Greta Thumberg e Carola Rackete sono gli strumenti dei servizi segreti EU per consolidare il potere in mani franco-tedesche? Tutto lo lascerebbe pensare (Follow the Money)

Il collegamento propagandistico tra Greta e Carola viene fuori…

Dopo il caso del Metropole di Mosca e lo scandalo sui supposti finanziamenti esteri della Lega è chiaro che diversi servizi segreti stranieri sono ormai attivi a danno dei governi italiani democraticamente eletti. Ma il gioco è molto più grande. E per inciso i sovranisti c’entrano poco o nulla: il grande gioco sono i soldi ed il potere, almeno a livello continentale, come sempre.

Partiamo da Greta Thumberg, che tutto lascia intendere essere un prodotto della propaganda pro-EU, ossia la punta dell’iceberg della strategia dei servizi segreti EUropei: la pasionaria asperger dell’energia verde in realtà si batte per cambiare il paradigma europeo nel consumo di energia, spingendo la popolazione a suon di bugie fatte passare per verità ad accettare il cambio di tecnologia di trasporto automobilistico in EUropa. Ossia con l’obiettivo di far cambiare l’auto ai cittadini EUropei, per via legislativa, un affare da 3000-5000 miliardi di euro nell’arco di 10 anni. Ossia cambiare l’auto a forza, grazie a leggi emanate da Bruxelles.

Cosa c’è dietro Greta Thunberg, la bambina asperger che apparentemente “lotta contro i cambiamenti climatici”. Ossia, a favore di chi sta combattendo Greta? Per quali interessi?

In realtà l’approccio è assai truffaldino; nel senso che passare alle auto elettriche non farà produrre meno CO2 ma più CO2, soprattutto considerando o smaltimento delle batterie, elemento dirimente mai considerato nei calcoli. In breve, se le auto elettriche necessiteranno – come è il caso attuale – di energia fossile per produrre l’elettricità (come nel caso attuale EUropeo) in realtà l’inquinamento aumenterà anche per via delle dissipazioni energetiche dal luogo di produzione a quello di consumo di elettricità (semplice effetto Joule), mentre le bollette elettriche saliranno. Visto che l’energia rinnovabile ha un limite massimo stimato non oltre il 25% del consumo totale con le tecnologie attuali  (ho già spiegato tutto in precedenti interventi, non mi ripeto, vedete QUI), capite che l’auto elettrica è una truffa. Se poi considerate che quello che Vi stanno imponendo con la propaganda di Greta è semplicemente convincervi a spendere per sostituire la Vs. auto – anche se non avete i soldi – capite che siamo innanzi ad una quantità enorme di denaro, molto superiore ad una guerra vinta (militarmente).

 Produzione tedesca di energia elettrica SENZA l’auto elettrica (ossia, al 2017): se le auto elettriche prenderanno piede quanto carbone o gas bisognerà bruciare al posto della benzina e del diesel usati oggi per alimentarle? Con che efficienza globale?

Anzi, questa sarà/sarebbe la truffa del secolo.

Infatti Greta vi sta dicendo che voi dovrete comprare un’auto elettrica nuova, prodotta principalmente in Germania – e residualmente in Francia – ma consumando energia nucleare francese. Avete capito finalmente? La vacca da mungere siete voi….


Ma la storia non finisce qui: in realtà far rinunciare all’EU al petrolio usato nelle auto significa affrancarsi dal petrodollaro, oggi necessario per comprare l’oro nero. Tradotto, la spinta verso l’elettrico a livello di potere nasconde in realtà il tentativo EU-Franco-Tedesco di affrancarsi dal potere USA in EU dopo 75 anni dalla sconfitta della WWII, – anche militarmente -, ovvero evitare l’uso dei dollari, la valuta di riferimento globale. Per fare questo bisogna annichilire il più grande alleato USA in EU, l’Italia. Con questa chiave di lettura si capisce facilmente la genesi dello scandalo del Metropole di Mosca, dove MAGA-USA e russi non c’entrano nulla, i globalisti EU e gli amici di Christopher Steele invece molto di più (…).


Domanda al PM Zuccaro: dietro Sea Watch, Jugend Rettet etc. ci sono si servizi segreti tedeschi? Memento, le leggi anti-riciclaggio in Germania fanno acqua da tutte le parti (la Germania è un paradiso fiscale! fonte: TJN, quella dei Panama Papers)

Passiamo a Carola Rackete, la paladina tedesca dei migranti, tutto sommato uno strumento, anzi un dettaglio nel grand-piano. Dunque, l’Italia come alleato storico USA, essendo la Penisola il paese che più ha tratto beneficio della Pax Americana post 1945, deve essere annichilita imponendole un governo dichiaratamente pro-EU, come prima dell’ 8.9.1943. Per fare questo l’Italia va destabilizzata. E, come la Grecia, la strada scelta dai servizi segreti EU è stata usare i migranti fatti arrivare a frotte e poi murati dentro la Penisola (anche per evitare che esca dalla moneta unica, andando quindi contro gli interessi del 99%+ dei suoi concittadini); dunque lasciando agli immigrati “nuovi arrivati” forzati, a cui possibilmente dovrebbe essere concesso il voto (da qui la frenesia di sinistra sullo ius soli) il lavoro sporco della destabilizzazione interna, con criminalità di importazione e posti di lavoro sottratti ai locali, a basso prezzo. Un moderno dividi et et impera sociale.

Il padre di Gregor Gysi, finanziatore della ONG di Carola, era direttore della Stasi (c’è una bella lista anche in Wikipedia). Anche in Italia?

Dunque non è un segreto che il padre di Carola Rackete sia contiguo al BND (colonnello della marina tedesca), il servizio segreto tedesco; inoltre anche il padre di uno dei finanziatori della barca su cui prestava servizio la capitana tedesca fu membro dichiarato della Stasi (famiglia Gysi, entrambi politici della sinistra EUropeista). Anzi, detto padre, funzionario riconosciuto della polizia politica della DDR, anzi ex ministro della DDR contiguo al dipartimento dove lavorava Angela Merkel nella DDR (Agiprop, Agitazione e Propaganda, ndr), fu addirittura ambasciatore della DDR in Italia durante il processo Moro, ben sapendo che la Stasi fu probabilmente implicata a vario titolo nella genesi del delitto dello statista italiano, stando a indagini giornalistiche mai approfondite (…, cercate in rete). Tutto torna, eh….

In tutto questo abbiamo tristemente i nostri leghisti che, non avendo assolutamente compreso il grand-piano, vanno a prendersi un aperitivo al Metropole di Mosca parlando di cose delicatissime ai 4 venti (l’incontro è dell’ottobre scorso, in attesa di sapere se emergerà qualcosa anche sul deal su Alibaba per la vendita del made in Italy sul portale cinese, prodromico alla firma della Via della Seta nel marzo scorso; nel caso sarà interessante sapere chi sono i contraenti, attuali e precedenti, …); ovvero facendo uno sconquasso terribile, ossia facendosi tradire dai loro stessi sodali, avendo deliberatamente deciso di appoggiarsi a parvenu. Proprio come loro stessi, che sono ugualmente parvenu (e si vede purtroppo; neanche il tempo di scandalizzarsi per l’affaire Palamara ed ecco che scopriamo che forse i trojan ce li avevano anche i leghisti, nei loro telefoni o qualcosa del genere, ditemi voi che disastro là da venire…).

I nostri “eroi del cambiamento padano” temo distruggeranno l’Italia Unita con la loro incompetenza, ormai è chiaro (bisogna premiare il merito, ricordatevelo, lì sta il trucco, lo fanno ovunque tranne che in Italia – per assurdo anche Renzi è frutto di una forma di meritocrazia interna al PD, peccato che all’ex sindaco fiorentino interessi soprattutto il suo tornaconto- ).

Auguri

Mitt Dolcino

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