La nostra intervista a Vera Sharav. “Il green pass ha un parallelo diretto con l’Olocausto”

Abbiamo intervistato Vera Sharav. L’importanza di questa intervista è capitale. Vera Sharav è una sopravvissuta all’Olocausto.

Vera Sharav è una donna coraggiosa, un esempio per tutti noi.

Vera Sharav era una bambina quando una delle più grandi tragedie dell’umanità venne commessa ai danni non solo degli ebrei, ma anche degli zingari, degli omosessuali, degli intellettuali dissidenti. E Vera Sharav venne deportata insieme alla famiglia in un campo di concentramento.

Vera Sharav conobbe la discriminazione e l’isolamento. Conobbe le restrizioni dei campi di concentramento e la solitudine.

Le parole di Vera Sharav arrivano come macigni per un’umanità che sembra aver dimenticato il suo passato.

Dalla grande tragedia che colpì la nostra Europa non sono nemmeno passati cento anni. Ottanta per la precisione.

Vera Sharav riconosce in quello che accade oggi uno scenario che lei ha già vissuto, quei giorni lontani della sua infanzia, quando la vita di un uomo, di una donna, di un bambino che non apparteneva a una determinata categoria valeva meno di quella di un cane.

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Messaggio ai naviganti: che governanti e servizi non si preoccupino dei media alternativi, NON SERVE! Gli italiani se ne fregano, anche se qualcuno gli spiega, gli dimostra, porta prove, niente! Gli italici preferiscono stare al Luna Park…

Parlavo ieri con un famoso blogger del più e del meno, che poi si riduceva ad aspettare gli eventi. La verità è che molti si preoccupano a sproposito della supposta potenza del media alternativi, almeno in Italia. In realtà è preoccupazione mal riposta. Agli italiani – in gran parte – non importa sapere, non importa studiare, non importano generazioni future o passate. Importa solo l’oggi, un paese di contemporanei. Mi piacerebbe tanto fossero mie queste parole, in realtà sono una riproduzione del pensiero del compianto Indro Montanelli, quando l’Italia aveva ancora menti pensanti nel giornalismo.

Oggi in Italia non è rimasto proprio più nulla di virtuoso, sembra, ne’ politici di rango, ne’ statisti – decenni che non se ne vedono -, ne’ imprenditori illuminati. Solo tanta gente che vuole approfittare del prossimo. E nemmeno più eccellenze umane, dal canto, alla musica, alla scienza…

Un deserto. Se in tale contesto si vuole far passare il messaggio che i media alternativi sono il problema evidentemente non si è capito bene cosa si sta vivendo…

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Anche in Lombardia la “Road Map” del programma “Great Reset” globalista del NWO continua

In Lombardia in queste settimane stiamo assistendo ad un frenetico accanimento di inoculazione vaccinale.

Sembra quasi finalizzata a volersi accaparrare statisticamente i primi posti non solo in Italia ma anche nel mondo come percentuale di vaccinati sulla popolazione.

In realtà si tratta di azione sulla sola popolazione autoctona.

Non si conosce ancora oggi la motivazione della totale esclusione dei cd. “migranti” dal programma e che contrasterebbe con la politica territoriale della Lega.

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Papa Francesco, la Massoneria e l’Apostolo Giovanni (seconda parte)

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Chicco Valli pubblica Paul Urieli per mittdolcino.com

La visita del Papa ad Astana (il prossimo marzo?), ora Nur Sultan,  sta facendo emergere una lunga serie di osservazioni e interrogativi.

Nella prima parte abbiamo evidenziato la situazione geografica, religiosa e politica del Kazakistan, cominciando ad esporre le prime tre osservazioni attinenti all’orientamento della dottrina di questo Papa e al contesto storico dello Stato del Kazakistan.

Proseguiamo con le osservazioni che emergono analizzando l’evento in relazione al contesto storico, architettonico, politico e religioso della capitale del Paese.

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Papa Francesco, la Massoneria e l’Apostolo Giovanni (prima parte)

Chicco Valli pubblica Paul Urieli per mittdolcino.com

Cosa hanno in comune i tre soggetti? Vediamo di partire dall’antefatto.

Il Congresso dei leader delle religioni mondiali

Il prossimo marzo il Papa si recherà per la prima volta ad Astana (ora Nur Sultan), in Kazakistan, alla 7ma edizione del Congress of Leaders of World and Traditional Religions.

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Censura totale a Trump, addirittura col boicottaggio di piattaforme alternative a Twitter e Facebook: vi ricordo che “a non volere vedere” l’ultima volta si arrivò a 5 milioni di ebrei sterminati…

Video da vedere (LINK)

La notte dei lunghi coltelli segnò l’inizio dell’ascesa dei nazisti al potere. Il nazismo era falsità, lo testimonia l’incendio del Reichstag, appiccato – si seppe dopo – direttamente da H. Goering per incolpare i comunisti olandesi nella persona di Marinus van der Lubbe (e dunque per invadere l’Olanda, ndr), che venne condannato a morte in modo assolutamente anomalo, ossia in forza di un reato definito addirittura nella pena (capitale) dopo che il “caso”/reato era stato perpetrato. Una aberrazione. Solo i nazisti, nella loro totale follia di voler apparire al mondo – sebbene nelle peggiori malefatte – “con le mani ragionevolmente  pulite” fa da sempre pensare al peggio…

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