Avete capito cosa significa scialaquare circa 1’500 miliardi di euro in debito accumulato in 10 anni? Lo ha spiegato bene Le Point, giornale d’oltrelpe, che ha calcolato il costo totale, inteso come accumulo di debito statale francese, durante i 10 anni di Macron, nel suo doppio mandato: quasi 1500 miliardi di euro.
Oggi il debito francese raggiunge la strepitosa cifra 3536,10 miliardi di euro alla fine dei primi tre mesi del 2027 secondo le previsioni ufficiali; ovvero riteniamo raggiungerà facilmente il 3600 miliardi di euro alla fine del doppio mandato presidenziale di Macron, ben oltre il 120% del PIL, con un deficit annuale che veleggia allegramente verso il 6% del PIL.
Nel 2027 la Francia dovrà rinegoziare attorno a 340 miliardi di debito, un record dal COVID: essendo la durata media del debito francese di circa 8 anni, sappiamo a cosa andrà incontro la Francia nei prossimi anni. Più il debito in eccesso accumulato ogni anno…
Chiarissimo: o Parigi trova il suo Mario Monti che riduca drasticamente il benessere della popolazione, dunque con proteste di piazza enormi al seguito. O dichiara una guerra da qualche parte, per nascondere i propri fallimenti. O un mix delle due cose.
Non ci sono alternative.
Il problema è quanto verrà dopo: facendo nulla è scontata una enorme crisi del debito francese, che poi è debito europeo. Crisi che trascinerà all’inferno anche l’Italia, indubbio, tra le altre cose. E che riteniamo farà terminare l’euro, appena la Germania avrà maturato la convinzione di andarsene. OAT e BTP al 7% nono sono una fantasia ormai.
Infatti a far qualcosa di serio aumentando le tasse ci saranno enormi scontri di piazza, una sorta di guerra civile, vera, lo sanno tutti in Francia. Non osiamo immaginare cosa potrebbe succede se nelle banlieu comparissero pure fucili mitragliatori come successe coi G36 “canna storta” – ma perfettamente funzionanti – gentilmente forniti dalle potenze straniere europee alla popolazione libica a Tripoli durante la rivoluzione finanziata da Londra e Parigi per rovesciare Gheddafi.
L’alternativa è un false flag in Ucraina. O una invasione di altri paesi per trovare risorse assimilabili alle colonie perse. Le conseguenze lato russo, contro l’Europa, ve le lascio immaginare.
Le colonie africane perse, il vero punto nodale…
Quello che nessuno osa dire apertamente è che gli USA, consci perfettamente che gli attacchi subiti da Trump nel 2020 ed oltre, un vero oltraggio al Paese tutto, sono stati ingenerati in Europa. Dunque i militari USA, non i loro servizi sempre troppo amici degli europei fin dai tempi di JFK, hanno colpito dove fa male: nel portafoglio.
Le miriadi di accordi strategici e commerciali, anche i vari patti di Abramo, fatti concludere dagli USA ai paesi africani hanno avuto come prima conseguenza quello di tagliare le risorse coloniali a basso prezzo in primis tutto alla Francia, il ventre molle dell’Entente Cordiale. Oggi per esempio l’uranio la Francia lo deve comprare ad un prezzo elevato, non lo può più trovare ad un ventesimo o un decimo del prezzo di mercato dal Niger coloniale. Stesso discorso per molte materie prime.
La politica revanscista ed anti NATO della Francia la conosciamo, De Gaulle se ne andò dall’Allenza Atlantica dopo che gli USA terminarono il dollaro aureo. Sarkozy ne rietrò nel 2008, appena prima della rivoluzione anti Gheddafi finanziata da Londra e Parigi, ovvero delle rivoluzioni egiziane anti Mubarak; ovvero l’attacco a Berlusconi. E pure gli attacchi contro la Chiesa nella persona di Papa Benedetto XVI, che se ne andò assieme al suo difensore in capo, il cattolicissimo Rey Juan Carlos de Espana nato a Roma.
Quello che è capitato nell’arco temporale compreso tra il 2008 ed il 2012 verrà ricordato nei libri di storia come l’estremo tentativo – FALLITO, ancora una volta – dell’EUropa protestante e veterocoloniale di trovare un suo spazio vitale affossando prima di tutto gli interessi USA nel mondo, in primis il petroldollaro. Dunque cercando di mantenere ed anzi espandere (a est) le proprie di fatto colonie. Ma senza essere in grado di attaccare autonomamente la Russia.
Per altro, reteniamo vada a poco che Zelensky scomparirà nei meandri della storia, o dei tradimenti interni: siamo arrivati al “Momento Ugolino” per Davos, mangiare i propri figli per sopravvivere se’ stesso.
Da qui l’affossamento della classe media europea, la confisca dei risparmi, il blocco dei capitali, la crisi del diesel, ecc. tutto in arrivo.
Un falimento degno di un kamikaze insomma.
La Cina doveva essere l’asso nella manica EUropeo, ossia di Davos (che poi è il nuovo nome di nazismo; rappresenta infatti gli interessi veterocoloniali europei: sappiamo tutti che Edoardo VIII era fanatico filo nazistra, voleva una unione degli Imperi EUropei coi tedeschi visto che la sua famiglia fa Hanover di cognome, Windsor è una pura invenzione datata 1917).
Peccato che Pechino dipenda dai consumi stranieri e gli USA, semplicemente smettendo di consumare, semplicemente bloccando i commerci globali, hanno fatto tornare Xi a più miti consigli.
Gli stretti bloccati, un’arma brillante puntata al petroldollaro, in realtà è stata messa in mano a gente come gli Houthi e gli Ayatollah che, o scemi o disperati non cambia la sostenza, hanno fatto il lavoro sporco a favore del loro nemico, affossando gli amici (ossia l’Europa e i commerci cinesi). Ed il dollaro invece è ancora lì, anzi più forte che mai.
L’onda è girata: ora Brasile, poi Spagna. E Germania…
Oggi possiamo esporci perchè il Brasile sta davvero svoltando verso gli USA, Lula a casa sembra, iniziando da ieri sera. E la Spagna vede cadere il governo Sanchez, odiatissimo per i fatti di Ceuta, sarà il suo personale tracollo.
In Germania il cancelliere Merz sta ad un misero 10% dei consensi, in discesa fortissima, si sta schiantando. Mentre in UK stavano addirittura immaginando attentati contro i bombardieri nucleari strategici stanziati lì, lo abbiamo letto tutti la scorsa settimana: pensate che ieri notte è arrivato l’ordine a tutti i bombardieri B1 americani di tornare in fretta e furia a casa, al sicuro negli USA.
Capite che sta accadendo qualcosa di grosso?

Intanto – puntuali – ripartono gli attentati in Italia?
Un ultimo appunto.
Proprio nel mezzo di questo immane caos europeo che vede come vittima questa volta, la prima da circa 250 anni, il cuore dei potentati vetero coloniali europei, immagino abbiate letto la notizia della bombola di gas a Firenze, sotto la copia di un importante monumento nazionale. Firenze luogo simbolo della transumanza dei figli di Stendhal e dei britannici importatori di Rose Rosse in Italia.
Qualcuno sta paventando forse una nuova via dei Georgofili? Siamo sinceri, quello di oggi sembra davvero un avvertimento (a non staccarsi da Davos?).
Tale attentato andrebbe secondo noi letto così: Parigi e Londra stanno per crollare, dunque ripartono gli attentati in Italia (abbiamo solo collegato due fatti reali).
Prima o poi tutti arriveranno a capire, discorso ben introdotto dal giudice Priore in un bel libro di tanti anni fa “Intrigo Internazionale“, che tutti gli atti terroristici degli ultimi 55 anni in Italia sono stati ideati/finanziati dalla Francia; ovvero anche da Londra unita nell’Entente Cordiale ora diventata Entente Amiable, con Macron e Carlo III.
Memento – è storia – che la base strategica del rapimento di Aldo Moro era in centro a Parigi, scuola Hyperion, rou de la Tournelle, a due passi da una importante sede degli apparatri francesi: ad es. la Direction du renseignement de la préfecture de police (DRPP), oltre a uffici del Ministero dell’Interno e della polizia.
MD
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Image: thanks Grok AI






