La Lega-Salvini viene allo scoperto: fuori dal gruppo sovranista all’europarlamento e dentro, udite bene, al PPE di Angela Merkel (sono finite le bugie dell’Italexit). La Lega tornerà al 10% e gli italiani moriranno di tasse

Per non farsi notare, ossia per non perdere i voti pro ITALEXIT, un anonimo sabato di settembre, prima del “caldissimo” ottobre, la Lega compie la svolta: via dal gruppo dei sovranisti all’europarlamento e dentro al PPE di Angela Merkel. Ossia, euro forever, al diavolo – letteralmente – le promesse passate. Quanto sopra tutto sommato resta un dettaglio – a parte che fa davvero imbestialire, per le bugie che il panzer leghista ed i suoi Rinaldi, Bagnai, Borghi ci hanno raccontato per anni, ed oggi accettano supini -. Infatti quello che gli italiani devono temere, inclusi quelli che plaudono per la svolta (M. Blondet, che stimo sebbene dissenta in parte) non è l’evidente tradimento ma la matematica. Ossia le confische ai beni delle famiglie che arriveranno, restando nell’euro. Due conti, di seguito.

Voi direte, ma perchè sei così pacato nonostante il tradimento evidente? Il motivo è assai semplice: lo sapevo da tempo. Ed ho cercato di farlo capire ai leghisti, un ammasso informe di illusi, in gran parte tifosi, troppo spesso illetterati, alcuni assai interessati, non di rado anche dipendenti materiali della/dalla Lega. Parlo di quelli che speravano nell’Italexit, dipingendo Salvini come il salvatore dentro una Lega che vedeva, secondo loro, Salvini contrapposto ai “kattivi padani“. No signori, niente di tutto questo Salvini fa parte della cricca a tutto tondo, quella padana, quella ex RSI, quella amica della Germania, quella che arriverà a chiedere la secessione. Che ha anche la ex moglie segretaria di “quel” Fontana, purtroppo immersa nelle indagini dei soliti scandali della sanità lombarda, vedasi oltre.

Ecco perchè i legisti duri e puri alla Blondet dicono, meglio così; e senza dirlo troppo in giro puntano alla secessione del nord, sbagliando ritengo, ed aggiungo “purtroppo”, per tutti. Infatti quanto non si coglie – e lo dico col massimo rispetto – è che i leghisti apicali, praticamente tutti, puntano a trasformare Milano nella Roma del nord, magari per fare i loro affari senza condividere il profitto ad esempio coi cd. romani. Dite che esagero? Dite che Salvini è l’equivalente di un santo? Dunque, parliamo di Fontana e dei suoi camici “di famiglia“. E di tutto quello che è emerso ed emergerà. Parliamo dei ricorrenti scandali della sanità lombarda, basta una piccola ricerca su google.com con le parole chiave “tangenti sanità Lombardia“, si va indietro 30 anni con le tangenti e gli arresti, anche un governatore – lo ricordo – è finito al gabbio. E che dire del grande nervosismo di Salvini per la copia del cellulare della ex moglie, ripeto, assistente del “Fontana dei camici”…

SALVINI: “la paura che fa 90!!!”…. cosa ci sara’ dentro il telefono della ex-moglie, si scaglia contro i magistrati ed invoca l’intervento di Mattarella.

Il motivo è semplice: la Lombardia ha cessato di essere indipendente tanto, troppo tempo fa, udite bene, nel 1500, quando Ludovico il Moro scappò in Austria (ah!, proprio lì!). Poi furono, conti grossi, 360 anni di dominazioni, tra spagnoli, austriaci, francesi. E poi 160 di Italia, di cui gli ultimi 50 in cui divenne ricchissima, la Lombardia, con la Repubblica. Si perchè la Lombardia è ambita, certamente, da sempre: infatti resta la vacca da mungere, pensate che anche il piccolo lombardo-veneto contribuiva per quasi il 30% di tutte le tasse versate nel Impero di Vienna.

Se volete spiegazioni storiche – infatti senza conoscere la storia del vostro Paese non sarete in grado di capirci qualcosa, ma tanto meno di difendere quello che è vostro -, riferitevi al bellissimo libro di Carlo Maria Lomartire, “Gli Ultimi Duchi di Milano“, edito da Mondadori. Libro recentissimo e direi puntualissimo.

Ossia la Lombardia da tempo ha smesso di essere Stato, da più di 500 ani. Dunque vive di intermediazioni, non di bene comune, adattandosi alla sottomissione e guadagnando nei meandri. Ed anzi, non avendo cultura nemmeno nei propri leaders, cultura di Stato intendo, fanno disastri, a vantaggio familistico naturalmente, tanti piccoli Don Rodrigo che governano localmente pro-domo-loro se ci pensate. Lo avete visto benissimo durante il COVID: mentre in Lombardia c’era la gara ad offrire alla regione mascherine e camici sovra-prezzo, in Veneto, dove la mentalità della Serenissima è ancora ben presente, nessuno scandalo, tutti a lavorare sodo per risolvere il problema COVID, infatti i risultati si sono visti. E nessuna porcheria come la delibera Lombarda che indicava di portare i malati di COVID nelle RSA, uccidendo così tra il 30% ed il 50% degli anziani ricoverati nelle strutture, mossa che puzza tanto di eugenetica, magari a riporto dei soliti referenti tedeschi che erano a capo – lo ricordo – dello stato fantoccio della RSI sul lago di Garda, in Lombardia appunto, proprio sulla sponda bresciana, la zona di Giorgetti.

Se Giorgetti “purtroppo ” ha ragione…

Il punto sta perfettamente qui: la Lega non vuole condividere il potere coi veneti in Lega solo perchè teme l’essere meno affarista degli ex Serenissimi, Zaia nel COVID docet. E credetemi, se leggerete il libro di Lomartire lo capirete bene. A parte che basta avere un parente veneto per sapere che se tu vieni scoperto a rubare i soldi della gente veneta, in Veneto, devi cambiare zona. A Milano spessissimo il vicino di casa ti dice invece che sei stato bravo, “piuttosto che i soldi vadano a Roma“….

Appunto, quando si dice puntare a trasformare Milano nella Roma del nord…

Il fido leghista Dragoni conferma…

Ma stiamo ai fatti. Ora la Lega va col PPE, è ufficiale!

Almeno, dico io, smetteranno di dire bugie ai votanti, almeno quello, adesso infatti è chiaro quale sia la loro vera natura pro-euro e dunque anti ITALEXIT, che ormai ci sogniamo.

Detto questo, è facile ricavare che da qui in avanti ci sarà una vera e propria repulsione di molti votanti non tifosi – e non interessati – per la Lega traditrice. Ritengo dunque che di seguito succederanno due cose: la prima, l’emigrazione dall’Italia esploderà per evitare le tragiche conseguenze di non avere nei fatti una vera opposizione, infatti le confische alle famiglie arriveranno, immancabili, per tenere in piedi il carrozzone della politica inetta ed interessata. Emigrazione soprattutto dal nord, soprattutto dalla Lombardia (che già oggi è al top dell’emigrazione, chissà come mai).

Il secondo aspetto, che alimenta il primo, è invece che ci saranno valanghe di tasse là da venire, vere e proprie confische degli averi della gente comune. Mai dimenticare che il nazismo, ossia la RSI, era un movimento elitario, pre-globalista. Ovvero, gli strumenti per preservare le elites dall’esproprio sono già operativi, anche nell’Italia di oggi: dall‘articolo 134 del Decreto Rilancio che di fatto eviterà la patrimoniale per i portafogli superiori a 7 milioni di euro (nessuna critica è arrivata dalle opposizioni a questa legge capestro, soprattutto leghiste, ndr), alla legge sui paperoni voluta dal sodale Renzi ed usata temo anche da molti leghisti (mi piacerebbe nel caso sapere se l’ex sovranista Preatoni prima pro-uscita dall’euro, ossia prima residente in Svizzera, l’ha usata anche lui per tornare in Italia pagando le tasse più basse di tutto il mondo occidentale per quelli della sua risma patrimoniale).

Infatti a fine anno il rapporto debito PIL dell’Italia si avvicinerà al 180-190%, per superare il 200% nel 2021, visto che di soldi dal Recovery Fund ne arriveranno pochissimi nei prossimi 2 anni, un vero piano EU per affamare l’Italia e costringerla ad accettare le condizioni capestro del MES (…).

… anche Conte purtroppo ha ragione: restando nell’euro quota 100 è impossibile mantenerla (Salvini ci fa o ci è?)

Ossia restando nell’€ le iper-tasse sono assicurate, visto che anche giustamente la Germania chiederà il rientro presto o tardi, restando nella moneta unica.

E rientro del debito, scritto a caratteri cubitali nel MES che anche i padani apicali vogliono, significa confisca dei beni delle famiglie grazie alla ristrutturazione del debito, ad es. impossessandosi delle vostre case (grazie all’imposta differita sugli immobili che lascerà la vostra casa allo Stato, che nei fatti l’avrà già venduta agli anziani tedeschi via cartolarizzazione, casa poi usata per far venire a far passare gli anni d’argento degli anziani tedeschi sotto le Alpi, ndr). Fino alla patrimoniale classica, da cui le elites saranno esentate, ricordando bene che la legge sui paperoni esenta anche dalle successioni sui beni esteri!!!

Sul tecnicismo, facile prevedere che quando ci saranno le condizioni (Trump al potere non lo permette, per ora), lo spread dei BTP partirà, dunque partirà improvvisa la crisi economica a cui la Lega prima di tutto – ma non solo – chiederà rimedio grazie al tecnico di turno, che facilmente sarà Draghi. Dunque andrà al potere un tecnico, non un partito, per fare la macelleria sociale senza doversi sporcare le mani. Alla Monti insomma.

Speriamo che anche Blondet abbia realizzato che anche la sua pensione è a rischio supportando tale svolta europeista. Ed anche la sua casa.

Ecco, ora forse vi è chiaro perchè la Lega, con le sue iniziali promesse di Italexit, ossia di rompere l’EU, era davvero cruciale anche nei piani di Trump. Che infatti ha scaricato Salvini appena ha capito l’andazzo.

Ossia la cricca di Renzi, Salvini et al. in realtà è alleata di Biden ovvero dei Dem, bastano poche analisi, NON dei veri sovranisti del Presidente Trump!

In breve, ritengo che a questo punto concludere che se Trump verrà riconfermato i falsi sovranisti italiani avranno una altissima possibilità di essere nuclearizzati, non piangerò una lacrima nel caso. Se invece vincerà Biden, non credo sinceramente, “poveri italiani”…

Taccio le conseguenze ultime, quelle del tentativo di secessione del nord là da venire per non pagare il debito accumulato, argomento degno di diversi interventi più avanti. Vi anticipo solo che “i vari nord” litigheranno pesantemente tra loro facendo la fine dei capponi di Renzo…

Auguri a tutti

MD