Il nazismo non fu altro che un ben specifico tipo di fascismo mirato ad un progetto Europeo, non strettamente ad un progetto nazionale come invece era il caso di Mussolini. Non a caso le Waffen SS avevano come motto “Combat pour l’Europe”, combattere per l’Europa. E’ storia.
Tale motto parte della campagna di reclutamento di volontari francesi (e di altri paesi europei) per la Waffen-SS, presentata come una «crociata europea» contro il bolscevismo. Molti di questi volontari finirono nella divisione 33. Waffen-Grenadier-Division der SS «Charlemagne», formata in larga parte da francesi (provenienti dalla LVF, dalla Milice e da altri corpi collaborazionisti).
Che poi il premio Charlemagne, premio Carlo Magno (in tedesco Karlspreis o Internationaler Karlspreis zu Aachen) sia il più antico e prestigioso riconoscimento internazionale assegnato a personalità o istituzioni per il contributo all’unità e alla cooperazione europea, forse non e’ casuale, ne furono insigniti tra gli altri, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky e il popolo ucraino (2023), Ursula von der Leyen (2025) e, nel 2026, Mario Draghi.
Tale premio fu istituito nel 1950 dalla città di Aquisgrana (Aachen), in Germania, e prende il nome da Carlo Magno (Karl der Große), che vi aveva stabilito la propria residenza principale e viene considerato il primo unificatore dell’Europa occidentale dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente. L’idea nacque nel 1949 da un gruppo di cittadini di Aquisgrana (tra cui Kurt Pfeiffer, membro del NSDAP dal 1° maggio 1933, con numero di tessera 2.083.372), con l’obiettivo di promuovere attivamente l’unificazione europea successivamente alla fine e della WWII.
Parimenti sembra consequenziale che il ministro delegato ai tempi della protesta canadese del 2022, e vice premier, Chrysta Freeland fosse nipote di un soggetto, chiamasi Michael Chomiak (Mykhailo Khomiak) che fu redattore capo di Krakivski Visti (Notizie di Cracovia), un quotidiano in lingua ucraina pubblicato a Cracovia (poi a Vienna) sotto l’occupazione nazista, nel territorio del Generalgouvernement di Hans Frank.
In tale protesta canadese anti lock down da COVID, era il 2022, vennero confiscati i camion di chi protestava.
Di piu’, l’Emergency Act canadese applicato con durezza ai tempi del COVID venne riconosciuto come perfettamente legale dalle corti canadesi (memento che al processo di Norimberga le professioni regolamentate più condannate per nazismo furono medici e giudici, che caso!).
Oggi le proteste in Europa, per il caro energia, causato per l’Europa soprattutto in forza della carenza di diesel, principalmente come risultato della distruzione delle raffinerie russe voluta da Zelensky, vengono affrontate nella stessa maniera dai governi locali, in Italia si parla di confisca dei mezzi usati per protestare.
Va poi ricordato che Trump chiese all’Europa di intervenire per aprire Hormuz, al fine di abbassare i prezzi degli idrocarburi, ma l’Europa disse un rotondo no nonostante sapesse benissimo il disastro che tale inazione avrebbe causato alle famiglie europee.
Pensiamo la traccia sia chiarissima: l’Europa vuole la crisi energetica in arrivo, i fatti questo ci dicono.
Ed i metodi per reprimere la protesta causa folli costi energetici voluti di fatto dall’Europa, oggi e nei prossimi mesi, saranno quelli canadesi, applicati ad esempio dalla nipote di un sostenitore del nazismo in Canada, sopra citata.
Memento che il Canada, i cui vertici politici sono assai legati all’Europa, vuole aderire non si sa come all’Unione Europea sebbene non si capisca in che modo, i membri esterni associati infatti non esistono…
Chiaramente la crisi energetica e non solo che si scatenerà in Europa questo inverno e’ voluta, i fatti questo ci dicono.
Si aggiunga che negli ultimi 15 anni circa il 20% della capacitare di raffinazione petrolifera europea e’ stata chiusa causa green ed il quadro e’completo.


Bugie italiane 2026
Il nazismo e’ fra noi, di nuovo
Certo che e’ una vera disgrazia per i popoli europei! Di nuovo il tragico nazismo…
Il problema e’ che in questa Europa ormai elitaria a tutti i livelli si pone regolarmente l’accento sugli interessi europei preminenti ed invece e’ sempre interesse dei paesi dominanti. Ad esempio, l’Italia è circondata da petrolio, Francia e Germania no.
Perché l’Italia dovrebbe suicidarsi per due paesi che l’hanno sempre depredata, vedasi sorrisini Merkel Sarkozy contro Berlusconi?
Il problema e’ che il revanscismo europeo, che passa dal green, sta condannando i popoli europei a metodi nazisti finalizzati a tenere in piedi le elites al potere, i soliti privilegiati. Ma con un sistema che e’ letteralmente saltato. Appunto, sebbene il modello socio economico da loro applicato sia a dir poco fallimentare per il 99% della popolazione si tira dritto coi metodi repressivi, costi che costi! Che si arrivi a rendere obsoleta la democrazia elettiva potrebbe non essere piu’ un tabù nei prossimi tempi..
Nazismo di ritorno come conseguenza insomma, per resistere al potere, nonostante i danni fatti. Basta aspettare e verificare.
Tutto voluto. Ecco cosa ci attendiamo, per inciso…
Di fatto, con una demografia terrificante, con una crisi sistemica terribile, con una burocrazia asfissiante, senza meritocrazia, con immigrati fatti arrivare apposta per rimpiazzare i locali e termine con orde di ignoranti, con privilegi apicali terribili vs. una gran massa di gente che non arriva a fine mese, con un debito esplosivo (…), l’Europa sta diventando un museo prono al caos (caos voluto).
Aggiungeteci le pensioni, spostate sempre più in la’, che di fatto non verranno pagate ed il gioco e’fatto: siamo innanzi alla crisi terminale del modello coloniale europeo, crisi appunto socio-economica data dall’assenza di colonie.
Per evitare di assumersi le loro responsabilità nascondendo i disastri economici e sociali, le classi dirigenti europee necessitano dunque di un guerra, calda. Ecco spiegata l’Ucraina.
Parimenti bloccheranno la nascita di nuovi partiti, in Italia e’chiarissimo, con il partito di Vannacci in Italia e’ palese come faranno, un enorme ed impossibile numero di firme da raccogliere…! Burocrazia asfissiante, lo abbiamo gia’ detto, vogliono il governo del Presidente… (Vannacci fa parte del loro piano, e’ d’accordo, vedasi sotto).
L’Italia in particolare, con una classe politica di apprendisti stregoni con pochissimo studio, sarà il paese che esprimera’ i metodi più subdolamente radicali nel bloccare il cambiamento dal basso voluto dal 99% della popolazione, tenendo al potere invece le solite tragiche elites. Aspettatevi dunque non solo tradimenti ai votanti, ma metodi appunto nazisti per reprimere la protesta.
Come in Canada nel 2022, sigh.
Poi l’America tornera’ , a salvare l’Europa da se stessa. E’ risaputo.
Perche’ chiaramente l’Europa, che perderà il treno dell’AI causa costi energetici proibitivi imposti dalle elites al popolo, perdera’ anche il benessere che verra’ dopo, dall’estero. Dunque verra’ in qualche modo conquistata da altri.
In tale contesto USA e Russia, due paesi di fatto cristiani e certamente non comunisti, saranno il faro delle popolazioni europee. La Cina comunista et collettivista no: il modello cinese basato su una elites irremovibile e senza vere elezioni come a Pechino, ovvero come in Europa, ossia sulla tecnologia da imporre alle loro colonie di fatto, e’ del tutto simile al modello coloniale europeo bramato soprattutto da Londra Parigi.
Saranno rivoluzioni dal basso, siate preparati!
Con repressioni terribili per salvare la cadrega dei soliti noti. I video dei poliziotti suppostamente vestiti da block block a fare danni ad esempio durante le proteste francesi, video che circolano in rete, ci fanno capire cosa spetta il Vecchio sub-continente in demolizione controllata. Passando per la mortale depressione inflattiva (…).
MD
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