Restando nell’euro il futuro è la confisca di risparmi e case degli italiani, l’Economist lo suggerisce. Oltre a non voler pagare le pensioni fino a 70+ anni. Italia, un paese per miliardari (esentati dalla iper-tassazione)

Lo ripeto da anni: se si decide di restare nell’euro l’Italia è finita, salta tutto. Ossia restando nella moneta Roma sarà costretta ad aumentare a dismisura le tasse. Visto che la pressione fiscale italiana è già a livello record per le imprese nazionali l’unica opzione alternativa è  confiscare i risparmi degli italiani. Ed infatti, puntuale, l’Economistla bibbia turboliberista – dove la famiglia Elkann è tra i maggiori azionisti, ecco che paventa una patrimoniale sugli immobili privati, ossia delle famiglie soprattutto italiane… Infatti l’Italia ha una delle percentuale tra le più alte del mondo in termini di proprietà privata di case, che caso!

Detenere una casa è così dannosa. Tale affermazione del giornale dei miliardari di base a Londra (ma il cui ex direttore A. Friedmann è di stanza in Italia, …) grida vendetta davanti a Dio ed agli uomini?

Infatti la soluzione che il sistema ha trovato ormai è chiara: far pagare la gente comune, con i loro risparmi, da usare per tenere in piedi la baracca! La famosa patrimoniale di Pellegrino Capaldo, ossia quella differita sugli immobili detenuti dalle famiglie, da pagare alla prima transazione (l’innesco arriverà da una crisi sistemica EUropea, in realtà evento utile giusto per attivare “il progetto” in Italia, …).

Alla patrimoniale per confisca, lì si arriverà se si decide di non uscire dall’euro. I segnali ci sono tutti:

Cottarelli parla di nuovo di imposta patrimoniale. Che almeno si impari a come farla: nel mondo si applica alla ricchezza NETTA – ovvero escludendo i debiti – e non a quella LORDA (come in Italia, l’IMU)

L’alternativa per lo Stato, con il fine di perpetrare le solite ricchissime caste, è non pagare le pensioni. O pagarle dopo 70 anni, anche a 75 anni, ossia 5 anni prima dell’età media di morte. Una totale follia. Ma tanto, si sa, agli italiani basta che non togli la partita la domenica e la pizzata il sabato sera e nemmeno vanno a protestare per strada, come invece fanno i gilet gialli…

Lasciamo perdere. In Italia NON c’è nessuno che vuole uscire dall’euro. Le conseguenze sono quello che che leggete di seguito:

L’INPS dice che la classe dell’80 andrà in pensione a 75 anni: vista la speranza di vita media italiana a circa 82 anni a costoro si pagheranno solo 7 anni di pensione. Boeri, questo si chiama furto!

Inutile che vi menta sostenendo che ci sono soluzioni alternative. No, a restare nell’euro NON ci sono soluzioni. Resta solo emigrare se si può, o fare emigrare i propri figli. Se si decide di accettare le asimmetrie della moneta unica purtroppo è anche inevitabile accettare i migranti, anche perchè l’emigrazione aumenterà esponenzialmente nei prossimi anni. Dunque, o l’Italia diventa un paese col 60%+ di vecchi fra qualche lustro o deve arrivare qualcuno “di giovane” a sostenere il paese. Per inciso, molti dicono di bloccare i migranti alla frontiera; io invece sostengo – purtroppo sono solo o quasi – che non bisogna fare emigrare la gente italiana. E per fare questo bisogna creare sviluppo. Ossia abbassare le tasse. Alla fine gira e rigira per abbassare le tasse, ossia per non far emigrare i giovani italiani, bisogna sempre uscire dalla moneta unica…

Ma nessuno sembra volerlo. Pazzesco.

In ogni caso se l’Italia vuole sperare di salvarsi in corner deve, comunque, evitare che le aziende sistemiche italiane vengano acquistate dagli stranieri, per chiuderle. Ed invece nessuno, nemmeno tra i sovranisti, si lamenta che Arcelor chiude l’Italia per non chiudere gli impianti francesi. O che FCA è stata comprata da Peugeot per chiudere gli stabilimenti italiani. Lo avevamo previsto per altro, “comprare l’Italia prima che crolli  l’euro“.

Che volete che vi dica…

Godetevi i consigli del giornale vicino agli Elkann, che sostiene che è dannoso che le famiglie (anche italiane) posseggano una casa di proprietà; dunque bisogna forse espropriarle ed usare tali soldi per investirli in progetti ad es. verdi, magari sostenendo gli investimenti fatti dai miliardari italiani? Dite che esagero? Credetemi, lo vuole  l’EU! Basta aspettare….

Segnatevelo. Parimenti, viene però permessa in Italia una tassazione la più bassa al mondo per i miliardari che vogliono andare a vivere nel Belpaese (legge sui rimpatriati o sui Paperoni, voluta da Matteo Renzi quando era a capo del PD, ossia del partito che fu il Partito Comunista Italiano, senza parole, “tengo famiglia uber alles“); mentre i cittadini italiani diciamo normali pagano tasse da record mondiale.

La piramide rovesciata, si torna ai tempi di Don Rodrigo. Infatti l’Italia va selvaggiamente…. (cvd)

Auguri

Mitt Dolcino