Alcuni appunti preliminari: il crollo di borsa di oggi è il maggiore di sempre a livello giornaliero per la borsa brasiliana. Anche di quello avvenuto alla presentazione del piano del presidente Collor de Mello ad inizi anni ’90: tale presidente venne poi di fatto sospeso, appunto.
In realtà ai tempi si stava combattendo finanziariamente nei prodromi della famosa Tequila Crisis, originata in Messico, che poi travolse l’intera America latina (…).
In secundis, un crollo del genere in un solo giorno, oggi siamo circa al 20% (MSCI Brazil, in USD), determinerà da domani enormi margin call. Oltre ad un blocco dei prestiti erogati ed una sofferenza del capitale di rischio bancario. Da cui si ingenererà un crollo sistemico dei bond brasiliani nei mercati internazionali e della moneta brasiliana, con conseguenti licenziamenti di massa in Brasile causa blocco della produzione manifatturiera (…).
Vista la dimensione dello shock possiamo immaginare che i primi licenziamenti di massa avverranno in qualche settimana.
Tale disastro non annunciato, si noti bene, è stato ingenerato da un qualcosa di davvero imprevedibile, qualcosa che non dovrebbe assolutamente succedere in democrazia: un giudice della Corte Suprema brasiliana, detto Cristiano Zanin, ex avvocato personale di Lula (Lula fu condannato per corruzione e reati conessi) ha concesso un extra time per votare a seggi di fatto ormai chiusi, proprio mentre in molti seggi addirittura già si stavano contando i voti. Un caos mai visto insomma!
Più in dettaglio, ai tempi Lula fu condannato in primo grado a nove anni e mezzo di prigione per corruzione e all’interdizione dai pubblici uffici di 19 anni. Si trattava del primo dei cinque processi che la procura di Curitiba, capitale dello Stato di Paranà, aveva aperto nei confronti dell’ex presidente. “Lava-Jato”, autolavaggio, così era stata rinominata l’inchiesta. Lula era accusato di aver preso tangenti da Petrobras, la potente compagnia petrolifera statale, per favorire l’azienda nell’assegnazione di ricchi contratti. Con lui furono coinvolti altri politici di spicco del Paese, a partire dall’allora presidente Dilma Roussef, che gli era succeduta nel 2011 e che fu costretta alle dimissioni per gli echi dello scandalo.
Tali condanne a Lula furono però annullate dalla Corte Suprema brasiliana nel 2021 anche grazie a Zanin, suo ex avvocato, che intervenne come giudice del STF nella vicenda elettorale descritta sopra.
Lula fu riabilitato, solo per presentarsi ieri alle elezioni presidenziali.
Col suo ex avvocato Zanin arrivato poi alla Corte Suprema, evidentemente avendo grandi meriti (…), a concedere un extra time nelle votazioni di ieri ad urne già chiuse, di fatto (a causa del maltempo in alcune regioni, questo è stato il motivo ufficiale): come se una partita di calcio, una volta terminata, venisse riaperta per 5 minuti di extra time. Una cosa mai vista, al mondo!
Sta di fatto che tale incredibile intemerata giudiziaria ha causato non solo un crollo finanziario borsistico mai visto in Brasile; ma addirittura la rovina di molti imprenditori, capiterà fra poche ore. Ovvero, ciò significherà crisi sistemiche aziendali: da domani le banche locali saranno costrette a chiedere margin call a clienti, privati ed aziendali, bloccando pure i prestiti e dunque distruggendo il valore del reais.
Oggi la valuta brasiliana perde il 8% sul dollaro, da aggiungere al 20, 30 o 50% che perdono molte aziende brasiliane quotate in borsa
Un vero ed enorme disastro.
Appunto, con disastri del genere, causati da una intemerata giudiziaria, lo ripetiamo, arrivano sempre reazioni inconsulte
Nei blogs brasiliani circolano già ora voci di possibili golpe, immaginando tensioni anche nei confronti della magistratura brasiliana che inequivocabilmente è intervenuta a gamba tesa nella questione elettorale, che non le compete, infatti è questione prima di tutto politica. Ben ricordando che il partito di Bolsonaro ha il controllo assoluto del Congresso Brasiliano; dunque ogni eventuale golpe sarebbe mirato a cancellare Lula ed i suoi magistrati al potere, NON necessariamente la classe politica brasiliana in generale.
Restano poi i dubbi su cosa abbiamo visto nella scorsa notte, leggasi un decollo totale ed assoluto della probabilità di vittoria – quotata nei siti specializzati – di Lula vs. Bolsonaro precisamente in corrispondenza della proroga concessa dal giudice Zanin.
Pauroso, solo questo possiamo dire.
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Qualche previsione su cosa può accedere
Per inciso, il golpe non sappiamo prevederlo con certezza, nè se avverrà veramente ed in che forma, revanscista, ricorso straordinario o ripetizione delle elezioni non sappiamo dire; ma nel caso la reazione, secondo alcuni dovuta, riteniamo ci sarà solo dopo tumulti di piazza causati da licenziamenti e problemi aziendali oltre che problemi sistemici causati da detto crollo di borsa, date qualche settimana.
Chiaramente un eventuale golpe sarebbe ordito con la collaborazione dei militari locali e degli imprenditori, al fine di scongiurare un crollo sistemico generalizzato del paese sudamericano.
Lula immaginiamo sarà terrorizzato, oggi. Idem il suo avvocato e la magistratura brasiliana in genere.
Come sappiamo il presidente Lula ha già proposto il suo Vice, Alckmin al ministero delle finanze per raddrizzare una situazione ormai compromessa: difficilmente tale soggetto accetterà. E comunque ancora più difficilmente troverà sostegno nel suo operato nei gangli governativi che contano, parlo del deep state locale (anch’esso colpito mortalmente da tale enorme crollo borsistico).
Quando un crollo del genere si materializza, per ragioni assurde come quelle spiegate sopra, la classe politica viene travolta, è prassi. Questo è un serio monito per quello che potrà succedere in Europa nei prossimi mesi (…).
Intanto a Wall Street già si preparano ai nuovi Brady Bonds, complice la rapace intelligentia europea che, per salvare se stessa, sembra aver sacrificato il anche compagno Lula. Senza considerare il precedente che tale crollo rappresenterà per Wall Street in 10 giorni circa: dopo quanto accaduto a Brasilia e Sao Paolo riteniamo assai improbabile Trump possa perdere le elezioni Midterm, il mondo non è pronto ad affrontare un crollo simile anche alla borsa USA.
Le prossime settimane saranno caldissime.
MD







