In molti cominciano a rendersi conto che il problema del petrolio da Hormuz in realtà è un falso problema, ad esempio l’Italia importa un misero 5% del suo petrolio da tale area. Il vero problema per l’Europa sono gli idrocarburi russi, che l’Europa rifiuta con veemenza, anche oggi, stile kamikaze, pur in assenza di alternative arabe. Il capo dell’ENI, Descalzi, lo ha detto chiaro ieri l’altro, a Roma.
Va per altro notato che ciò capita dopo che per anni l’Europa ha fatto chiudere scientemente decine di raffinerie in Europa, con la scusa del green.
Green suppostamente sostenuto dal riscaldamento climatico che, purtroppo, sembra ormai sparito dai radar negli ultimi 2 anni (l’Andalucia, ad esempio, con un annoso problema di siccità, ha riempito quest’anno le sue enormi dighe perennemente vuote circa al 90%, dunque fine del problema per 10 anni).
Resta solo la propaganda mediatica a sostenere la narrativa, con un pizzico di geoingegneria invernale per evitare inverni troppo freddi (grazie all’insufflazione di aerosol solforati, via jetfuel solforati, in alta troposfera eventualmente metallizzati in post combustione)(LINK).
Unite a quanto sopra un invecchiamento esponenziale degli europei, con pochi figli (causa tasse troppo elevate ed una burocrazia opprimente) e capite il motivo per cui, dalla crisi greca, precisamente da lì, si è iniziato a far arrivare in Europa (a frotte) immigrati con basso QI soprattutto dai PVS con il fine di fargli fare i lavori di più di basso rango.

In due parole, assenti le colonie ormai diventate offlimits, più ricche dei colonizzatori, nell’ Europa fu coloniale si invitano direttamente gli schiavi a casa propria con l’illusione di una vita migliore, in realtà moderna schiavitù per tali poveracci visto che la maggior parte di costoro finiranno a fare consegne a domicilio con Glovo et al. Chi paga pegno sono i locali, con abbassamento salari e criminalità diffusa, oltre che maggiori tasse per l’integrazione dei disperati.
Oggi emerge che era tutto pianificato, da Davos.
Il motivo? Il sistema europeo era diventato insostenibile, nel 2019 con un Trump non collaborativo al potere fu chiaro. Ovvero, in forza di un welfare europeo sovrabbondante e pochi figli per sostenerlo.
Dunque le elites europee per evitare un collasso sistemico che avrebbe compromesso i loro privilegi secolari ed anti meritocratici che hanno fatto?
Hanno pianificato di ribaltare il tavolo.
Un piano 3D, che comprendeva anche il COVID, che nel contesto avrebbe dovuto depopolare in massa, soprattutto coi vaccini, soprattutto cinquantenni prossimi alla pensione (da ciò i vincoli specifici vaccinali “per in cinquantenni”) ed anziani già pensionati.
Un progetto riuscito solo a metà per fortuna, grazie alla variante Omicron che ha letteralmente polverizzato la virulenza del virus COVID grazie ad una mutazione totalmente inspiegabile in termini diciamo naturali (i ricercatori giapponesi lo spiegarono molto bene; resta da capire come sia mai stato possibile che tale variante sia circolata in modo così massivo, così velocemente e con una tempistica da far tremare i polsi).
Vi consigliamo di leggere fino in fondo, date alla mano, il nostro intervento di qualche anno fa, sbalzerete dalla sedia, ne siamo sicuri.
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Tornando a quanto al titolo, oggi abbiamo Trump che attacca l’Iran per evitare che si doti di una atomica in grado di cambiare gli equilibri in medio oriente. Dopo svariati abusi di Teheran nell’arricchimento dell’uranio, non consentito dal JCPOA al 60% Con annessa levata di scudi anti-collaborativa dell’Europa.
Naturalmente tali atomica avrebbe scombussolato i piani USA che, con Israele e con gli accordi di lungo termine con l’Arabia, controllano tale petrolio a livello globale, petrodollaro incluso, ovvero supremazia del dollaro USA.
Parimenti chiaro che tale atomica iraniana è stata di fatto permessa da aiuti europei, le centrifughe usate storicamente dall’Iran sono tedesche, Siemens (vedasi virus Stuxnet).
E che Khomeini politicamente fu sostenuto dai francesi, tanto che Khomeini sbarcò a Teheran con un volo di linea Air France proveniente da Parigi dove l’Ayatollah si era rifugiato.
Senza dimenticare che l’Iran si definisce paese ariano, le cui elites religiose al potere mai condannarono le gesta di Hitler (…).
Ben sapendo che l’Europa non ha petrolio, visto che consuma oltre 10 milioni di barili di petrolio al giorno ma ne produce meno di un terzo, capiamo che gli interessi europei restano come sempre contrapposti a quelli USA, oggi il primo produttore mondiale di greggio con una produzione circa doppia rispetto al secondo.

Chiaro dunque che, nelle more del piano Europeo di ribaltare il tavolo vis a vis con la propria popolazione (con il fine di salvare i privilegi delle proprie elites al potere da secoli, elites perfettamente anti-meritocratiche, ma condannando il propio popolo), oggi, visti i fallimenti accumulati con l’azzardo ucraino finito nel nulla per l’Europa, un pugno di mosche, resta solo una via d’uscita: dare tutte le colpe a Trump.
Per nascondere le proprie, di colpe, enormi.
I media-nipoti di Goebbels, la propaganda, fanno il resto. In Europa. Convincendo oggi la gente, il volgo, che le colpe del crollo del benessere locale europeo siano di Trump, per i danni all’Europa. In realtà è il contrario. Ovvero nascondendo così gli errori marchiani compiuti delle sciagurate elites Europee al potere da troppo tempo.
Il pregio di tale strategia europea è che così si riesce a spingere ancora per un po’ con la narrativa dell’emergenza interna, far sentire il popolo europeo attaccato, così da fargli accettare ogni nefandezza dai regimi. Questa era la dottrina Goering, per inciso.
Nel nostro caso si traduce in vaccini obbligatori, sparizione del contante, imposizione del green, abolizione progressiva della proprietà privata soprattutto sulle case. Ossia in generale puntando su uno sdoganamento di un collettivismo oligarchico apicale mirato a mantenere saldo il controllo delle elites secolari sull’Europa. Privilegi inclusi.
Moderno fascismo insomma.
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(Sarà guerra civile?)
E qui torniamo al titolo : l’Europa sta tornando ad una forma di nazismo apicale, di stampo collettivista oligarchico, perfettamente previsto da George Orwell in 1984.
Complice la tecnologia,i robot, tale giogo sarà di acciaio come oppressione.
Fatto salvo che, con l’aiuto esterno (degli USA? Vedasi le parole di Vance a Monaco 2025), non ci sia nel prossimo futuro una novella forma di guerra civile in Europa per cacciare le elites da troppo tempo al comando.
Ben sapendo che le elezioni in Europa sono vieppiù taroccate quando vanno contro alla casta dominante da secoli (vedasi cosa è successo in Romania).
Tempi di grandi cambiamenti ci aspettano.
MD






