Martedì 6 ottobre 2026 la fusione Paramount Skydance–Warner Bros. Discovery diventa effettiva. Lo ha detto la stessa Paramount dopo il via libera del giudice federale Araceli Martínez-Olguín, il 30 settembre, all’accordo transattivo con gli Stati che avevano citato in giudizio l’operazione. California in testa, con l’attorney general Rob Bonta. Valore dell’operazione: circa 110–111 miliardi di dollari. Il 2 ottobre David Ellison ha annunciato il nome della società combinata: Skydance. Paramount e Warner Bros. restano marchi. Il ticker previsto è SKYD, con passaggio al NYSE.
Sotto lo stesso tetto finiscono gli studi Paramount e Warner Bros., HBO Max e Paramount+, e le news di CBS e CNN. Ellison resta chairman e CEO, con la strategia, il creative e la tecnologia. Co-CEO, dal 5 ottobre, Ynon Kreiz, fino a ieri amministratore delegato di Mattel, sulle operazioni quotidiane e sull’integrazione.
La CNN, la rete che due settimane fa — il 18 settembre — Trump ha bandito dalla Casa Bianca insieme a MS NOW e Politico, passa dunque di proprietà. Il bando è stato poi sospeso il 24 settembre da un giudice federale (Timothy Kelly), con un ordine temporaneo di 14 giorni che ha ritenuto la revoca dei pass probabilmente incostituzionale per due process e Primo Emendamento. Accesso ripristinato lo stesso giorno, dopo un braccio di ferro di qualche ora ai cancelli. La partita legale non è chiusa. La proprietà, dal 6 ottobre, sì.
Sir Mark Thompson, ex direttore generale della BBC negli anni di Obama e oggi ai vertici della CNN, al momento resta. Immaginiamo verra’ destituito a tempo debito. Comunque vada ai suoi vertici, sembra certo che la CNN smetterà di raccontare bugie su Trump (…).
Entro 180 giorni dal closing va costituito un News Editorial Independence Board su CNN e CBS News, i cui membri li sceglie Paramount. Trenta film l’anno in sala per i primi due anni, 32 nei tre successivi. Concessioni reali, non una resa in bianco.
Detto questo, la CNN anti-Trump, quella che per anni ha gonfiato la linea, non ha più l’azionista di prima. CBS è già sotto Ellison. Dal 6 ottobre le due news network americane che contano stanno nella stessa società, con un consiglio di “indipendenza editoriale” nominato dalla proprietà. Cio’ spostera’ indubbiamente la linea editoriale, vedremo in quanto tempo. La scommessa nostra: la CNN smettera’ di essere il nemico numero uno del MAGA. Non perché Trump la “reintegri” il 10 ottobre — l’accesso, in via cautelare, è già tornato per ordine del giudice — ma perché il controllo societario è cambiato.
Fine della propaganda pro Davos sui media USA: CNN e CBS passano di proprietà, Londra perde pezzi
È un game changer, da qualsiasi parte lo si guardi. Senza una CNN in guerra permanente con la Casa Bianca, i potentati europei perdono il megafono americano che per anni ha amplificato la loro narrativa. Londra perde un pezzo. Davos perde un pezzo. Non è la fine della propaganda. È la fine di quel canale.
Indubbio che Davos vada progressivamente sgretolandosi.
Chiaro, senza la CNN a gonfiare la propaganda pro Davos ed anti Trump, i potentati europei a brevissimo saranno in larga parte disarmati. E disperati.
A latere, una previsione: ci aspettiamo un false flag europeo per arrivare alla agognata guerra, agognata da Davos intendiamo. La caduta della CNN in mani non piu’ anti-trumpiane velocizzera’ tale processo, spingendo – vedremo se avranno successo – l’Europa/Davos verso una una grande guerra calda ai suoi confini, senza dubbio. Nei prossimi mesi la narrativa anti Trump terminera’, quanto meno fuori dall’Europa.
E evidente che la City of London sta implodendo a 360 gradi.
L’Europa si prepari ad un brusco atterraggio, con un occhio al referendum dell’Alberta canadese fra pochi giorni, referendum che dovra’ decidere se intraprendere o meno un percorso di avvicinamento agli USA, verso una specie di secessione (chi la fa, l’aspetti, verrebbe quasi da dire…).
MD
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Image: thanks to David Ellison, X.com account, see LINK






