La Marina Italiana è secondo molti la più flessibile ed efficace al mondo dopo quella USA, Gran Bretagna, Francia e Spagna – le potenze veterocoloniali – hanno ormai marine militari di livello amatoriale rispetto al loro proverbiale passato.
Sapevamo che sarebbe stato chiesto all’Italia di intervenire nel Mediterraneo allargato con gli USA, da tempo, lo disse il Lt. Gen. M. Flynn. Quando Trump ha chiesto all’Italia di intervenire a supporto per abbassare il prezzo del diesel sminando Hormuz, l’Italia invece ha detto no.
Nel mentre ha continuato a supportare Zelensky, che distrugge in continuazione raffinerie in Russia, facendo alzare i prezzi in Europa del gasolio. Ovvero in parallelo Giorgia Meloni ha voltato le spalle al Presidente USA.
Di più, ha venduto pure SARAS allo straniero, il tragico ministro Urso non ha esercitato il golden power per tenere Italiana la raffineria più importante del Mediterraneo (nella cessione sono state dettate solo prescrizioni purtroppo). E che si sapeva che SARAS era cruciale per gli equilibri dei distillati italiani, lo scrivemmo pure noi. Ma nulla, a Roma fecero finta di non capire, di non vedere, di non sentire. Oggi si piange…
Aggiungiamo un altro aspetto, cruciale: Giorgia Meloni è stata votata di fatto nel giorno dell’esplosione del North Stream, esplosione che salvò l’Italia, ai tempi. Infatti il prezzo del gas in impennata storica soprattutto nella Penisola stava distruggendo l’Italia; poi incredibilmente scese, dopo il bang, illogico in apparenza (…). Questo per farvi capire che non tutto è come sembra, il North Stream portava gas a Francia e Germania evidentemente, in transitorio (…).
Meloni che promise tasse più basse e sfida all’Europa prima di essere eletta: per un po’ restò fedele a Trump e in qualche misura non si smentì in modo plateale; poi tradì, evidentemente cooptata da Davos. Per suoi interessi, politici, famigliari o personali non sappiamo.
Tante parole davvero da Giorgia Meloni: dalle accise più basse, alla sfida all’Europa mai realmente vista sugli schermi.
Nessuna promessa mantenuta. Anche e soprattutto a causa sua i ragazzi sono oggi per strada giustamente a protestare perché capiscono di non avere alcun futuro. Chiaro, i casseurs hanno annegato la protesta sincera, ora il problema per i media e per chi ancora guarda la TV non è chi protesta perché non arriva a fine mese ma chi rompe tutto.
Non è dato sapere come sia possibile che, non solo in Italia, i famigerati Blacks Blocks facciano intelligenza con la polizia, i video in tal senso si sprecano in rete (…).
Volete avere una versione forse più pragmatica sulla genesi di chi rompe tutto nei cortei?
Il grande Corrado Guzzanti ritengo ci dia una versione assai efficace, cabarettistica certamente, ma che fa davvero pensare. E di molto…

Fattuale: Meloni premier è stato un disastro per la classe media
Resta che con Meloni premier nulla è cambiato rispetto ai periodi di Draghi e Gentiloni e Renzi, anzi tutto è peggiorato per la gente comune: salari sempre più bassi, inflazione altissima, pressione fiscale al record storico peggio del record di annichilimento dei consumi interni dei tempi di Mario Monti.
E prospettive meritocratiche in Italia, per un giovane pari a zero!
Appunto: vi siete chiesti se magari i giovani che protestano in piazza pacificamente fossero magari stati infiltrati apposta da gente che invece distrugge tutto? Evidentemente col fine di nascondere la giusta protesta sincera dei giovani, nel caso… Nel prosieguo presenteremo qualche spunto storico, a supporto.
Come ben sapete, questo blog incita i ragazzi italiani in gamba ad emigrare, da anni: ora avete capito che lo abbiamo sempre fatto per salvarli, i ragazzi in gamba. Da quello che sta succedendo!

Non resta che augurare alla borghesia vendidora ed aristocratica italiana che in futuro riesca a fare sviluppo creando valore con gli immigrati fatti arrivare dai paesi in via di sviluppo, auguri…
D’ogni modo il risultato già lo conosciamo: solo questione di tempo e si dovrà instaurare un regime formalmente autoritario per sopprimere la giusta protesta di chi non arriva a fine mese. E pure degli immigrati.
Di certo l’Europa delle elites darà il bollino della legittimità a tali governi.
Ricordo per altro negli anni di inizio euro l’indice di Gini, che misura la distribuzione di ricchezza, ottimo per l’Italia, ricchezza diffusa. Oggi tale indice è crollato, ai livelli anche peggiori degli altri paesi europei. Infatti oggi in Italia si arricchiscono in pochi, gli altri fanno la fame….
Ma soprattutto i giovani sanno perfettamente che non hanno alcuna chance di emergere, nascono poveri e moriranno poveri. Idem gli immigrati. Come nel feudalesimo. Ovvero, possono solo sopravvivvere, moderni criceti che faranno girare a loro spese la ruota dell’Europa delle elites. Europa elitaria a cui Meloni traditrice di Trump dimostra di appartenere purtroppo.
In un rarissimo esempio di onestà intellettuale il Ministro Guido Crosetto ha detto parole sagge e vere: ” stiamo andando contro il volere dell’opinione pubblica “, perche riteniamo che sbagli, ha detto, circa. Ovvero viene confermato che il governo sta facendo il volere, ossia gli interessi, non della gente che li ha votati, del 99% della popolazione, ma di qualcun altro.
L’onesta di averlo annunciato è impagabile.
Il problema è che i numeri economici condannano e soprattutto condanneranno i paesi come Italia e Francia, a decenni di stenti. Mentre qualcuno avrà, dentro le società di tali paesi, privilegi comunque immensi, vedasi il superbonus con cui chi è ricco ha rifatto la villa a spese del plebeo, un buco di circa 175 miliardi di euro per l’Italia, pagato da tutti con le tasse.
Notate – altro esempio – la rivalutazione enorme del montante contributivo proprio di questi giorni, vedasi sotto: nel paese di Don Rodrigo si abbassa il rendimento di detto montante, fottendo chi ha bassi capitali assicurati con l’INPS (dati da bassi stipendi, il montante contributivo appunto: il rendimento è stato abbassato due settimane fa).
Ma si aumenta a dismisura la rivalutazione di detto montante, favorendo le caste (giudici, politici, militari di alto rango, notai ecc.).
Alla fine la guerra sarà necessaria per cancellare futuri percettori di pensione della classe media, per garantire che le enormi rendite del vertice vengano effettivamente pagate, a chi sta sopra, gente con montanti contributivi accumulati enormi (una volta andati in pensione, a pochi soggetti privilegiati).
Letteralmente fottendo invece chi sta sotto (ovvero, di chi prende stipendi medi e bassi e dunque ha montanti limitati)
Questo è solo uno degli innumerevoli esempi che caratterizzano il governo Meloni, particolarmente falso e bugiardo.
E senza dimenticare che con l’euro l’Italia ha avuto una riduzione, caso unico in Europa (vedasi al LINK) del salario reale medio dei lavoratori italiani… Pazzesco!
Tempistiche delle restrizioni meloniane contro i camionisti del sud-Italia
I primi presidi spontanei e cortei dei camionisti contro il caro-carburante sono cominciati tra il 14 e il 16 ottobre 2026 in Sicilia, Calabria e Puglia, senza alcuna copertura mediatica da parte dei media mainstream, mentre gli scontri e i disordini violenti a Milano si sono verificati durante il fine settimana tra sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, ed hanno occupato la prima parte di tutti i TG per giorni.
Questi ultimi hanno creato l’indignazione popolare necessaria per far passare il decreto sulla sicurezza in data 20 ottobre 2026, che prevede sì penalizzazioni per le violenze urbane (fatti di Milano) ma anche e soprattutto penalizzazioni per i blocchi stradali (Sud Italia) con il rischio di denunce d’ufficio, sequestri e confisca dei veicoli pesanti o agricoli usati per ostruire la viabilità.
Pare quindi che i fatti di Milano siano avvenuti in un momento provvidenziale per il Governo permettendogli mettere una pezza, nel plauso popolare, al problema ben più grave dei blocchi stradali al Sud…
Come vi sembra questa lettura, seppur semplicistica?
Aggiungeteci ora questa bella analisi comparata degli eventi governativi in riguardo, per capire…
Indagine comparata: proteste, disordini e restrizioni delle libertà
Ricostruzione documentale al 20 ottobre 20261. Prima scoperta: le restrizioni italiane erano già state progettate prima degli scontri di ottobre
Questo è il risultato più significativo della ricerca.
Il 14 luglio 2026, oltre tre mesi prima degli scontri del 17–18 ottobre, il Consiglio dei ministri n. 181 aveva già approvato un disegno di legge sulla sicurezza pubblica.
Il provvedimento prevedeva espressamente:
Divieto di radunarsi con determinate persone, disposto dal questore per soggetti con specifici precedenti.
Accompagnamento e trattenimento preventivo negli uffici di polizia in presenza di determinate condizioni di pericolosità.
Nuove aggravanti per danneggiamenti commessi da almeno cinque persone.
Possibilità di arresto in flagranza differita.
Lo dimostra il comunicato governativo del 14 luglio, riprodotto il 16 luglio dalla rivista giuridica Sistema Penale.CRONOLOGIA DOCUMENTATA — ITALIA
14 luglio 2026
Il Governo approva il disegno di legge contenente divieto di raduno e nuovi strumenti preventivi.17–18 ottobre 2026
Scoppiano gravi disordini a Milano e in altre città del Nord Italia.19 ottobre 2026
Vertice straordinario a Palazzo Chigi. Si valuta di anticipare mediante decreto-legge alcune misure del disegno di legge già all’esame del Senato.20 ottobre 2026
Il Governo approva il nuovo pacchetto di sicurezza dopo gli scontri.La sequenza è dunque:
5 febbraio 2026
Il Governo approva il primo pacchetto di misure.24–25 febbraio 2026
Pubblicazione ed entrata in vigore del decreto n. 23.14 luglio 2026
Nuovo disegno di legge con ulteriori disposizioni su raduni, prevenzione e danneggiamenti.1 ottobre 2026
Il testo è già oggetto di audizioni presso la I Commissione del Senato.17–20 ottobre 2026
Scontri, vertice governativo e approvazione di un nuovo decreto.
Questo consente di affermare con certezza che il rafforzamento degli strumenti preventivi era un indirizzo legislativo già avviato da molti mesi, prima delle proteste più recenti.14 luglio 2026 — Il Governo aveva già predisposto le restrizioni
Fonte ufficiale: Palazzo Chigi, Consiglio dei ministri n. 181
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-181/32336
Il punto vero resta quello politico, anzi del rischio di deriva autoritaria annessa, sotto traccia
In un paese in cui i governi promettono in campagna elettorale e poi fanno in contrario. E tutti zitti, anche il popolo, quanto meno all’inizio.
In un paese dove NON si cerca di abbassare il prezzo del diesel, avendone la posibilità, ad esempio intervenendo con Trump per riaprire Hormuz – ovvero per abbassare il prezzo degli idrocarburi come richiesto dal presidente USA -: alla fine il conto lo pagano le classi più basse, che adesso sono in piazza a protestare.
In un paese che continua a sostenere Zelensky con miliardi di euro sotratti ad esempio ai camionisti ed agli studenti italiani, Zelensky che poi brucia le raffinerie causando un ulteriore aumento del prezzo del diesel: prima o poi le persone si incazzano, anche ad un bimbo di 10 anni pare comprensibile.
In un paese in cui la stessa Giorgia Meloni, il 14 ottobre scorso in Senato, invece di plaudire il primo accordo concreto per abbassare il prezzo del diesel in Occidente, ha definito “molto rischioso” l’accordo Trump-Putin sul diesel russo (sospensione temporanea delle sanzioni OFAC, forniture di centinaia di migliaia di tonnellate). La Casa Bianca ha replicato definendo invece l’intesa un successo per abbassare i prezzi globali: Meloni chiaramente aveva dimenticato in toto che Zelesnky usa regolarmente i soldi datigli dagli italiani per distruggere raffinerie russe aumentando il prezzo del gasolio a livello mondiale, ossia anche in Italia.
In un paese in cui le segreterie con le liste bloccate eleggono soggetti decisi dalla segreteria senza che questi vengano votati.
In un paese in cui l’unica misura per ridurre l’effetto della depopolazione/denatalità indotta da vari fattori (…), processo in atto, è far arrivare migranti da trattare come schiavi con bassissimo QI/cultura civile per sostituire gli italiani che muoiono senza fare quasi figli (infatti tali migranti ora sono a spaccare vetrine, incazzati, normale questo succeda).
In un paese del genere è solo questione di tempo prima che la gente vada – appunto – in piazza, a protestare si spera pacificamente , giustamente, dopo tantissimo silenzio.
E cosa fa la Premier Meloni in tutto questo?
Manda l’esercito prima di tutto contro i camionisti, al sud. Che protestano contro il diesel carissimo, conseguenza diretta dell’inazione della Premier che HA DECISO di non stare con l’alleato USA nella lotta per far scendere il prezzo del gasolio, preferendo l’Europa delle elites tanto simile a quella idealizzata dai nazisti se avessero vinto la WWII. Washington che – lo ricordo – sconfisse Hitler (chissà, forse in molti a Roma, Milano, Firenze mai hanno perdonato agli USA di aver punito così severamente i nazi…).
Al nord Italia nel mentre spuntano casualmente (e puntualmente) i Black Blocks, che molti sospettano essere agitatori professionisti: il risultato è che la gente che osserva non parla più di chi protesta perché non arriva a fine mese, ma dei casseurs…
E se tali casseurs fossero agenti infiltrati? Che lo Stato magari conosce pure? Ve lo siete chiesto? Verificheremo.
I nostri sospetti nascono da eventi concreti purtroppo… questione di memoria
In ogni caso va rilevato che esiste una grande differenza tra gli USA e l’Europa: negli States esiste un deep state che può essere contro il Presidente, ma che da questo viene combattuto.
In EUropa invece lo stato profondo e lo stato di supposto diritto sembrano coincidere, dunque le proteste contro il proprio popolo le organizza nel caso lo Stato stesso, molti temono si tratti di questo quanto meno. Con Mussolini e la famigerata MVSN fu chiarissimo ad esempio, non vi dico nella R.S.I. con SS , SD e Gestapo.
Ma che Stato è quello dove una Premier promette cose che poi sistematicamente non mantiene?
E dove la gente non può nemmeno protestare. E dove si prendono decisioni NON per abbassare il prezzo del diesel ma per aumentarlo… (bisognava andare ad Hormuz ad aprirlo, non stare a casa!) Eccetera eccetera.,..
Spero capiate: libro di storia alla mano, la deriva autoritaria sembra davvero alle porte! Anzi forse è già tra noi, chissà…
Secondo molti l’Italia farà la fine della Libya di Gheddafi: verificate come è andata a finire per le famiglie libiche…
L’Italia in tale contesto sembra essere solo una democrazia di facciata, dove nessuno può veramente cambiare le cose, nemmeno i votanti. Anzi soprattutto i votanti.
Il problema di oggi è che facendo due calcoli è COMUNQUE impossibile uscirne: la Germania ad esempio uscendo da EU ed euro ossia dalla guerra in Ucraina può ripartire, il debito è ragionevole e le infrastrutture industriali intatte al momento.
L’Italia invece dopo la cura Meloni, in tutto e per tutto la continuazione dalla cura Draghi, è fregata. Dai numeri, dalla demografia, dall’immigrazione fuori controllo e dai talenti che ne vanno. Oltre che da un benessere che non c’è più. E dalle tante e troppe bugie raccontate dai propri politici, oltre che dall’assenza pressochè totale di meritocrazia.
Dunque verrà usato INEVITABILMENTE l’assolutismo per nascondere tali enormi problemi, va a poco. La gente italiana lo vivrà malissimo, inevitabile redde rationem anche per loro.
Mentre la famglia Meloni ad esempio sta tutta al governo come ai tempi di Caligola ed Agrippina, a loro andrà molto bene, ancora per un po’ quanto meno.
Come diceva il Saggio? L’Italia andrà selvaggiamente…
Poi il resto.
Ah, dimenticavo: : sappiamo anche che, usando lo spauracchio del partito del generale Vannacci, d’accordo anche tale militare con Davos essendo parte lui stesso del piano, si andrà alle elezioni il prossimo anno (infatti Vannacci si è affettato a rassicurare: non vogliamo uscire dall’Euro e dall’EU, fingete stupore…). Chiaramente in tali elezioni della primavera 2027 non ci sarà un unico vincitore. Dunque si farà un governo “del Presidente”, dentro tutti.
E sapete perchè? La nostra previsione è come segue.
Per mandare a morire in guerra le persone E’ NECESSARIO avere un governo non connotato, una accozzaglia stile dentro tutti: colpa di tutti = colpa di nessuno. Questo avverrà a partire dalla seconda metà del 2027, inevitabilmente.
MD









