“Basta con tutti questi bonus”: Merkel e Macron contro Conte, che cerca soluzioni soft per l’Italia. E il centrodestra italiano applaude l’austerità tedesca richiamando le “riforme strutturali EU”. Il tradimento dell’oppofinzione (ossia proponendosi come “governo kapò”?)

In molti mi chiedono, “bisogna far cadere questo governo“. La mia risposta è sempre la solita: per mettere chi? Forse la oppofinzione? Ben ricordando che Conte è sopravvissuto a Palazzo Chigi, oltre che grazie al supporto di intelligence USA (che lo ha rifornito, si dice, di strumenti informativi adeguati al ruolo, come fu per Adreotti, ndr), anche e soprattutto in forza dei voti di Forza Italia che ripetutamente ed in silenzio lo ha sistematicamente salvato dalle mozioni di sfiducia nascoste dietro votazioni parlamentari a leggi contestate? Suvvia, il vero male italico oggi è l’assenza dell’opposizione, che a parole sbraita, nei fatti sembra puntare agli stessi fini del governo a trazione PD-M5S. Ossia per interessi, naturalmente, personali. Che lo Stato si fotta…

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Il tentativo di Matteo Renzi di far cadere il governo Conte è inaccettabile: lato renzusconi non esiste alcun piano per uscire dalla crisi, solo stratassare gli italiani. Anche con Draghi, supportato dalla Lega (l’ex capo BCE era “sparito” con Trump alla Casa Bianca…)

Capisco la posizione di molti amici che vedono in Renzi un ottimo politico. Infatti lo è, nell’affabulazione  e nella dialettica certamente. Ed anche nella capacità di pensiero, vero. Certo però che mai è successo – nel caso – che un presidente del consiglio e/o capo di partito di governo italiano abbia tramato contro un Presidente USA regolarmente eletto, pensando che avrebbe perso ed anzi creando dossier per affossarlo: se ciò dovesse essere provato, intendo che qualcuno in Italia ha fatto questo col Russiagate, beh, costui con Trump che che resta al potere sarebbe finito. E tutto sommato anche senza Trump, ben ricordando come i militari USA non dimenticano gli affronti subiti, Craxi a Sigonella docet. Dunque, ripresentiamo la situazione: “Renzi sarebbe un ottimo politico se/ma….

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Lo “spirito stalinista” è vivo e vegeto e lotta – di nuovo – contro tutti noi.

Ormai le fonti di informazione comuni non riescono più a gestire con “mezzi ordinari” il flusso di notizie sulla guerra che si combatte negli USA per la presidenza, tra gli elettori di Trump e le forze ostili agli interessi del paese.

E’ ormai chiaro che i globalisti schierati contro Trump sono legati indissolubilmente al Partito Comunista Cinese, che controlla sia il partito democratico, sia larga parte del partito  repubblicano: DNC e RNC…sono da molto tempo due facce della stessa medaglia.

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La Cina comunista avvia un verifica antitrust su ANT Group (Alibaba), dopo aver chiesto al gruppo di riposizionarsi. Un monito per Google, Amazon et al. (e anche per Autostrade)

Notizia naturalmente taciuta dai media italici: il partito comunista cinese avvia un’indagine antitrust sul colosso – tra le altre cose – dell’ecommerce locale, ANT Group-Alibaba. Per smembrarlo, si dice. Questo avviene dopo l’invito, evidentemente non accolto, di riposizionarsi come Gruppo economico, secondo le direttive del Partito. Ma sono le motivazioni addotte che dovrebbero preoccupare i “globalisti neo-feudatari occidentali con enormi rendite di posizione“, a cui sono permessi qui da voimonopoli di fatto” che in Cina non sono invece (più?) ammessi. Dunque il messaggio è duplice: da una parte lo Stato cinese decide chi guadagna e chi no, ovvero fine della libera imprenditoria e morte di Adam Smith. Dall’altra, i monopoli privati che devono fare utili sulle spalle della comunità, non verranno più permessi nell’ex Impero Celeste. Con buona pace dei reduci del PCI, in Italia, che permisero ad un monopolio pubblico naturale come Autostrade di diventare privato. Con i danni sistemici che tutti conosciamo.

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La privatizzazione delle elezioni americane

Oggi parliamo di società che hanno contribuito alla frode elettorale, in particolare di Facebook. Premesso che il diritto di voto è un diritto umano e civile, Amistad Project, un’organizzazione che conduce ricerca su argomenti legati alle violazioni di diritti civili, ha svolto un’analisi particolare. Hanno preso le anagrafiche degli Stati e le hanno confrontate con i voti effettivamente registrati.

I risultati di tali analisi sono stati consegnati alla FBI e hanno mostrato l’impossibilità dei risultati di alcuni Stati.

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Attacco a Londra! L’EU blocca le frontiere britanniche causa a #Brexitvirus (anche l’Iran da sempre filo tedesco si allinea). Il Belgio ferma le dosi di vaccino destinate ai britannici sul proprio territorio! Come fosse una guerra…

Anche il vaccino anti-COVID destinato agli UK viene tenuto in Belgio per colpa del “virus mutato” (ma che era già mutato da tempo…)

Le notizie giungono frammentarie, ma il disegno è chiaro: l’Hard Brexit pilotato da Londra creerà problemi insormontabili di sopravvivenza economica al blocco franco-tedesco, che vedrebbe di punto in bianco sparire decine se non centinaia di miliardi di dollari di export ad alto valore aggiunto verso la Gran Bretagna. Dunque, sperando in una proroga nelle trattative, ecco emergere la mutazione del virus, mutazione per altro giù paventata da tempo – addirittura dal mese scorso -, tutta propaganda mediatica certamente globalista per raggiungere fini economici favorevoli ai paesi egemoni in EU.

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Le mosse USA contro l’asse sino-tedesco. Con la Brexit ed il lockdown forzato di Londra (aka, blocco navale, alle porte). Ormai è mainstream che l’EU serviva solo per evitare che Berlino facesse l’ennesima guerra in Europa

Che Trump molli la presa – avendo chiaro che forse qualcosa di simile ad un golpe è veramente accaduto in USA lo scorso novembre – è da escludere, ormai è palese. Stiamo solo aspettando di capire il modo in cui gli USA trumpiani decideranno di ribaltare il tavolo mettendo a nudo le connivenze apparentemente anti-costituzionali nella conta dei voti USA del 2020.

Incredibile ricavare che sembrerebbe che la manipolazione dei dati, l’applicazione dell’algoritmo, sia avvenuto in Italia. In realtà mettere alla berlina il coinvolgimento operativo dell’Italia nel boicottaggio nella rielezione di Trump (in realtà affare tutto americano) è tutt’altro che illogico: chi tira i fili non sta a Roma nè a Milano, dunque nel caso non vedrebbe di cattivo occhio che le colpe cadano sul baluardo non anglo in EU (work in progress).

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TRUMP HA GIA’ VINTO? – TRUMP ALREADY WON?

Elezioni contestate…v. gli stati in grigio, tutto il mondo lo sa….

In queste ore, mentre in Italia facciamo i conti con le feste di Natale più tristi di sempre, senza pranzi e cene in famiglia e con il terrore mediatico del Covid-19, negli USA molto sta accadendo, rapidamente.

Il presunto “sconfitto” delle elezioni presidenziali, D.J. Trump, sta in realtà giocando una partita a scacchi in 6d, con alta probabilità di un esito già scritto: la sua vittoria finale.

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Donald J. Trump e la cuspide della storia: quando a fronte degli stessi atti ed azioni intraprese, un Presidente può essere considerato vedasi un eroe, o un traditore, o un criminale

L’attacco al potere anglo nel mondo, dopo circa 250 anni di dominio, di cui gli ultimi 70 incontrastati, giunge come sempre alla sfida finale. Fa specie che il nemico sia lo stesso da almeno 100 anni, la Germania incompiuta nel suo sfogo imperiale. L’asse in fondo è invece sempre lo stesso, Est-Ovest, con una piccola e parziale appendice a nord Ovest, in Canada, nella parte francofona. E poi a sud, cono latino: dunque la sfida questa volta ha davvero un carattere globale, ossia globalista, con un ruolo specifico nella sfida tedesca anche relativamente alla Tierra Madre spagnola nel revanscismo anti-anglo in Sudamerica; e dell’antesignano occulto dei pieds noires francesi nell’America del nord.

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I sistemi Dominion utilizzano la società che ha permesso l’hacking del Tesoro degli Stati Uniti

Zachary Stieber per The Epoch Times

La società che fornisce sistemi di voto in 28 stati, utilizza una società di tecnologia Internet che è stata violata.

Dominion Voting Systems, infatti, utilizza il software SolarWinds, secondo una pagina web di Dominion.

SolarWinds non elenca Dominion nel suo elenco parziale dei clienti, ma afferma che i suoi prodotti e servizi sono utilizzati da più di 300.000 clienti in tutto il mondo, comprese tutte e cinque le cinque filiali dell’esercito americano e più di 425 della Fortune 500 statunitense.

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Louisiana e Texas accedono alla Corte Suprema USA contro le elezioni presidenziali 2020 negli stati contesi. Scontro istituzionale mai visto

Stanno emergendo i casi di influenze esterne nei voti USA, sia nei server a Francoforte e nel flusso di dati elettorali, che in parti delle macchine di voto, con annessi hardwares di origine cinese. Fino ad ora il team Trump ha proceduto verso la Corte Suprema, che però non ha – ieri – accettato la mozione d’urgenza, dopo essere passati dalle Corti Supreme dei vari stati. Il motivo è semplice: ogni Stato può scegliere il metodo di voto che desidera. ll problema nasce quando le decisioni di voto di alcuni Stati, decisioni che ad esempio potrebbero permettere l’ammissione alla conta di schede ben dopo la data elettorale, senza dare possibilità per altro di controllo dello spoglio fisico a tutti i partiti, fatto normale in qualsiasi democrazia, creano problemi all’arco democratico e nella supposta correttezza del voto stesso. Visto che gli USA presenza anche solo di sospette violazioni, non vi dico in caso di chiare violazioni; dunque ricorrono alla Corte.

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L’operazione Warp Speed ​​è una cospirazione progettata dal PCC per causare vittime di massa da vaccini in tutto l’esercito degli Stati Uniti?

Redazione

Mike Adams è l’editor del sito Natural News, che si è molto occupato in passato di salute. Tale soggetto ha dimostrato di recente di avere ottimi collegamenti con il mondo dell’intelligence, soprattutto durante la presidenza Trump. Ad oggi non è dato sapere – ancora – se quanto ci indica è vero, lo sapremo comunque a brevissimo. Certo, le indicazioni date nel recente passato sono state convergenti con gli eventi, parlo dei ricorsi trumpiani contro la votazione suppostamente “rubata” lo scorso novembre, con prove reperite con “apparati di fonte militare USA”.

Abbiamo dunque deciso di pubblicare questo pezzo, rammentando ai lettori che le tesi sembrano davvero “ambiziose”, per cui le citiamo senza necessariamente avallarle. Certo, oggi non bisogna più stupirsi di nulla, per cui meglio procedere sì con i piedi di piombo, ma dando evidenza ai soggetti che hanno dimostrato di avere argomenti che, anche incredibilmente direi, si sono dimostrati poi supportati dagli eventi. Resta infatti il dubbio che, vista la ns. convinzione che Trump – come nel 2000, quando A Gore fu presidente eletto dai media solo per circa 2 mesi – se vincerà questa volta (legalmente) lo dovrà al supporto dell’intelligence militare, qualcuno inevitabilmente cercherà di contro-attaccare; forse proprio contro i militari, per fare in modo che Trump non riesca nell’intento democratico di difendere le elezioni secondo i canoni Costituzionali (…). Certo è che, come titolava oggi un importante giornale svizzero, post COVID l’EUropa – e forse altri anche Paesi – andrà verso uno scenario da anni ’20…

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QUANTO E’ LEGATA SCYTL ALL’EU? HOW MUCH IS SCYTL CONNECTED TO THE EU?

Il nome di Scytl è emerso in modo prepotente nel momento in cui Sidney Powell, attorney che segue per D.J.Trump alcune delle numerose cause in corso per frodi elettorali negli USA, ha parlato di un sequestro di server in Germania, verso cui – è una certezza – sono stati tracciati flussi di dati relativi alle elezioni USA.

Parliamo di certezza grazie alla testimonianza di un militare, il Col. Waldron, resa sotto giuramento nell’audizione pubblica tenuta il 30 novembre di fronte ai legislatori dell’Arizona.

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BANG! I militari USA vengono allo scoperto: hanno i video dei seggi durante le elezioni in cui emerge il golpe elettorale! Ormai i Dem devono andare fino in fondo col piano. Idem i militari, costretti ad intervenire!

Ormai le carte sono in tavola. I militari, oltre a migliaia di faldoni con dichiarazioni giurate di frode elettorale durante le scorse elezioni da parte di testimoni diretti, sembra abbiano addirittura i video che ritraggono i brogli elettorali in diretta. Faccio notare che negli stati USA in bilico NON è stato permesso agli osservatori esterni di verificare la conta delle schede votate, essendo stati tali osservatori indipendenti e soprattutto repubblicani esclusi dalle operazioni di conteggio. Ricordo a tutti che se la situazione prenderà la piega che ormai è evidente che debba prendere (…), la situazione evolverà in questo senso: tutti gli operatori dei seggi verranno messi in stato di fermo ed interrogati. Da chi? Al limite, se tutto finirà con un testa a testa, se nessun vorrà mollare, negando ad esempio la realtà dei fatti ossia quello che si vede nel video sopra, saranno proprio i militari ad intervenire!

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BREAKING: Donald J. Trump dà il preavviso a Biden, della serie, “O concedi la vittoria frodata, o ci saranno conseguenze!”. Da qui in avanti capiremo se il “golpe” in USA – a breve temo lo chiameremo così – verrà risolto in modo pacifico o meno

Donald J. Trump ha esordito nel suo discorso dicendo, “Questo è il discorso più importante che io ho mai fatto“. Capite bene cosa intendo. Oggi Trump, nel pieno delle sue funzioni, ha affermato che, nei fatti, c’è stata una vera e propria frode elettorale; con il contributo – questo lo aggiungiamo noi, vedrete l’analisi di Pepito Sbazzeguti nei prossimi giorni – dell’EU, che ha nei fatti finanziato parti essenziali del progetto del voto elettronico truffaldino oggi alla ribalta negli USA. Nomi e cognomi sono stati fatti dal Presidente: Dominion viene investigata, punto. Parola di Presidente. E di militari al seguito (“… noi DOBBIAMO combattere queste elezioni truccate, dobbiamo farlo. Abbiamo le prove …“)

Da qui in avanti cambia tutto. E penso non sarà bello. A a dir poco…

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