Violata la casa di Boris Johnson

La violazione della privacy di Boris Johnson da parte del Guardian rappresenta un nuovo minimo per il giornalismo mainstream

Brendan O’Neill per spiked-online

È giusto registrare la conversazione privata di una coppia, attraverso i muri della sua casa, e quindi pubblicarla su un quotidiano nazionale?

La maggior parte delle persone direbbe di no, considerandola una grottesca invasione della privacy.

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Bruxelles furiosa: la Svizzera mette pressione alla Commissione Europea, che sta organizzando una rappresaglia sulla Brexit

L’Unione Europea e la Svizzera sono ai ferri corti sul “Trattato Bilaterale”. Bruxelles minaccia reazioni rifiutandosi di riaprire i negoziati, in quello che è anche un palese avvertimento rivolto ai Brexiteers

Redazione: Dopo la guerra alla Gran Bretagna, dopo quella all’Italia, ora la Commissione Europea dichiara guerra anche alla Svizzera. Viene da chiedersi se qualcuno, a Bruxelles, oltre la faccia abbia perso anche la testa.

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Alice Scarsi per The Express

Berna è stata accusata da una Bruxelles sempre più bellicosa di rallentare deliberatamente il “Trattato Bilaterale”, dopo che il Governo Svizzero ha chiesto all’UE di “chiarire” tre aree dell’accordo.

Questa richiesta è stata percepita da Bruxelles come una richiesta di riapertura del “progetto di trattato” concluso nel novembre del 2018. Di conseguenza si è rifiutata di farlo.

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Il Presidente francese Sarkozy affronterà un processo per corruzione e traffico d’influenze

Redazione: di cultura cattolico-romana, mai abbiamo gioito per le disavventure degli altri, anche quando non ci sono simpatici (eufemismo).

Ma come dimenticare i risolini di scherno contro il Primo Ministro del nostro paese (poco conta il suo nome)?

Come dimenticare la fine del suo finanziatore, Gheddafi, che non è stato processato, ma ucciso da un agente francese dopo essere stato impalato su un fuoristrada, forse di marca Renault?

Omettiamo le tante cose che pur sarebbero da dire sulle vicende libiche, in particolare sull’orda d’immigrati e sulle migliaia di morti nel Mediterraneo.

Sono soprattutto sulla coscienza dell’ex Presidente, ci pare. E su quella della Clinton.

Da avanspettacolo la vicenda del “finanziamento a sua insaputa”. Dilettante! Mai sentito parlare del Senatore Scaiola?

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La guerra valutaria è la fase successiva del conflitto globale e l’Europa, il principale parassita, è del tutto indifesa

Donald Trump ha avvertito Mario Draghi di non rubare quote di mercato svalutando l’euro

Redazione: l’articolo che proponiamo è uno dei più lucidi che mai siano stati scritti sui QE dell’eurozona e sulla guerra valutaria con gli Stati Uniti. Chi vorrà leggerlo non lo dimenticherà facilmente.

Da rilevare che, normalmente, AEP e Alberto Bagnai sono sulla stessa lunghezza d’onda. Le sue considerazioni, quindi, sono ragionevolmente le stesse che esprimerebbe il Senatore leghista se avesse le mani libere.

Quella guerra Trump/Merkel che a volte abbiamo temuto, ma che soprattutto abbiamo auspicato, forse sta davvero cominciando. Il “dado è tratto” ed ormai crediamo (speriamo!) che non si torni più indietro.

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Le mafie italiane usano le vecchie lire come valuta parallela

La polizia sostiene che le organizzazioni criminali regolino i loro conti usando (anche) le vecchie lire – La valuta è stata sostituita dall’euro nel 2002

Redazione: francamente, se diversa fosse stata la fonte, non avremmo prestato attenzione a questa notizia che, peraltro, ci sembra non sia stata rilanciata dalla stampa main-stream nazionale.

Com’è possibile convertire vecchie lire in euro? Cosa c’è sotto? Perché, che sotto ci sia qualcosa, a noi sembra evidente.

Curioso rilevare che, mentre si parla di minibot come valuta parallela, le mafie (almeno quelle, da noi, funzionano bene) se la siano già fatta, anche se in forma inaspettata. Le vecchie lire! Ma non usavano i bitcoin? Seguiremo, se sarà possibile, questa vicenda.

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L’euro precipita dopo che Mario Draghi ha annunciato un nuovo QE

L’euro precipita dopo che il Presidente della BCE ha sostenuto di essere pronto ad allentare la politica monetaria se le prospettive d’inflazione non dovessero migliorare.

Levi Winchester per Express.co.uk

Intervenendo alla conferenza annuale della BCE che si è tenuta in Portogallo, Draghi ha dichiarato che la BCE utilizzerà degli ulteriori stimoli monetari se l’inflazione non dovesse dirigersi verso l’obbiettivo prefissato.

Egli ha detto che: “In assenza di miglioramenti, per dirigere l’inflazione verso l’obbiettivo prefissato [2%] saranno necessari ulteriori stimoli. Tale obbiettivo è simmetrico. Significa che, se a medio termine vogliamo raggiungere l’obbiettivo, l’inflazione dovrà essere superiore al livello attuale”.

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È solo una questione di tempo prima che ci sia il “Mercoledì Nero” italiano

Redazione: Il mondo sovranista britannico, ed in particolare il Telegraph, appoggia da sempre il sovranismo italiano ed in particolare Matteo Salvini e la Lega.

L’articolo che presentiamo si concentra sull’Italexit come conseguenza di un terremoto valutario — come il celebre “Mercoledì Nero” che distrusse lo Sme — e non di una decisione del Governo Italiano.

In questo senso i mini-bot, che tanto abbiamo criticato, vengono interpretati dall’autore più che altro come “valuta in attesa”, ovvero l’embrione della “nuova lira”.

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La Cina resiste agli Stati Uniti sull’Iran (forse)

James M. Dorsey per The Globalist

• Gli acquisti cinesi di petrolio iraniano sollevano domande stuzzicanti.

• L’ultima mossa cinese potrebbe essere una risposta alla rottura dei colloqui commerciali con gli Stati Uniti.

• La volontà cinese d’ignorare le sanzioni statunitensi potrebbe essere un tentativo per persuadere l’Iran a restare fedele all’Accordo Nucleare.

• Non appena l’Iran ha affermato di voler riconsiderare l’Accordo Nucleare, tutti hanno dimenticato che sono stati gli Stati Uniti ad abbandonarlo per primi.

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Chi può impedire a Boris Johnson di diventare Primo Ministro?

Redazione: The Spectator è un prestigioso magazine britannico d’ispirazione conservatrice, ma non favorevole a Boris Johnson. Ci da comunque una bella notizia, visto il carattere popolare e sovranista del nostro sito.

Sarà dunque “Boris il Rosso”, il candidato di Donald Trump per il quale tifiamo, a guidare i Tories e quindi la Brexit, anche se non c’è ancora l’ufficialità.

E’ una bella notizia, finalmente, anche per il nostro paese. Se c’è una speranza, almeno quella, per l’Italexit, questa non potrà che passare attraverso l’uscita della Gran Bretagna dall’inferno europeo.   

La tristezza di Isabel Hardman è la nostra felicità.

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Cosa sta succedendo nel Golfo? Le opinioni del “Daily Mail” e di “Debka File”

Redazione: Siamo sommersi da articoli sulle vicende del Golfo Persico. Netta è la nostra posizione che oggi arricchiamo con due brevi articoli, allo scopo di fornire notizie certamente di parte, ma che allo stesso tempo descrivono la situazione meglio dei resoconti cerchiobottisti che leggiamo con sempre maggiore fastidio.

Insomma, cosa sta succedendo da quelle parti? Allo stato dell’arte tutto lascia pensare ad uno scontro armato d’intensità ad oggi indefinibile. Ma saremo prontissimi, con la consueta onestà intellettuale, a riferire di sviluppi in senso contrario (anzi, augurandoceli!).

Il primo articolo è di un quotidiano inglese main-stream, il Daily Mail, ed il secondo di un sito israeliano, Debka File, da molti considerato vicino ai Servizi Segreti Israeliani.

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