Clamoroso: i gillet gialli rifiutano l’incontro con il governo francese e chiedono la nomina del generale de Villiers (che fu licenziato da Macron) a capo del Governo!

Le Figaro batte una notizia clamorosa: i manifestanti francesi rifiutano l’incontro con il governo francese, mossa attesa dopo la morte di una donna ottantenne a Marsiglia questa notte a causa di un proiettile sparato dalla polizia. Dunque nessun passo indietro nelle proteste.

Anzi,  tre avanti: si chedono le dimissioni immediate del governo e la nomina del generale de Villiers a capo del nuovo governo. Per vostra informazione, il gen. de Viliiers è colui che fu licenziato mesi fa da Macron e che tutti gli alti ranghi militari – contravvenendo agli ordini – scesero in piazza a salutare il giorno del suo congedo forzato.

Ma la ragione letteralmente esplosiva è il motivo per cui de Villiers fu licenziato dal filo-tedesco Macron: egli era contrario al taglio degli investimenti alla difesa derivanti dalla sempre più stretta collaborazione con la Germania in ambiti militari. Ossia, de Villiers era il rappresentato delle forze armate contrario all’integrazione militare francese con la Germania!

Quella a cui stiamo assistendo è la reazione – anche violenta, purtroppo – di coloro – e sono davvero in tanti – che in Francia NON vogliono dare a Berlino il comando militare europeo. E nemmeno la “force de frappe” francese in veste EU.

Ossia, l’esercito EU è morto prima di iniziare. A Berlino – per ovviare al gran rifiuto francese di condividere l’arsenale militare,  vietato oltre Reno in forza della sconfitta nella seconda guerra mondiale – ora resta solo la dichiarazione che la bomba atomica comunque ce l’ha già, ma senza i test sul campo, solo via modellizzazioni (ossia, più propriamente, una bomba “sporca”) -.

Mitt Dolcino

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