Nel mezzo del suo viaggio in Africa, la polizia polacca, dietro ordine del governo polacco presieduto da Donald Tusk (pro-EU), ha accerchiato il palazzo della Corte Costituzionale di Varsavia.
Motivo: imporre un proprio presidente della Corte, in spregio alla Costituzione.
Ciò è accaduto precisamente a 100 anni dall’ultimo colpo di Stato in loco, 1926, ad opera del maresciallo Józef Piłsudski.
Tale deriva notturna ha costretto al ritorno in Patria il Presidente Nawrocki, che ha fatto fare dietro front in volo all’aereo su cui viaggiava.
Da un lato, c’è dunque Donald Tusk, l’uomo di Bruxelles, pubblicamente molto vicino alla famiglia Soros. Ex presidente del Consiglio europeo, ha fatto della sottomissione alle esigenze dell’UE il suo principale argomento di campagna e di governo. Appena tornato al potere in patria, i fondi europei congelati sotto l’esecutivo precedente sono stati sbloccati.
Coincidenza? No. Contropartita. L’UE non ha mai nascosto che condizionava i soldi al rimettere in ordine il sistema giudiziario polacco secondo i suoi criteri. Oggi è presentato dall’EU come garante dello «Stato di diritto», così definito a Bruxelles.
In buona sostanza Tusk accetta che la primazia del diritto europeo si imponga anche quando entra in conflitto con la Costituzione polacca.
Dopo una riunione d’emergenza al Palazzo Presidenziale, il presidente Karol Nawrocki e il primo presidente della Corte Suprema Zbigniew Kapiński si sono recati al Tribunale poco dopo mezzanotte, dove i manifestanti lo hanno accolto intonando “Karol! Karol!”
Secondo Radio Maryja, la polizia ha respinto gli agenti del Servizio di Protezione dello Stato di Nawrocki stesso prima che lui riuscisse a entrare. Paweł Szefernaker, capo dell’Ufficio Presidenziale, ha confermato che Nawrocki e Kapiński sono entrati nell’edificio.
Dall’altro lato, un’opposizione con Jarosław Kaczyński, che rifiuta questo trasferimento di sovranità senza discrimine caso per caso. Il Presidente Nawrocki rappresenta l’opposizione alla linea pan-europeista Tusk. Essa considera che la Costituzione resti la norma suprema sul suolo polacco e che il diritto europeo non possa applicarsi automaticamente non appena urta i principi fondamentali del paese.
Non è una posizione «anti-europea» nel senso in cui la si intende a Parigi o a Berlino; è una posizione che ricorda che i trattati sono strumenti consenzienti, non una costituzione superiore non scritta.
Per inciso, i dettami la Corte Costuituzionale da ieri sotto assedio poliziesco vuole spingere per una uscita da certi obblighi europei precisamente là dove toccano il cuore della sovranità: giustizia, migrazione, competenze non esplicitamente trasferite.
L’Unione europea, in questo duello, non è neutrale. Ha scelto il suo campo, ha finanziato il suo campo e continua a sostenerlo.
Chiaramente a supporto di chi sta con l’EU ci sono enormi interessi, dati da politiche europee preconfezionate atte a dare grandi vantaggi a selezionati soggetti pro EU, che conoscono in anticipo gli indirizzi di legge, vedasi ad esempio il Green.
Resta, a conferma di quanto sopra, anzi come epitaffio, quanto dichiarato ufficialmente dal Presidente Nawrocki, sua segreteria, stanotte. Il Presidente della Polonia, comandante supremo delle forze armate, hi chiarito senza mezzi termini che si è trattato di un tentativo di colpo di Stato. Leggasi sotto, canale ufficiale su X.com (segue traduzione).
Vedasi anche al LINK.
Oświadczenie Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej Karola Nawrockiego
Tej nocy doszło do naruszenia porządku konstytucyjnego RP i siłowego przejęcia konstytucyjnego organu państwa. Odbyłem konsultacje z Pierwszym Prezesem Sądu Najwyższego Zbigniewem Kapińskim, który również nie… pic.twitter.com/GjcUJG8kE2
— Kancelaria Prezydenta RP (@prezydentpl) October 31, 2026
Traduzione:
Dichiarazione del Presidente della Repubblica Polacca Karol Nawrocki
Questa notte è avvenuto un violazione dell’ordine costituzionale della RP e un forzato takeover di un organo costituzionale dello Stato. Ho tenuto consultazioni con il Primo Presidente della Corte Suprema Zbigniew Kapiński, che a sua volta non riconosce come legali le azioni intraprese dalle persone che si sono arrogate il potere nel TK.
Chiamo al ripristino dell’ordine giuridico e all’abbandono del territorio del Tribunale da parte delle forze coercitive inviate sul posto dal governo.
Al Tribunale Costituzionale ho consentito l’ingresso del vicepresidente del Tribunale Costituzionale legalmente in carica, il giudice Bartłomiej Sochański.In connessione con la minaccia alla sicurezza interna della Repubblica Polacca, per oggi convoco consultazioni urgenti con la partecipazione di rappresentanti delle forze parlamentari al fine di portare alla stabilizzazione della situazione politica e al ripristino dell’ordine costituzionale.
Ringrazio tutti coloro che sono sotto il Tribunale Costituzionale, schierandosi in difesa della Costituzione della Repubblica Polacca.
Quello che stride in tutto quanto sopra è che i media europei abbiano taciuto in toto, di fatto, quanto accaduto questa notte in Polonia.
Idem i rappresentanti politici europei, silenzio assoluto.
“ Il nazismo sta tornando ” non sembra più una frase retoric,a purtroppo.
MD
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Image: thanks to: Ptresidential website, LINK , https://www.president.pl/





