Partiamo da un paio di punti fermi: la cultura Cristiana europea, ossia occidentale, diparte da un semita, da un ebreo, che si spostò a Roma per farsi difendere: San Pietro. Per farsi difendere dai suoi nemici, da coloro che vollero la morte di Gesù in Croce, i farisei. Ovvero dai padroni della gnosi, la salvezza solo per le elites; le stesse forze anti-Cristiane che chiesero per tre, quattro volte a Ponzio Pilato di uccidere Gesù in Croce, ottenendo alla fine il famoso “me ne lavo le mani” con crocifissione annessa.
Da tale assunto storico deriva il fatto che mai l’Italia cacciò gli ebrei nella sua lunga storia., unico paese occidentale ad evitare tale tragico errore (la Spagna se ne pentì amaramente, tanto che dal 2015 i sefarditi cacciati con l’Editto di Granada del 1492 possono riottenere la cittadinaza spagnola). Con l”unica triste eccezione della Milano del binario 18, post 8 Settembre 1943, dove i milanesi si girarono dall’altra parte mandando gli ebrei alle camere a gas, altro che capitale morale, una morale almeno doppia: nella R.S.I. il nord Italia era lo stato fantoccio nazitedesco, successe di tutto, un’onta immane e imperitura.
Il titolo dunque ci aiuta a comprendere un aspetto troppo spesso taciuto: l’Iran MAI conannò Hitler, le sue gesta. Fatto storico consolidato sebbene taciuto ad arte dai media, soprattutto oggi, con l’EU (vedasi anche in calce)
Capite dunque che, se voi foste Israeliani avreste qualche timore a dotare tale paese fondamentalista Islamico della bomba atomica. A maggior ragione se svariate volte negli anni l’Iran ha dichiarato apertamente di volere cancellare Israele dalla faccia della terra, letteralmente.
Ed anzi plaudendo il nazismo, ben prima dell’attacco al nucleare iraniano dello scorso anno.

Lo sapevate? “Il giornale Khamenei elogia Hitler nel giorno della memoria dell’Olocausto 28 aprile 2022 Arash Azizi”
Ora, possiamo discutere su tante cose, farci assalire da mille dubbi. Ma personalmente, da Cristiano Cattolico, devo ammettere che se fossi israeliano mi preoccuperei di molto di tale deriva artomica Sciita. A maggior ragione ricordando che l’Islamismo Sciita condivide una nota comune con i poteri veterocoloniali europei, che erano e sono basati sul sangue: è un’Islamismo non riformato, nel senso che solo i discendenti di Maometto possono diventare capi della fazione religiosa, non tutti i buoni fedeli possono farlo come invece nel caso dei Sunniti.
Non è dunque un caso che il nazismo sia stato alleato dell’Iran, tanto da non far condannare Hitler per le sue ignobili gesta. INfatti erano totali alleati, prima e dopo la WWII. Nazismo che – lo ricordiamo – è apicale e se vogliamo nasce a Londra come famiglia reale tedesca che negli anni ha comandato Gran Bretagna, Francia e Germania, visto che Edoardo VIII di Windsor (fatto dimettere da Sir Winston Spencer – Churchill, poi cittadino USA) era tedesco, dinastia Hannover. E tale reale british era pure un fan sfegatato di Hitler e del nazismo (anche il padrino di H. Himmler era Enrico di Wittelsbach, era un votante tedesco dei Windsor – in realtà Hannover – in Gran Bretagna, che caso).
Se poi qualcuno avesse problemi con lo statement sopra esposto, beh, basta informarsi: qualsiasi intelligenza artificiale vi darà la stessa risposta. Abbiamo riassunto qualche concetto sotto, con fonti, con l’aiuto di Grok, che potete consultare sotto, ripeto, con fonti.

Fonte: https://x.com/mittdolcino/status/2034395832913391838

Un estratto da quanto sopra indicato
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Or dunque, qui il dilemma: potremmo noi fare oggi come fecero i milanesi nel caso tragico del binario 18 e della R.S.I. e fregarcene degli ebrei mandati ad Aushwitz a morire? Ovvero permettere all’Iran di dotarsi dell’atomica e poi vedere annichilire un popolo in diretta?
Direi che non sarebbe etico, morale, logico, razionale. E nemmeno sarebbe Cristiano.
L’ultima scusa accampata da molti contributori in rete, con un commento biblico che un amico ha saputo esprimere, un vero concentrato di saggezza (ultimamente “escono nazisti anche dai fottuti muri”) è che l’Iran non avrebbe avuto l’atomica.
Peccato che l’Iran stesso ha annunciato pubblicamente di aver raggiunto l’anno scorso un arricchimento dell’uranio del 60%, pubblicamente, sottolineo (confermato della tedesca/emittente di Stato, DW, sotto). Sappiate che produrre uranio arricchito al 60% significa almeno tre cose:

la prima, tale arricchimento non serve a produrre energia atomica, ma solo ad avere bombe (per l’energia tomica ne basta meno di un terzo, come arricchimento). Poi, passare dal 60% di arricchimento al 90%+ necessario per l’atomica tradizionale bastano alcuni mesi, non anni (l’annuncio venne fatto nella prima metà del 2025). In ultimo anche ad un arricchimento superiore al 60% ma inferiore al 90% una bomba atomica “sporca”, ossia non ottimizzata, la si ottiene.
Capite dunque che anche le tesi di chi sostiene che la bomba atomica non ce l’avevano, a Teheran, fa acqua da tutte le parti. E senza considerare le grandi scorte di acqua pesante accumulate da Teheran negli anni, poi smaltite o meno non si sa, in grado di produrre alcuni tipi particolari di ordigni (…). Vedasi sotto, un pezzo d’antan.
La guerra all’Iran inevitabile: dettagli tecnici sulla potenza nucleare iraniana
Resta che l’attacco all’Iran sta sconquassando soprattutto l’EUropa che è senza petrolio. Ma, attenzione, NON l’Italia, che di petrolio ne ha in abbondanza, basta cercarlo. Ed anche gas, ne ha tanto. Memento che la produzione di petrolio di ENI corrisponde circa al consumo nazionale, tanto per dirvi come l’Italia lavorò bene durante la pace americana (ENI nacque grazie agli USA, mai dimenticarlo: Londra voleva farla morire nella culla, anche questo è un dato storico assodato, sebbene sempre troppo poco citato dai media pggi preminentemente pro-Davos).
Forse la scelta più saggia che dovrebbe immediatamente fare l’Italia, oggi, sarebbe separare la sua esistenza dai paesi protestanti del nord, che guarda caso NON hanno idrocarburi: come ben capite la distanza dai paesi veterocoloniali europei rispetto a Roma è immensa da qualsiasi parte la si guardi, tanto che la Penisola per secoli fu loro colonia.
La cosa più intelligente da fare, oggi, sarebbe evitare di rifare gli errori del passato “l’Italia non può essere colonia di alcuno” dovrebbe diventare un mantra, questo vorrebbe la logica.
O ci sbagliamo?
Dunque forse oggi, da Cristiani, bisognerebbe pensare un po’ di più a salvare noi stessi, popoli che credono in un Dio. Pregando invece per chi non crede e che pure non ha petrolio. Petrolio che l’Italia invece ha in abbondanza.
MD
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A supporto:
- Khamenei (Supreme Leader fino alla sua morte nel febbraio 2026) ha ripetutamente definito l’Olocausto un “mito” (afsaneh), un evento “la cui realtà è incerta” o esagerato per giustificare Israele.
- Esempi: Video del 2016 “Holocaust: Are the Dark Ages Over?” su International Holocaust Remembrance Day; tweet 2020 che chiedeva perché dubitare dell’Olocausto sia reato; difesa di negazionisti come Roger Garaudy (1998-2000).
- Nel 2014: “Evento la cui realtà è incerta, e se è successo non è chiaro come”.
- Iran unico paese a dissociarsi da risoluzioni ONU contro negazione Olocausto (2007, e successive).
- Concorsi vignette sull’Olocausto (2006, 2016, 2021) con messaggio di supporto da Khamenei.
- Giornali statali (es. Kayhan) hanno lodato Hitler in occasioni come Giorno della Memoria.
- Presidente Ebrahim Raisi (fino al 2024): Dubbi (“ci sono segni che sia successo, ma va ricercato”) nel 2022.
- Questo pattern continua fino al 2026: negazione come politica di stato per delegittimare Israele.
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