Giorgia Meloni attaccata dal sistema perchè non appoggia Draghi: Fratelli d’Italia FA BENE a restare all’opposizione. In un paese democratico l’opposizione è NECESSARIA (il credito storico della destra italiana)

Noi dobbiamo avere il coraggio di dire “le parole mai dette“. A parte l’evidenza che Fratelli d’Italia, secondo noi giustamente, è l’unico partito scettico su Draghi, a ragione, visto che sta fuori dalla coalizione. Dunque oggi Giorgia Meloni viene attaccata dal sistema tutto, che va dalla finta destra alla sinistra storica ormai travestita di liberismo. Sapete il motivo? Il sistema, ossia il sistema dei partiti da cui, per fare spazio a se stessi, la destra italiana è stata sistematicamente ostracizzata, un abisso politico che va dall’ex PCI militante alla Lega (Salvini è uno dei politici italiani con maggiore anzianità n Parlamento, ndr), sa perfettamente che ci saranno misure lacrime e sangue da imporre agli italiani di qui a breve; per correggere errori di gestione compiuti da coloro che hanno governato per tanto tempo.

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C’E’ CHI DICE NO

Roberto Alice per MittDolcino.com

Così, fra Covid, crisi economica ed altro notevole rumore di fondo, sapientemente propagato da ogni media, siamo giunti alla vigilia del voto.

Ed in strada per ora nessuna voce, o quasi, ad animare i comizi elettorali.

Un referendum che cambia un articolo della Costituzione è una cosa importante, ma la gente comune, quella che trovi al mattino a colazione in qualsiasi italico bar parla d’altro.

Ricordo in un passato, nemmeno tanto remoto, banchetti e capanelli di gente ovunque per strada, molti a suffragio della nostra Costituzione così com’è.

Tanta animosità solo qualche anno fa, ora scomparsa, perché?

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Una prima analisi dell’accordo EU del Governo per il Recovery Fund: bene i ca. 90 mld € a fondo perduto. E bene non si firmi il MES ma….

… ma i soldi “concessi” dall’EU sono troppo pochi e verranno erogati solo dal prossimo anno, a meno di informazioni che non sono disponibili ad oggi. Bene invece i ca. 90 mld € a fondo perduto; senza senso invece i ca. 125 mld € di prestiti che faranno diventare l’Italia come la Grecia.

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Onori e oneri al tempo del virus: manleva, CTU, scudo penale e attitudine al comando

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Una notizia confusa ma pubblicata da fonti autorevoli (Huffington Post, a firma De Angelis) ci racconta che la prima video-riunione della task force consultiva (perdonate l’orrendo ossimoro) guidata dal super manager Vittorio Colao avrebbe consumato alcune ore in una discussione sulla manleva a cui questi consiglieri scelti dal premier Conte evidentemente ritengono di avere diritto.

La manleva è un istituto del diritto privato in cui una parte concede ad un’altra di tenerla indenne delle conseguenze patrimoniali di una responsabilità contrattualmente assunta, ad esempio una società può manlevare un amministratore delegato per gli eventuali danni futuri causati anche a terzi da una sua scelta manageriale. Certamente non serve una laurea in giurisprudenza per comprendere che questo non può limitare la possibilità del danneggiato di ottenere il suo giusto indennizzo, e altrettanto certamente questo non può in alcun modo limitare le responsabilità penali del soggetto manlevato.

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Sars-CoV-2 : come trasformare un grave danno sociale ed economico in opportunità per il Paese

…..e fermare lo “spread”

 

La situazione di “stato di polizia” evocata (ed ottenuta) insistentemente e quotidianamente  da Governatori Regionali come unica “panacea” per combattere il virus e progressivamente realizzata tramite decreti governativi non sempre lineari e coerenti con le ordinanze regionali, impedisce di dare spazio a notizie ed articoli “non allineati” con gli incalzanti aggiornamenti che ruotano intorno alla “pandemia”.

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Boris Johnson dà seguito alle promesse (al vento) rinnegate da Salvini: post Brexit via uffici governativi da Londra, riallocati nei capoluoghi di provincia! Uno statista fa queste cose

Ricordate la famosa promessa della politica italiota, una delle tante non mantenute? Intendo spostare i ministeri da Roma per riallocarli nei capoluoghi di regione. Bene, sappiate che, chiaramente, come l’ITALEXIT (rinnegata bellamente), come il supporto leghista ai NO TAV (sostegno poi rinnegato, con Lega che votò SI con Forza Italia, Renzi e PD), come il tradimento sulla revoca delle concessioni ai Benetton (ma vi rendete conto che oltre ad essere caduto un ponte con 43 morti sotto le macerie, sono a rischio crollo per incuria numerosi viadotti critici e non è successo nulla??) Lui, il post-sovranista Salvini, parla, promette, dice tutto quello che serve per portare voti. Ma poi alla fine non ne mantiene una, o meglio ne mantiene solo una minimissima parte delle promesse fatte…

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Quando c’è caos politico, bisogna sostenere lo Stato ossia i suoi uomini: il caso dello stimato gen. Vecchione, che sta tenendo in piedi i nostri servizi segreti

Quando alla logica della ragion di Stato oltre che al sano al pragmatismo si sostituisce il tifo da stadio è bene farsi da parte. L’agone politico è oggi più convulso che mai, come ebbe a riassumere un caro amico negli scorsi giorni, “forse solo gli italiani non capiscono i rischi che il Paese sta correndo, oggi“.

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Un paese che per 155 euro pagati dal datore di lavoro (base 100 di stipendio lordo) con una tassazione abnorme ne fa arrivare al dipendente solo ca. 55 è un paese finito: quanto andrà avanti ancora? Perchè i politici fanno finta di non vedere “la loro Grecia”?

Ecco il ricambio (rottamato) oggi ri-venduto per nuovo, che continua a prendere in giro gli italiani: restando nell’euro le tasse non possono scendere! [notate, Renzi illude gli italiani precisamente nella stessa maniera dell’altro Matteo, Salvini]

Per combattere il sistema ci vuole metodo, che nelle scuole straniere viene insegnato già nella più tenera età. In Italia che io sappia solo agli ingegneri viene insegnato un vero metodo, ma solo all’università. Visto che sono ingegnere ed ho anche studiato all’estero mi permetto di suggerire di usare proprio tale leva se si vogliono cambiare le cose (non è detto che si riesca: a me sembra che agli italiani vada ancora bene il declino attuale, purtroppo).

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Cosa non torna: ma se era il M5S a non volere la legge sul golden power anti-Huawei, perchè appena i salviniani sono stati estromessi il primo provvedimento approvato proprio dai 5S è stato il decreto anticinese?

Effettivamente molte cose non tornano: ma non era la Lega che doveva essere il partner degli USA in Italia? E dunque, come è possibile che il primo provvedimento post Salvini sia stato quello che ha bloccato Huawei in Italia? Provvedimento approvato per altro dal M5S senza battere ciglio. I dubbi si moltiplicano…

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ORGANIZZAZIONE E POLITICA – Il circolo virtuoso leadership-competenze-capacità-conoscenza-organizzazione-risultati applicati alla politica: il caso UK.

La storia insegna che un Paese è tanto più grande tanto più i propri leader siano non solo forti, capaci di alta e raffinata dialettica (che può servire temporaneamente per superare qualche momento critico) e di una elevata capacità relazionale  ma che siano pure talentuosi, preparati e formati ad alto livello,  capaci di implementare una adeguata organizzazione atta supportare i propri indirizzi strategici e, dulcis in fundo, capaci di avere una visione lungimirante e molto più ampia dei propri subalterni.

Ma ci sono altri quattro ingredienti che spesso sfuggono anche ai migliori analisti e studiosi.

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Il Vostro caro Leader, uno di Voi…

Salvini al Papeete, dove le cubiste ballavano in bikini sulle note dell’anno di Mameli in presenza del vicepremier Salvini a torso nudo e mojito in mano

Vorrei dirvi che sono senza parole, vorrei dirvi che sono completamente senza parole, vorrei dirvi che mi sembra di essere tornato ai tempi di Nerone. Vorrei dirvi tante cose ma in realtà il Maestro lo ha fatto prima e molto meglio di me. Parlo naturalmente del Maestro Maurizio Blondet, mica uno qualsiasi, io resto un apprendista visto che mi reputo un mero supplente allo schifo informativo dei nostri giorni. Al contrario, il Maestro – innata dote – ha il dono della favella e della scrittura, a livelli a cui il sottoscritto non potrà mai ambire. Sottoscrivo dunque la sua analisi, in toto, vedasi oltre. Se criticate lui, criticate anche me.

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Dopo l’omicidio del carabiniere Cerciello capiamo, viste le reazioni (…), che la sponda scelta sia ormai quella EU. Ossia per i governanti il futuro dell’Italia sta nell’euro, con tutte le conseguenze del caso

Bisogna aspettare per capire cosa sia successo veramente nell’omicidio di Cerciello Rega, a Roma. Resta il fatto che la prima vittima è l’Arma dei Carabinieri, a cui il sottoscritto mai farà mancare il suo supporto. Da troppo tempo in Italia nulla è come sembra leggendo i giornali (…).

Resta la considerazione a latere: viste le reazioni della stampa, dei politici, anche quello che la stampa dice essere la reazione dell’opinione pubblica, l’Italia ce la vogliono far credere essere diventata improvvisamente anti-americana. Se questo era l’obiettivo qualcuno è convinto di aver vinto, libero di pensarlo.

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Il movimento 5stelle getta la maschera e nega la nazionalizzazione della Banca d’Italia

Dal  resoconto stenografico della seduta di martedi 23 luglio 2019 sul tema “Norme per l’attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia” proposta di legge avanzata dalla Meloni insieme ad altri esponenti politici, si evince dal discorso della relatrice, Francesca Anna Ruggiero in quota grillina, un chiaro allineamento della “linea gialla” al pensiero dei piddini, qui rappresentato dal loro esponente Massimo Ungaro che nega la sottrazione del controllo della Banca d’Italia a soggetti privati ancorchè siano solo appartenenti al settore privato bancario ed assicurativo che nulla hanno a che vedere con il perseguimento di interessi pubblici di una Nazione.

   fonte: IlSole24Ore


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La Lega che voleva modificare la UE dall’interno ne è stata geneticamente modificata. Ora si preoccupa di cittadini europei e di Venezuela.

Sembra un titolo parossistico eppure ci risulta una interrogazione parlamentare presentata da 5 leghisti al Vicepresidente della Commissione nonché Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza  (VC-ARUAEPS) che riguarda la necessità di sapere che fine hanno fatto 8 europei in Venezuela, dei quali, paradossalmente, l’unico italiano, sembra piuttosto un apolide, visto il cognome di origine spagnola.

I cinque valenti leghisti sono: Antonio Maria Rinaldi (ID), Marco Campomenosi (ID), Paolo Borchia (ID), Mara Bizzotto (ID), Marco Zanni (ID).

Ben cinque rappresentanti politici leghisti che si sono prodigati non per gli obiettivi prioritari assegnati a loro dagli elettori, ma per preoccuparsi di altro……


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