS appunto alla Germania. Ma non sono qui per indagare sul COVID, non ne parlo: come mai ho speso una parola sulla genesi della caduta del ponte Morandi stessa cosa faccio qui sul virus e la sua genesi. Voglio invece portare l’attenzione sull’aspetto post-COVID e sulla di fatto austerità imposta dall’EU di fatto a danno di “alcuni paesi”, a fronte di una mortalità da virus tutta da dimostrare quanto meno in termini di pandemie del 1957 e del 1968, di influenza, dove nessuno si sognò di “chiudere tutto” come invece fatto oggi.

Leggi tutto “Il post-Covid imposto ai paesi europeriferici (in forza della “scienza”) è parte di un piano per evitare la fine dell’euro, generando l’austerità 3.0?”

Dopo l’aborto termodinamico chiamata auto elettrica, ecco che l’EU propone la fesseria (interessata) “al cubo”: l’auto a idrogeno! Utile solo per salvare la sua industria automobilista, pagano gli EUropei

Cercherò di semplificare al massimo. Premetto solo che sulla chimica ho costruito tutta la mia esistenza per cui mi viene facile fare da stampella anche ed esimi – per questioni regolatorie – commentatori in rete, che però sono assai claudicanti nel mix tecnica-economia, meglio ripassino se sono in grado. Or dunque, ero stupito della follia termodinamica dell’auto elettrica, che solo a fare due conti, tra efficienza di produzione energia, inquinamento correlato dal mix energetico, smaltimento batterie, dissipazioni da trasformazioni e trasporto elettricità, non vale certo la transizione energetica tanto decantata.

Leggi tutto “Dopo l’aborto termodinamico chiamata auto elettrica, ecco che l’EU propone la fesseria (interessata) “al cubo”: l’auto a idrogeno! Utile solo per salvare la sua industria automobilista, pagano gli EUropei”

Dal caso Grecia al COVID: l’Italia ha capito dove finirà accettando il MES (imposto nei fatti dall’EU)? Una video ricostruzione – di Jacopo Brogi

Jacopo Brogi, in persona, è un amico di questo sito.  Un amico che ci ha presentato il nostro autore Megas Alexandros, da Salonicco, expat italiano anche lui, come tanti di noi che scriviamo. Anche i nostri autori che scrivono dall’Italia hanno tanta esperienza di estero, sia avendo ricoperto ruoli apicali in grandi aziende italiane nel mondo, quando ancora le grandi aziende italiane esistevano. O causa famiglia straniera. O perchè lavorano all’estero. O per altro (…). Questa intervista ci ha colpiti perchè arriva proprio al momento giusto. Ossia serve a far capire che purtroppo accettare il MES, come vorrebbe più di qualcuno ormai in Italia (…), significherebbe…. PRECISAMENTE QUESTO! Vedasi il video.

Dateci un occhio (al LINK): può essere anche un bene spaventarsi di certi tempi

Leggi tutto “Dal caso Grecia al COVID: l’Italia ha capito dove finirà accettando il MES (imposto nei fatti dall’EU)? Una video ricostruzione – di Jacopo Brogi”

Angela Merkel si gioca il futuro dell’euro, dunque obbliga Conte ad accettare il MES per salvare la moneta unica. Ma Conte non abbocca. E’ guerra (urge aiuto d’oltreoceano…)

 

Mi ha colpito come i media italiani abbiano nascosto la realtà dei fatti: Angela Merkel è disperata perchè l’Italia non accetta il MES, vedasi l’articolo di Le Monde, sopra. Conte ha fatto una scelta infatti, alcuni mesi, forte del supporto di chi ha le spalle più grandi di tutti: gli Italiani ce la faranno da soli fino a novembre, niente MES, niente RF, niente di niente *. A Berlino hanno sottovalutato la resilienza italica, soprattutto d’estate… Alla fine gli italiani i soldi in banca ce l’hanno, dunque terranno duro. Non tutti, dunque gli interventi sono nelle sacche di povertà profonda. Poi a ottobre ci sarà, nel more del “Master Plan“, il libera tutti imposto da oltreoceano.

Leggi tutto “Angela Merkel si gioca il futuro dell’euro, dunque obbliga Conte ad accettare il MES per salvare la moneta unica. Ma Conte non abbocca. E’ guerra (urge aiuto d’oltreoceano…)”

Cosa si muove attorno al confronto tra BCE e Corte di Karlsruhe.

Di Pepito Sbazzeguti e Megas Alexandros

Il 18 marzo 2020, in pieno panico da Covid-19, la BCE ha avviato il programma PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme). Esso sembrava aver risolto molti dei problemi che si stavano verificando in quel momento con l’Euro, a seguito del blocco delle attività economiche imposto per la crisi del Covid-19 (il blocco totale non si verifica neanche in guerra, se non sussiste distruzione diretta dei siti produttivi…).

Torneremo più avanti sul PEPP. Il 5 maggio 2020 la Corte di Karlsruhe, il tribunale supremo della Germania, ha emesso una sentenza sul programma PSPP (Public Sector Purchase Programme), parte del Quantitative Easing avviato sotto la presidenza BCE di Draghi e caratterizzato da effetti meno radicali del PEPP, lanciato da Lagarde in risposta alla crisi economica innescata dal Covid-19.

Leggi tutto “Cosa si muove attorno al confronto tra BCE e Corte di Karlsruhe.”

“Scintille tra Conte e Merkel” perchè il Primo Ministo italiano NON vuole firmare il MES. Scintille di cui nessuno parla (Conte è l’unico italiano, dal 2011, che ha sfidato nei fatti l’EU franco-tedesca)

 

Redazione mittdolcino.com

Ieri la “notiziona” spiattellata dall’ANSA che nessun media italiano ha incredibilmente ripreso: Conte dice l’ennesimo NO ad Angela sul MES, il Trattato capestro [pro Troika in 9 mesi] che i tedeschi vorrebbero fosse firmato dagli italiani per dare argomenti alla Bundesbank il 5.8.2020 — altrimenti rischia di saltare l’euro.

Addirittura si parla di “scintille”, tra i due, con Conte a ripetere “DECIDE L’ITALIA”. A questo punto è chiaro che Conte sia il primo governante italiano a ribellarsi all’EU franco tedesca dal 2011, perché sta andando contro gli euro-dettami di Berlino in campo economico.

Leggi tutto ““Scintille tra Conte e Merkel” perchè il Primo Ministo italiano NON vuole firmare il MES. Scintille di cui nessuno parla (Conte è l’unico italiano, dal 2011, che ha sfidato nei fatti l’EU franco-tedesca)”

Conte reitera: “NO MES e taglio dell’IVA”. L’EU con Sassoli rintuzza, stizzita “L’Italia faccia riforme o niente aiuti EUropei”. E Salvini apre al MES…. Avanti così, è la giusta strada!

Rapidamente, possiamo di averci preso: l’unica vera e genuina forza anti MES e disposta a sfidare l’EU è il premier Giuseppe Conte, l’uomo “senza partito” [alla Putin, all’inizio], che di questo passo, se riuscirà in qualche modo (…) a portarci fuori dall’euro è destinato a diventare un eroe, vedremo, noi lo osserviamo e certamente non lo denigriamo, anzi, da italiani lo sosteniamo in questo momento difficile. Anche Salvini, con la Lega, si scopre finalmente pro MES. Il punto è semplice: se l’Italia non firma il MES non accetta nemmeno le condizioni al contorno, che in essenza la costringerebbero a far arrivare la troika – o Draghi – entro 6 mesi circa. Dunque Conte non firma e così la Germania non può portare giustificazioni alla corte di Karlsruhe che la deviazione dagli acquisti QE/PEPP è solo temporanea in quanto l’Italia verrà costretta a far riforme a suon di Troika entro un certo periodo, in forza del MES. Ossia non firmare il MES (e anzi tagliare l’IVA) significa dare una spallata enorme all’euro, via Karlsruhe!

Leggi tutto “Conte reitera: “NO MES e taglio dell’IVA”. L’EU con Sassoli rintuzza, stizzita “L’Italia faccia riforme o niente aiuti EUropei”. E Salvini apre al MES…. Avanti così, è la giusta strada!”

La permanenza nell’€uro dell’Italia farà saltare l’INPS. O NON vi pagheranno la pensione, per poterci restare (a protezione delle elites nazionali). Col COVID che taglia di due anni la speranza di vita al nord…

Abbiamo letto in questi giorni che il COVID ha abbassato l’aspettativa di vita media nel nord Italia di ben due anni. Questo comporta qualche ragionamento. Come ben sapete chi scrive da anni sostiene che il primo ente a saltare se non si esce dall’euro sarà l’INPS. O meglio, a meno di rendere nullatenenti e “morti di fame” gli anziani pensionandi prossimi venturi. I numeri ci aiutano, assieme ai commenti ufficiali dell’ISTAT e INPS In breve, se non riesce dall’euro sarà impossibile pagare le pensioni. Dunque, per tenere in piedi il sistema, quello che succederà sarà semplicemente NON pagarle, le pensioni. Come? Alzando l’età pensionabile, più altre amenità. COVID, EU e la solita malapolitica interessata stile #tengofamiglia faranno il resto del lavoro sporco. Ecco i dati.

Leggi tutto “La permanenza nell’€uro dell’Italia farà saltare l’INPS. O NON vi pagheranno la pensione, per poterci restare (a protezione delle elites nazionali). Col COVID che taglia di due anni la speranza di vita al nord…”

L’App IMMUNI ti mette i quarantena senza possibilità di fare test di verifica del reale contagio: se l’algoritmo lo “vede”, 15 giorni di arresti domiciliari sono sicuri!

I fessi soccombono per primi nelle guerre, è risaputo. Trasponendo la regola al contesto attuale, anche non valutare correttamente i rischi degli algoritmi, ossia dell’App Immuni, può essere assai pericoloso. Fate una pensata su cosa potrebbe comportare un uso distorto di tale tecnologia…

Leggi tutto “L’App IMMUNI ti mette i quarantena senza possibilità di fare test di verifica del reale contagio: se l’algoritmo lo “vede”, 15 giorni di arresti domiciliari sono sicuri!”

“La Germania è il peggior approfittatore”: un discorso di Donald Trump che nell’EU non sentiremo mai.

Il 15 giugno 2020, Trump ha risposto a molte domande in una conferenza stampa: una riguardava il ritiro delle truppe USA dalla Germania. In soli 3 minuti e 50 secondi Trump ha letteralmente strapazzato la Germania e l’EU.

Leggi tutto ““La Germania è il peggior approfittatore”: un discorso di Donald Trump che nell’EU non sentiremo mai.”