Bank of America dice che sarà iperinflazione! Al di fuori degli eccessi, non temetela, l’inflazione! E’ lo strumento made in USA per disintegrare l’euro (ecco perchè i politici romani tutti la temono, Lega in primis)

Tutti ne parlano, tranne i grandi media, soprattutto se EUropei…

In fondo è chiarissimo: la Lega del Nord voleva e vuole l’euro, altro che ITALEXIT! Dunque teme l’inflazione, che disintegrerà alla radice le fondamenta della moneta unica, al di fuori di eventuali eccessi iperinflattivi purtroppo possibili, quanto meno secondo la banca USA (con radici italiane, ndr). Noi, lo ripetiamo, tifiamo apertamente per l’inflazione in quanto riteniamo sia l’unico modo per uscire dall’euro, sperando non si tratti di un fenomeno “eccessivo”. Chiaramente, ad es. la Lega invece la teme tantissimo: finirebbe il loro “sogno (fogno?) EUropeo“, di matrice tedesca, iniziato con la RSI a Salò, passato per l’epidemia di COVID in Lombardia (luogo dove è esploso il COVID in EU, ndr) di fatto causata “come se fosse ad arte” dai governanti leghisti locali (che guarda caso all’inizio della crisi del virus da loro stessi “seminata” – vedasi RSA lombarde e caos negli ospedali bergamasco-bresciani – volevano la “zona rossa economica” per tenersi il residuo fiscale; gli è andata male, con l’odiato Conte – per tale motivo davvero odiatissimo –). Moneta unica che, chissà, speriamo “terminerà” a partire dal prossimo inverno…

Non stiamo a tergiversare troppo: questi sono i grafici di BoA a supporto delle sue tesi, pubblicate: una “iperinflazione transitori”a (per fortuna, “transitoria”), va giusto compreso in che misura si estrinsecherà (inflazione al 10% per 6 mesi? 50% per un trimestre?). Chiaramente – ricordatevelo –  l’iperinflazione brucia i debiti (in dollari, nel caso), tenendo vivo il dollaro, ma di molto svalutato.

I “resettisti“, di norma eredi delle tradizioni elitarie identificate nell’anima hegeliana del nazismo, vorrebbero invece sostituire il dollaro con una valuta globale, come leggiamo da mesi.

La lotta sta tutta lì, tra impero USA basato sul dollaro (da sostituire, secondo i nemici di Washington e dell’Occidente tradizionale), mantenendo la ricchezza dove sta ora. E gli americani-trumpisti-militari, che vogliono invece mantenere lo status quo di potenza USA, appunto, con pietra angolare il verdone.

Che sia chiaro: i militari USA sanno BENISSIMO che la loro ricchezza, il loro potere, il loro benessere deriva dalla presenza del dollaro come moneta di scambio globale, sono state fatte tante guerre per difenderlo. Oggi che la Presidenza Biden è – riteniamo – sotto tutela militare, vedremo nel caso i militari fare quanto necessario per ovviare ad un trasferimento permanente di potere e ricchezza fuori dagli States. Ossia fuori dall’Occidente anglo.

Io scommetto sul mantenimento del dollaro.

Discorso lungo, non pretendo che possiate sposarlo or ora, infatti ci vuole vision.

Noi per intanto battiamo sul tasto inflattivo con convinzione, credetemi è utilissimo farlo. Si, in tale modo – mettendo in piazza l’inflazione, argomentata nel merito – abbiamo già evidenziato quali siano i guastatori nelle nostre fila, traditori celati sotto gli abiti di finiti sovranisti (in realtà evidentemente hanno interessi personali coincidenti alla continuità  dell’euro come valuta comune, ndr); ossia noi siamo penso gli unici rimasti tra i sostenitori del Piano B della prima ora che MAI hanno abbandonato la convinzione che solo la fine della moneta unica può rappresentare la sopravvivenza per l’Italia, quanto meno quella costruita nel 1860.

Ma addirittura – a questo puntoabbattere l’euro significa/significherà anche il mantenimento dell’equilibrio geostrategico ereditato da Yalta, ossia basato sull’Occidente, che giocoforza include la RUSSIA (i Dem filo tedeschi e a libro paga di Pechino non a caso attaccano sistematicamente la Russia, da lustri, in quanto un’unione di intenti, che ci sarebbe stata con Trump durante II mandato, tra Mosca e Washington, avrebbe consolidato le posizioni uscite dalla WWII, ndr).

Chiaro, gli USA attuali, nella forma democratica emersa lo scorso anno, non sono più accettabili come guida del mondo; purtroppo siamo costretti ad affermare che post elezioni del 2020 gli USA di Biden NON rappresentano più gli ideali americani con cui la maggior parte di noi è cresciuta, soprattutto a livello di etica democratica. Dunque resta l’icona Donald J. Trump,  sullo sfondo, che teoricamente ha perso, vedendosi sostituito suo malgrado.

Ma il trumpismo è più che vivo che mai.

Ed anche l’ex Presidente USA è lì, in vigile attesa. Tutto possiamo infatti dire del vecchio e caro Donald tranne che non fosse un vero patriota, di quelli che mancano all’Italia da decenni.

Ben sapendo che, post JFK, tutte le disgrazie italiane sono accadute con una presidenza Dem USA (di norma a letto con i poteri vetero-coloniali EUropei, soprattutto francesi, Loggia del Massachiussets docet, nel cuore dell’enclave storica della cd. mafia irlandese ndr); sappiamo dunque cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi due anni.

Fatto salvo un rimescolamento in corsa, che passa per l’Arizona. Ma che verrà stimolato dall’estero, in particolare dall’Ucraina e dall’Iran, riteniamo. Aree che se esploderanno sarà come conseguenza del caos inflattivo, appunto, quanto meno noi la pensiamo così (…)(anche la WWII scatenata dai tedeschi esplose in Europa come conseguenza di eventi iperinflattivi, a  pensarci bene)(occhio ai negazionisti dell’inflazione che spunteranno fuori a breve giro, lo scrivo in calce in quanto già so che non leggeranno fino in fondo il pezzo…)

Auguri italici filo-EU, ne avete più bisogno di quanto pensiate…

MD