Conseguenza delle serrate, segnalato in Italia un “picco allarmante” nei tentativi di suicidio fra i giovani

Thomas D. Williams (Ph. D) per Breitbart

ROMA – I quotidiani locali scrivono che l’Italia ha visto un marcato aumento dei tentativi di suicidio fra i giovani, durante la crisi del coronavirus.

Questi tentativi sono palesemente legati alla mancanza di attività scolastiche e sportive.

Da ottobre, l’ospedalizzazione dei giovani per autolesionismo o tentato-suicidio è aumentato del 30%, ripetendo quanto era già accaduto la scorsa primavera durante la prima ondata del coronavirus.

Tutto questo secondo il Dr. Stefano Vicari, Primario dell’unità operativa di “Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale” dell’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma [https://www.orizzontescuola.it/boom-di-tentativi-di-suicidio-tra-bimbi-e-ragazzi-a-molti-mancano-la-scuola-e-lo-sport/].

A titolo di confronto, in tutto il 2019 l’”Ospedale Bambin Gesù” aveva avuto solo 12 casi di ricovero per atti di autolesionismo o tentato suicidio … “mentre” — ha dichiarato il Dr. Vicari — “nel 2020 ne abbiamo avuti oltre 300, quasi uno al giorno”.

Allo stesso modo, nel reparto di neuropsichiatria infantile dell’”Ospedale Regina Margherita” di Torino, i ricoveri per tentato suicidio nel solo mese di dicembre sono aumentati dai 7 del 2019 ai 35 del 2020.

Se nel 2019 solo il 10% dei pazienti ricoverati in day hospital psichiatrico aveva avuto pensieri di suicidio, nel 2020 quasi l’80% lo ha contemplato.

I casi riportati in Italia hanno riguardato atti di autolesionismo (tagli ad avambraccia, cosce e addominali), tentativi di gettarsi dalla finestra, colpi autoinferti e overdose di farmaci trovati in casa [https://espresso.repubblica.it/attualita/2021/01/18/news/in-aumento-tentati-suicidi-e-autolesionismo-1.358584].

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il suicidio è al secondo posto fra le cause di morte nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni, fenomeno replicato tra gli italiani in generale.

Dei 4.000 suicidi registrati ogni anno in Italia, oltre il 5% è rappresentato da giovani al di sotto dei 24 anni, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT).

Il Dr. Vicari ha affermato che l’isolamento e il distanziamento sociale siano la causa diretta dell’aumento degli atti di autolesionismo e di suicidio.

Inoltre, ha provocato “un aumento dei disturbi mentali negli adolescenti e nei bambini, con irritabilità, ansia e disturbi del sonno” [https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/01/18/news/roma_coronavirus_boom_di_tentativi_di_suicidio_tra_bambini_e_adolescenti_l_allarme_del_bambino_gesu_-283044114/].

“Tutto questo è assolutamente associato al periodo di reclusione” — ha detto Vicari — “Gli adolescenti vivono questo periodo con grande preoccupazione, con una ripercussione particolarmente importante sulla loro esperienza di vita”.

E ha continuato: “L’isolamento mette a serio rischio la loro salute mentale. Stiamo negando ai ragazzi un elemento affettivo essenziale per diventare adulti. Comincio a chiedermi con che cosa dovremo fare i conti quando tutta questa emergenza sarà finita. Ci saranno ricadute per molto tempo”.

“Gli effetti a lungo termine dell’isolamento, sulla psicologia dei bambini, devono ancora essere determinati”, ha osservato il Dr. Vicari.

Visto che i giovani sono sempre più chiusi in casa, stanno nelle loro stanze e passano ore e ore sui videogiochi senza alcun contatto sociale, la loro vita e le loro relazioni sono sempre più limitate a tablet e strumenti tecnologici.

“Dopo la pandemia sarà molto difficile farli uscire di casa” — ha avvertito il Dr. Vicari — “Perché è lì che trovano la loro sicurezza. È lì che rafforzano il sintomo della fobia sociale, spesso accompagnato da forme più o meno acute di depressione”.

*****

Link Originale: https://www.breitbart.com/health/2021/01/19/italy-reports-alarming-spike-in-attempted-suicides-among-youth-during-lockdowns/

Scelto e tradotto da Franco