La privatizzazione delle elezioni americane

Oggi parliamo di società che hanno contribuito alla frode elettorale, in particolare di Facebook. Premesso che il diritto di voto è un diritto umano e civile, Amistad Project, un’organizzazione che conduce ricerca su argomenti legati alle violazioni di diritti civili, ha svolto un’analisi particolare. Hanno preso le anagrafiche degli Stati e le hanno confrontate con i voti effettivamente registrati.

I risultati di tali analisi sono stati consegnati alla FBI e hanno mostrato l’impossibilità dei risultati di alcuni Stati.

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Le mosse USA contro l’asse sino-tedesco. Con la Brexit ed il lockdown forzato di Londra (aka, blocco navale, alle porte). Ormai è mainstream che l’EU serviva solo per evitare che Berlino facesse l’ennesima guerra in Europa

Che Trump molli la presa – avendo chiaro che forse qualcosa di simile ad un golpe è veramente accaduto in USA lo scorso novembre – è da escludere, ormai è palese. Stiamo solo aspettando di capire il modo in cui gli USA trumpiani decideranno di ribaltare il tavolo mettendo a nudo le connivenze apparentemente anti-costituzionali nella conta dei voti USA del 2020.

Incredibile ricavare che sembrerebbe che la manipolazione dei dati, l’applicazione dell’algoritmo, sia avvenuto in Italia. In realtà mettere alla berlina il coinvolgimento operativo dell’Italia nel boicottaggio nella rielezione di Trump (in realtà affare tutto americano) è tutt’altro che illogico: chi tira i fili non sta a Roma nè a Milano, dunque nel caso non vedrebbe di cattivo occhio che le colpe cadano sul baluardo non anglo in EU (work in progress).

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TRUMP HA GIA’ VINTO? – TRUMP ALREADY WON?

Elezioni contestate…v. gli stati in grigio, tutto il mondo lo sa….

In queste ore, mentre in Italia facciamo i conti con le feste di Natale più tristi di sempre, senza pranzi e cene in famiglia e con il terrore mediatico del Covid-19, negli USA molto sta accadendo, rapidamente.

Il presunto “sconfitto” delle elezioni presidenziali, D.J. Trump, sta in realtà giocando una partita a scacchi in 6d, con alta probabilità di un esito già scritto: la sua vittoria finale.

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Donald J. Trump e la cuspide della storia: quando a fronte degli stessi atti ed azioni intraprese, un Presidente può essere considerato vedasi un eroe, o un traditore, o un criminale

L’attacco al potere anglo nel mondo, dopo circa 250 anni di dominio, di cui gli ultimi 70 incontrastati, giunge come sempre alla sfida finale. Fa specie che il nemico sia lo stesso da almeno 100 anni, la Germania incompiuta nel suo sfogo imperiale. L’asse in fondo è invece sempre lo stesso, Est-Ovest, con una piccola e parziale appendice a nord Ovest, in Canada, nella parte francofona. E poi a sud, cono latino: dunque la sfida questa volta ha davvero un carattere globale, ossia globalista, con un ruolo specifico nella sfida tedesca anche relativamente alla Tierra Madre spagnola nel revanscismo anti-anglo in Sudamerica; e dell’antesignano occulto dei pieds noires francesi nell’America del nord.

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I sistemi Dominion utilizzano la società che ha permesso l’hacking del Tesoro degli Stati Uniti

Zachary Stieber per The Epoch Times

La società che fornisce sistemi di voto in 28 stati, utilizza una società di tecnologia Internet che è stata violata.

Dominion Voting Systems, infatti, utilizza il software SolarWinds, secondo una pagina web di Dominion.

SolarWinds non elenca Dominion nel suo elenco parziale dei clienti, ma afferma che i suoi prodotti e servizi sono utilizzati da più di 300.000 clienti in tutto il mondo, comprese tutte e cinque le cinque filiali dell’esercito americano e più di 425 della Fortune 500 statunitense.

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Louisiana e Texas accedono alla Corte Suprema USA contro le elezioni presidenziali 2020 negli stati contesi. Scontro istituzionale mai visto

Stanno emergendo i casi di influenze esterne nei voti USA, sia nei server a Francoforte e nel flusso di dati elettorali, che in parti delle macchine di voto, con annessi hardwares di origine cinese. Fino ad ora il team Trump ha proceduto verso la Corte Suprema, che però non ha – ieri – accettato la mozione d’urgenza, dopo essere passati dalle Corti Supreme dei vari stati. Il motivo è semplice: ogni Stato può scegliere il metodo di voto che desidera. ll problema nasce quando le decisioni di voto di alcuni Stati, decisioni che ad esempio potrebbero permettere l’ammissione alla conta di schede ben dopo la data elettorale, senza dare possibilità per altro di controllo dello spoglio fisico a tutti i partiti, fatto normale in qualsiasi democrazia, creano problemi all’arco democratico e nella supposta correttezza del voto stesso. Visto che gli USA presenza anche solo di sospette violazioni, non vi dico in caso di chiare violazioni; dunque ricorrono alla Corte.

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L’operazione Warp Speed ​​è una cospirazione progettata dal PCC per causare vittime di massa da vaccini in tutto l’esercito degli Stati Uniti?

Redazione

Mike Adams è l’editor del sito Natural News, che si è molto occupato in passato di salute. Tale soggetto ha dimostrato di recente di avere ottimi collegamenti con il mondo dell’intelligence, soprattutto durante la presidenza Trump. Ad oggi non è dato sapere – ancora – se quanto ci indica è vero, lo sapremo comunque a brevissimo. Certo, le indicazioni date nel recente passato sono state convergenti con gli eventi, parlo dei ricorsi trumpiani contro la votazione suppostamente “rubata” lo scorso novembre, con prove reperite con “apparati di fonte militare USA”.

Abbiamo dunque deciso di pubblicare questo pezzo, rammentando ai lettori che le tesi sembrano davvero “ambiziose”, per cui le citiamo senza necessariamente avallarle. Certo, oggi non bisogna più stupirsi di nulla, per cui meglio procedere sì con i piedi di piombo, ma dando evidenza ai soggetti che hanno dimostrato di avere argomenti che, anche incredibilmente direi, si sono dimostrati poi supportati dagli eventi. Resta infatti il dubbio che, vista la ns. convinzione che Trump – come nel 2000, quando A Gore fu presidente eletto dai media solo per circa 2 mesi – se vincerà questa volta (legalmente) lo dovrà al supporto dell’intelligence militare, qualcuno inevitabilmente cercherà di contro-attaccare; forse proprio contro i militari, per fare in modo che Trump non riesca nell’intento democratico di difendere le elezioni secondo i canoni Costituzionali (…). Certo è che, come titolava oggi un importante giornale svizzero, post COVID l’EUropa – e forse altri anche Paesi – andrà verso uno scenario da anni ’20…

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QUANTO E’ LEGATA SCYTL ALL’EU? HOW MUCH IS SCYTL CONNECTED TO THE EU?

Il nome di Scytl è emerso in modo prepotente nel momento in cui Sidney Powell, attorney che segue per D.J.Trump alcune delle numerose cause in corso per frodi elettorali negli USA, ha parlato di un sequestro di server in Germania, verso cui – è una certezza – sono stati tracciati flussi di dati relativi alle elezioni USA.

Parliamo di certezza grazie alla testimonianza di un militare, il Col. Waldron, resa sotto giuramento nell’audizione pubblica tenuta il 30 novembre di fronte ai legislatori dell’Arizona.

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BANG! I militari USA vengono allo scoperto: hanno i video dei seggi durante le elezioni in cui emerge il golpe elettorale! Ormai i Dem devono andare fino in fondo col piano. Idem i militari, costretti ad intervenire!

Ormai le carte sono in tavola. I militari, oltre a migliaia di faldoni con dichiarazioni giurate di frode elettorale durante le scorse elezioni da parte di testimoni diretti, sembra abbiano addirittura i video che ritraggono i brogli elettorali in diretta. Faccio notare che negli stati USA in bilico NON è stato permesso agli osservatori esterni di verificare la conta delle schede votate, essendo stati tali osservatori indipendenti e soprattutto repubblicani esclusi dalle operazioni di conteggio. Ricordo a tutti che se la situazione prenderà la piega che ormai è evidente che debba prendere (…), la situazione evolverà in questo senso: tutti gli operatori dei seggi verranno messi in stato di fermo ed interrogati. Da chi? Al limite, se tutto finirà con un testa a testa, se nessun vorrà mollare, negando ad esempio la realtà dei fatti ossia quello che si vede nel video sopra, saranno proprio i militari ad intervenire!

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BREAKING: Donald J. Trump dà il preavviso a Biden, della serie, “O concedi la vittoria frodata, o ci saranno conseguenze!”. Da qui in avanti capiremo se il “golpe” in USA – a breve temo lo chiameremo così – verrà risolto in modo pacifico o meno

Donald J. Trump ha esordito nel suo discorso dicendo, “Questo è il discorso più importante che io ho mai fatto“. Capite bene cosa intendo. Oggi Trump, nel pieno delle sue funzioni, ha affermato che, nei fatti, c’è stata una vera e propria frode elettorale; con il contributo – questo lo aggiungiamo noi, vedrete l’analisi di Pepito Sbazzeguti nei prossimi giorni – dell’EU, che ha nei fatti finanziato parti essenziali del progetto del voto elettronico truffaldino oggi alla ribalta negli USA. Nomi e cognomi sono stati fatti dal Presidente: Dominion viene investigata, punto. Parola di Presidente. E di militari al seguito (“… noi DOBBIAMO combattere queste elezioni truccate, dobbiamo farlo. Abbiamo le prove …“)

Da qui in avanti cambia tutto. E penso non sarà bello. A a dir poco…

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Perchè nessuno dice le cose come stanno? Negli USA molto probabilmente è stato tentato un colpo di Stato nelle scorse elezioni (in attesa che le prove vengano valutate dalla Corte Suprema, i militari USA fanno capire che difenderanno la Costituzione a qualsiasi costo!)

Jefferson Davis in his casemate cell at Fort Monroe.

Il titolo dice tutto. Le elezioni USA 2020 molto probabilmente sono state inficiate da un tentativo di colpo di Stato, seguite il ragionamento prima di trarre conclusioni. Infatti le prove eventuali del golpe, che verranno presentate in Corte Suprema, dopo l’Audit già disposto negli stati in bilico portati avanti da specifici giudici della massima Corte USA già nominati, verranno valutate finalmente dalla Corte Suprema stessa, fra qualche settimana. Questo sarà l’iter legale, chiaro ormai. Da ciò deriva che oggi non possiamo affermare che Biden sarà il prossimo presidente USA, checchè i media ne dicano, media che ormai sembrano un organo di propaganda globale e globalista.

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Mentre i militari di Trump si apprestano a fare giustizia contro il golpe elettorale globalista (contro la Costituzione), quale maggioranza “brancaleonica” presenterà l’Italia a Washington? Intanto c’è chi progetta il blocco della distribuzione cibo…

 

Dopo tanti secoli, ecco giungere all’orizzonte l’erede anglo di Sun Tsu (cfr. Trump Tsu). Si, perchè i militari capeggiati da Trump, a difesa delle radici dell’America, entità che resta un paese intrinsecamente conservatore nei cambiamenti suicidi, preferendo quelli virtuosi, stanno attuando una strategia sopraffina. A parte aver costretto i globalisti a perpetrare i propri piani golpisti usando la rete pubblica internet, e non i canali satellitari criptati americani, dunque premettendo la decriptazione dei dati tra le macchinette infernali di voto ed il luogo che temo presto diventerà l’inferno in terra (…), i tasselli sono stati disposti con dovizia e sapienza a difesa dell’America e dei suoi più stretti alleati. Oggi i Dem globalisti, la casta neofeudale e molto probabilmente satanista, come sembra implicare Viganò, pensa di aver vinto: bene così, almeno sappiamo chi sono. Ma, domanda, a parte i tentativi attuali di destabilizzare prima di tutto gli alleati USA all’estero (in primis l’Italia), vedrete oltre, cosa offrirà la Penisola alla restaurazione democratica made in USA?

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L’ eredità delle elezioni negli USA del 3 novembre 2020

“GLOBAL citizens conference”, anno 2015. Su come “migliorare” le elezioni nel mondo. Toh, spunta Bill Gates…

La settimana compresa tra il 30 novembre ed il 5-6 dicembre, negli USA si preannuncia come un crocevia storico che deciderà il destino di molti, compresi noi italiani – a causa dei legami dei democrats e di Biden a favore delle élites franco-tedesche dell’EU.

Costoro lavorano da decenni contro l’Italia e troverebbero in Biden l’alleato perfetto per “finire il lavoro”, annichilendo il nostro paese con un’immancabile “crisi da spread” seguita dall’altrettanto immancabile intervento della Troika.

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Capiamo le coalizioni in campo: la memorabile sfida tra globalisti e mondo libero sta per avere inizio (in palio gli ideali economici ed elitari del fu Reich millenario, con 70 anni di ritardo)[reload]

Redazione:

Siamo in attesa degli eventi, da qui alle prossime 3 settimane avremo chiaro cosa succederà al nostro amato Mondo. Chiaro, tutto ruota attorno alla nomina presidenziale USA. Siamo dunque al bivio: forse tra transumanesimo e rivincita del mondo tradizionale. Chi vincerà? Approfittiamo di questo momento di stati (o Stasi…) per meditare.

Le alleanze in campo, almeno quelle, sono chiare: il vecchio mondo che non vuole morire è quello anglo, con l’esperienza di 300 anni tra impero britannico e Pax Americana. Il nuovo mondo che stenta a nascere è invece l’asse tedesco con Pechino a supporto, la sola variante rispetto a 75 anni fa (prima era Tokio). E con gli ariani-iraniani a supporto, assieme ai soliti turchi alleati dei tedeschi da 100 anni, con zoccolo duro sciita.

Il mondo anglo tutto sommato sta cambiando anche lui, con USA & Commonwealth, Giappone, India ed il novello asse Israele-mondo arabo sunnita aggregati.

Resta da capire cosa faranno le vecchie – in tutti i sensi – potenze coloniali europee, includendo l’Italia nel novero, forse il primo obiettivo simil-militare del neo asse tedesco se vuole veramente scardinare il potere anglo non solo  in Europa. Ma la domanda vera è dove starà la Russia, ritenendo dubbio che accetterà uno stance “neo-globalista” che lo accerchi a ovest, est e sud.

Il condimento sono i valori, ormai poveri, direi appiattiti al globalismo grazie ad un supposto rappresentante di Pietro in terra eletto in modo che dire anomalo ed oscuro è davvero poco, soggetto per altro che sembra amatissimo soprattutto da chi non è cattolico (…).

Bene dunque chiarire le condizioni al contorno, per prepararci ali eventi. Inutile nascondere che, comunque vada, le cose non torneranno più come prima (…).

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SULLE TRACCE DEI PIANI DI D.J. TRUMP: DEDICATO A CHI TEME CHE PER IL N. 1 DEI SOVRANISTI TUTTO SIA ORMAI PERDUTO

Spesso “nulla è come sembra”…pare proprio che le elezioni USA del 3 novembre non facciano eccezione.

In molti si sono accorti che le elezioni del 3 novembre scorso si sono tenute durante un’emergenza, dichiarata dal presidente D.J. Trump in settembre 2018: essa riguarda le “interferenze straniere ostili” sul processo elettorale degli USA.

Entro Natale avremo informazioni precise da fonti ufficiali su eventuali interferenze; probabilmente prima, infatti i report dell’intelligence arriveranno entro 45 giorni dalle elezioni. In caso positivo, sono previste pesanti sanzioni a carico di persone, organizzazioni, Stati partecipanti alle interferenze.

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