Capiamo le coalizioni in campo: la memorabile sfida tra globalisti e mondo libero sta per avere inizio (in palio gli ideali economici ed elitari del fu Reich millenario, con 70 anni di ritardo)

Chi scrive, dopo ampie lettura ed approfondimenti, soprattutto sul New Deal di F. D. Roosevelt (FDR), resta convinto che le assonanze tra Trump ed il suo illustre predecessore si sprechino: entrambi patrioti, ebbero a combattere aspre lotte interne, ben notando che i New Deals furono svariati e solo pochi funzionarono; alcuni come quello sull’agricoltura vennero contestati, uno anche dalla Corte Suprema USA che egli tentò addirittura di “modificare”  negli equilibri, uscendone sconfitto. La realtà è che la depressione del 1929, meno pesante di quella che subirà il mondo occidentale post COVID, dopo quasi 10 anni non era ancora risolta, mancavano veri drivers di crescita. Ed infatti appena si cercò di normalizzare l’economia ed i tassi nel 1937 la crisi ri-iniziò a mordere. Va infatti detto chiaro e tondo che gli USA uscirono dalla depressione post 1929 solo grazie alla II guerra mondiale, in molti dicono guerra anche cercata da FDR, tramite il suo capo di stato maggiore Marshall, poi prestato alla ricostruzione (con il grandissimo oriundo Fiorello La Guardia a supportare incredibilmente la “sua” ex Italia con i fondi USA, assieme al discepolo De Gasperi, ndr).

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Joe Biden ha presentato il suo piano economico, costruito intorno alla fine “dell’era del capitalismo azionario” (i fondi di private equity compreranno anche le vostre pizzerie)

Redazione:

Simon Black di sovereignman.com spesso ha elaborato contenuti di grande profondità. Anche in questo caso non fa eccezione.

Nella sua rappresentazione, Joe Biden impersonifica il progetto delle elites – complice il COVID – per far entrare nelle vostre aziende gli stakeholders elitari, ossia svendere le Vs. aziende e renderle partecipate da un livello diciamo superiore, drenando ricchezza dagli assets della gente comune. Una sorta di “jus primae noctis” economica insomma.  Ovvero per annichilire la classe media. Della serie, anche le pizzerie ed i bar – ma solo se di successo e se guadagnano soldi – dovranno essere almeno parzialmente di proprietà dei fondi di private equity. Dietro tali fondi “privati” si nasconderebbero in realtà le ricchezze appunto di un manipolo di soggetti elitari, forse gli stessi che hanno bramato se non direttamente ingenerato il COVID (…). Ossia sarebbe il progetto per la fine della proprietà privata diffusa, con il solo fine di mantenere intonse le ricchezze elitarie attuali “ad aeternum”, patrimoni mai così grandi nella storia umana in termini di concentrazione di ricchezza organizzata e globale.

Tutto questo conferma i limiti del capitalismo, idealizzati perfettamente da J.M. Keynes quasi 100 anni fa….

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Le clamorose parole i Donald J. Trump allo stabilimento Whirlpool in Ohio, ieri: dice “che sparirà per un po’”, “che ha nemici molto ricchi”, e che “nessun Presidente farà quello che faccio io” (auguri a tutti)

Di norma chi vince in Ohio prende la Presidenza!

Probabilmente le due più grandi criticità dei nostri tempi sono l’approssimazione generalizzata ed apicale assieme all’incapacità di accettare la rottura degli schemi. Il secondo punto è chiaro: dopo la fine della WWII ossia dopo la guerra mondiale per via atoica il mondo ha iniziato una nuova era dove le guerre tra grandi potenze diventavano impossibili causa atomica, parlo delle conseguenze del fallout radioattivo; in tale contesto lo scoppio della mega bomba di Beirut di alcuni giorni fa ci dice che quel periodo è finito, ora le grandi guerre ridiventano possibili, senza fallout. Ossia i cambi di paradigma “per forza” ridiventano possibili.

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ANCORA SEGNALI SUL “GROSSO” DELL’ OBAMAGATE IN ARRIVO PRIMA DELLE ELEZIONI USA DI NOVEMBRE

Venerdì 17 è stato un brutto giorno per un bel po’ di gente: dal Dipartimento di Giustizia del governo USA, è stato fatto trapelare che la data per il primo report del procuratore speciale Durham sull’Obamagate, è ancora prevista a fine estate.

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“La Germania è il peggior approfittatore”: un discorso di Donald Trump che nell’EU non sentiremo mai.

Il 15 giugno 2020, Trump ha risposto a molte domande in una conferenza stampa: una riguardava il ritiro delle truppe USA dalla Germania. In soli 3 minuti e 50 secondi Trump ha letteralmente strapazzato la Germania e l’EU.

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Il Senato USA autorizza i subpoena per l’Obamagate. In Italia i grandi media continuano a tacere.

Torniamo ad occuparci dell’Obamagate: negli USA si nota un ritmo sempre più serrato riguardo a notizie, declassificazioni di materiali sensibili, atti ufficiali. Per coloro che ci leggessero solo ora sull’argomento, in coda all’articolo si riportano alcuni di quelli scritti in precedenza.

Prima di trattare brevemente le dichiarazioni a dir poco sconcertanti rese pochi giorni fa al Senato USA da Rod Rosentein, ex vice Procuratore Generale presso il Department of Justice del governo USA, facciamo un passo indietro che le renderà più chiare.

Parleremo poi dei subpoena (mandati di comparizione) appena approvati per l’inchiesta che il Senato USA sta svolgendo.

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La notizia che non ti aspetti: 2,5 milioni di posti di lavoro negli USA a maggio! E Trump risale nei sondaggi! E la Fed continua a stampare. E le borse volano! Sicuri che Trump non venga rieletto? (qualcuno lo vorrebbe forse “invitare” a Dallas…)

 

Se qualcuno pensava di affossare Trump con il COVID ed il crollo di borsa correlato, beh, forse è meglio che ci ripensi. Nel titolo c’è tutto. Manca solo il nervosismo globalista, che penso potrebbe arrivare addirittura all’estrema ratio di voler liquidare un presidente davvero in grado di deragliare il piano globalista.

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Monsignor Viganò scrive a Trump: “Siamo nella battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre”.

S. Michele Arcangelo

7 giugno 2020

Domenica della SS.ma Trinità

Signor Presidente,

stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei biblici: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media. Per un fenomeno apparentemente inspiegabile, i buoni sono ostaggio dei malvagi e di quanti prestano loro aiuto per interesse o per pavidità.

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UE e Cina sempre più vicine: l’Italia, retta da una classe politica inetta (o cooptata) non comprende dove la UE tedesca ci sta conducendo.

Nella giorno della Festa della Repubblica, mi sembra necessario riflettere su uno dei più gravi pericoli che il nostro paese, in prospettiva, sta correndo.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un fatto senza precedenti. La Germania ha rifiutato un invito degli USA per un vertice G7.

https://www.mittdolcino.com/2020/05/30/trump-organizza-un-g7-e-angela-merkel-rifiuta-di-partecipare-sfida-allultimo-sangue/

Questo avvenimento segnala attriti ormai a scena aperta tra USA e Germania/UE, che non arrivano però all’improvviso, ma riguardano da tempo un ampio ventaglio di questioni strategiche. L’Italia è coinvolta a causa della tragiche, perenni “dichiarazioni di dipendenza” dalla UE della sua classe politica, da anni palesemente non all’altezza (forse cooptata?…).

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“George Floyd (a Minneapolis) non è stato soffocato”: autopsia esclude morte per asfissia. E il capo della polizia locale è nero. E governatore e il voto presidenziale sono Dem. La vera vittima è Trump!

Chi ricorda che chi si opponeva all’abolizione della schiavità in USA erano i Dem?

Evidentemente o l’opinione pubblica mondiale è totalmente fessa o è considerata tale dai media. Certamente la posta in gioco è altissima e ‘sta volta provo a dire quello che mi passa davvero per la testa, quello che io ritengo – personalmente – bolla in pentola. Alla fine è una opinione personale e posso esprimerla, o è vietato?

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