“Roma brucia e Nerone suona la lira”. Ovvero, riadattata, l’Italia implode socialmente ed economicamente ed i politici romani si azzannano per l’ultimo brandello di carne. In un Paese senza opposizione…

Quello che abbiamo visto ieri in TV e negli scorsi giorni, alla Camera, dà il voltastomaco. Un mercimonio di voti ed interessi, in cui la testa d’ariete Renzi nasconde dietro di se la bramosia della falsa opposizione – che poi vota per la TAV con PD a favore della Francia e vuole entrare nel PPE di A. Merkel, oltre a tradire l’ITALEXIT – giusto  per far cadere il governo. Ossia facendo finta di volere il cambiamento mentre in realtà vuole solo la cadrega, Sullo sfondo lo sfascio italico, con un Conte che non sa più come fare per prendere tempo, sperando nella rinascita dei valori di Trump, negli USA…

Prima taglia e poi, oggi, chiede il MES (A PRESTITO) a compensare i tagli fatti da lui, il Renzi!

Alle fine le due fazioni che si schieravano, combattendosi, erano due: come ben sintetizzato da zerohedge.com, la compagine Conte che non voleva nè vuole il MES e che ha imposto questa sua decisione anche alla sinistra europeista, mica male direi; e gli anti-Conte, ossia la compagine che si nasconde dietro a Renzi, dove Renzi vuole il MES per la spesa sanitaria (che lui tagliò più di tutti quando era al governo, della serie, “crea te stesso un problema per poi risolverlo e prenderti i meriti”, mentre agli altri tocca pagare). Ben ricordando che i soggetti politici che hanno votato per la sfiducia contiana su impulso di Renzi sono stati Lega, gran parte di FI e Fratelli d’Italia.

(In cotanto scempio non cercate il patriottismo perchè in Italia – ed a Roma in particolare – ormai si è estinto, da tempo)

Le due facce che rappresentano meglio la debacle italica morale ed economica di questi giorni, da qualsiasi parte la si guardi, sono secondo lo scrivente, da una parte, quella di Matteo Renzi, che per una cadrega è disposto – per ritorni politici anche personali – a mandare a ramengo il paese e tutti gli italiani (vedasi il MES: ormai l’Italia con Renzi in testa è l’unico Paese EU disposto a firmare tale carognata tedesca, che se approvata, a fronte di pochi spiccioli di PRESTITO costringe a manovre lacrime e sangue a breve giro, stile Grecia, per impossessarsi del paese a basso prezzo lato franco-tedesco; tutte cose che noi abbiamo già scritto da tempo).

I contenuti di questo articolo del Fattoquotidiano.it

noi li spieghiamo da mesi, su questo sito…

Lato falsa opposizione, la faccia che sembra più rappresentare la falsa opposizione è quella di Antonio Maria Rinaldi, di moglie germanica, che si è affrettato nei fatti a tifare Renzi, dicendo che ormai il governo è appunto di Renzi, che vuole il MES (peccato che la Lega dei suoi compagni di bagordi politici condannasse ad ogni piè sospinto, fino a poco tempo fa, lo stesso Conte perchè suppostamente aveva già firmato il MES; mentre oggi è silente con Renzi pro-MES, basta che rimuova Conte). Lascio perdere il dettaglio che Rinaldi, da buon politico romano che mantiene le parole date, da quando ha la cadrega leghista di Piano B non ha più parlato, (ndr).

Purtroppo quelli sopra riportati sono tutti fatti.

Io voglio solo spiegare di seguito cosa succederà a breve se, come pensano in tanti in Italia e a Roma in particolare, Biden prenderà il potere negli USA

(non noi, che crediamo ancora in un epilogo diverso e ben più patriottico di “Biden Presidente”; ben sapendo che a Roma il patriottismo fattuale – non a parole – si è estinto da tempo).

Or dunque, riassumendo, le vere elezioni italiane dal 1945 in realtà si sono tenute regolarmente ogni 4 anni, negli USA. Da dopo la morte di JFK è poi intervenuto un secondo fattore: la rivalità Dem-Italia, usata dai paesi ex colonialisti EUropei per togliere via via un pezzetto dell’enorme ricchezza geostrategica e naturale italiana vis a vis coi governanti USA. Se andate a guardare bene tutti i più grandi disastri economici, terroristici, destabilizzazioni della Penisola sono avvenuti coi Dem USA al potere, che ancora recriminano all’Italia – sobillati dai paesi oggi EU – che sono proprio gli italiani sono quelli che hanno ucciso JFK (tutto sommato in falso storico). Andate a verificare e mi direte.

Dunque, il Dem-Biden se verrà confermato presidente USA, notate il se, avrà vinto, , ma solo grazie a qualche aiutino straniero, come confermato dal DNI di Ratcliffe negli scorsi giorni. Diciamo, certamente, con aiutini della stampa globalista, senza scomodare i brogli, che a ben guardare sembrano spuntare a ogni dove. E lasciando perdere le destabilizzazioni alla presidenza Trump, ultima quella di Capitol Hill del 6.1.2021, dove un video pubblicato ieri fa vedere chiaramente la polizia che non interviene per bloccare i manifestanti vestiti tutti di nero che entrano nel Capitolio nonostante i reclami di un supporter di Trump: questa secondo noi è la prova regina (ovvero, sembra proprio un incidente voluto, evitabile ma non evitato per dare la colpa ai MAGA, stesso metodo dei nazisti con Marinus Van der Lubbe, ndr).

Or dunque, visto che gli USA non verranno nel caso messi a cuccia dall’asse sino-tedesco in pochi mesi, vi anticipo che come contropartita immediata l’asse franco-tedesco vorrà l’Italia, ossia i suoi assets ed i risparmi degli italiani, stile Grecia, con vecchi affamati che piangono affamati fuori dalle banche. Togliendo la coperta USA, che ne garantisce una sorta di “stabilità minima“. Molto probabilmente si andrebbe – secondo lo scrivente – anche oltre, cercando di smontare gli accordi post Cassibile sulla permanenza in Italia della difesa USA, quanto meno nel nord Italia.

Or dunque anche i leghisti, che di fatto sono a letto coi tedeschi, come lo furono i nonni di molti vertici della Lega, restano intrinsecamente filo Germania ovvero filo Biden; ossia non vogliono uscire veramente dall’euro. Ecco dunque spiegato io tradimento dell’Italexit ed i  CCF del fido Borghi costruiti con il fine di restare nella moneta unica, non di trovare una alternativa fuori dall’euro, a termine (in effetti la cosa più coerente che la Lega dovrebbe fare, vista la sua innata sudditanza coi tedeschi, sarebbe di spostare la sede storica del partito da Pontida a Salò, ndr).

Ovvero, fra pochi mesi, in caso di Presidenza USA Biden, un disastro per l’Italia, ripartirebbe lo spread, oggi tenuto basso da Madame Lagarde, francese, ben conscia del rischio Fed in acquisto di BTP. Contemporaneamente verrebbe richiesto il rientro a termine del debito, ben ricordando che il Recovery Fund è per la maggior parte e debito, ossia NON sono soldi regalati.

In parallelo i kapò politici italiani, più gli immancabili voltagabbana politici, media inclusi, supporterebbero tale deriva. Il risultato sarebbe, coi numeri del debito italiano pari a oltre il 180% nel rapporto debito/PIL esclusa l’economia sommersa (che col COVID ossia PMI chiuse è quasi azzerata), una confisca dei beni privati degli italiani/famiglie, a saldo del debito dello Stato. Parlo, per arrivare ad un livello simile a quello ad es. francese, di 60-70% del PIL, diciamo 1000 mld € di nuove tasse. Come capite sarebbe una confisca. Anche se poi le tasse fossero solo 500 mld € sarebbe comunque una tragedia, in un paese che non cresce più, in forte deindustrializzazione, pieno di vecchi, in cui il COVID ha tagliato drasticamente le nascite e dove l’emigrazione di talenti e professionisti è rampante.

In tale contesto vedere Conte arroccato e gli avversari a cercare di scalzarlo non per il bene del Paese ma per prendere l’ultimo brandello di privilegio mi provoca un profondo senso di schifo.

A Mezz’ora in più, Matteo Salvini su Conte amico di Trump

Ben inteso, citando lo stesso Salvini, Trump è davvero l’uomo di Trump e dunque se Biden sarà confermato, Conte non dura una settimana, come è giusto che sia. Dunque, la strada secondo molti è segnata.

Ma, siete sicuri di voler esultare, nel tragico ed IPOTETICO caso?

Io fossi in voi farei attenzione: l’opposizione italiana attuale oggi è chiamata OPPOFINZIONE mica per niente! In quanto tale opposizione è SOLO DI FACCIATA, non esiste: se un partito come la Lega vuole entrare nel PPE non volendo per altro cambiare l’EU veramente, ovvero rinnegando ITALEXIT e Piano B, cosa sperate di ottenere da un siffatto partito arrivato al governo?

Ecco, come dice Feltri di Libero – che almeno ha il coraggio delle sue idee -, ci vorrebbe la secessione del nord; servisse a qualcosa – dico io – si potrebbe anche prendere in considerazione tale idea, invece…. Invece oggi che il nord è deindustrializzato, l’unico fattore competitivo che resta ai nordisti secessionisti è importare negri da pagare un terzo di quello che pagano i meridionali italiani oggi… Una tragedia economica sociale direi…!

Fate conto che la sintesi di quanto sopra, vista con gli occhi della crisi, sta plasticamente nella presa di posizione della Regione Lombardia, a guida – lo ricordo – leghista, degli scorsi giorni sulla distribuzione dei vaccini; ossia con la proposta di distribuirli sulla base del PIL di ogni regione. Della serie, la Lombardia avrebbe 6 vaccini per abitante, che poi magari venderebbe al resto d’Italia, lucrandoci (in fondo non c’è da stupirsi, è lo stesso che fa l’EU franco-tedesca contro l’Italia…)

Io chiamo invece tale deriva, oltre che “vergogna”, in un’altra maniera: guerra civile italica in vista. Alla fine se ci pensate bene l’ultima guerra civile italiana avvenne nel periodo della repubblica di Salò, che – lo ricordo a tutti – era un stato fantoccio tedesco. Visto che la cuspide della Lega è popolata dai nipoti della gente di Salò, tutto secondo potrebbe davvero tornare a breve/medio…

In tutto questo , sappiate che NON vedrete questo sito tradire non tanto il Trump-uomo (che stimiamo tantissimo per altro) quanti i valori che Trump rappresenta, di sovranità e di interesse del Paese prima di tutto. La nostra convinzione deriva non da ragioni fideistiche, ma assolutamente pragmatiche: non riteniamo infatti che sia nell’interesse USA avere al comando nè un presidente nè una elite ricattabile da paesi competitors degli States  (ossia, riteniamo che Biden in ogni caso – nella peggiore delle ipotesi per noi – non sarà presidente a lungo).

Dunque, non scambiate il nostro silenzio tattico di questi giorni per una resa, fareste un grave errore.

MD