Il falso mito del pareggio di bilancio

Assunto:  nel lungo termine il pareggio di bilancio porta alla distruzione della ricchezza nazionale degli Stati che lo adottano se il costo degli interessi su debito al netto del PIL è >0

Partiamo dalle origini che hanno condotto l’Italia ad accettare questo criterio che è di fatto una gabbia che impedisce al Paese di alimentarsi e di rendere non solo impossibile ogni possibilità di sviluppo economico e di conseguenza anche sociale, ma di drenare ricchezza e liquidità monetaria che condurranno il Paese ad essere colonizzato e schiavo dei Paesi che da questo schema stanno da oltre vent’anni traendo vantaggio:  Germania ed in subordine la Francia.

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Segnali deboli: Salvini non ha le credenziali per la seconda fase di rinnovamento dell’Italia, quella decisiva.

Non buttiamo il bambino con l’acqua sporca, ma la seconda va buttata, subito.

Ricapitoliamo i segnali deboli già annunciati qualche settimana fa.

https://www.mittdolcino.com/2019/08/14/laltra-verita-della-crisi-di-governo-decodificata-da-segnali-deboli-pubblicato-il-8-agosto-2019/

Salvini è andato negli USA dove non ha potuto incontrare il presidente Trump, segnale molto importante in diplomazia internazionale, mentre ha incontrato Pompeo, ex presidente CIA (ma poi di ex non s’è visto finora nulla tant’è che la stessa Cina di Xi Ping lo tiene in dovuto rispetto), e segretario di Stato nonché braccio destro “armato” del Presidente, ovvero chi esegue il lavoro “sporco” del presidente senza coinvolgerlo direttamente. Perché lui?

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L’URSS aggregava a forza paesi per concentrare potere a Mosca. L’EU costringe paesi dentro l’euro per mantenere ricchezza e potere a Parigi e Berlino: dove sta la differenza?

Ragionavo recentemente sull’URSS: aggregò paesi alla fine della seconda guerra mondiale con la valuta sovietica (il rublo sovietico) con il fine di acquisire potere globale attraverso una massa critica “di livello”. Ossia concentrare potere a Mosca, quello che prima stava a Praga,  Budapeszt, Sofia, Berlino etc. venne infatti trasferito nella capitale russa. La ricchezza materiale per la Russia – come per gli USA –  è infatti condizione relativa viste le enormi risorse detenute. Ma il potere no, non si trova nell’orto (o in Siberia); per tale ragione la DDR ebbe una posizione privilegiata nell’impero sovietico, proprio perché portò in dote non tanto l’industriosità teutonica quanto le “relazioni privilegiate” dei servizi segreti nazisti, oltre ad un insieme rilevante di scoperte scientifiche frutto del materialismo hitleriano più sfrenato. Ecco perché la Stasi fu addirittura più importante del KGB, avendo non a caso potuto infiltrare i governi occidentali di mezzo mondo (…).

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Ooops… Giorgetti afferma che i miniBOT sono una chimera, o meglio una idiozia: finalmente qualcuno rinsavisce? Bene, vuole dire che assieme all’hard Brexit potremo avere anche l’hard ITALEXIT (qui è farina del sacco USA mi sa..)

Da Il Fatto Quotidiano, LINK

Finalmente, dopo troppo tempo, quando temevo il dado fosse tragicamente tratto, il fronte dei miniBOT si sta sfaldando: amici e supporter del miniBOT-patacones stanno dileguandosi, prima Bagnai e oggi Giorgetti, passando per un amico di importanti economisti minibottiani come Fassina, un bravo economista. Restano solo Borghi e Rinaldi, a fare – in tema di miniBOT – l’equivalente del cabarettismo economico, di fatto continuando a portare avanti il disegno che fu di Siri, ossia di Berlusconi: i miniBOT, una patrimoniale nascosta per il ceto medio e medio basso. Probabilmente i due economisti sopra citati preferiscono anche personalmente tale soluzione, evidentemente.

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La Gestapo è tornata: i migranti vengono sedati per trasportarli fuori dalla Germania, verso l’Italia! Intanto un parlamentare tedesco, accostato in passato alla Stasi, supporta la ONG Sea Watch…

 

Che dietro all’affaire migranti ci siano le forze più reazionarie dello scorso secolo, o meglio i loro nipoti, non c’è alcun dubbio. Ne parlammo in tempi non sospetti: la ONG tedesca Jugend Rettet è stata fondata oltre che finanziata dai nipoti diretti dei nazisti, lo scrivemmo QUI. Ieri un altro parlamentare tedesco, Gregor Gysi, della LINKE tedesca (della sinistra, immagine sopra) è stato accostato tra le forze che supportano le ONG tedesche intente a salvare migranti dalla Libya, in realtà lo scopo è portarli in Italia per destabilizzare il paese, come modo per incassare il premio per quelli che vogliono comandare l’EU, ovvero la ricchezza italica.

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Draghi boccia i miniBOT (perchè altrimenti non diventerà primo ministro). Per adesso tutto come previsto: la BCE ridurrà l’acquisto di titoli italiani, per volere di quei tedeschi che restano sempre nipoti dei nazisti

I miniBOT saranno una delusione o una panacea? Saranno il “patacone” italiano mutuato dalla Patagonia o l’equivalente delle 500 lire del Tesoro e non della Banca d’Italia come volle Aldo Moro (scelta che molto probabilmente contribuì a farlo morire prematuramente). Non è importante,  gli italiani sono abbagliati da questa “splendida soluzione” mandata avanti da un governo illuminato leghista, progetto con a capo Armando Siri, l’uomo Mediaset senza laurea in Liguria – e condannato per bancarotta fraudolenta non documentale, per giunta patteggiata – piuttosto che seguire il saggio Paolo Savona, fatto fuori per fare spazio al pregiudicato referente economico del primo partito italiano. Ma tant’è, questo vogliono gli italiani – i miniBOT -, non sarò certo io a mettermi di mezzo, i conti si faranno alla fine.

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La politica multiforme dello Spread indicizzato ad un titolo pubblico di un paese estero che conduce alla schiavizzazione progressiva degli Stati: l’Italia emula la Grecia ?


Tutto ruota intorno allo snaturamento di una Banca Centrale che per decisione istituzionale non può essere prestatore Leggi tutto “La politica multiforme dello Spread indicizzato ad un titolo pubblico di un paese estero che conduce alla schiavizzazione progressiva degli Stati: l’Italia emula la Grecia ?”

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Lo spread ed altre analogie con il 2011

Con una tempestività degna di una “guerra lampo” ieri è arrivata una comunicazione dalla UE sul probabile invio di una lettera di richiesta di chiarimenti da parte della Commissione al governo italiano e che avrebbe ad oggetto il “richiamo” al suo debito eccessivo con possibile conseguente minaccia di una multa stimata in 3,5 miliardi di euro. 


http://www.affaritaliani.it/economia/debito-in-arrivo-la-lettera-ue-ipotesi-multa-da-3-5-miliardi-607150.html

La mirabile e rapida capacità comunicativa in seno alla UE, sempre che venga confermata autentica nei prossimi giorni,  oltre ad aprire il campo a riflessioni e perplessità sul metodo comunicativo stesso, sembra farci rivivere di nuovo il preludio di un triste periodo della nostra storia politica recente, quello dell’ormai famoso quanto riconosciuto golpe del 2011, ma senza ancora la piena consapevolezza che ciò possa essere riproposto con altrettanta detestevole impunità e spudoratezza.

www.imolaoggi.it/2015/04/21/londra-conferma-colpo-di-stato-contro-il-cav-ordito-da-merkel-sarkozy-e-napolitano/

Veniamo alle analogie che ci ricordano il recente passato. Leggi tutto “Lo spread ed altre analogie con il 2011”

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I segreti della BCE, il cavallo della Troika costruito per gestire e giustificare, attraverso l’austerità, il sacrificio di alcuni popoli europei.

– PARTE SECONDA –

(la parte prima è stata pubblicata  in data 18 maggio 2019)

 

Obiettivi e funzioni della BCE

L’articolo 2 dello Statuto della  BCE-SEBC, definisce gli obiettivi prioritari della BCE:

  1. “[…]l’obiettivo principale è il mantenimento della stabilità dei prezzi.
  2. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell’articolo 2 del trattato.


ll sistema delle Banche Centrali SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 4 del trattato.

Il principio appena descritto e contenuto nell’articolo presenta un ossimoro tra “economia di mercato aperta ed in libera concorrenza” rispetto al sostegno delle politiche economiche, contrasto netto che dona alla BCE la possibilità di decidere in modo arbitrario e soggettivo quando dover intervenire sul secondo punto subordinato per legge, e relegando le stesse politiche di sostegno all’economia a mera indicazione concettuale del “possibile”, come finora avvenuto, ma sterilizzando di fatto i “buoni propositi” del punto 2, ancorchè ci sia reale ed intenzionale volontà di volerlo perseguire.

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“Potevano scegliere fra il disonore (cfr. rinnegare l’uscita dall’euro) e la guerra (cfr. lo scontro con l’EU). Hanno scelto il disonore ed avranno la guerra” (ossia anche la patrimoniale). Non si può cambiare l’EU “dal di dentro”! Le prospettive per l’Italia

Ha parafrasato le parole di Winston Chirchill circa gli accordi di Monaco di Baviera tra Chamberlain, Deladier ed Hitler del 1938 in quanto mi paiono assai moderni. Ed anche rappresentativi, della situazione attuale italiana.

Purtroppo sono mesi che lo ripetiamo: dopo la tornata elettorale del prossimo week end il Parlamento EUropeo avrà probabilmente meno del 20% di voto sovranista; dunque la svolta sovranista sarà tecnicamente inutile, non cambierà nulla negli equilibri EU (it’s democracy, baby!). L’Italia ha atteso mesi con l’illusione del cd. “cambiamento”, innescata dalla retorica di alcuni partiti e soprattutto di alcuni candidati politici che hanno sposato tale logica (e soprattutto interesse personale); in realtà cambiamento usato solo per calciare il barattolo più là, per non fare crollare il castello dopo la prima pietra: l’EU non si può cambiare dal di dentro, conviene  troppo al blocco tedesco tenerla in vita!

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