I padani stanno esagerando: dopo la Via della Seta voluta dall’uomo della Lega Geraci, dopo il sodalizio cinese per il COVID, dopo Huawei in Lombardia ecco anche TikTok, bandita dagli USA, mettere la sede a Milano! (nei fatti la Lega è anti-USA)

 

Ammetto di non trovarmi più con la cultura italica, questo non sembra più il mio Paese. Quanto meno usando il metro della mia nascita e dunque del partito che ho sempre seguito con simpatia per questioni appunto di nascita e di cultura, la Lega. No, io con questa gente traditrice della propria anima  proprio non mi ci trovo, l’ho detto dopo la firma della Via della Seta e lo ripeto ad ogni piè sospinto: i miei avi non mi hanno lasciato questo esempio, di tradimento a 360 gradi, io non ci sto. Soprattutto vis a vis agli USA, l’unico Paese che può salvare l’Italia dal neocolonialismo “cattivo” di matrice EU del III millennio. Non l’impero del dollaro, da cui Roma ha tratto enormi vantaggi, no! Dall’impero neocoloniale che ti porta via tutto quello che hai, “di principio“, in quanto sotto le Alpi non si può essere più ricchi dei popoli del nord. In tale contesto la Cina riveste il ruolo di “triangolatore” – o anche di ufficiale pagatore se volete – per conto dell’EU comandata da Berlino.

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E’ in corso un tentativo di golpe per abbattere Conte prima della riconferma di Trump? Non si spiega che sia ad es. il Gov. leghista Fontana ad imporre sia il coprifuoco che pensare al lockdown totale. Mentre la colpa viene data al Premier!

I fatti, questi tremendi fatti. Notavo ieri in concomitanza con la nomina di Amy Coney Barrett a Giudice Supremo (SCOTUS), notizia taciuta o passata oggi in fondo pagina di tutti i giornaloni italiani nonostante sia di una importanza vitale ed una grande vittoria di Trump, come tutti i media si stiano accanendo con il capo del governo di Roma per misure di semilockdown, sebbene sembra siano molto più blande di quello che si fa nel resto d’EUropa. Addirittura si va oltre: il governatore Fontana, della Lega, ossia dell’opposizione, ha imposto il coprifuoco per primo in Lombardia. E ieri asseriva di pensare ad un lockdown totale nella Regione. Ma i media continuano a dare la colpa a Conte. Temo quindi sia in atto un tentativo di golpe contro il Governo al fine di sostituirlo con un governo nemico di Trump, visto che il Presidente USA verrà rieletto la prossima settimana. Ossia un governo pro-€. Dunque, il governo Draghi, che dovrà imporre tasse a dismisura agli italiani, annettendo economicamente la Penisola – o almeno il nord Italia – all’asse di Acquisgrana (ex Vichy).

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Il progetto mercantilista e neo-feudale connesso all’Euro, guidato dalla BCE che “stampa” per l’élite finanziaria nel disinteresse per l’economia reale

 Megas Alexandros e Pepito Sbazzeguti

Per chi ancora non comprende come è gestito l’euro e per identificare meglio coloro che sono interessati a conservarlo ad ogni costo, ecco una breve lettura che ne descrive le disfunzionalità…raccontiamo come la Banca Centrale Europea, acquistando titoli di debito, non solo non risolve i problemi economici dei paesi appartenenti all’Eurozona, ma agevola la concentrazione della ricchezza reale a favore di pochi.

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Il progetto mercantilista e neo-feudale connesso all’Euro, guidato dalla BCE che “stampa” per l’élite finanziaria nel disinteresse per l’economia reale

 

 Megas Alexandros e Pepito Sbazzeguti

Per chi ancora non comprende come è gestito l’euro e per identificare meglio coloro che sono interessati a conservarlo ad ogni costo, ecco una breve lettura che ne descrive le disfunzionalità…raccontiamo come la Banca Centrale Europea, acquistando titoli di debito, non solo non risolve i problemi economici dei paesi appartenenti all’Eurozona, ma agevola la concentrazione della ricchezza reale a favore di pochi.

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L’euro e la sua decisiva influenza sulla politica estera: cosa succederebbe in termini euro-monetari in caso di una guerra nel Mediterraneo tra partner EU su fronti opposti?

Ci sono talmente tante cose su cui riflettere da perdersi, davvero. Volevo in realtà scrivere due righe sulla strategia Dem negli USA per combattere l’elezione di Donald J. Trump, anche per supportare il Dragoni della Lega che mi sembra l’unico diciamo normale della compagine, meno male che forse ce n’è uno. Non me ne voglia, ma non è ancora il momento, fra qualche settimana lo faremo, visto che l’evoluzione di detta strategia influenzerà l’Obamagate in Italia, ossia anche con eventuali mandati di arresto. Sono certo che il Dragoni ci perdonerà, promesso che entro settembre avanzeremo. Un argomento invece non considerato da geniali commentatori italici, figli in toto dell’antimeritocrazia più crassa e del doping informativo in tempo di COVID, ossia in assenza di football e di tette finte con cui distrarre gli astanti, è quello al titolo: l’influenza dell’euro sulla politica estera, che poi è l’interesse nazionale di un paese contrapposto a quelli di un altro. In tempi di guerra prossima nel Mediterraneo meglio rifletterci un poco, che dite?

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Capiamo le coalizioni in campo: la memorabile sfida tra globalisti e mondo libero sta per avere inizio (in palio gli ideali economici ed elitari del fu Reich millenario, con 70 anni di ritardo)

Chi scrive, dopo ampie lettura ed approfondimenti, soprattutto sul New Deal di F. D. Roosevelt (FDR), resta convinto che le assonanze tra Trump ed il suo illustre predecessore si sprechino: entrambi patrioti, ebbero a combattere aspre lotte interne, ben notando che i New Deals furono svariati e solo pochi funzionarono; alcuni come quello sull’agricoltura vennero contestati, uno anche dalla Corte Suprema USA che egli tentò addirittura di “modificare”  negli equilibri, uscendone sconfitto. La realtà è che la depressione del 1929, meno pesante di quella che subirà il mondo occidentale post COVID, dopo quasi 10 anni non era ancora risolta, mancavano veri drivers di crescita. Ed infatti appena si cercò di normalizzare l’economia ed i tassi nel 1937 la crisi ri-iniziò a mordere. Va infatti detto chiaro e tondo che gli USA uscirono dalla depressione post 1929 solo grazie alla II guerra mondiale, in molti dicono guerra anche cercata da FDR, tramite il suo capo di stato maggiore Marshall, poi prestato alla ricostruzione (con il grandissimo oriundo Fiorello La Guardia a supportare incredibilmente la “sua” ex Italia con i fondi USA, assieme al discepolo De Gasperi, ndr).

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Lettera aperta ai patrioti italiani, se ce ne sono: l’Italia con l’euro è destinata a NON avere una politica estera propria. Ossia dietro il ricatto di troika e BTP da comprare via BCE per tenere in piedi il Paese, il Mediterraneo andrà perso a favore di Germania e Francia!

Penso che qualche patriota in Italia ci sia. E non parlo di chi vuole la secessione, tali soggetti nel caso non sono patrioti ma secessionisti. O anche golpisti, dipende da come le istituzioni rappresentano e forse rappresenteranno tale deriva, nel momento in cui dovesse concretizzarsi formalmente come rischio paventato e/o reale. Vale comunque la pena di spiegare le conseguenze sulla politica estera del NON avere una propria moneta, con esempi facili da capire. Facendo notare cosa succederà dopo, in modo che i cd. patrioti, se ce ne sono, lo capiscano. Ossia in modo che poi non possano dire “NON LO SAPEVAMO”. Resta la dura  e tragica considerazione che se non si capisce di economia NON si può essere utili come patrioti, oggi.

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MES SI, MES NO… LA TERRA DEI CACHI

Un primo ringraziamento va al noto artista, ormai ritirato dalle scene, per averci inspirato il titolo.

Come ben vediamo “Il Sole” fra i suoi mille impegni divulgativi, non manca di aiutare il nostro ministro dell’economia, quasi come fosse la sua agenda.

A me spiacerebbe condividere con l’intero popolo la mia agenda, ma tant’è, nella terra dei cachi tutto è possibile.

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La Spagna catalana come l’Italia lombarda: l’esplosione dei casi di COVID prima a Bergamo ed ora a Lleida soffiano sul fuoco della secessione (per qelsi.it)

Mitt Dolcino, per qelsi.it

Redazione:

questo pezzo è datato 20.07.2020, una settimana fa circa. Per questioni tecniche non è stato pubblicato subito. Oggi è arrivato, finalmente (…).


Le assonanze tra Spagna e Italia nel COVID e nei tentativi secessionisti sono davvero molte. Ed imbarazzanti: come successe per la Lombardia, ora succede per la Catalogna. Il governo d Madrid NON ha maggiori risorse di Roma per sostenere la sua traballante economia azzoppata dal virus. E come Roma, anche Madrid NON vuole firmare il MES. Parimenti gli strali austeri e di macelleria sociale dell’Olanda valgono anche per gli iberici.

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Una prima analisi dell’accordo EU del Governo per il Recovery Fund: bene i ca. 90 mld € a fondo perduto. E bene non si firmi il MES ma….

… ma i soldi “concessi” dall’EU sono troppo pochi e verranno erogati solo dal prossimo anno, a meno di informazioni che non sono disponibili ad oggi. Bene invece i ca. 90 mld € a fondo perduto; senza senso invece i ca. 125 mld € di prestiti che faranno diventare l’Italia come la Grecia.

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