Il lombardissimo Don Rodrigo schiavizzava i suoi stessi concittadini, Renzo e Lucia: anche allora i lombardi erano svenduti allo straniero (i due sposi vennero “salvati” da un prete meridionale). Poco è cambiato da allora…

Rileggere i Promessi Sposi, oggi, permette di vedere le cose con una lente diciamo diversa ed anche molto attuale rispetto a quanto ci è stato presentato alle scuole superiori, in forza dell’esperienza: ai tempi di Don Abbondio, Don Rodrigo era il piccolo kapò dell’area lombarda, che dipendeva nelle sue fortune dalla Corona Spagnola che ai tempi succhiava la linfa dalla Lombardia. Infatti la Spagna, la civiltà straniera dominante ai tempi, aveva invaso l’Italia con l’aiuto dei “cooptati” locali…

 

Anche oggi la Lega lavora per i tedeschi, sempre più. Anzi, a ben guardare Report di Rai3 sullo scandalo del Metropole, mandato in onda mesi fa, fa emergere prepotente la sudditanza filo tedesca del popolo leghista “che comanda”, quasi che l’eredità di Salò fosse ancora là, da spartire fra i kapò locali (si fotta la gente diciamo “normale”, …). Ed infatti torniamo a Don Rodrigo vs. la gente comune, ossia contro Renzo e Lucia.

La prima considerazione da fare è che il primo neofedalesimo italiano è stato cristallizzato nella storia proprio dai Promessi Sposi, proprio in Lombardia ai tempi di Don Rodrigo; dove un piccolo boss locale pretendeva l’impossibile dai sui concittadini Renzo & Lucia. Sfruttando per altro la forza altrui, quella dell’invasore, in un tetris di rapporti sempre più forti alla cuspide, per arricchirsi egli stesso a danno della gente comune… Questi sono i Promessi Sposi, se ci pensate bene, una sorta di lezione applicata di colonialismo in Italia.

Ed anzi a ben guardare la salvezza di Renzo e Lucia passò per un santo meridionale, uno di quelli che i nordisti chiamano oggi cd “terone“, fra Cristoforo. Quelli che secondo un famoso redattore giornalistico di Bergamo non lavorano, o qualcosa del genere; fatto salvo poi lamentarsi quando tali meridionali se ne andarono da Milano causa COVID; COVID – lo ricordo – fatto esplodere nell’epidemia lombarda dagli errori leghisti ad es. nelle RSA invase da contagiati -.  Detto quasi tutto, non vi sembra?

A secoli di distanza le cose non sono cambiate, per nulla. Conobbi agli albori della liberalizzazione del mercato energetico eredi di grandi imprenditori tessili lombardi che ancora avevano la sede nel centro di Milano, nell’ex palazzo del dazio spagnolo ai tempi dei Promessi Sposi.

Ossia, costoro erano stati “beatificati” dagli spagnoli, mettendo appunto degli italiani a tassare “a provvigione” gli italiani, a Milano, a nome e per conto degli spagnoli. Chiaramente i tassatori locali, che secoli dopo vennero chiamati kapò, si arricchirono enormemente cd. “fottendo” i loro stessi concittadini. Secoli dopo i bisnipoti del dazio ancora vivevano di cotanta ricchezza passata, che potremmo chiamare anche “arraffo”.

Capite dove voglio arrivare.

Ai giorni nostri l’EU asimmetrica (quella attuale), che guarda caso vede ai vertici elitari dell’economia – ossia del vero potere –  in Germania gli stessi che erano nazisti 80 anni fa, in primis la famiglia Goebbels, alla cuspide del potere tedesco, idem gli Albrecht. Diciamo che tutta la Germania che conta ha ammesso le colpe che portarono all’Olocausto, anche se oggi ve lo nascondono. Tali soggetti – oggi – di fatto comandano la Germania. Ossia l’EU…. (non solo le solite aziende “naziste” Krupp e Thyssen, ma anche BASF, Schering, Boehringer Ingelheim, Chemische Fabrik, Dynamit Nobel, Agfa Geveart, Linde, Merck [SKW Trostberg & Th Goldschmidt] and Veba [Degussa-Huls], Mannesmann…)(LINK)

Sono ormai decenni che i lombardi svendono i loro assets frutto dell’Italia del boom del dopoguerra agli stranieri, reinvestendo i proventi in mattone a Milano. Che non crea ricchezza, semplicemente la succhia. Immaginate un po’ se tali personaggi, che tifano Berlusconi e Salvini, vogliono uscire dall’euro, figuriamoci. Gli affitti li vogliono in moneta solida, mica in lire…

Bisfiguratevi dunque se costoro possono anche lontanamente pensare di uscire dall’euro…

Oggi la Lega lombarda sembra sempre più fusa con gli interessi tedeschi al comando dell’EU, con il loro partito prossimo ad entrare nel PPE di Angela Merkel; mentre Forza Italia sembra più legata al mondo francese (Berlusconi, in preparazione della patrimoniale in arrivo, si dice risieda fiscalmente in Belgio, dove viveva anche l’uomo più ricco d’Italia, Michele Ferrero, chissà se è vero), benedetto dalla TAV pagata dagli italiani per interessi nordisti. Quanto potrà durare cotanto scempio in presenza di un crollo della qualità della vita degli italiani? Ossia in presenza di confische generalizzate alle classe media, “per restare nell’euro”?

In tale cotesto un vaccino ad es. ipoteticamente mortale può anche essere il game changer: ben sapendo che il vaccino COVID su base mRNA è sperimentale, per cui anche l’autorizzazione EMA è temporanea, vale la pena di considerare l’opzione che tale vaccini possano essere causa di enormi danni futuri (…).

Ad esempio, rilevando che ora il vaccino mRNA è arrivato soprattutto nel sud Europa, dove non ci sono alternative a detto vaccino “sperimentale”. Poi, più avanti, arriverà il vaccino standard base “Pasteur”, virus indebolito assai sicuro nella tecnologia. Al contrario del vaccino mRNA, tutto da scoprire negli effetti secondari, oggi unico disponibile e quindi usati in monopolio per vaccinare i più anziani….

I vostri anziani.

Signori, ormai è palese:  la Lega ormai è fusa coi tedeschi, vuole restare nell’euro. Dunque, Mario Draghi sembra sempre più un portatore di ordini superiori, globali, ma sempre a vantaggio franco-tedesco, non italiano, vedasi i suoi interventi nel 2012 per modificare il computo del Target 2 a svantaggio di Roma!

Nel mentre gli italiani svendono per necessità i loro assets. La gente si impoverisce. Il debito statale italiano si ingrossa. Gli italiani capienti se ne vanno. La disoccupazione sale. Ed il PIL non recupera…

Oggi siamo in attesa di trovare un punto di equilibrio per il sistema economico della Penisola. Che però passerà per un il vantaggio tedesco, non italiano. E per i kapò locali. A breve spiegheremo come.

La Lega in tale contesto farà NECESSARIAMENTE gli interessi di coloro che hanno svenduto la produzione nazionale: ma, domandatemi, che dirà la Lega alla sua base, quando la massa dei suoi votanti si accorgerà che l’impoverimento sarà devastante e generalizzato?

Speriamo che io mi sbagli naturalmente.

Speriamo.

Sperate.

MD

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