USA. A giugno, nuovi posti di lavoro +4.8 milioni

Giuseppe Sandro Mela per Senza Nubi

In estrema sintesi:

— Total nonfarm payroll employment rose by 4.8 million in June;

— unemployment rate declined to 11.1pc;

— the number of unemployed persons fell by 3.2 million to 17.8 million;

— The number of unemployed persons who were on temporary layoff decreased by 4.8 million in June to 10.6 million, following a decline of 2.7 million in May.

È più che comprensibile l’esultanza di Mr. Trump.

La ripresa degli Stati Uniti sta riavviandosi alla grande, nonostante le stizzose reazioni dei Liberaldemocratici e dell’Unione Europea.

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L’US Bureau of Labor Statistics ha rilasciato lo Employment Situation Summary:

L’occupazione totale dei dipendenti non agricoli è aumentata a giugno di 4,8 milioni, mentre il ‘tasso di disoccupazione’ è sceso all’11,1pc. Così ha riferito, oggi, il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti.

Questi miglioramenti nel mercato del lavoro riflettono la costante ripresa dell’attività economica che si era ridotta a marzo e aprile a causa della pandemia di Coronavirus e degli sforzi necessari a contenerla.

A giugno, l’occupazione nel settore del tempo libero e dell’ospitalità ha registrato un forte aumento.

Notevoli incrementi occupazionali si sono verificati anche nel commercio al dettaglio, nell’istruzione e nei servizi, in particolare quelli sanitari, nell’industria manifatturiera e nei servizi professionali e commerciali. ….

Il tasso di disoccupazione è diminuito di 2,2pc allo 11,1pc nel mese di giugno. Il numero dei disoccupati è sceso di 3,2 milioni, a 17,8 milioni …..

Il numero di disoccupati temporanei [ovvero non licenziati] è diminuito a giugno di 4,8 milioni, a 10,6 milioni, che segue il precedente calo di 2,7 milioni nel mese di maggio.

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Negli Usa creati 4,5 milioni di posti di lavoro a giugno, Trump esulta.

Negli Stati Uniti, le richieste di nuovi sussidi settimanali di disoccupazione si sono attestate a 1,42 milioni, in costante calo dal picco di 6,867 milioni toccato a marzo.

Il Presidente: “L’economia torna a ruggire perché abbiamo riaperto l’America”.

L’economia Usa ha creato 4,5 milioni di posti di lavoro a giugno, nonostante la crisi da Coronavirus, dopo il sorprendente rialzo di 2,5 milioni a maggio.

Tuttavia, non sarà facile recuperare i circa 22 milioni di posti persi finora, dopo il crollo record di 20,5 milioni di addetti ad aprile.

Il dato è superiore alle stime degli analisti, che si aspettavano un rialzo di sole 3 milioni di unità.

Il tasso di disoccupazione frena all’11,1pc, contro il 13,5pc di maggio e il 14,7pc di aprile — era atteso il 12,3pc.

Le richieste di nuovi sussidi settimanali di disoccupazione, negli Usa, si attestano a 1,42 milioni.

Il dato è superiore alle attese degli analisti che si aspettavano 1,35 milioni di nuove domande.

La settimana scorsa le richieste erano state 1,48 milioni. I nuovi sussidi sono in costante calo dal picco di 6,867 milioni toccato a marzo, ma il declino procede un po’ più lentamente del previsto.

“L’economia americana torna a ruggire, dopo il virus. Abbiamo creato quasi 5 milioni di nuovi posti di lavoro”, ha commentato il Presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa.

“I mercati finanziari hanno cominciato a superare la crisi del coronavirus” — ha aggiunto il capo della Casa Bianca — “Abbiamo superato la crisi. Altri buoni numeri, numeri fantastici, arriveranno nei prossimi mesi perché abbiamo riaperto l’America”.

Che in chiusura ha sottolineato: “I titoli in Borsa volano nell’ultimo trimestre a un + 18%, il dato più alto degli ultimi vent’anni”.

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Scelto e pubblicato da Franco