Dalla California a Capitol Hill

Redazione: Lo Stato che per molti di noi era un sogno (chi ricorda più California Dreamin’: https://youtu.be/N-aK6JnyFmk), lo Stato che era l’orgoglio delle Amministrazioni Democratiche, è diventato a dir poco un letamaio. Un buco nero che rischia di trascinare con sé l’America intera.

Lasciamo poi la parola a uno dei “ribelli del 6 gennaio” (perdonerete il linguaggio un po’ “colorito” ma, per completezza d’informazione, lasciamo spazio anche a loro), infuriato per la persecuzione orchestrata dall’Amministrazione Biden contro i “Capitol Stormer”, ma anche per la presunta indifferenza di Donald Trump.

A difenderli resta solo la Russia di Putin?

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Benvenuti nel “paradiso socialista” della California

Michael Snyder per The Most Important News

Se vi piacciono le tasse estremamente alte, un costo della vita ridicolmente gonfiato, orribili incubi burocratici, tassi di criminalità in aumento, infiniti accampamenti di senzatetto e “restrizioni sanitarie” che rendono quasi impossibile gestire con successo una piccola impresa, allora amerete la California. 

Centinaia di migliaia di persone sono fuggite da questo Stato negli ultimi 12 mesi … e questo significa che c’è molto spazio per qualche socialista che volesse trasferirvisi. 

Ma, prima di andarci, si assicuri di aver completamente scartato qualsiasi preesistente nozione di “libertà”, perché non gli sarà di alcuna utilità una volta arrivato da quelle parti.

Nel corso degli ultimi anni, quello Stato  si è guadagnato una cattiva reputazione perché è un posto molto sporco — anche se le Autorità stanno facendo quello che possono per cercare di pulire.

Infatti, hanno appena rimosso 80 chili di feci da un solo accampamento di senzatetto:

“Questa settimana, l’Echo Lake Park di Los Angeles, California (un ex accampamento di senzatetto), è stato oggetto di una pulizia attesa da tempo.

I funzionari della città hanno lavorato per pulire e rivitalizzare il parco. Hanno riferito di aver rimosso oltre 170 tende e altri detriti, come riportato dal Los Angeles Times.

Fra le 35 tonnellate di spazzatura c’erano letteralmente una montagna di cacca e un fiume di urina, secondo i dati del L.A. Sanitation & Environment.

C’erano, inoltre, 1.340 kg di altri rifiuti pericolosi, come aghi per la droga, benzina e cherosene”.

Chi critica la California si concentra spesso sulle sue parti peggiori — e questo è molto spiacevole.

Lo Stato è conosciuto per le sue grandi bellezze naturali e questo, una volta, attirava turisti da tutto il mondo.

Sfortunatamente, la pandemia ha ucciso gran parte del turismo e molti dei luoghi più iconici sono stati rovinati dai “problemi temporanei” che li stanno attanagliando. 

Venice Beach è solo un esempio:

“I residenti di Venice Beach, a Los Angeles, dicono che l’aumento del tasso di criminalità e l’esplosione della popolazione dei senzatetto hanno reso insopportabile la vita della comunità.

L’aumento “catastrofico” dei senzatetto ha visto centinaia di tende allinearsi lungo il suo famoso lungomare.

I proprietari di attività commerciali sono costretti a tener chiuse le porte e i residenti di lunga data hanno paura a lasciare le loro case dopo il tramonto, per le ripetute intimidazioni e i violenti attacchi”.

Inoltre, molti californiani non lasciano le loro case nemmeno nelle ore diurne, perché il prezzo della benzina è diventato troppo alto.

A questo punto, il prezzo medio di un gallone di benzina normale negli Stati Uniti ha raggiunto i 3,02 dollari [0,66 euro/lt].

Ma, in molte parti della California, il prezzo medio di un gallone di benzina normale è ora in bilico intorno ai 4 dollari [0,88 euro/lt], mentre uno di benzina premium costa quasi 5 dollari [1,09 euro/lt].

Ma i prezzi della benzina, in California, non sono nemmeno degni di essere paragonati a quelli assurdamente alti delle case.

La buona notizia è che questi prezzi hanno cominciato a moderarsi, almeno un po’, visto l’esodo dei residenti nell’ultimo anno.

Alcuni sospettano che il fenomeno abbia molto a che fare con l’aumento dei tassi di criminalità. Nel 2021, il tasso di omicidi nella contea di Los Angeles è aumentato di quasi il 200%:

“Gli omicidi nella contea di Los Angeles sono aumentati quest’anno di quasi il 200% rispetto allo stesso periodo del 2020. Secondo i funzionari, la colpa è attribuibile al movimento “defund the police” e alle ‘forze dell’ordine’ progressiste”.

Apparentemente insoddisfatto di quanto velocemente il crimine stia aumentando, il Governatore Democratico della California (Gavin Newsom) ha deciso che questo è il momento giusto per cominciare a rilasciare decine di migliaia di criminali, che così saranno di nuovo sulle strade:

“La California sta dando l’opportunità a 76.000 detenuti, compresi i criminali violenti e recidivi, di lasciare la prigione prima del ‘fine pena’, perché lo Stato mira a tagliare ulteriormente la capacità d’accoglienza di quello che una volta era il più grande ‘sistema correzionale statale’ della nazione.

Più di 63.000 detenuti condannati per crimini violenti avranno diritto a ‘crediti di buona condotta’ che abbrevieranno di un terzo la loro pena, invece del quinto che era in vigore dal 2017. Questo numero comprende quasi 20.000 ergastolani cui sarà data la possibilità di usufruire della libertà vigilata”.

Ci è stato detto che le prigioni della California saranno molto più sicure una volta che tutti questi criminali se ne saranno andati.

Quindi, se vi trovate in una prigione della California, questa è una notizia davvero promettente.

Come i miei lettori abituali già sanno, mi piace molto prendere in giro lo Stato della California.

Ma la verità è che l’intero Paese sta lentamente ma inesorabilmente diventando proprio come la California … e in questo non c’è nulla di divertente.

Quello che una volta era uno dei luoghi più belli e più prosperi dell’intero pianeta, sta tristemente trasformandosi in un buco infernale, fatto di burocrazia, sporco e criminalità.

La strada che stiamo percorrendo non porta a nulla di buono e la gente che vive in California lo sta capendo meglio di chiunque altro.

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La Russia denuncia Joe Biden per la persecuzione contro i Capitol Stormers

Andrew Anglin per The Daily Stormer

La Russia è finalmente uscita allo scoperto e ha difeso attivamente i “cristiani americani bianchi”.

È ora che la gente di questo Paese riconosca che abbiamo molto più in comune con i russi che con i democratici.

La Russia deve imparare che questa è la sola narrazione che abbia un senso.

L’Amministrazione Biden sta cercando di dar inizio a una guerra e sarà molto più difficile che possa farlo se metà del Paese pensasse che la Russia le sia più amica del suo stesso Governo. Tratto da RT:

Al Presidente degli Stati Uniti (Joe Biden), che solleverà la questione dei “diritti umani” quando incontrerà il suo omologo russo (Vladimir Putin) fra un paio di settimane, Mosca ha risposto che sarà felice di tenere questa discussione, a condizione che vada in entrambi i sensi.

Parlando in una conferenza stampa, il Ministro degli Esteri russo (Sergey Lavrov) ha annunciato che “siamo pronti a discutere, non abbiamo argomenti tabù. Discuteremo tutto ciò che riterremo necessario. Siamo pronti a rispondere alle domande che la parte americana solleverà … e questo vale anche per i diritti umani”.

Una questione che probabilmente sarà sul tavolo riguarda molto da vicino Joe Biden: “Stiamo seguendo con interesse la persecuzione di quelle persone che sono state accusate dei disordini del 6 gennaio 2021 a Washington. Avremo molte cose da dire sui diritti dell’opposizione e sulla loro salvaguardia”.

Questi commenti sono arrivati subito dopo il discorso che Biden ha tenuto nel Delaware per il Memorial Day, in cui sosteneva che avrebbe preso una posizione molto dura sulla questione delle libertà civili: “Incontrerò il Presidente Putin fra un paio di settimane a Ginevra. Metterò in chiaro che non resteremo a guardare e che non gli permetteremo di abusare di questi diritti. È il momento di ricordare a tutti chi siamo”.

Non penso mai a certa retorica in modo emotivo, ma una cosa voglio dirla: “Sono davvero molto stanco di questa stronzata del “chi è che noi siamo”.

Sostenere che ci sia una sorta d’identità collettiva all’interno della visione dell’America che il Partito Democratico sta promuovendo è veramente nauseante. E’ la cosa più vile che si possa dire.

Il “chi è che noi siamo” è relativo ai diritti umani e questo significa che daremo una lezione alla Russia su come trattare uno stronzo di gay.

Questa è diventata l’America. Questo è ciò che, oggi, la nostra bandiera rappresenta.

Questi sono i valori per cui i malvagi proprietari di schiavi bianchi hanno combattuto: un sedere all’aria e qualcuno che c’infila il suo pene.

È disgustoso che questo linguaggio sia tratto di peso dai film della Marvel Comics.

Oltre che disgustoso, è anche ridicolo.

Noi sosteniamo Paesi come l’Arabia Saudita, ma Biden riafferma il “chi è che noi siamo”, pretendendo di affrontare la Russia sui diritti umani e sul sesso gay.

Per quanto riguarda Lavrov, qualcuno ha finalmente cominciato a parlare delle persone che vengono torturate nelle speciali prigioni politiche di Washington per una violazione assai presunta [l’invasione di Capitol Hill] — buon per lui.

Era ora che qualcuno si alzasse in difesa degli americani bianchi e sono contento che a farlo sia un Ministro della Russia. Questa è davvero una cosa importante.

Io quest’informazione la diffonderei.

Penso che gli americani (anche i boomer) sarebbero felici di sapere che i nostri fratelli bianchi cristiani, dall’altra parte dell’oceano, ci stanno difendendo. Questo significa molto.

Dovremmo tutti tenere i “Capitol Stormers” nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere. E’ vergognoso che Donald Trump non stia facendo qualcosa di più per loro.

Ma ora sorge un’altra questione: “Joe Biden andrà davvero ad incontrare Putin?”

Cosa?

Quell’uomo riesce a malapena a parlare, come può partecipare a un importante incontro con un leader straniero? Davvero, non è possibile.

Manderanno l’altro Biden?

Mah. Qualsiasi cosa accada in quell’incontro non vedo l’ora di vederla.

Ad esempio, potrebbero cercare di prendere in giro Putin attraverso un sofisticato ologramma.

E se Biden andasse a quell’incontro e si strappasse la maschera svelando che si tratta, in realtà, dell’altro Biden?

Mamma mia che colpo di scena! Da tramandare ai posteri.

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1° Link: http://themostimportantnews.com/archives/welcome-to-the-socialist-paradise-of-california

2° link: https://dailystormer.su/russia-calls-out-joe-biden-for-locking-capitol-protesters-in-solitary-confinement-torture/

Scelti e tradotti da RobertoX (1°) e Franco (2°)

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