La banalità del Male – di RobertoX

Se di fronte all’epidemia di AIDS dei primi anni ’80 per viaggiare o per entrare nei bar vi avessero imposto un pass “eterosessuale” (visto che il virus colpiva in prevalenza gli omosessuali) come avreste reagito? Avreste pensato che si trattasse di una intollerabile discriminazione, e questo anche se avessero dato agli omosessuali la possibilità di conseguire il pass sottoponendosi a continui test HIV, vero?

Beh allora sappiate che è esattamente lo stesso pass che stanno per “decretare” ora, basta sostituire la parola eterosessuale con la parola vaccinato e la parola HIV con Sars Covid 2.

Per quello che può valere per l’insignificanza che il soggetto rappresenta nel difficilissimo contesto attuale, anche C. Borghi sembra “allineato” ormai come tutto il suo partito…. (questo sito lo sapeva da tempo che sarebbe finita così, ndr)

Poco importa che questo vada de facto contro i principi della carta costituzionale (primo fra tutti l’art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali).

Poco importa se queste inoculazioni “anti COVID” che sembrerebbero addirittura sperimentali (l’FDA negli USA ha approvato tali vaccini “in emergenza”, mentre l’EMA in EU ha dato approvazione all’utilizzo degli stessi solo in via provvisoria, vista l’assenza di dati soprattutto sugli effetti collaterali, ndr) non impediscano ai vaccinati di essere infettati dal “virus” né impediscano la trasmissione del presunto virus, come  è stato detto chiaramente dalla FDA  in sede di autorizzazione d’uso d’emergenza (EUA=Emergency Use Authorization). Nulla importa che spingere terapie sperimentali sulla popolazione vada contro i principi sanciti dal Codice di Norimberga secondo cui i trattamenti sperimentali non possano mai essere imposti.

Del resto per capire che facendosi inoculare tale vaccino con scarsa sperimentazione previa, certamente in deroga rispetto alle prassi fino ad oggi applicate per l’approvazione di medicamenti ad es. in EU, si rischia di sottoporsi ad una sperimentazione di tecnologie mai testate con successo né sull’uomo né sugli animali. Basta leggere il “consenso informato”, che ci informa anche che non sono prevedibili né i danni a lungo termine né la durata o l’efficacia della protezione:

Pfizer/Moderna: Il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 contiene un RNA messaggero che (….) induce la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 (che esso stesso codifica). Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza.

Aztrazeneca: Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati (OGM).

La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come con tutti i vaccini, la vaccinazione con Vaxzevria potrebbe non proteggere tutti i soggetti vaccinati. È pertanto essenziale continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni di sanità pubblica (mascherina, distanziamento e lavaggio frequente delle mani).


Ma come siamo arrivati a questo punto? Eravamo partiti che erano necessarie “due settimane per appiattire la curva” e stiamo arrivando doverci fare iniettare delle terapie sintetiche che sembrano in tutto e per tutto sperimentali per poter viaggiare in un’altra regione italiana, non perdere il lavoro o andare al ristorante? Il tutto a fronte di una “pandemia” che secondo i dati ufficiali avrebbe ucciso lo 0,2% della popolazione italiana (120.000 persone su 60 mln) età media 81 anni?

A giudicare dai numeri più di una pandemia sembrerebbe quasi trattarsi di un’abile operazione propagandistica. Con il rituale dell’inserimento nel braccio dell’ago ripetuto continuamente in tv, i divi e i politici in fila come i comuni mortali a farsi iniettare (mai però che si veda chiaramente l’ago entrare e uscire), la presunta scarsità del vaccino e le polemiche sulle liste di attesa e dei “furbetti” famosi che le avrebbero saltate, si è spinta la popolazione a mettersi in fila di fronte ai centri vaccinali. Trovo che non possa essere una coincidenza il fatto che i colori utilizzati per dipingere le regioni italiane, cangianti in base al mitologico indice RT, rosso, arancione e giallo, siano gli stessi che ci fecero accettare le guerre al “terrore” (20 anni di guerre in Medio Oriente).

E magari i dati biometrici sui documenti per poter viaggiare oltre che obbligarci a togliere le scarpe in aeroporto. Indici RT peraltro basati sull’efficacia del tampone PCR che a detta del suo stesso inventore Kary Mullis, non è genericamente affidabile nel rilevare questo virus; bisogna infatti nel caso fare estrema attenzione a non eccedere nel numero di cicli di replicazione (Ct), che con Ct>=40 COME ACCADE IN ITALIA non hanno di fatto significato, visto l’enorme numero di falsi positivi (in base alla documentazione in nostro possesso e disponibile in rete, la Regione Sicilia dava per positivi i tamponi PCR COVID anche con Ct>40, si noti che anche le Corti portoghesi sono arrivate alle stesse conclusioni critiche nel contesto, ossia i test con Ct eccessivo risulterebbero essere forvianti, ndr).

Se i colori ebbero così successo allora perché non riutilizzarli?

Appare ormai evidente la progressione del “Reset”, un virus che porta ai lockdown, i lockdown che portano al vaccino, un vaccino che porta al “pass”. Prossimo step microchip sottocutaneo di cui già si parla. Da qui a prevedere un futuro alla “terminator” con droni e robot che pattugliano le strade (e satelliti Starlink e il 5G per collegare tutto) il passo è breve.

Viene da chiedersi a questo punto, a che pro? Qual è il motivo che può spingere i nostri amati governanti (che sembrano molto amichevoli con Soros e Gates) a fare inoculare l’80% della popolazione con terapie non testate e potenzialmente letali nel lungo termine?

Per ipotizzare una risposta possiamo porci un’altra domanda, è sostenibile il mondo in cui viviamo?

A giudicare dalla crescita esponenziale della popolazione avvenuta nell’ultimo secolo la risposta è no:

Fonte: https://ourworldindata.org/grapher/world-population-since-10000-bce-ourworldindata-series

Così come forse non sono sostenibili per il futuro del pianeta milioni di persone che si stipano sui voli RyanAir o sulle crociere tutto compreso (per le élites che girano tra le loro mega-ville sui loro super-yachts e aerei privati).

Non è che tutte le proposte degli anni scorsi volte a farci usare la bicicletta anziché l’auto, mangiare insetti anziché la carne di manzo, usare fonti rinnovabili d’energia anziché combustibili fossili, fossero state gli ultimi tentativi per evitare il Grande Reset? Tutta questa ossessione riguardo all’ impronta di carbonio con anche nuove carte di credito progettate per bloccarvi gli acquisti una volta superata una certa soglia.

Tutti problemi ormai risolti parrebbe, tant’è vero che di Greta non si sente più parlare ormai da un pezzo. Risolti come? Ho idea che la risposta sia in questa foto, la gente in fila per farsi inoculare previa firmetta sul consenso informato.

Del resto se anche l’ente federale che si occupa delle malattie CDC (Centers for Desease Control and Prevention) ha dettato poco prima della “pandemia” le linee guida per prepararsi ad una epidemia di zombies magari qualche rischio che le terapie sperimentali mRNA vadano male c’è.

Sarà, ma questa faccenda “puzza” lontano un chilometro. Non si può obbligare l’80% della popolazione ad una terapia sperimentale mai testata con successo sugli umani o sugli animali a fronte di un virus che ha ucciso in un anno al massimo lo 0,20% della popolazione, e se lo fai allora DEVE venire il sospetto che ci sia sotto qualcosa d’altro.

Come esseri umani dotati di empatia non possiamo afferrare il concetto che le élites e che i nostri cari leaders possano essere così malvagi da puntare all’eliminazione di milioni di persone, non lo possiamo fare se vogliamo conservare la nostra sanità mentale.

Ma la storia ci dimostra altrimenti, Hitler, Stalin, e Pol Pot ci dimostrano che questo può succedere. Ciò nonostante credere che i nostri leader attuali perseguano un progetto malvagio è quasi impossibile perché implicherebbe che la facciata razionale della società è una copertura per forze sinistre che perseguono il male.

Ma non esiste alcuna spiegazione razionale che possa dimostrare che le “vaccinazioni” vengano fatte per il nostro bene.

Per capire meglio quello che probabilmente pensa parte della comunità scientifica, che partecipa ai convegni sponsorizzati dalle élites, vi lascio alle parole della famosa etologa e antropologa inglese Jane Goodall, nota per i suoi studi sugli scimpanzé:

Se mi fosse permesso di cambiare alcune cose, se solo avessi questo potere magico, vorrei, senza causare alcun dolore o sofferenza, ridurre il numero di persone sul pianeta, perché siamo troppi, in un pianeta dalle risorse finite, e le stiamo consumando, e questo significherà molta sofferenza in futuro. (….) ma quello che mi piacerebbe davvero è  cambiare è lo stile di vita insostenibile di tutti gli altri…

Fonte: https://youtu.be/99gJKzINNow

RobertoX