Capitalismo 2.1? O Neofeudalesimo 2.0, in fieri? Italia laboratorio globalista del III millennio

Redazione:

In attesa dell’analisi sulle conseguenze della pronuncia della Corte di Karlsruhe che presenteremo oggi (di fatto avevamo già anticipato gli effetti della la sentenza il giorno precedente) riteniamo doveroso analizzare la situazione economica attuale dalle fondamenta. Ossia avendo chiaro che da qui in avanti il capitalismo verrà ritestato, visto che ha chiaramente raggiunto i propri limiti ben delineati da J.M Keynes, ossia nel controllo della concentrazione della ricchezza e del controllo dell’occupazione. Ben consci che la storia è matrigna: in situazioni simili la re-distribuzione di ricchezza nella storia dell’Uomo è sempre avvenuta per il tramite di guerre “calde“. Oggi, avendo di nuovo toccato i limiti strutturali della teoria economica imperante, come fu il caso  – l’ultima volta – della Belle Epoque che anticipò la prima guerra mondiale, ci sarà necessariamente una correzione se non un cambiamento del modello economico imperante. Vi proponiamo dunque l’analisi di un sito che stimiamo molto, per altro uno dei pochissimi siti in rete veramente indipendente nelle sue analisi, orazero.org. Tale sito ha avuto il coraggio di ipotizzare la continuità dello status quo con il capitalismo 2.1. Encomiabile. Noi aggiungiamo che l’alternativa è un neofeudalesimo 2.0 atto a creare una classe sociale subalterna contrapposta ad una elite direttrice; ovvero una rappresentazione moderna della struttura sociale pensata da Aldus Huxley con i famosi alfa, beta, gamma e delta di Brave New World. Ed anche con la novella soma per assopire le masse nell’esercizio dei loro diritti civili e sociali, vedasi la progressiva liberalizzazione dell’uso della cannabis. Neofeudalesimo 2.0 per altro favorito dalla tecnologia di controllo delle masse, stile app Immuni. (…)

L’Italia in tale contesto è di nuovo il vero laboratorio mondiale di tale nuova tendenza gloobale, sull’altare della sua popolazione supina ai voleri delle elites dirigenti (vedasi i 12 vaccini obbligatori e annesso battage mediatico sul morbillo come causa scatenante dei 12 vaccini, sebbene tale virus causi annualmente un numero risibile di decessi, ndr); salvo poi regolarmente ribellarsi al giogo comunque percepito (ma non repulso) con scatti di ira e violenza che a scatti portano ad eccessi, Piazzale Loreto docet. Un monito per i governanti di oggi e di domani.

Buona lettura!


Come sarà in Italia il Capitalismo 2.1?

By ORAZERO, al LINK

BY Alessia & Gianox – Molti di noi tramite il capitalismo hanno avuto la fortuna di vivere in una “società consumistica di massa”. Una sorta di bolla dove una grossa fetta di popolazione borghese (più o meno ricca) viveva credendo nella giustizia sociale, qualcuno pensava alla sostenibilità ambientale, molti altri hanno saputo godere del massimo tenore di vita (mai visto in Italia per così tanta gente).

Ma comunque rimanevano problemi di sostenibilità ambientale e altre contraddizioni intrinseche.

Il capitalismo classico, per lo più imperniato su un sistema monetario di tipo aureo o affine, basa la sua forza e la sua struttura di potere sulla “scarsità di capitale”. Questo era un bene richiesto e necessario; mette e metteva in una posizione privilegiata chi ne dispone. Era chiaro sin dall’inizio chi avrebbe comandato davvero e chi avrebbe imposto le regole. E’ un modello che tende a non salvaguardarsi. Per anni è stato calmierato dalla contrapposizione tra blocco sovietico e blocco americano, ma era un modello a cui era obbligatorio aderire se abitavi al di qua della cortina di ferro. Era un fattore che divideva e che molte lotte hanno portato ad equilibrarsi con alterne fortune e tanti sviluppi: i più comunisti dei comunisti il giorno dopo divennero i maggiori capitalisti globali. Sembra uno scherzo, ma la storia è chiara. D’altronde, a Bakunin, già ai tempi della sua polemica contro Marx, era chiaro che il socialismo autoritario, cioè il comunismo Marxista, non poteva che presupporre una forte centralizzazione dello stato. E dove c’è la centralizzazione dello Stato deve esserci necessariamente una banca centrale. Divertente dunque quando gli statunitensi chiamano i cinesi comunisti. Peccato che gli USA tendano da molti anni al socialismo per salvare la popolazione, mentre i cinesi da un giorno all’altro sono passati dal comunismo al capitalismo feroce: solo questi ultimi non hanno sentito differenza alcuna. Che siano, comunismo e capitalismo, due facce diverse della stessa medaglia?

Ma arriviamo ad Aprile 2020. Chiunque abbia alcuni risparmi da parte sa benissimo che ovunque i capitali abbondino, circola un marasma di denaro che non trova impieghi remunerativi reali, viene tutto versato nel mondo della finanza e non viene impiegato realmente. Il vecchio capitalismo investiva nel mondo reale, sapeva mettere in discussione tutto il sistema creando benessere diffuso, ma l’attuale capitale sfugge e non entra nel mondo reale. …

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