Israele è in guerra con l’Iran, sono piovuti missili a iosa sullo Stato ebraico. Eppure si svolgono regolari elezioni.
In Ucraina, l’opposto: nessuna elezione.
Sul piano democratico, o meglio sul piano politico, la situazione è chiarissima. Così come il giudizio, antidemocratico per l’Ucraina, lasciamo stare gli aspetti legali che in guerra contano pochissimo (legali anche i metodi per simil- rapire i giovani ucraini e mandarli a morire in trincea? Legale anche la corruzione imperante in Ucraina?).
Trump ha detto bene, diverse volte: Zelensky e’ oggi leader non eletto, di fatto significava dittatore.- Se si andasse alle urne verrebbe mandato via senza alternativa. Senza parlare dei mille e mille casi di corruzione in Ucraina, coi soldi là mandati dal popolo europeo che poi vengono sperperati, rubati, triangolati. E viene il dubbio che una parte torni indietro, ai politici europei immaginiamo, questa sarebbe l’unica scusa logica a favore della pazzia di voler continuare a mandare soldi in Ucraina dopo tanti anni (Trump ha definito Zelensky più volte “dictator without elections”)
Così abbiamo inquadrato la situazione attuale quanto meno in modo – appunto – logico.
Poi c’è il driver: l’Ucraina è ricca ed ha un popolo lasciato profondamente ignorante per decenni, quanto meno in tempi recenti. Da cui la facilità a soggiogarlo, tale popolo. Visto che le risorse naturali del Donbass sono immense (anche nella WWII Hitler le voleva; e Mussolini mandò tanti italiani a morire là per fare in modo che i nazisti si arricchissero, uno dei tanti tradimenti del Duce a partire dal 1938, gli Alpini della Giulia vennero decimati per difendere interessi stranieri di fatto).
Oggi non si fa eccezione: il lebensraum di Davos è lo stesso di Hitler, le risorse del Donbass, le terre nere ricchissime di litio necessario per la transizione energetica targata EU. Sub-continente che necessita tale transizione perché Francia, Germania, Gran Bretagna hanno pochissimo petrolio.
In fondo, lo sappiamo, la genesi del nazismo stava a Londra, dove Edoardo VIII fu cruciale, col suo fidato primo ministro Chamberlain (la cui salita ai massimi livelli della politica avvenne proprio con tale Re filo nazista al trono, fattuale), a Monaco; giusto per permettere ai nazisti di imporsi in Europa (tale Re inglese ha sangue tedesco, il vero nome della famiglia è Hannover – stesso nome di una citta’? Quesito altresi’ importante – e la sua stirpe governò su Gran Bretagna, Francia e Germania [la Gran Bretagna e Hannover ebbero lo stesso sovrano: dal 1714, Giorgio I — principe elettore di Hannover, in territorio tedesco — divenne re di Gran Bretagna. Dal 1814 Hannover fu un regno e condivise il monarca britannico fino al 1837, quando i due troni si separarono]).
Anche oggi Francia e Inghilterra cercano la guerra, sempre per le agognate risorse primarie. Finite le colonie ormai in larga parte inattaccabili, resta la vicina Ucraina. In parallelo la classe media europea viene depredata dai soliti noti, per mantenere i privilegi della casta apicale. Due processi da leggere in parallelo.
Più avanti, se tale guerra contro la Russia fallirà (come noi riteniamo), Francia e Gran Bretagna andranno all’assalto di quel che resta attorno a loro, leggasi paesi europei ricchi ed indeboliti ad arte: in primis l’Italia, solo questione di tempo prima che Parigi tenti di annettere il nord ovest di concerto con gli inglesi. Conferenza di Teheran docet, dove furono Stalin e Roosevelt a rimandare al mittente il piano di spartizione dell’Italia ideato da Londra (…).
Oggi l’Ucraina è stata indebolita ad arte, sempre dai soliti poteri vetero-coloniali europei.
Zelensky è una loro creatura, la cui genesi segue il solco di:
- Benjamin Disraeli (1868–1881) – Leader of the Conservative Party and Prime Minister of the United Kingdom – Converted to Anglicanism at 11[1]
- Herbert Samuel, 1st Viscount Samuel (1931–1935) – Leader of the Liberal Party
- Michael Howard (2003–2005) – Leader of the Conservative Party
- Ed Miliband
- Lionel de Rothschild (1847–1868, 1869–1874)[2] – Liberal MP.
- Osman Ricardo (1847–1865) – His father had been Jewish, but Ricardo was baptised. Whig MP.
- David Salomons (1851–1852, 1859–1873) – Liberal MP.
- ecc. ecc.
Chiaramente il caos attuale in Ucraina non sarebbe potuto accadere senza lo zampino del potentissimo deep state USA dei tempi di Obama a e Biden assoldato dall’Europa per tutt’altro che nobili fini; su tutti Victoria Nuland, esautorata qualche mese prima dell’arrivo di Trump alla Casa Bianca dai militari USA. Lei, moglie di Robert Kagan (che in lingua Khazara significa Re=Kagan) fu l’artefice della rivoluzione colorata in Ucraina, strategia usata per altro anche in Libya per uccidere Gheddafi (…).
Sullo sfondo, chiaramente, gli interessi dei soliti poteri vetero coloniali europei diventati più globalisti che globali con l’avvento del loro nuovo logo, Davos.
Gli stessi che, per lavarsi la coscienza da secoli di sfregi coloniali, crearono come Psy-Op la famosa Spectre da combattere, per penna di un eminente soggetto, Ian Fleming, che – fingete stupore – fu parte dei servizi segreti inglesi durante la guerra mondiale (in realtà la Spectre sono loro, geniale creare il paladino 007 che la combatteva, in realtà la stessa cosa, di fatto, chiamasi immensi interessi dei poteri veterocoloniali europei).
Or dunque, la destabilizzazione dell’Ucraina, mandandola oggi in guerra, ovvero uccidendo i loro maschi in trincea, dunque riducendo la procreazione indotta futura, a causa di una guerra che verrà al 100% persa da Kiev, serve per quello che verrà dopo: rendere tale ricco paese contendibile, dunque avere accesso alle sue enormi risorse, trovare una nuova colonia insomma.
L’accordo di 100 anni di durata firmato lo scorso anno tra Londra e Zelensky che prevede anche lo sfruttamento delle risorse ucraine va precisamente in tale direzione.
Tempo qualche anno, pochi, un paio, e l’Ucraina diventerà un paese quasi solo di donne, che saranno costrette a fare lavori tra i più umili avendo perso mariti e figli, oltre al tempo per studiare causa conflitto indotto dall’estero. Moderni schiavi europei insomma, futura manovalanza di guerra, fate voi.
I biolab russi prima negati dei media e poi confermati dal DNI di Tulsi Gabbard
Non va in ogni caso dimenticato che uno dei motivi scatenanti per l’invasione russa del Donbass, terra russofona per altro, sta molto nei biolaboratori ucraini costruiti dagli occidentali, in Ucraina. Laboratori che maneggiavano sostanze che potevano diventare armi biologiche, sostanze riconosciute come tali: la Russia invase tale area non solo perchè era ed è immensamente ricca, non solo perchè veniva fatta da anni un specie di pulizia etnica anti russa in tali zone. Ma anche perchè tali biolaboratori, ai tempi del COVID, erano diventati un serio problema esistenziale per Mosca.
Ricordo ancora la negazione pubblica di tali laboratori in Ucraina sui media europei, chi osava chiedere lumi veniva tacciato di complottismo o di no-vax.
Tutto questo è durato fino a quando Tulsi Gabbard, a capo del DNI, ha confermato ufficialmente, con documenti al seguito, che effettivamente esistevano decine di tali biolaboratori in Ucraina, ora distrutti dai russi.




Documenti ufficiali prodotti dal DNI ad inizio 2026, vedasi dettagli


Vergognosi media pro Davos?
Da allora è calato il silenzio su tale tragica parentesi (propaganda) della belligeranza europea indotta a danno di paesi da depredare, oggi è il turno dell’Ucraina.
Ed ora diventa chiaro anche perchè Zelensky, in guerra, NON fa elezioni. Mentre Netaniahu, in guerra anche lui, si.
Semplicemente il motivo sta nel fatto l’Ucraina deve essere demolita e conquistata di fatto, dai poteri veterocoloniali, per via commerciale attraverso accordi post guerra di riparazione del danno per le risorse prestate Kiev, Londra coordina tale piano come fece nell’East India. E poi perchè Zelensky, al contrario della politica israeliana, resta letteralmente un pupazzo in mano a Parigi e Londra, senza di loro sarebbe già morto da tempo.
In mezzo, oltre agli ucraini che muoiono, anche gli europei a cui presto verrà chiesto di andare a morire in trincea per difendere tali interessi apicali ex coloniali. Non gli interesse del 99% della gente votante, che ormai come ben dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nulla conta più visto che i governi fanno il contrario di cosa vorrebbe la gente che li ha votati.
Molti infatti dubitano che Zelensky, sempre in viaggio nel mondo, sia ancora in Ucraina: tempo fa emerse una nota non confermata secondo cui il presidente ucraino sarebbe difeso in un quartier generale sotterraneo nascosto nei sotterranei asserviti ad una centrale nucleare francese, alcuni dicono in Normandia in omaggio alla comune radice normanna condivisa da Londra e Parigi. Chiaramente nulla di confermato, ma quanto meno tale intuizione ha il pregio di aver illuminato la mente di molti, per quanto fosse logica.
Resta che la guerra ucraina continua, nell’interesse esclusivo delle elites europee, come ben ha avuto a dire il Lt. Gen. Michael Flynn poche ore fa.
Traduzione: “Alcuni dei leader europei, Macron incluso, desiderano che questo conflitto con la Russia continui. Abbiamo parlato del complesso militare-industriale qui negli Stati Uniti, che continua a suonare i tamburi della guerra. Anche l’Europa ne ha uno. Per continuare a crescere e giustificarsi, questo complesso ha bisogno di un nemico. Attualmente, quel nemico è la Russia. Finché continuano a ripetere “la Russia è una minaccia, la Russia è una minaccia”, ottengono i finanziamenti, l’influenza e il sostegno politico che desiderano. La narrazione della guerra infinita serve i loro interessi, non gli interessi delle persone che la pagano o dei soldati in prima linea. Non si tratta di difendere l’Europa da un’imminente invasione. Si tratta di mantenere un sistema che richiede un nemico permanente.”
Fare la guerra è nell’interesse delle elites europee, si sa. Da secoli. In fondo il modello di guerra continua è lo strumento grazie a cui le élites europee hanno saccheggiato la classe media del Vecchio Comntinente per secoli, impedendole di emergere e di imporsi .
Ovvero preservando cosi i privilegi apicali, storici, aristocratici, nobiliari e di casta.
Per la prima volta, oggi, tale modello viene messo seriamente a rischio crollo.
MD









