IL MAGNASCHEI

Parole di propaganda (immagine)

Una premessa è d’uopo, ho preso in prestito il lemma di cui al titolo dal comico teatrale N. Balasso, è quasi onomatopeico, una parola che suona pressappoco come il rumore di chi, ingordo di soldi, li carpisce, fino a fare il verso del mangiarli per farli “più suoi”.

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LA SCELTA GIUSTA!!! (forse non l’avete ancora capito ma a breve FdI sarà il primo partito italiano)

Redazionale di Mittdolcino. com by Megas Alexandros

Giorgia Meloni eletta alla guida dei Conservatori Europei. È la prima donna a guidare un raggruppamento partitico UE. La leader di Fratelli d’Italia ora guiderà l’ECR, che riunisce i conservatori ed i riformisti, ma che in Europa si tengono a distanza sia dai sovranisti (il partito di Matteo Salvini e Marine Le Pen) sia dai popolari (quello di Silvio Berlusconi).

Il peso della nomina della leader di Fratelli d’Italia sullo scenario internazionale, avra’ effetti anche fuori dal continente europeo (Raffaele Fitto molto probabilmente ha contribuito a portare questo succoso frutto, in eredità, ndr).

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Debacle del centro destra nelle elezioni regionali: dallo sperato 5 a 1, ad un misero 3 a 3. E con un enorme puzzo d’inciucio, per non governare se non tramite “tecnici”

Prima di tutto i dati: il SI referendario ha vinto largo, 70%.

E come poteva essere altrimenti quando entrambi i leader delle due fazioni contendenti, nonchè i capi dei due principali partiti italiani, una all’opposizione dell’altra (Salvini e Zingaretti o Salvini e Di Maio, a seconda di chi considerate il secondo partito, il primo è chiaramente la Lega, sebbene riteniamo ancora per poco) erano entrambe per il SI? Incredibile.

A livello elettorale il centrodestra prende chiaramente solo la Liguria ed il Veneto, facendo ben notare come in Liguria abbia vinto Forza Italia e in Veneto la lista Zaia e non strettamente la Lega.

All in All quanto accaduto sembra più che tutto la fine del sovranismo di facciata, con una stantia puzza di inciucio.

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Franceschetti: bambini scomparsi, pedofilia e satanismo. Orrore indicibile: la polizia di Detroit ne ha ritrovati 123, salvandoli

Redazione

E’ oggettivamente difficile da osservatore esterno assimilare quanto accaduto nel caso Gioele. E forse anche nel caso Yara. E magari anche nel caso Samuele (l’ultimo caso siciliano è apparso addirittura abominevole anche nei messaggi, nei dettagli emersi del corpicino straziato, senza colpevole). E pure nei delitti seriali che si sono ripetuti negli anni, ovunque, anche in Italia, a partire dal mostro di Firenze ben descritto dal grande poliziotto Michele Giuttari in splendidi libri assolutamente da leggere, molto belli anche per come sono stati scritti, a mo’ di romanzo. Viene il dubbio che ci sia molto altro, dietro. Chi non ricorda il nonno dire, “non accettare mai una caramella dallo sconosciuto, potrebbe essere avvelenata” e quindi “rubarti“. Evidentemente – temo – i nonni volevano dare significato ad altro, forse a quanto al titolo. Ed oltre, magari senza saperlo. Dunque non possiamo fare altro che appoggiarci per la lettura dei fatti a persone diciamo “esperte” in materia, tra cui – soprattutto – Paolo Franceschetti, discepolo della Gabriella Carlizzi prematuramente scomparsa qualche anno fa, di cui riproponiamo un suo solido intervento. Senza  dimenticarci l’acuto Umberto Eco, nel suo splendido “Pendolo di Focault”, saltando le prime 70 pagine (appositamente?) illeggibili…

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L’App IMMUNI ti mette i quarantena senza possibilità di fare test di verifica del reale contagio: se l’algoritmo lo “vede”, 15 giorni di arresti domiciliari sono sicuri!

I fessi soccombono per primi nelle guerre, è risaputo. Trasponendo la regola al contesto attuale, anche non valutare correttamente i rischi degli algoritmi, ossia dell’App Immuni, può essere assai pericoloso. Fate una pensata su cosa potrebbe comportare un uso distorto di tale tecnologia…

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IL NEO PENSIERO

Abbiamo avuto il virus, la neo lingua dice che c’è ancora, è solo nascosto da qualche parte.

Lui odia la luce, ma appena la stagione volgerà dall’estate all’inverno e le tenebre avanzeranno nel giorno, ecco che il virus pronto si alzerà in mezzo a noi, con la falce del nuovo ordine pronto alla mattanza delle unità carbonio non compatibili.

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Il virus del divano

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Non si discute più sul ritorno a lavorare, ma chi sentenzia che i politici si rinuncino solidalmente a due mesi o più di stipendio per far risparmiare qualche decina di milione di euro all’ente pubblico, chi è soddisfatto della passeggiata intorno al proprio condominio e lavora in smart-working vestito solo dalla vita in su e chi finalmente è riuscito a finire tutte le serie televisive di cui gli amici parlavano e non sapeva mai dire neanche i nomi dei personaggi. Insomma, un Paese baciato dal mare, dal sole, da una cultura millenaria, probabilmente dalla gastronomia migliore del mondo, ma che non sembra scalpitare all’idea di tornare nella routine quotidiana e affollare le strade. Eppure l’Italia è rappresentata anche dalla provincia di Milano che produce circa 400 miliardi di euro l’anno di fatturato: come il PIL della Norvegia, oppure come Portogallo e Grecia messi insieme; anche la sola provincia di Vicenza che con circa 90 mila imprese, molte delle quali del settore manifatturiero, caratterizzate da piccole dimensioni e gestione familiare, produce circa 90 miliardi di euro l’anno: molto più del PIL di Croazia, Malta e Slovenia messe insieme (Banca Mondiale, PIL nominale 2019).

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Gli enormi dubbi sull’energia verde e suoi suoi reali effetti sul clima convertono anche l’anti-Trump per antonomasia, Michael Moore: è probabile che l’energia rinnovabile sia peggio per l’ambiente dell’energia fossile!

Quando vedo Greta Thunberg mi viene un brivido: le sue sventure funeste perennemente annunciate mi inquietano. La verità è che, sulla base di quello per cui ho studiato, non condivido assolutamente le sue tesi. Ricordo un documentario su di lei dove il giornalista non riuscì ad intervistarla se non sulla base di domande pre-impostate e di risposte “come se fossero registrate“. In un’altra occasione “era andata a Berlino“. Insomma, chi scrive ritiene che Greta sia stata un’invenzione EUropea atta a sdoganare una tecnologia assurda come quella dell’auto elettrica, ossia un game changer, un macro-trend assurdo, per emanciparsi dagli USA che di fatto controllano il petrolio mondiale. Dunque, l’auto elettrica – di matrice Europea e cinese – viene pubblicizzata come “verde”, in realtà tale tecnologia è molto più dannosa per l’ambiente – mia convinzione, ma non solo, avendo fatto i compiti a casa – rispetto alle auto a ciclo termico, quanto meno sulla base delle tecnologie attuali. Ora che Michael Moore dice lo stesso, la diga Dem è destinata a crollare, ossia quella diga filo EU e filo Cina che proponeva l’energia elettrica per autotrazione come la panacea per i mali del pianeta.

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La carità pelosa dei dittatori

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Come sempre quando si parla di relazioni italo-albanesi si produce, e  spesso apposta, molta confusione, sia tra i diversi piani, relazioni tra i due popoli o relazioni tra i due governi, tra sostanza concreta e propaganda d’immagine, tra politiche e tattiche, tra storia vera e storia contraffatta dalla propaganda, tra amore e timore, tra convenienza e speranze, tra illusioni e miti, e molte altre sfaccettature ambigue che un rapporto storico lungo e complesso, e finora mai indagato senza le lenti della propaganda, ha prodotto nei secoli.

Che molti, moltissimi albanesi amino l’Italia non é discutibile, che l’Italia abbia sempre aiutato l’Albania non é discutibile, che questo abbia prodotto dei positivi risvolti nelle reali relazioni istituzionali tra i due paesi invece é sicuramente smentibile.

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Ripartenza: lasciate che la manifattura paghi i vostri stipendi

Fase 2: ma l’Italia riuscirà davvero a ripartire senza fondi del governo?

di Carloalberto Rossi e Giorgio Saibene

Ripartenza insieme, a rate, prima su, prima giù, a quadretti, a righe

Il dibattito sulla ripartenza dopo il lockdown infuria sui media e tra le forze politiche e, pare, anche tra le tante commissioni istituite dal governo, ma tra tanti commenti incompleti non si riesce a sentire niente di intelligente, e al contemporaneamente completo e realizzabile. Solo una cacofonia di posizioni di governatori più preoccupati di uno scampolo di visibilità che delle reali conseguenze del virus.

Attualmente il dibattito pare polarizzato nella sterile politica regionalistico-secessionista tra Lombardo Veneto e nostalgici borbonici vittimisti, in cui la Lombardia dice che vorrebbe aprire le aziende al più presto e risponde la Campania (che di fabbriche ufficiali da aprire ne ha molte meno) minacciando di chiudere le frontiere e bloccare i treni in arrivo dal nord, o la Puglia che giusto per distendere il clima della discussione invita la Campania a non regolare adesso i conti con “l’arroganza settentrionale”, che non sembra il modo migliore per attrarre turisti paganti sulle spiagge del Salento. Poi entrano in scena i virologi, gli epidemiologici e gli attuari che, elaborando dati per loro ammissione incompleti e inaffidabili, elaborano curve che cadono come astragali sul calendario per determinare le date presunte del mitico contagio zero per ogni regione.

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