Si andrà alle elezioni dopo il macro evento di Novembre 2020. Nel mentre cercheranno di far pagare il conto alla gente che ha poco ma non nulla, esentando i grandi patrimoni….

Slide di quasi due anni fa… LINK

Il grande trend del mondo occidentale – USA tutto sommato esclusa – è spingere affinchè il conto del caos creato ad arte da una evoluzione snaturata ed incontrollata (fatto apposta…) del capitalismo, anche degenere se volete (per accumulare enormi ricchezze in mano a pochissimi, ndr), siano i grandi numeri delle masse. Ovvero far pagare chi ha poco ma non nulla, la classe media, le famiglie che hanno qualche centinaia di migliaia di euro di risparmi in case e/o finanza. Esentando invece i grandi capitali, le elites, che negli anni hanno cresciuto le loro leve politiche che, magari dietro al paravento di partiti anche nobili nella loro storia, in realtà oggi fanno gli interessi di pochissimi, chiamasi feudalesimo 2.1

Capito quanto sopra, siete già oltre metà del guado. Il caos che vedete oggi, dove ad es. i neri dell’occidente – le masse meno acculturate e più manipolabili del globo terracqueo, BLM, perfettamente posizionate nel cuore del sistema per fare il massimo danno – si ribellano non per difendere i propri interessi, solo formalmente lo fanno sui diritti e sugli idoli correlati ma senza toccare le differenze economiche di ceto e di casta; ossia agendo a vantaggio di coloro che li armano di ideologia, qualche spicciolo, mattoni in abbondanza. Ossia le lotte attuali di strada sono oggi fomentate dagli stessi che hanno interesse al feudalesimo 2.1: BLM senza il supporto dei grandi potentati non sarebbero mai salito agli onori/disonori della cronaca. E qui state arrivando al secondo importante tassello.

Il terzo cruciale passaggio è la rielezione di Trump, che mons. Viganò ha innalzato a Uomo di San Michele Arcangelo, nei fatti: la lettera scritta dal Nunzio apostolico emerito negli USA  non lascia adito a dubbi, Trump è l’obiettivo di una certa malvagità. Ossia, per estensione, potrebbe anche rappresentare la sfida ad un certo mondo, vedremo.

Chiaro, se Trump verrà rieletto molte cose cambieranno, visto che da Dicembre prossimo tutte le leve del potere saranno nelle sue mani, i primi 4 anni di mandato sono infatti stati impiegati a togliere le incrostazioni globaliste ossia obamiane-clintoniane dal sistema di potere USA legato alla Casa Bianca. Ovvero, il Grande Cambiamento avverrà nel caso solo da Novembre prossimo, alla rielezione.

L’Italia in tale contesto è come sempre il canarino nella miniera, anticipa gli eventi ed anzi ne subisce tutte le conseguenze, come San Pietro decise di stabilirsi a Roma innescando grandi eventi conflittivi interni all’Impero, così oggi le sorti dell’Italia saranno sotto certi versi – a breve scadenza – anche le caotiche sorti del mondo. Vedremo, sperando non si tratti di Apocalisse.

A livello più pratico, oggi abbiamo al vertice della EU la persona delegata da Obama ufficialmente e senza segreti con l’obiettivo di difendere liberismo e globalismo, tra fine 2016 ed inizio 2017: Angela Merkel, a capo della Germania, che per due volte ha attentato alla pace nel mondo e altrettante volte ne è uscita tremendamente sconfitta. Progetto globalista che ha come sua architrave di asimmetria interessata proprio l’euro. EU che poi è l’erede del progetto nazista, per molti versi, basti pensare che la sede dell’EU a Bruxelles praticamente coincide con la sede delle Waffen SS nella capitale belga. Ma è nei concetti economici e geostrategici che EU e impero nazista – nel caso di una vittoria di Hitler e di Himmler ed Hess 75 anni fa – di fatto coincidono, storia lunga (leggasi il piano economico di W. Funk, o anche la sintesi postbellica dell’impero semicoloniale nazista dell’inarrivabile Hosea Jaffe).

Più praticamente l’Italia ha oggi Conte che sta facendo innervosire le alte leve EU, perchè non accetta le condizioni capestro del MES (ossia la troika a termine) che servirebbero come l’aria all’EU franco-tedesca al fine di salvare l’euro dagli strali della Corte di Karlsruhe post  5.8.2020. In effetti a pensarci bene è logico: Conte è come Putin, l’uomo nuovo del sistema, emerso dal nulla. Ossia potenzialmente senza scheletri. Da qui l’interesse USA all’oscuro avvocato pugliese-toscano, forse l’evoluzione civile di Gladio (…). Interesse a cui corrisponde il totale disinteresse di oltreatlantico verso un soggetto apparentemente ricattabilissimo e ridottissimo a livello strategico come Matteo Salvini.

 

Base ns. previsioni, per arrivare alla guerra calda era necessaria una crisi economica: dunque, il COVID! (forse il Grande Reset prevede l’epilogo “col botto”?)

Or dunque, solo post 11/2020 l’Italia saprà se si voterà, io ritengo di si, si voterà.

Speriamo in termini nuovi ed oggi non conosciuti ai più. Questo per dirvi, al di fuori della grande discontinuità che ci aspetta, Conte è saldissimo. Fino a Novembre prossimo forse cercheranno giusto di togliergli la maggioranza per influenzarlo nelle sue scelte, ma SENZA attaccarlo direttamente, evidentemente Conte è cd. “armato” ovvero temutissimo. Fino ad un certo punto però verrà attaccato: tutti sanno la ferocia del dominus quando è preso per la gola, ad es. il post Ustica, per cui in Italia in tanti hanno ancora terrore (…).

Andiamo avanti, con calma, senza esporci. Nei prossimi mesi daremo contenuti ed indirizzi, linee stategiche, punti di faglia, ma nulla di spregiudicato e partigiano. Se non supportare la linea USA che oggi e – speriamo – anche domani sarà Trumpiana. Ben sapendo che solo gli oriundi possono togliere l’Italia dal cul de sac scampato già una volta decenni fa, parlo del cul di sac dell’euro oggi gestito “in nome e per conto” dai nipoti dei gerarchi tedeschi di 75 anni fa.

MD