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Home » Perchè Trump si è fermato nell’attacco all’Iran (per ora)

Perchè Trump si è fermato nell’attacco all’Iran (per ora)

Messaggi che confondono sui media in relazione all'attacco USA all'Iran. USA che sono in full control: anche Israele non domina Washington, oggi (ieri, si). Ecco cosa sta succedendo in Iran

mittdolcino by mittdolcino
17 Gennaio 2026
in Sfida a Davos
- Leggere Disclaimer in fondo pagina
Perchè Trump si è fermato nell’attacco all’Iran (per ora)
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L’attacco all’Iran è stato sospeso dai militari americani, in cambio – si dice – di un accordo con il regime degli Ayatollah (così dice la propaganda). Israele si è infatti affrettata a far passare ai media la comunicazione che sarebbe stata lei stessa a chiedere di attendere.

Bugie.

In realtà la situazione è estremamente chiara: Trump vuole la sostituzione dei regimi che forniscono petrolio a sconto alla Cina, fate conto che Venezuela e Iran vendevano fino a poco tempo fa direttamente o indirettamente circa il 90% del loro petrolio a Pechino.

In più Caracas è anche davanti alla Florida, in pratica, oltre a fare da intermediario per la droga verso gli USA e ad aver confiscato beni a iosa agli States (e ad agire da basista a tutto tondo per la Cina, pensate che la sera prima di essere arrestato Maduro aveva firmato accordi con l’ambasciatore cinese andato nella sua residenza presidenziale apposta per le firme): dunque, prima cade Maduro poi gli Ayatollah.

Caduto il despota venezuelano, direi in modo spettacolare, praticamente con zero o quasi vittime tra gli USA (ed usando nuove armi rivoluzionarie, una lunga serie è in approntamento, armi che nei media Europei si preferisce non citare, onde evitare il panico tra i soldati europei che dovrebbero andare a combattere gli americani, Textron docet, ndr), tocca ai Parti, ossia ai Persiani, ovvero agli Ayatollah.

Nel mentre continuano i sequestri tra la flotta ombra di Pechino nel mondo, siamo circa ad una decina di grandi petroliere, usate dai comunisti del PCC, ossia dai collettivisti dell’est (i collettivisti dell’ovest si chiamano Davos) per contrabbandare petrolio nell’est del mondo.

Mai per altro dimenticare che i persiani furono i più acerrimi nemici sia dei Romani, che mai riuscirono a venirne a capo. E pure del popolo ebraico, che con loro vide la nascita del moderno antisemitismo di fatto, coi Caldei.

In più, visto che con Gilgamesh il re era unico anche coi cinesi, ovvero anche con gli Europei, chiaro che gli Ayatollah – la cui terra racchiuderebbe di fatto l’Antica Babilonia – guardano a ovest, alla Cina per le loro alleanze strategiche. Tutto torna direi.

E’ palese che i persiani restano i nemici storici di ebrei, cristiani ed egiziani, un tutt’uno, oggi; ma con la testa negli USA, NON in Europa.

Dunque, inquadrato l’argomento, va spiegato dove siamo, con l’Iran: visto che la caduta di Teheran oggi indebolirebbe a morte la Cina, è chiaro che siamo All In.

All In di Davos.

Davos è socia dell’ “impresa” anti-USA, alleata di Pechino contro gli States. Ma con la Russia che resta Cristiana e dunque non allineata alle elites veterocoloniali europee. Dall’altr,a Davos è disperata; dunque sta mobilitando tutte le sue risorse nel mondo, siamo allo scontro finale.

A Davos, nel WEF di quest’anno, ci saranno molte sorprese, statene certi, va ad un mese. Seguite l’evento, consiglio.

*****

Restando all’Iran, Trump questa volta ha bisogno di aiutare le masse iraniane a ribellarsi, non di bombardare i siti nucleari sciiti. E per fare questo deve usare elicotteri e truppe d’assalto off-label, ovvero rifornimenti di armi e mezzi (Starlink) ai locali (voi in Europa ce l’avete Starlink? Meglio vi attrezziate per tempo…). Per tale ragione gli USA han bisogno di basi vicine: purtroppo o per fortuna nessuna concessione dello spazio aereo per lo scopo in oggetto c’è stata da parte di Turchia, Emirati, Arabia. E contrarietà pure del Pakistan, essendo tale paese una invenzione islamica et geostrategica di Londra per indebolire l’India quando venne persa come colonia, mai dimenticarlo.

Stante che la base di Diego Garcia è troppo lontana per lo scopo, gli USA han dovuto muovere la loro portaerei più vecchia, che andrà smaltita nei prossimi 2 o 3 anni, nel Golfo: la USN Lincoln. Una settimana ed è in loco operations.

Nel mentre Israele dovrà dimostrare di essere in grado di ribaltare l’ordine interno all’Iran, fomentando la rivolta: ce la farà?

Qui siamo, dunque. In attesa.

*****

Lasciamoci per intanto stupire dai media di Davos, da quali e quante balle racconteranno questa volta. Per confondervi.

Sullo sfondo il filo rosso, una costante dei media di Davos: innescare l’odio anti-USA nella gente.

Secondo costoro, parlo dei media di proprietà delle elites europee, le genti europee dovrebbero preferire l’aguzzino Europeo che “ci vuole con nulla ma teoricamente felici” (infatti avranno tutto loro, le elites, quando ve lo avranno sottratto), che vuole annichilire la classe media europea, al 2035; rispetto all’opzione America di Trump, ovvero di J.D. Vance, che invece propone in alternativa il ritorno ad un mondo diciamo normale, come quello in cui la generazione degli anni ’70 è cresciuta.

VI consigliamo di rileggere attentamente il discorso di J.D. Vance a Monaco meno di un anno fa, sotto la traduzione in Italiano, c’è tutto.

Lo storico discorso di J.D. Vance a Monaco: liberare gli europei dalla casta di Davos (vs. Mattarella pro EU)

Da che parte starete? Perchè la guerra ci sarà, statene certi, parlo a chi ci legge. Ma sarà prima di tutto a casa vostra.

MD

*****

Image: US Navy, Credit: Navy VIRIN: 260107-N-GC805-2054M.JPG 

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