Ragionare per comprendere: cosa pensano i cosiddetti “complottisti” del Covid, dei vaccini e, soprattutto, di quello che si cela dietro la grande spinta mediatica a vaccinarsi

Dopo aver largamente parlato degli aspetti economici legati al Covid, dopo aver ospitato degli esperti sia favorevoli che contrari ai vaccini, è arrivato il momento di spingerci oltre, cercando di capire come la pensano i cd. complottisti anti-Vax.

Premesso che noi NON siamo anti-Vax — anzi, il fondatore di questo sito si è dovuto recentemente vaccinare anche per la pertosse (…), pur non essendo certo un bambino — vanno capite le ragioni delle parti in causa.

Chi accetta il vaccino per il Covid fa opera di fede nella scienza, nello stato e nel sistema visto che le normali procedure di sicurezza previste dall’EMA e dall’FDA non sono state portate a termine (come indicato chiaramente dalla stessa EMA).

Di conseguenza, s’immola per la scienza testando il vaccino su se stesso, pur correndo il rischio — speriamo in modo consapevole — di un nuovo caso Talidomide.

Comprendere i cd. complottisti, di norma più profondi nei loro ragionamenti, è invece un affare complesso. Proviamoci insieme (l’immagine sopra è tratta dal seguente paper scientifico, pubblicato sul sito del governo britannico, a questo LINK).

In buona sostanza, i cd. complottisti sembrano intravedere un fine ultimo diverso da quello di voler combattere la malattia. Rilevano che, ad esempio, il virus non stia quasi facendo più vittime e che esistono medicine in grado di combatterlo efficacemente.

Stigmatizzano che il fine ultimo sia più quello di vaccinare che di curare il virus.

Pensano — così sembrerebbe — che i vaccinati con due dosi si ammalino di Covid più dei non vaccinati, soprattutto della “variante Delta” — vedasi immagine sopra.

Valutano parimenti il fatto che paesi come la Svezia, la Russia e il Giappone — che non hanno fatto campagne vaccinali estensive/non hanno usato particolari precauzioni anti-Covid — non stiano avendo rilevanti e mortifere epidemie.

Ovvero, non sembrerebbero in condizioni peggiori rispetto ad altri paesi che hanno fatto il contrario (la stessa Svizzera — patria d’adozione di Klaus Schwab —  non ha attivato misure particolarmente repressive).

Va infatti notato che, se è vero che la vaccinazione massiva sia stata perseguita principalmente nella vecchia Europa (con riferimento anche alla sua popolazione, per lo più anziana), è anche vero che i sistemi economici che l’hanno accettata sono tutti vicini al collasso, con debiti enormi sia espliciti (ad esempio quelli dello Stato) che impliciti, ovvero quelli delle future pensioni.

Parimenti, va evidenziato che, ultimamente, sono state portate avanti dissertazioni pubbliche in grado di dinamitare la base stessa della società storica occidentale (la stessa che è indebitata fino al collo), proponendo teorie che svariano dall’LGBT allo sdoganamento di certe pratiche sessuali — fino al supporto all’immigrazione selvaggia di una parte della classe dirigente, la stessa che (come ad esempio la famiglia Von der Leyen) approfittò a suo tempo del lavoro schiavile della popolazione di colore in America (…).

Il tutto, a fronte di un Papa che sembrerebbe spingere per una riforma radicale del conservatorismo occidentale che annienterebbe di fatto la Chiesa Cattolica tradizionale.

Chiaramente, tutto questo non succede per caso.

Non è certo un caso che quanto sopra coincida con l’indebolimento finale del dominus storico, gli Stati Uniti che, alcuni (dagli avversari sconfitti nella WWII al newcomer, la Cina), vorrebbero ridimensionare.

Chiaramente, gli USA si portano dietro Londra che, fino a ieri l’altro (con Cameron), era pappa e ciccia con Bruxelles (…).

La galassia che rifiuta il “vaccino Covid” sembrerebbe farlo sulla base non tanto della sua inutilità (la malattia uccide poco rispetto alle grandi piaghe del passato), quanto del “principio di massima precauzione”, vista l’impossibilità di valutare gli effetti collaterali, con particolare riferimento al vaccino mRNA (una tecnologia d’immunizzazione assolutamente innovativa e dunque poco conosciuta nei suoi effetti collaterali di lungo termine), visto che le 3 fasi canoniche del test di accettazione non sono state portate a termine — mettendo potenzialmente a rischio chi si vaccina.

Parallelamente a quanto sopra, lamenta la grande spinta per far arrivare migranti a rotta di collo nei paesi colpiti dalla pandemia, quasi servissero a sostituire i residenti destinati — chissà — a morire … non si capisce bene se di Covid o di vaccino (…).

Elaborazioni STATISTICHE, si noti bene, STATISTICHE, arrivano a pubblicare ipotesi di probabilità condizionale come sopra indicato, al LINK

Quello che possiamo portare a supporto sono le parole di Luc Montagnier, Nobel per la Medicina, che ha riaffermato la prassi scientifica secondo cui, durante un’epidemia, non si fanno vaccinazioni (non si può certo includere il Prof. Montagnier tra i complottisti).

Aggiungiamo, citando il Nobel di cui sopra, che il rischio è di sviluppare forme di Covid più letali come conseguenza di tali vaccinazioni (Montagnier ha detto che non si vaccinerà contro il Covid).

(Fare click sull’immagine SOPRA per il video)

Dunque, secondo una certa corrente di pensiero, sembrerebbe che il vaccino anti-Covid vada a danno, paradossalmente, di chi si è vaccinato, visto che l’immunizzazione che provoca è totalmente diversa da quella naturale, che genera svariati anticorpi da parte di quella macchina perfetta che è l’uomo — ovvero del suo sistema immunitario (…).

La scienza che vediamo in TV, naturalmente, dice cose diverse anche se, chi leggesse con attenzione il “consenso informato” sui vaccini Covid, troverebbe che la situazione non sia così rassicurante sulle possibili conseguenze.


Il vaccino Moderna usato in USA (ma non quello usato in EU) presenta la scritta sulla confezione che “il vaccino va usato nei termini di un’autorizzazione emergenziale” concessa dall’FDA — ovvero in deroga, perché non ha completato i test di sicurezza standard previsti dall’FDA per ogni medicamento


Va peraltro notato che in Toscana, patria di Matteo Renzi, stanno nascendo importanti strutture di ricerca sugli anticorpi monoclonali.

Sto parlando di stabilimenti, già di proprietà italiana, che sarebbero stati venduti — leggete bene — alla GSK, nata per fusione dalla stessa azienda che pagò a Poggiolini et al. la famosa tangente del “puff pieno di soldi” per introdurre il vaccino sull’epatite B in Italia.

Lo stesso vaccino al cui riguardo sembrerebbe sia in corso uno scontro giuridico in Francia, come conseguenza di un aumento statisticamente significativo di casi di Sclerosi Multipla, che qualcuno vorrebbe legati all’uso di tale vaccino — così sembrerebbe da varie pubblicazioni.

Bene, tali anticorpi monoclonali anti-Covid esistono di già (ad esempio la ticinese Humabs. Non si capisce perché l’EMA,  LINK, in una situazione d’emergenza, non utilizzi un medicamento già esistente che funziona ed è autorizzato negli USA, invece di crearne altri), e potrebbero servire per combattere le forme gravi di Covid che, si presume, potrebbero insorgere in futuro — ad esempio a danno dei vaccinati che hanno forzato l’immunizzazione su un solo segmento del virus, ovvero sulla proteina spike (con particolare riferimento ai vaccini attuali, soprattutto gli mRNA).

Bene, ragioniamo per meglio comprendere. Analizziamo cosa pensano i cd. “complottisti” del Covid, dei vaccini e, soprattutto, di quello che si celerebbe dietro la grande spinta mediatica a vaccinarsi.

Chiaramente, queste sono analisi ex ante che devono essere verificate dai fatti.

Il cd. complottismo parte ovviamente da ipotesi non provate e in questo sta la sua debolezza (di solito è il tempo che fa da arbitro e, dunque, chi è complottista oggi non è detto che non possa essere un eroe, o un martire, magari solo fra qualche mese).

Chiaramente, il complottismo si alimenta di asimmetrie e, in effetti, l’utilità assoluta dei vaccini Covid oggi non è assolutamente garantita — basta leggere il consenso informato.

I grandi media, in tale contesto, fanno da cassa di risonanza perché la loro proprietà coincide con la parte élitaria della società e, quindi, sono interessati non a informare, ma a propagandare i progetti delle élites.

Il tempo, in ogni caso, ci dirà.

Resta sullo sfondo il reato che sembrerebbe alcuni giudici stiano paventando (e solo questo, per inciso): epidemia dolosa o qualcosa di correlato.

Sarebbe giustificabile, nell’eventualità, solo nel momento in cui si riuscisse a dimostrare (ipotesi davvero ardua) che ci sia stata correlazione tra l’insorgere della pandemia di Covid e gli effetti successivi — magari a fronte della conoscenza, anche solo teorica, degli effetti avversi che sembrerebbero attesi.


Soprattutto (ed è questa la big picture), le società occidentali, in particolare quelle colpite con maggior forza dal Covid (dove più si sta spingendo per la vaccinazione di massa), sono in crisi mortale, sature di debiti e senza crescita del PIL.

Tali società vedranno certamente un aumento esponenziale delle proteste, sia per motivi economici — consequenziali ai blocchi imposti dal Covid, senza il quale la parabola implosiva sarebbe stata più lenta — che conseguenti alla pandemia.

Non è infatti da escludere che la morte di un gran numero di persone non produttive, nella testa di qualcuno, possa essere addirittura auspicabile per “salvare” la società moderna.

O meglio, per salvare i privilegi di una parte della società, visto che — libri di storia alla mano — tutte le volte che sono stati raggiunti certi limiti sistemici a rimetterci sono stati chi possedeva tanto, non chi possedeva niente e che, quindi, non aveva nulla da perdere.

Tutto questo senza tirare in ballo la solita litania sull’eccessiva popolazione del pianeta, unitamente alle rilevazioni scientifiche sugli attesi cambiamenti climatici (che molti tra i climatologi più stimati contestano, quanto meno nella loro componente antropogenica),  che porterebbero a una riduzione dei raccolti agricoli — il che giustificherebbe prese di posizione, diciamo così, estreme.

La storia — che per definizione non è complottista, ma matrigna — ci sta dicendo che siamo CERTAMENTE davanti a un cambiamento epocale, dato dall’instabilità strutturale del sistema attuale (soprattutto in Occidente) e, forse, dal raggiungimento dei limiti strutturali del capitalismo, per come sono stati indicati da Keynes (su tutto, l’incapacità di controllo della disoccupazione come conseguenza dell’accumulo di ricchezza in mano di pochi).

Ben sapendo che la società è divisa tra qualcuno che vuole il cambiamento e qualcuno che, invece, lo detesta. Forse, siamo arrivati al punto in cui la vita di ciascuna delle due fazioni dipenderà dalla vittoria della propria schiera rispetto all’altra.

In tale contesto, coloro che (secondo una certa teoria socio-economica — follow the money) avrebbero pieno interesse a perseguire una deflagrazione controllata (utile ad esempio a ridurre la popolazione mondiale) per ridurre i debiti e innescare la crescita, sarebbero gli stessi che impongono la vaccinazione di massa per mantenere i propri privilegi, questa volta senza rivolte.

Noi ci fermiamo qui, non prendiamo posizione su cosa posa essere vero e su cosa possa essere falso. Senza arrabbiarci, restando assolutamente freddi nelle nostre analisi.

Abbiamo riportato solo quello che è stato detto e scritto da altri.

L’essenziale è far capire come suonano le due campane. Ai lettori la scelta su cosa fare e, soprattutto, su cosa credere.

MD

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