Trump definisce il “Trumpismo”

Andrea Widburg per The American Thinker

Domenica pomeriggio, al CPAC, Trump ha tenuto uno dei suoi discorsi a ruota libera, parlando a un pubblico entusiasta per oltre un’ora e mezza. 

Uno dei punti più importanti è che non ha alcuna intenzione di separarsi dal Partito Repubblicano, cosa che porterebbe a una sicura sconfitta nelle prossime elezioni. 

Invece, ha ben articolato il “Trumpismo“, un insieme di principi che dovrebbero dare il tono al Partito Repubblicano nei prossimi anni — almeno, se i Repubblicani vogliono davvero vincere.

Dopo l’esito disastroso delle elezioni, molte persone si sono agitate perché fosse formato un nuovo Partito — il MAGA. 

Trump, tuttavia, è un pragmatico.  Per lui, il marchio repubblicano è ancora buono e non dovrebbe essere buttato via:

“”Non stiamo fondando nuovi partiti. Continuavano a dire: “Sta per fondare un partito nuovo di zecca”.

Ma noi abbiamo il Partito Repubblicano. Si unirà e sarà più forte che mai. Non sto fondando un nuovo partito.

Quella era una notizia falsa, una notizia falsa. No. Non sarebbe geniale? Fondiamo un nuovo partito e dividiamo il nostro voto in modo che voi non possiate mai vincere. No, non siamo interessati a questo””.

Tuttavia, nel sostenere ancora il Partito Repubblicano, Trump ha chiarito che sarà governato da forti “principi di governo” conosciuti come “Trumpismo“. 

Ha sottolineato che non è stato lui a coniare il termine ma che, chiaramente, gli piace. 

Ha passato quasi venti minuti a definirne l’essenza. 

I futuri candidati politici farebbero bene a prendere nota dei principi generali:

“Trumpismo significa tasse basse ed eliminazione dei regolamenti che uccidono il lavoro.

Significa confini forti, ma persone che entrano nel nostro paese sulla base di un sistema di merito in modo che possano aiutarci invece di venir qui senza essere di alcuna utilità, compresi i criminali, dei quali ce ne sono molti.

Significa niente rivolte nelle strade e applicazione della legge. Significa protezione molto forte per il Secondo Emendamento e per il diritto di tenere e portare armi. Significa sostegno agli uomini e alle donne dimenticati che sono stati sfruttati per così tanti anni.

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E significa un esercito forte che si prender cura dei nostri veterani ….

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La missione del nostro movimento e del Partito Repubblicano dev’essere quella di creare un futuro fatto di buoni posti di lavoro, famiglie forti, comunità sicure, una cultura vibrante e una grande nazione per tutti gli americani.

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Siamo molto orgogliosi del nostro paese. Insegniamo la verità sui libri di storia. Celebriamo il nostro ricco patrimonio e le tradizioni nazionali.

Onoriamo George Washington, Abraham Lincoln, Thomas Jefferson e tutti gli eroi nazionali.

E, naturalmente, rispettiamo la nostra grande bandiera americana.

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Crediamo nell’educazione patriottica e ci opponiamo fortemente all’indottrinamento radicale della gioventù americana. È orribile.

Siamo impegnati a difendere la vita innocente e a sostenere i valori giudeo-cristiani dei nostri Fondatori e della nostra fondazione.

Siamo per il libero pensiero ma ci opponiamo alla cultura del wokeness e rifiutiamo le follie della sinistra. E, in particolare, rifiutiamo la cultura della “cancellazione”.

Sappiamo che lo “stato di diritto” è l’ultima salvaguardia. E affermiamo che la Costituzione significhi esattamente quello che dice, per come è stato scritta.

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Crediamo nella legge e nell’ordine e crediamo che gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine siano eroi che meritano davvero il nostro assoluto sostegno. Non toglieremo fondi alla Polizia.

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Crediamo di doverci opporre alla Cina, dobbiamo finirla con l’outsourcing, dobbiamo riportare in patria le nostre fabbriche e le nostre catene di approvvigionamento. Dobbiamo assicurarci che sia l’America, e non la Cina, a dominare il futuro del mondo.

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Le aziende che lasciano l’America per creare posti di lavoro in Cina e in altri paesi ci hanno fregato per anni. Non dovrebbero essere premiate. Dovrebbero essere tassate, multate e punite.

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Queste sono le convinzioni che definiscono il nostro movimento oggi e devono definire il Partito Repubblicano negli anni a venire. Molto semplice. È davvero molto semplice, vero?

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Dobbiamo approvare riforme elettorali complete e dobbiamo farlo ora.

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Ora più che mai è il momento per leader repubblicani duri, forti ed energici che abbiano una spina dorsale d’acciaio. Abbiamo bisogno di una leadership forte.

Non possiamo avere leader che mostrano più passione nel condannare i loro concittadini americani di quanta ne abbiano mai mostrata nel tenere testa ai democratici, ai media e ai radicali che vogliono trasformare l’America in un paese socialista.

Invece di attaccare me e, cosa più importante, gli elettori del nostro movimento, i repubblicani dell’establishment di Washington dovrebbero spendere le loro energie e opporsi a Biden, Pelosi, Schumer e ai democratici””.

Trump ha appena descritto quello che ha passato nei quattro anni della sua presidenza per aver cercato di implementare il suo programma, e quello che tutti i candidati repubblicani dovrebbero chiedere. 

È un’agenda vincente (in effetti, è un’agenda che ha vinto … ma non importa). 

Mentre sempre più americani subiscono le depredazioni di Biden, sempre più repubblicani dovrebbero gridare questi principi dalle cime degli alberi.

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Link: https://www.americanthinker.com/blog/2021/03/trump_defines_trumpism.html

Scelto e tradotto da Franco