Bisogna dirlo chiaro: perché impegnarsi, perché cercare di crescere, di rischiare per migliorare il proprio status esistenziale in Italia? La ruota e’ truccata, si sa. Ben sapendo che non esiste – appunto – alcuna meritocrazia nel paese a forma di stivale: in un mondo che corre l’Italia ha oggi l’ennesimo governo della liquidazione del paese, dunque tanto vale vivere di bonus, il parassitismo viene fomentato dalle stesse istituzioni (cosi sembra quanto meno, ormai una repubblica basata sui bonus di sopravvivenza, che fine ingrata).
E’ questo quanto dall’alto vogliono, di fatto, base atti e fatti: zero merito, ci pensiamo noi a farvi sopravvivere, ci dicono. Coi bonus. Voi perderete tutto ma noi vi daremo il minimo per sopravvivere.
Questo e’ il loro messaggio
DDR insomma indotta dall’EU, voluta da Davos. Grande Reset, Piano EU 2030 fate voi.
Un piano in perfetta antitesi al retaggio imperiale Romano, basato sulla difesa della proprietà privata e sulla promozione del merito, vedasi imperatori Romani adottivi. Infatti trattasi di un progetto babilonese, di sangue, dove la gnosi (salvezza solo per gli eletti) impera.
Fine del genio italico in vista, che sempre ha innovato il mondo negli ultimi 2000 anni almeno, cosi’ sembrerebbe. Ed infatti oggi si vive di bonus…
A giudicare dal grafico in testata, la situazione e’ chiarissima.
Sintesi: l’Italia perde i propri talenti e non ne attira dall’estero. Normale epitaffio per il paese di Don Rodrigo
Come vedete da tale rappresentazione, al titolo, gli italiani giovani, spesso i più’ preparati, di certo i più in gamba, i piu’ imprenditori di se stessi, emigrano a frotte. Nel mentre l’Italia ha il record negativo dell’attrazione di giovani talenti dall’estero, solo immigrati a basso QI.
La depopolazione e’ anche questo.
Il piano di Davos per l’Italia e’ per altro chiaro: l’Italia deve finire, il tutto sta gia’ avvenendo, si sta andando selvaggiamente apposta.
Poi il resto (…).
Il grafico sopra spiega direi chiaramente che col governo di Giorgia Meloni si avra’ la liquidazione dell’Italia, il suo governo verra’ purtroppo ricordato come il governo dell’epitaffio nazionale. Un politico, la sig.ra Meloni, che e’ per nulla preparato accademicamente, solo tanta furbizia, da non confondere con intelligenza: lontani sono i tempi in cui tutti grandi politici italiani erano professori universitari che il mondo invidiava!
Certo, il vergognoso piegarsi a Davos della Premier Meloni da Aprile scorso in avanti vi verra’ detto che e’ avvenuto per evitare la guerra dell’Italia: niente di piu’ falso, invece si avra’ la guerra e pure la vergogna del tradimento agli USA di Trump (che salvarono la penisola dal nazismo), ciò resterà purtroppo come dato fattuale ad imperitura memoria del governo meloniano.
Si perché, scolpitevelo nella mente, Trump che soccombe alle elezioni Midterm significa solo una cosa: che gli USA non impediranno piu’ la guerra bramata dall’Europa contro la Russia, via Ucraina.
E voi, soprattutto se prossimi alla pensione, verrete richiamati al fronte, “Combat pour l’Europe” era il motto delle Waffen SS.
Controllate dove stavano di casa le Waffen SS belghe, l’indirizzo… e cosa c’e’ oggi al loro posto
Siate consapevoli.
In fondo anche la guerra e’ un modo come un altro per nascondere al popolo i fallimenti politici, vis a vis di un popolo mediamente tenuto ignorante (apposta) che in teoria non li vota per andare verso il disastro addivenire del Paese. Ed invece…
Disastro fatto di denatalità, anti meritocrazia e Don Rodrigo al comando. I cui figli, incapaci di creare valore come i padri da cui han preso esempio, certamente non emigrano, restano li a fare danni. A loro la situazione va bene cosi.
La durezza della nostra posizione ci oggi riflette ESCLUSIVAMENTE la durezza delle conseguenze che il grafico in testata implica, come fatto e come – appunto – conseguenza.
La sostituzione etnica in Italia riguarderà tutti, anche i don Rodrigo, sebbene loro – ignoranti al potere – non lo abbiano ancora capito.
MD









