Un’altra innegabile prova del cambiamento climatico: la Juventus perde 3-1 con la Lazio! Il troppo calore romano sfianca i torinesi (ormai vale tutto per giustificare un “riscaldamento globale” sempre più improbabile nei termini imposti dai media)

‘ “I giocatori della Juventus, sfiancati dall’eccessivo calore romano, alzano bandiera bianca, perdendo la partita e riaprendo il campionato“. I giornalisti si sono affrettati a cavalcare la tesi del riscaldamento climatico che arriva anche a modificare i risultati sportivi. “Bisogna fare qualcosa, non possiamo più aspettare” è il messaggio che serpeggiava nelle tribune riservate alla stampa. Anche i i tifosi sono preoccupati per il futuro del  calcio, a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo, riportava ieri la stampa sportiva… ‘

Quella sopra non è una scusa juventina per la sconfitta di Roma, che riapre il campionato; non è nemmeno un surrogato di qualche rigore fischiato con o senza Var da parte dell’arbitro tifoso di turno, nel caso.  Infatti quella sopra è una semplice provocazione, inventata di sana pianta con il fine di far capire come la realtà facilmente può essere adattata alle esigenze, basta avere il controllo dei media. E qui capite la pericolosità dell’aggregazione La Stampa-Repubblica-L’Espresso da parte del più grande globalista elitario italiano, l’erede dell’Impero Agnelli. Lo stesso Impero che fin che andava bene da solo l’Italia cresceva; quando entrò in crisi si iniziò a svendere il paese , con i torinesi a guadagnare laute commissioni con la Vendita soprattutto ai francesi di assets italiani  (vedasi Montedison).(…)

Andiamo al cambio climatico. Oggi dietro tale ipotetico climate change ci sono investimenti enormi, forse tanto da giustificare la propaganda più becera ed incredibile (cfr. Giulio Tremonti, vedasi sopra le parole precise). Infatti il mondo sta raggiungendo la fine del ciclo capitalista, ossia il mondo occidentale è saturo di debito. Dunque non può più crescere indebitandosi. Parimenti anche i limiti tecnici capitalistici by J.M. Keynes sono lì a testimoniarlo: l’accumulo di ricchezza in mano di pochi ha raggiunto livelli insostenibili (a fronte del  99% della popolazione che si impoverisce) e l’impossibilità di controllare la disoccupazione fanno terribilmente paura a chi ha molto da perdere. Dunque bisogna trovare i driver alternativi di crescita per tenere in piedi la baracca; riletta, bisogna convincere la gente a spendere – ossia ad impoverirsi – per un bene superiore. Da qui il Climate Change, chiaramente abusato ed esagerato soprattutto nelle cause ma anche nella misura.

Vi riporterò semplici fatti per dimostrarvi che ci stanno troppo spesso raccontando sonore balle sul climate change. E più il battage mediatico diventa imperante pro-global warming, più vuol dire che stanno cercando di convincervi di qualcosa che davvero fanno fatica a dimostrare.  Ossia i climate changers stanno combattendo la loro battaglia finale, o loro o noi. Battaglia che non è ambientale ma economica, per tenere i patrimoni elitari intonsi (…).

Vediamo dunque un po’ di dati a supporto:

Nel lungo termine il cambio cliimatico non è fuori scala, anzi. Semmai non ci stupiremmo se ci fosse un tentativo umano di controllare il clima. Ad esempio per scaldarlo, negli ultimi anni… vedasi le parole del gen. Mini, “una guerra sul clima è già  in atto” (…).

Poi,  il cambiamento climatico visto nel lungo termine non è così pazzesco come possa invece sembrare andando a guardare solo il corto termine, solito trucco usato dai media per giustificare un cambiamento climatico che molto facilmente non c’è nei termini –  e nelle cause – che vogliono convincervi ad accettare come assodato.

C’è poi la anche truffa: il principale studio su cui si basano i sostenitori del cambio climatico è stato assodato da una corte canadese che non è provabile, per ammissione del diretto interessato, il prof. Mann, base decisione –  ripeto – della Corte canadese.

Ecco il grafico taroccato (leggasi NON provato), il famigerato Hockey Stick graph del (catastrofista) prof. Mann; sotto la versione corretta dal prof. Bail (scienziato NON  catastrofista) riconosciuta invece come valida dalle Corti canadesi, come vedete la correlazione tra salita della temperatura e CO2 sparisce tragicamente:

Le prove della fallacia delle teorie sul climate change antropico sono di seguito riportate:

Negli scorsi 2 anni la temperatura globale è scesa, ma nessuno ve l’ha detto…. (LINK,LINK)

Tutto  provato dal grafico sottostante, per  altro:

Lasciamo perdere i cicli solari, che hanno sempre spiegato le temperature terrestri ed oggi depongono per un raffreddamento globale (e non un riscaldamento) causato da un minimo di Maunder nell’attività solare,come brillantemente anticipato dalla prof. V. Zarchova.

Da cui anche le riviste più importanti del mondo in materia hanno inizato a parlarne.

Se poi volete una sintesi più completa, ecco qui: dal 2020 i freddo sarà ben più che pungente, fino al 2070. A causa del Sole (LINK). Nel mentre faranno di tutto per farvi comprare una inquinantissima auto eletrica, spaventandovi per un cambio climatico che potrebbe ben essere il contrario di quello che oggi vi dicono, verso il freddo!

Se volete magari una versione “italiana” sull’argomento, ecco qui:

La parola allo scienziato (italiano) sul riscaldamento climatico: probabilmente una bufala, per lo meno nei termini in cui ce la stanno raccontando…

Or dunque, fate attenzione alle notizie che vi propinano, potrebbero essere balle. Interessate. A farvi spendere ed a ravi impoverirvi, per fare ricchi pochissimi direttori d’orchestra. Un neofeudalesimo2.0 di tipo ambientale insomma.

Mitt Dolcino